Sir Adam Hotel, un nuovo urban boutique hotel

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All’interno della torre A’dam Toren

 

Il Sir Adam Hotel ha aperto le proprie porte nella moderna torre A’dam Toren. Oltre alle 108 stanze e alle suite, l’hotel dispone del The Butcher Social Club, The Hub, The Studio’s e The Beergarden. Con una delle più spettacolari viste sulla città, l’hotel si pone come la struttura di punta dei Sir Hotels, un marchio EHPC.

Il Sir Adam Hotel è collocato nei primi otto piani dell’iconica A’dam Toren, che ospita anche Gibson, MassiveMusic, Sony e molte altre famose realtà dell’industria musicale. “I nostri vicini sono dei grandi talenti, e così abbiamo voluto creare uno spazio che respirasse anche la loro stessa energia”, ha dichiarato il fondatore e proprietario di SIR, Liran Wizman.

Il nuovo urban boutique hotel, con vista sul fiume IJ e sul centro storico di Amsterdam, è costituito da 108 stanze, svariati servizi e diverse soluzioni per eventi e meeting. I colorati interni dal tocco industrial sono stati progettati dal famoso studio di design internazionale Icrave di New York.

La collezione di dischi

Al posto della tradizionale hall, Sir Adam presenta The Hub, il cuore pulsante che funge anche da spazio coworking con una biblioteca musicale dotata di un’impressionante collezione di dischi. Di fronte a The Hub troviamo il The Butcher Social Club, un luminoso e ampio burger bar il cui design ricorda un grande salotto situato al pianterreno. Questo spazio vivace, che ospita regolarmente musica dal vivo e DJset, dispone di un island bar di 360° e di una terrazza sul fiume IJ.

Terrazza panoramica

Una scala a chiocciola collega The Hub alla terrazza panoramica dove vengono serviti i drink di The Beergarden. The Studio’s, gli spazi dedicati ai meeting e agli eventi, sono collocati alla base della torre, e possono ospitare fino a 200 persone.

Le 108 stanze, suite inclusa, offrono grande intrattenimento agli ospiti grazie a un giradischi Bluetooth Crosley e a una chitarra Gibson.

Le stanze

Le stanze del Sir Adam Hotel sono suddivise in cinque categorie: Sir Boutique, Sir Deluxe, Sir Deluxe City View, Sir Deluxe Corner e Sir Suite. In 88 di queste stanze si trovano una collezione di libri, dei collage dell’artista Michiel Folkers e ritratti del fotografo Daniel Cohen. Le 19 stanze Sir Deluxe Corner e la Sir Suite espongono invece le opere di Ren Philips. Gli ospiti particolarmente ispirati dall’atmosfera creativa possono prendere lezioni di chitarra nella propria stanza o chiedere in prestito un DJ-set. Tutte le stanze sono arredate secondo gli standard Sir Hotels: troviamo quindi la SIR Bedding Collection in cotone ultrafine per la biancheria, una selezione di caffè e tè, televisore Bluetooth ultrapiatto, un minibar ben fornito con i preferiti di Sir Adam, doccia a pioggia, i cosmetici Dead Clean, e grandi e comodi cuscini. I prezzi partono da €189.

The Hub

Sir Adam accoglie i propri ospiti presso The Hub, il mezzanino di fronte al The Butcher Social Club. Cuore pulsante della struttura, offre un ampio spazio ricreativo dove ascoltare la musica preferita via Bluetooth, accedere alla modernissima palestra The Gym o ai negozi di The Store con un assortimento particolarmente curato di prodotti locali e oggetti immancabili per gli amanti della musica.

The Beergarden e The Studio’s

I due spazi sono caratterizzati da un design moderno e industriale, e offrono una meravigliosa veduta sul centro storico di Amsterdam. Con i suoi 100 metri quadri, The Beergarden offre una location per eventi, oltre a uno spazio prendisole, un bar e quattro Jacuzzi.

The Butcher Social Club

Questo spazio ricreativo presenta un grande terrazzo, e al suo interno possiamo trovare flipper vintage, tavoli da ping-pong, biliardini e tavoli da biliardo. Aperto dalle 8.00 a mezzanotte durante la settimana, offre svago per tutta la notte il venerdì e il sabato, ed è pronto ad accogliere gli ospiti del Sir Adam.

La struttura

L’edificio è costituito da grandi pilastri di cemento ruvido e ampie finestre che si estendono dal pavimento al soffitto, dando quasi un senso di continuità tra l’interno e l’esterno.

