Un museo dedicato ai costumi olandesi ad Amsterdam

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Un viaggio nella storia del folklore olandese

Un monumentale edificio del XVII secolo affacciato sullo storico canale Herengracht di Amsterdam, ospita il primo Dutch Costume Museum, un museo dedicato agli abiti tradizionali olandesi che espone per esempio i caratteristici costumi di tipiche località come Volendam, Marken, Hindeloopen, Staphorst, Spakenburg e Zeeland.  Ogni sala del museo è dedicata a una delle 12 province olandesi le cui sale sono decorate con i colori e i motivi legati alle varie province. La collezione è così presentata attraverso una dimensione speciale, inserendo perfettamente ogni costume nel proprio contesto. Oltre ai costumi, il visitatore avrà inoltre la possibilità di ammirare gli oggetti di artigianato provenienti dalle varie località.
Al suo interno, si può inoltre scoprire la storia di alcuni capi come i “kraplap”, “baav”, “beuk” oppure dei busti e delle cuffie tipici caratteristici di alcune località tradizionali. Il museo incontra la domanda di visitatori internazionali e turisti locali, che hanno spesso avvertito la mancanza di attrattive legate alla tradizione olandese nella capitale.

L’edificio
Il museo si trova all’interno di un edificio del XVII secolo affacciato sul canale Herengracht, precisamente all’angolo con la Leidsestraat, nel centro di Amsterdam. Nel 1665, il terreno su cui sorge fu acquistato dal falegname Jan Jacobszn van Gelder, che vi fece costruire due edifici. Poco dopo il 1700 il capomastro di van Gelder, Cornelis de Roos, si occupò della realizzazione delle facciate, ancora oggi intatte. All’interno si trova anche un originale wc in ceramica blu di Delft, ancora perfettamente in funzione.

Un allestimento moderno
Rispetto agli allestimenti museali tradizionali, in cui gli oggetti possono essere osservati da una certa distanza o attraverso vetri e teche, il Dutch Costume Museum ha optato per un format più moderno. I manichini sono posizionati nelle sale in modo da poter essere ammirati da ogni angolazione, rendendo giustizia al carattere specifico di ogni costume tradizionale.

Una risposta ad ogni quesito
Quante ore ci vogliono per lavorare all’uncinetto la tipica cuffia di Spakenburg? Quale abito tradizionale indossa la ragazza nella pubblicità dei formaggi? Perché era proibito lavare l’abito della domenica? Cosa distingue l’abito di una donna nubile da quello di una sposata? Chiunque sia interessato alla tradizione e alla cultura olandese troverà una risposta a queste e a molte altre domande, grazie a una collezione che intende preservare la storia e la tradizione olandese.

Souvenir originali
Oltre alle sette stanze ricche di abiti tradizionali e oggetti di artigianato tipici di svariate regioni, il museo offre ai visitatori la possibilità di essere immortalati indossando il caratteristico costume di Volendam con una sessione fotografica.

Per souvenir e regali originali invece, nel negozio all’interno del Dutch Costume Museum si possono trovare tessuti tradizionali, libri sulla storia dei costumi e prodotti folkloristici realizzati a mano.

Jimmy Nelson
Il fotografo Jimmy Nelson ha girato il mondo per due anni e mezzo immortalando 35 tribù per il suo volume “Before they pass away”, una sorta di monito alle generazioni future, affinché le antiche culture non scompaiano.

Nel 2014, Nelson ha ritratto gli abitanti di Marken con i loro abiti tradizionali per una mostra al Volkskundig Museum, e ha donato le fotografie al Dutch Costume Museum che, come lui, vuole mettere in mostra e preservare una parte importante del patrimonio culturale olandese.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Biglietto d’ingresso per adulti 10 €, (9 € se si acquista online)

Fino a 15 anni 5 €, gratuito fino ai 4 anni.

Indirizzo

Dutch Costume Museum
Herengracht, 427
1017 BR Amsterdam
www.hetklederdrachtmuseum.nl

L’Olanda di una volta in un museo all’aperto

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Un museo sulla storia dello Zuiderzee a Enkhuizen

 

Il Zuiderzeemuseum, un suggestivo museo all’aperto nella località di Enkhuizen, antico villaggio di pescatori sull’ IJsselmeer, è composto da 140 edifici storici dove si riporta alla vita la storia degli abitanti della zona dello Zuiderzee, ex golfo dei Paesi Bassi lungo le coste del Mare del Nord.

Nel museo all’aperto si possono ammirare gli autentici edifici della regione del Zuiderzee e scoprire come si svolgeva la vita in quest’area tra il 1880 e il 1930, vale a dire prima del completamento della diga Afsluitdijk (diga di sbarramento costruita per proteggere l’Olanda dalle inondazioni) avvenuto nel 1932, che trasformò lo Zuiderzee nell’odierno IJsselmeer.  Qui si possono vedere vecchie botteghe artigianali, affumicatoi per il pesce, laboratori per la lavorazione delle reti da pesca, le tipiche abitazioni di una volta, una deliziosa chiesetta, un mulino , la vecchia scuola e l’ufficio postale.

Passeggiando tra gli edifici storici ci si imbatte in caratteristici personaggi vestiti con abiti tradizionali che mostrano arti e mestieri e la vita quotidiana di una volta, oppure vedere artigiani come velai, cordai, panierai e fabbri all’opera. Ogni mese è poi dedicato ad un mestiere in particolare e ad un aspetto dell’artigianato locale.

Nel museo non mancano le attrattive anche per i più piccoli che possono indossare costumi tradizionali, fare un giro su una barca da pesca, costruire barchette a forma di zoccolo galleggiante oppure inviare i propri messaggi in bottiglia.