Con l’apertura del Sir Albert Hotel nel quartiere De Pijp, la catena Sir Hotels si è stabilita nella capitale olandese. Nel 2016 ha conquistato la Germania con il Sir Savigny di Berlino, mentre il Sir Adam è il secondo ad Amsterdam e il terzo in assoluto della collezione. Nel corso del 2017 sono previste altre due aperture, quella del Sir Nikolai ad Amburgo la prossima primavera, e del Sir Joan ad Ibiza la prossima estate.

La torre A’dam Toren

Oltre ad ospitare il Sir Adam Hotel, la torre è sede di importanti aziende leader del settore musicale mondiale quali ID&T (SFX), Sony, Gibson e MassiveMusic.

La torre fu costruita nel 1971 per ospitare gli uffici della sede olandese di Shell, ed è stata riaperta nel 2016 come la destinazione per l’innovazione e l’entertainment dell’industria musicale. La struttura ospita al suo interno anche diversi ristoranti, bar e nightclub.

 

Il Groninger Museum dedica una mostra a MAARTEN BAAS

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La prima retrospettiva Hide & Seek dedicata al designer

 

GRONINGEN –  Il Groninger Museum, uno dei più importanti musei in Olanda, ospiterà la prima e più importante retrospettiva dedicata a MAARTEN BAAS. Hide & Seek, aperta fino al 24 settembre, omaggia l’opera di uno degli artisti olandesi più conosciuti e rispettati. La mostra fa conoscere i molteplici volti di un uomo che rappresenta il cardine del mondo dell’arte e del design da 15 anni.

“Il Groninger Museum ha un duraturo rapporto con Maarten Baas. Grazie a commissioni speciali, il museo ha costruito un’importante collezione delle sue opere. Gli interni del Mendini Restaurant, che Maarten ha riprogettato nel 2010, rappresentano il punto forte in tal senso. Siamo molto fieri di presentare la prima retrospettiva dedicata a questo designer straordinario.”

Andreas Blühm, Direttore del Groninger Museum

 

Hide & Seek: la mostra

Hide & Seek mette in mostra le principali affermazioni artistiche che MAARTEN BAAS ha prodotto nell’ultimo decennio. Si può ammirare una vasta gamma di opere: dagli iconici pezzi SMOKE e CLAY, con i quali guadagnò fama mondiale, al celebratissimo REAL TIME, una serie di orologi che calcolano l’ora in tempo reale attraverso performance teatrali. La mostra è testimonianza del talentuoso e multisfaccettato BAAS, ovvero di qualcuno che si dedica ad essere (o non essere, allo stesso tempo) sia un artista che un designer.

Hide & Seek fa riferimento all’appellativo con cui BAAS è conosciuto, ovvero “Houdini del Design Olandese”, poiché è davvero difficile, se non quasi impossibile, definirlo con precisione, dal momento che l’artista scappa da qualsiasi tentativo che cerca di stereotiparne l’arte in una categoria specifica. Secondo BAAS, la struttura crea soltanto dei limiti: l’artista gioca quasi letteralmente a nascondino, intrufolandosi negli spazi concettuali ancora vuoti. Ecco quindi il comparire di opere tra intelletto e sentimento, tra lo sconosciuto e ciò che conosciamo, tra la natura e la cultura, tra la libertà e le limitazioni, tra la verità e la bugia.

Oltre ai classici più famosi, BAAS espone anche alcune nuove opere. Tra queste spicca una selezione di lavori lanciata nel 2016 che comprende: Tree Trunk Chair, Carapace e Close Parity. È inoltre presente un’anteprima del suo ultimo progetto May I Have Your Attention Please? realizzato in collaborazione con Lensvelt per la Milan Design Week del prossimo aprile 2017.

L’approccio teatrale di BAAS è ben rappresentato attraverso 18 video realizzati appositamente per Hide & Seek. BAAS è conosciuto soprattutto per il suo modo di cercare nuovi percorsi, reinventando sé stesso costantemente, per il suo saper essere riflessivo e intelligente, ma anche giocoso e naif, per la sua capacità di progettare arredamento funzionale e produrre video dell’assurdo al tempo stesso. BAAS è tanto introverso quanto appariscente, e attraverso la sua arte gioca a nascondino, rendendo implicita la domanda: chi è MAARTEN BAAS?

http://www.groningermuseum.nl/

 

Bierboutique: A Rotterdam la prima boutique della birra

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Apre i battenti nella rinomata via Witte de Withstraat

La novità di questo mese a Rotterdam è l’apertura della prima „boutique della birra“, in Olanda. Il locale è gestito da sole donne, la sommelier della birra Lisa Rakers, e le 2 chef Renate Boes e Leila Meyers. L’idea è venuta dai 2 proprietari Iris Wulffraat e Jan Wouters che avevano notato che il pubblico femminile di Rotterdam, al quale piace bere birra, in particolare birre speciali, è sempre più vasto e che non a tutte piacciono i tipici pub scuri. E’ quindi nata così l’idea di aprire una boutique della birra per accontentare i gusti femminili, dove gli uomini sono tutt’altro che esclusi: sono infatti i benvenuti se desiderano bere una birra con stile.

Il locale è situato in un edifico storico del 18° secolo sulla via più famosa di Rotterdam, la Witte de Withstraat, precisamente al numero 40B. Un bellissimo locale, dall’aspetto di una boutique che ricorda il periodo di The Great Gatsby. Ciò che salta subito all’occhio entrando nel locale, è il bancone del bar color verde scuro dietro al quale risaltano le vetrine che contengono i più svariati tipi di birre. Non sono da meno i muri dorati, le sedie ricoperte di velluto color ocra e le piastrelle del pavimento bianco e nero.

La Bierboutique serve numerose varietà di birra: 70 tipi diversi di birre in bottiglia e molte altre birre speciali alla spina. Per chi non amasse la birra, il locale offre anche un’ampia scelta di vini e di liquori, oltre naturalmente a bevande non alcoliche. Alla Bierboutique si possono inoltre ordinare diversi assaggi di formaggi e salumi e dal giovedì alla domenica pranzare e cenare con piatti preparati dalle due chef.

Orari e informazioni:

Bierboutique

Dal lunedì al mercoledì: 16.00-01.00 h

Il giovedì e la domenica: 12.00-01-00 h

Il venerdì e il sabato: 12.00-03-00 h

Location : Witte de Withstraat 40B, 3012 BR a Rotterdam

Sito web : www.bierboutique-rotterdam.nl

Facebook: www.facebook.com/bierboutiquerotterdam

 

A Groningen i container trasformati in ostello

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Finalmente un po’ più di spazio alberghiero: soggiornare ad Eurosonic per noi è difficilissimo :)

Sul terreno dell’ex zuccherificio

Il nuovo Containerhostel Rebel Rebel che si trova sul terreno dell’ex zuccherificio “Suikerunie” nella città universitaria di Groningen, offre alloggi semplici e originali. Nato grazie all’iniziativa di due giovani ragazze, Anna e Annika che hanno deciso di sfruttare i vecchi container usati per il trasporto navale, trasformandoli in strutture eco sostenibili e far vivere ai propri ospiti un’esperienza vera. Ogni container ha un tema diverso: Space Odyssey, un dormitorio misto con 10 letti pensato per gli amanti dello spazio, la Jungle Room, per gli appassionati del verde, Lazy Stardust una stanza a 5 letti per sole ragazze e Queen Kitch una camera per due persone realizzata ispirandosi all’artista Dianne van der Heide. Le parti comuni preferite dagli ospiti sono la cucina, dove viene servita la colazione, sempre a disposizione degli ospiti che desiderano cucinare per sé o per la collettività e la sala comune, altro luogo di ritrovo di condivisione.  

Il container “Waterloo Sunset” è invece adibito ai servizi sanitari, tutto rigorosamente sostenibile, dove l’acqua calda per la doccia è garantita dalla stufa a pellet che riscalda gli ambienti, mentre l’acqua inutilizzata per le docce viene poi recuperata e utilizzata per lo sciacquone.

L’ostello dispone per il momento di 27 posti letto. A breve verrà realizzata una terrazza sull’acqua dalla quale si potrà prendere una barchetta per raggiungere il centro di Groningen. Nei pressi dell’ostello si trovano un undergroundclub, un ristorante, un laboratorio per artisti creativi e un vasto terreno dove si tengono vari festival.

I prezzi per i pernottamenti vanno dai 20 € a persona nei dormitori, ai 30 euro a persona per la stanza a 2 letti. Il costo della colazione è di 4 euro.

I servizi offerti dall’ostello:

Per godere a pieno di Groningen, città della bicicletta, si può noleggiare presso l’ostello una “Rebel bike” a 7 euro al giorno e raggiungere il centro città, dotato di numerose piste ciclabili.  Per fare in modo che gli ospiti vivano una vera “Groningen experience”, le ragazze che gestiscono Rebel Rebel organizzano per loro oltre a gite tematiche in città, escursioni nei dintorni a piedi, in bicicletta e in canoa, lezioni di yoga e barbecue all’aperto.  

L’ostello dispone di un piccolo bar, aperto anche gli esterni, dove assaggiare birre locali o bere una tazza di caffè accompagnata da dolci vari.  

Presso il negozietto dell’ostello si trovano la piantina della città gratuita e vari oggetti di prima necessità, oltre a gadgets dell’ostello.  

Ogni stanza è dotata di armadietti per custodire le proprie cose al sicuro, WiFi gratuito

www.rebelrebelhostel.com  

 

Il Parco nazionale “Weerribben-Wieden” Borghi sull’acqua, canneti, canali e torbiere

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Laghi, stagni e canali, che si alternano a torbiere, canneti e boschi lussureggianti: poche parole per riassumere l’essenza del parco nazionale “Weerribben-Wieden”. In questa stupenda area, gli olandesi hanno lavorato per secoli con l’acqua e contro l’acqua fino a creare questo paesaggio unico, in cui sorgono piccoli borghi sull’acqua come la romantica località di Giethoorn, Dwarsgracht, Belt-Schutsloot e Wanneperveen. Particolarità della zona, le tante fattorie con i tetti ricoperti di canne che sorgono su piccole isole collegate tra loro da piccoli ponti. Nel labirinto di canali navigano gli autentici “punter” e “fluisterboten”, tradizionali imbarcazioni. Siamo nella più vasta area torbosa dell’Europa nordoccidentale, situata nella provincia olandese Overijssel.

Natura e animali rari

Nel parco Weerribben-Wieden si trovano zone paludose di dimensioni e bellezza tali da essere considerate uniche in tutta Europa. I particolari canneti offrono uno spettacolo diverso in ogni stagione; anche per gli amanti degli animali, questo paesaggio acquatico ha molto da offrire. È possibile incontrare animali rari come lontre e sterne nere, ma anche cormorani e aironi.

Navigare nella quiete più totale nel parco Weerribben-Wieden

Il modo migliore per scoprire il parco Weerribben-Wieden è in barca. Per andare alla scoperta dei fossati, dei canali e dei laghi, è possibile noleggiare barche a remi e le tradizionali “fluisterboten”, piccole barche elettriche

In bicicletta sull’acqua: traghetti e ponticelli

Anche per chi viaggia in bicicletta, il paesaggio ha molto da offrire. Esistono infatti splendidi percorsi ciclabili come il “Wieden” e il “Weerribben”, che non solo consentono di scoprire la natura, ma anche le tipiche abitazioni degli operai delle torbiere di un tempo e i Tjaskermolen, i mulini che mantenevano bagnati i canneti. Meritano anche una visita gli ex villaggi di pescatori Vollenhove e Blokzijl, in cui è ancora visibile il retaggio della ricchezza del Secolo d’Oro.

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A piedi tra la flora e la fauna

Anche per gli escursionisti esistono vari itinerari che gli amanti della natura non possono assolutamente perdere. È possibile ad esempio scegliere la “Stille Kiersche Wijde-route” oppure la “Wandelroute Weerribben” e percorrere sentieri sterrati tra torbiere instabili e canneti e lungo le riserve di caccia delle anatre selvatiche. Un’esperienza davvero speciale!

La nascita del parco Weerribben-Wieden

Il parco Weerribben-Wieden è un paesaggio nato dall’estrazione della torba. Qui la torba veniva estratta già dal XIV secolo: nella sua forma essiccata risultava essere un eccellente combustibile. Per questo, era innanzitutto necessario essiccare la torba, spargendola su lunghe distese di terra: le cosiddette “ribben” (“costole”).

Purtroppo, al tempo le “costole” erano troppo strette e le torbiere troppo vaste. Durante le tempeste del 1776 e del 1825, l’acqua riuscì a farsi strada, trasformando vaste porzioni di territorio in laghi. Con il passare del tempo questi laghi, tra cui il Beulakerweide e il Belterweide, si sono trasformati in splendide aree ricreative con un’ampia scelta di sport acquatici.

http://www.visitweerribbenwieden.com/

Keukenhof, il più bel giardino primaverile del mondo

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Un mosaico di fiori ispirato a Mondriaan

Il 23 marzo 2017 Keukenhof aprirà le sue porte per la 68esima volta. Quando chiuderà il 21 maggio, sarà stato visitato da più di un milione di persone, provenienti da tutto il mondo

Il tema per il 2017: Dutch Design

Il Dutch Design si ritrova per prima cosa nel grande mosaico raffigurante un dipinto di Piet Mondriaan che misura 250 metri quadrati, per la cui realizzazione sono stati utilizzati ben 80.000 bulbi di tulipano, muscari e crocus. Il mosaico sarà composto da 2 strati di fiori per garantire una fioritura più duratura.  

Inoltre, gli spettacoli di fiori nel padiglione Oranje Nassau saranno interamente dedicati al design olandese, mentre due dei giardini ispirazionali avranno come tema: “I Giardini Mondriaan”, che, con le loro macchie di colore quadrate, saranno motivo di grande attrazione per il pubblico.

Il tema del parco Keukenhof per il 2017 è il Dutch Design, che si caratterizza per la tipica sobrietà olandese in combinazione con soluzioni innovative. Famosi artisti e designer come Mondriaan e Rietveld hanno gettato le basi per il Dutch Design e ancora oggi, designer olandesi sono apprezzati in tutto il mondo per il loro contributo a settori quali la moda, il graphic design, l’architettura e gli arredi di design. Essi sono la sorgente d’ispirazione per il tema del Keukenhof di quest’anno.

Keukenhof si attrezza con un nuovo ingresso

Il crescente interesse per il parco Keukenhof richiedeva una soluzione sostenibile per accogliere le migliaia di visitatori nazionali e internazionali. Per questo motivo una nuova hall dotata di tutti i servizi di accoglienza necessari ad accogliere i visitatori sarà collocata all’ingresso del parco. Questa primavera il parco Keukenhof disporrà inoltre di un parcheggio per 4500 auto e 1000 pullman, che faciliterà la viabilità nei pressi dell’attrazione.

Padiglioni dedicati al tulipano e alla “Tulipanomania”

Il tulipano è considerato icona distintiva dei Paesi Bassi nel mondo e Keukenhof non poteva non dare un ruolo preponderante a questo fiore-simbolo. Per questo motivo il padiglione Willem-Alexander dedica un padiglione intero ai tulipani in fiore, mentre nel nuovo padiglione Juliana, una mostra illustra la storia del tulipano, la “tulipanomania” del 17° secolo e come il tulipano si sia trasformato in una icona contemporanea. Il rinnovato Giardino Storico fornisce invece informazioni aggiuntive sull’origine del tulipano.

Il parco

Keukenhof, originariamente focalizzato quasi esclusivamente sui fiori da bulbo, oggi ha molto di più da offrire. Il parco storico, che risale al 1857 e fu progettato come “giardino all’inglese” da Zocher, fa da perfetto sfondo per i fiori da bulbo. I visitatori hanno modo di vedere fiori recisi, piante e prodotti da vivaio.

Ogni anno, quaranta giardinieri piantano bulbi in luoghi dedicati, all’interno del parco. Alla fine della stagione, i bulbi vengono raccolti e un nuovo ciclo di impianto, fioritura e raccolta ricomincia in autunno.

Al fine di garantire che Keukenhof abbia sempre un aspetto nuovo e originale, la piantagione viene riprogettata ogni anno. Le piante vengono accuratamente selezionate in modo che i visitatori possano godere di bulbi in piena fioritura durante tutto il periodo di apertura del parco.  I sette milioni di bulbi piantati vengono forniti gratuitamente da un centinaio di espositori, che dispongono della migliore vetrina possibile per la propria produzione.

Keukenhof ispira i propri visitatori con una serie di diversi stili di giardini e di interni, dove i fiori da bulbo hanno un ruolo fondamentale. Le varie parti del parco ospitano dai giardini all’inglese ai giardini in stile giapponese. Il giardino offre sorprendenti prospettive e vedute indimenticabili. Nel giardino naturale, arbusti e piante perenni sono combinati con bulbi naturalizzati. Il giardino storico accoglie invece antiche varietà di tulipano che dimostrano quanto sia stato lungo il viaggio del tulipano prima del suo arrivo nei Paesi Bassi.  Infine i sette giardini “ispirazionali” permettono ai visitatori di lasciarsi ispirare da nuove idee per i propri giardini.

Keukenhof ha inoltre un proprio giardino di sculture, dove numerosi artisti espongono le proprie opere che superano il centinaio e sono declinate in una grande varietà di stili.

Infine per i bambini, il parco Keukenhof dispone di un labirinto, di un parco giochi e di un piccolo zoo. Un’apposita caccia al tesoro li conduce nei luoghi più belli del parco.

Spettacoli di fiori nei padiglioni

I vari padiglioni del Keukenhof propongono un programma di 20 esposizioni dedicate a fiori e piante, dove i coltivatori espongono un’impressionante varietà di fiori e di piante, in tutti i colori e in tutte le variazioni possibili, ovviamente tutte di altissima qualità. Questo è l’acme della competizione tra i produttori, che – grazie a una giuria di esperti – sancirà il vincitore tra chi produce tulipani, rose o qualsiasi altra varietà di fiori, suddivisi per categorie.

Padiglione Beatrix dedicato alle orchiedee

Per anni, Keukenhof ha riservato i mille metri quadrati del Padiglione Beatrix alle orchidee, facendone la più bella mostra di orchidee in Europa. Altra attrazione molto apprezzata è quella dedicata al giglio, nel Padiglione Willem-Alexander: nei suoi 6000 metri quadrati si possono ammirare circa 15.000 gigli in oltre 300 varietà. Il Padiglione Oranje Nassau mette in mostra l’uso dei bulbi negli interni e dimostra come essi possono essere utilizzati in diversi stili di design d’interni, dal classico al moderno. Verrà infine dedicato spazio a come i fiori recisi possano essere utilizzati in modo sorprendente per creare magnifici bouquet.

Dati e numeri di Keukenhof

Keukenhof è aperto tutti gli anni in primavera per otto settimane

  • ogni anno, Keukenhof accoglie un milione di visitatori
  • il 75% dei visitatori proviene dall’estero
  • il parco si estende per 32 ettari
  • ogni anno vengono piantati 7 milioni di bulbi
  • Keukenhof presenta più di 20 esposizioni floreali
  • i bulbi sono forniti da oltre 100 espositori
  • 8 giardini ispirazionali forniscono ai visitatori suggerimenti e idee per l’allestimento di giardini
  • il giardino delle sculture ospita oltre 100 opere d’arte

I record del parco

Nel 2016 il parco ha raggiunto per il terzo anno consecutivo 1,1 milioni di visitatori, provenienti da 100 diversi paesi durante le 8 settimane di apertura.

Informazioni pratiche

Il giardino floreale del Keukenhof è aperto dal 23 marzo al 21 maggio 2017.

Prezzo del biglietto

Adulti: 16,00 euro

Bambini dai 4 agli 11 anni: 8,00 euro

Indirizzo:

Stationsweg 166A

2161 AM Lisse

www.keukenhof.nl

Piet Mondriaan e Bart van der Leck Inventing a new art

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11 febbraio – 21 maggio 2017, Gemeentemuseum Den Haag

 

Nel 2017 si celebrano in Olanda i 100 anni del movimento De Stijl (in inglese “The Style”). In occasione di questo centenario, il paese ha organizzato un vasto e vario calendario di eventi e mostre incentrate sul tema “Da Mondriaan al Dutch Design”.

Il Gemeentemuseum Den Haag (Museo Municipale de L’Aia), che custodisce la più vasta collezione di opere del De Stijl e più di 300 opere di Piet Mondriaan, è indubbiamente la dimora internazionale di questo artista e del movimento e sarà il fulcro delle celebrazioni del 2017. Presso il museo verranno organizzate tre diverse mostre per rendere omaggio agli artisti appartenuti al movimento e ai loro grandi risultati. La prima mostra, “Piet Mondriaan e Bart van der Leck Inventing a new art”, avrà inizio l’11 febbraio e sarà dedicata alla genesi di questa muova arte che ha cambiato per sempre il mondo in cui viviamo.

 

La mostra sarà la prima ad esaminare la natura e la durata del rapporto tra Mondriaan e van de Leck: grazie alle ben 80 opere d’arte esposte si potrà non solo approfondire la conoscenza di entrambi gli artisti, ma anche scoprire in che modo si siano influenzati e contestati reciprocamente fino ad arrivare a costruire una solida amicizia.

 

L’incontro dei due artisti e la nuova arte

Piet Mondriaan e Bart van der Leck, forse i due esponenti più celebri del movimento De Stijl, si incontrarono durante la Prima Guerra Mondiale nel villaggio olandese di Laren. I due artisti avevano background differenti: Van der Leck aveva lavorato a lungo come vetraio mentre Mondriaan era divenuto un artista paesaggista. Essi si ammiravano a vicenda e riconobbero un interesse comune nell’esplorare nuove forme d’arte: entrambi rappresentavano forme geometriche ed utilizzavano pochi colori primari.

I due artisti condividevano la convinzione che il mondo moderno avesse bisogno di una nuova forma d’arte e che il loro modo di dipingere rappresentasse un passo verso il progresso.

Lavorarono per tre anni in stretta collaborazione fino a quando cominciarono ad emergere alcune idee divergenti che li portarono ad allontanarsi. Seppur breve, la loro collaborazione ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita del movimento della nuova arte lanciata da Theo van Doesburg con la pubblicazione della rivista De Stijl nel 1917. I loro esperimento con l’astrazione e i colori prepararono infatti la strada per il movimento “De Stijl” e l’invenzione della oggi famosissima combinazione tra rosso, giallo e blu.

 

Il museo

Il Gemeentemuseum Den Haag possiede opere dei più grandi protagonisti dell’arte moderna: da Monet a Van Gogh, da Kandinsky a Picasso. Oltre alle importantissime opere d’arte custodite nel museo, anche l’edificio stesso, in stile Art Déco del celebre architetto Berlage, vale già una visita. Con 35 mostre all’anno e 160.000 oggetti d’arte, il Gemeentemuseum Den Haag è uno dei principali musei olandesi.

 

I

Gemeentemuseum Den Haag

Indirizzo

Stadhouderslaan 41

2517 HV, Den Haag

 

Prezzi del biglietto

Adulti: 13,50 euro

Ragazzi fino ai 18 anni: ingresso gratuito

 

www.gemeentemuseum.nl

Dormire sul Mare del Nord

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Lussuose suites sul molo di Scheveningen

Dalla fine del 2016 si può pernottare direttamente sul molo di Scheveningen, principale attrazione della costa olandese, poco distante dal centro de L’Aia. Il molo, in olandese “Pier”, totalmente rinnovato nel 2015, ospita ora cinque esclusive hotel suites, le “Pier Suites”, ubicate nella parte finale del molo, chiamata “Toreneiland”.

Le cinque suites, ciascuna con una superficie di 30 metri quadrati, sono dotate di letti king-size, bagno privato con vasca idromassaggio e vantano uno spazio esterno affacciato direttamente sul Mare del Nord. A breve si aggiungeranno alle suites, otto cosiddette “cabine” situate sull’anello esterno del molo. Le cabine, dotate di letto, doccia, di un minibar ad uso gratuito e di uno spazio esterno, sono perfette per trascorrere qualche giorno romantico sul Mare del Nord e godere degli splendidi tramonti. In totale saranno quindi 13 le camere disponibili per un pernottamento sul “Pier”. https://www.piersuites.nl/

Il molo che ospita le suites, è in continuo mutamento e ha visto in breve tempo l’apertura della più grande terrazza d’Olanda, del Foodboulevard con una grande varietà di streetfood, ristoranti, bar, terrazze e negozi, degli uffici sul molo e della prima ruota panoramica sul mare. Qui si tengono durante tutto l’anno feste, eventi culturali, mercatini, pomeriggi dedicati alla ricreazione per bambini e spettacoli musicali. Il molo è aperto tutti i giorni dalle 10 in poi con accesso libero.

Informazioni pratiche:

“De Pier” può essere raggiunto rapidamente con i mezzi pubblici. La località balneare di Scheveningen è infatti facilmente raggiungibile dalle 2 stazioni ferroviarie di Den Haag in tram e autobus in solo 15 minuti. Scenendo alla fermata “Kurhausplein” si raggiunge il molo a piedi in pochi minuti.

Una mostra sulle nature morte al museo Mauritshuis

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Bruikleen, Mauritshuis, den Haag, L 149

“Slow Food. Still Lifes of the Golden Age”

Dal 9 marzo al 25 giugno 2017 il museo Mauritshuis de L’Aia ospiterà la mostra “Slow Food. Still Lifes of the Golden Age”, la prima mostra dedicata alle nature morte, le cosiddette “meal still lifes”, realizzate in Olanda e nelle Fiandre dal 1600 in poi.

Il caposaldo della mostra è un capolavoro acquisito dal museo nel 2012, “Natura morta con formaggi, mandorle e ciambelline salate” di Clara Peeters. La mostra comprende anche capolavori provenienti dal Museo Nacional del Prado di Madrid, dalla Washington’s National Gallery of Art, dall’Oxford’s Ashmolean Museum e altri.

 

L’origine dei “meal still lifes”

A partire dal 1600, tavoli riccamente apparecchiati, colmi di prelibatezze e oggetti preziosi, divennero un tema artistico molto popolare. La rappresentazione dettagliata del cibo e di pregiati oggetti in vetro e d’argento disposti sulle tavole divennero soggetti molto apprezzati da numerosi pittori.

 

Il Mauritshuis ripercorre lo sviluppo di questo genere attraverso la selezione di una ventina di dipinti. Le prime “meal still lifes” giunsero da Anversa dove vennero realizzate da artisti come Clara Peeters e Osias Beert. Questo genere fiorì allo stesso tempo nel nord dell’Olanda grazie al lavoro di pittori di Haarlem, come Floris van Dijck e Nicolaes Gilles.

I dipinti sono una festa per gli occhi. I maestri delle “meal still lifes” optavano per prelibatezze come pesce, ostriche, gamberi, formaggio, pane, olive e noci. Disposti in modo artistico insieme al cibo vi erano anche eleganti oggetti in vetro, coppe dorate, brocche in terracotta e in porcellana orientale, tutti rappresentati in modo molto dettagliato. “Natura morta con formaggi, mandorle e ciambelline salate” di Clara Peeters, ad esempio, rappresenta in modo perfetto la superficie friabile del formaggio stagionato, la cremosità dei riccioli di burro e il delicato gioco del riflesso della luce sul coltello. I dipinti della Peeters vennero realizzati prima di altre opere, tra cui la tela di Pieter Claesz donata da Willem Baron Van Dedem alla Fondazione degli Amici del Mauritshuis. I formaggi rappresentati nel quadro della Peeters sono presenti anche nell’opera di Floris van Dijck, disposti in modo meticoloso su un tovagliolo damascato.

 

Mini food festivals

Durante la mostra, iI museo organizza piccoli food festival, mettendo in risalto le prelibatezze rappresentate nei dipinti. Verranno inoltre organizzate altre attività incentrate sul tema culinario durante la giornata di sabato nei mesi di marzo e aprile.

 

 

Mauritshuis

Plein 29

2511 CS The Hague

Netherlands

https://www.mauritshuis.nl/en/  

Dietro le quinte dell’aeroporto Schiphol

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Alla scoperta dei segreti dell’aeroporto di Amsterdam

L’aeroporto Amsterdam Schiphol ha recentemente inaugurato un nuovo tour dal nome “Schiphol behind the scenes”; Si tratta di un giro perlustrativo della durata di un’ora che porta a scoprire le curiosità e le vicende di uno degli aeroporti più grandi d’Europa, passando per zone solitamente inaccessibili ai non addetti. Il tour inizia e termina nella zona aeroportuale Schiphol Plaza. Si sale a bordo di un autobus che passa lungo le aree di decollo e atterraggio, dalla piattaforma Schiphol East, dalla vecchia torre di controllo, dagli hangar degli aerei per poi proseguire con la visita della flotta anti-neve e della stazione dei pompieri. Grazie al tour si riesce a comprendere cosa si cela dietro alla complessa organizzazione aeroportuale e come essa riesca a garantire la sicurezza e l’operatività di questa “città” operativa 24/7. Il tour comprende inoltre la proiezione di un video proiettato a bordo del bus che spiega come gli aerei atterrano e decollano, come viene gestita la sicurezza, come viene controllato il traffico aereo e quant’altro.

Il tour “Schiphol behind the scenes” si effettua dal martedì alla domenica, alle ore 11:00, 13:00 e 14:30. I biglietti sono acquistabili online oppure direttamente presso l’aeroporto di Schiphol presso il negozio Planes@Plaza store, da dove parte anche il tour.  

Il biglietto costa 15,50 euro per gli adulti e 7,50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni. È possibile inoltre acquistare un biglietto familiare a 35,00 (due adulti e due bambini).

Poiché durante il tour si ha accesso ad aree protette, è necessario che ognuno abbia con sé un documento di identità valido con il quale si dovrà presentare almeno 30 minuti prima dell’inizio del tour presso la cassa del negozio Planes@Plaza store per potersi registrare.

Nel 2016 l’aeroporto di Amsterdam Airport Schiphol ha compiuto 100 anni. Venne infatti costruito nel 1916 come base militare e soltanto dopo la fine della seconda guerra mondiale iniziò ad essere utilizzato per usi civili, perdendo poi completamente il suo ruolo militare. L’aeroporto venne costruito in un polder, ovvero una porzione di terraferma creatasi a seguito di un’opera di bonifica che vide il prosciugamento del lago Haarlemmermeer tra il 1848 e il 1852. L’aeroporto Amsterdam Airport Schiphol è l’unico aeroporto al mondo che si trova tuttora nel luogo dove venne inizialmente costruito. Esso si trova a circa 4 metri sotto il livello del mare.  

Oggi Amsterdam Airport Schiphol è il quinto aeroporto più importante d’Europa, quotidianamente oltre 200.000 persone varcano i controlli di sicurezza. Dieci milioni di persone visitano l’aeroporto annualmente per prendere l’aereo, per guardare gli aerei decollare, per fare shopping o per lavorare. Alla base del funzionamento ottimale di Schiphol c’è una forte collaborazione tra i vari dipartimenti.

 

Per informazioni e acquisto dei biglietti del tour “Schiphol behind the scenes”

http://www.schipholbehindthescenes.nl/en/