Il Zuiderzeemuseum di Enkhuizen venne progettato nel 1948 con il desiderio di conservare la ricca cultura dei pescatori di quello che un tempo era il Zuiderzee. La costruzione della grande diga Afsluitdijk nel 1932 aveva infatti suddiviso lo Zuiderzee dal Mare del Nord (Noordzee), dando vita a due laghi interni: l’Ijsselmeer e il Markermeer. La gente del posto , temendo che anche la cultura della zona potesse scomparire, progettò un museo che potesse preservare la storia e la cultura di questa regione.

Il museo al coperto: un tesoro nascosto dello Zuiderzee
Oltre al museo all’aperto, esiste anche un museo al coperto (il Binnenmuseum), aperto tutto l’anno che espone opere artistiche, culturali e un patrimonio che risale a prima che la diga Afsluitdijk trasformasse lo Zuiderzee nell’attuale lago IJsselmeer. Il museo ospita inoltre una rimessa per barche con diverse imbarcazioni storiche. In poche parole: il museo al coperto mette in evidenza come l’acqua e l’esperienza vissuta con essa costituiscono una componente fondamentale del popolo olandese. Molta attenzione è inoltre dedicata al presente e al futuro del territorio per quanto riguarda temi come l’acqua, l’artigianato e le comunità.

 

Informazioni pratiche

Museo all’aperto

Il museo all’aperto è aperto tutti i giorni da sabato 1° aprile a domenica 29 ottobre 2017, dalle 10:00 alle 17:00.

Museo al coperto

Il museo al coperto è aperto tutto l’anno dalle 10:00 alle 17:00, tranne il giorno di Natale.

Prezzi d’ingresso

Adulti: 8,00 euro

Bambini dai 4 ai 12 anni: 4,00 euro

Bambini sotto i 3 anni: gratuito

I amsterdam City Card: ingresso gratuito

www.zuiderzeemuseum.nl

 

Una passeggiata nella storica Enkhuizen

Enkhuizen è una deliziosa città storica affacciata sull’ IJsselmeer, Nel XVII secolo, in quanto membro della Compagnia delle Indie Orientali, la città era una tra le più ricche e potenti d’Olanda. Ciò è ancora oggi visibile nella ricchezza delle dimore signorili, delle chiese e dei porti.

Enkhuizen si trova a circa un’ora da Amsterdam e dall’ aeroporto di Amsterdam Schiphol. E’ facilmente raggiungibile sia in auto che in treno e da marzo ad ottobre è anche raggiungibile in traghetto.

Viaggiare nel tempo in bicicletta

La bicicletta è il mezzo di trasporto ideale per chi desidera visitare la zona in modo più approfondito. Sui percorsi si possono vedere dighe, antichi mulini e impianti idrovori, oltre alla natura incontaminata. Sono stati predisposti due percorsi ciclabili: “Tra dighe, mulini e impianti idrovori” e “Rivivere il tempo che fu a Enkhuizen e dintorni”. Entrambi sono esperienze assolutamente da non perdere.

Pacchetto turistico: viaggio con il vecchio tram a vapore e con la nave museo

Un modo originale per scoprire il Museo dello Zuiderzee e i suoi dintorni è sicuramente il pacchetto turistico “Noord-Holland 3-in-1”. La formula prevede un viaggio sul vecchio treno a vapore “Museumstoomtram” dalla storica cittadina di Hoorn fino a Medemblik , visita dell’antica cittadina di Medemblik dove si sale a bordo della “barca museo Museumschip Friesland” che, attraversando il lago Ijsselmeer,  raggiunge il museo all’aperto di Enkhuizen. Il pranzo è compreso nel pacchetto.

Badhu: A Utrecht un hotel in stile arabeggiante nell’ex sede dei bagni pubblici

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BADHU, è il nome di un originale hotel e ristorante di Utrecht situato all’interno di un edificio che una volta ospitava i bagni pubblici della città (badhuis). L’edificio, che fa parte della Scuola di Amsterdam è arredato con elementi industriali, orientali e vintage, e venne costruito nel 1927 su progetto dell’importante architetto olandese Petrus Johannes Houtzagers, maestro del famoso Gerrit Rietveld.

Costruito seguendo uno stile geometrico molto lineare, perse la sua funzione originaria nel 1974 e divenne un centro servizi per anziani; in seguito rimase a lungo inutilizzato fino alla costruzione dell’hotel e ristorante Badhu, che ne fa rivivere la storia.

Nel ristorante è ancora possibile vedere le sale d’attesa del bagno pubblico, situate accanto all’entrata: da un lato quelle degli uomini, dall’altro quelle delle donne.

I bagni pubblici erano luoghi in cui i cittadini potevano recarsi per usufruire delle docce; nella maggior parte delle abitazioni dei lavoratori infatti non era presente il bagno.

In Olanda essi vennero costruiti a partire dalla fine del diciannovesimo secolo, quando iniziò ad esserci una maggiore attenzione per l’igiene, la salute e il benessere delle persone.

 

L’hotel

Badhu Hotel dispone di otto camere doppie, ciascuna caratterizzata da un colore diverso. Troviamo la stanza rossa, la stanza bianca, la stanza verde, la stanza blu, la stanza marrone, la stanza argento, la stanza viola e la stanza dorata. Tutte le stanze dispongono di bagno privato, di una splendida vista sul parco e sono arredate con dettagli orientali ed elementi vintage.

 

L’hotel dispone anche di un appartamento che può ospitare fino a 6 persone dotato di un grande soggiorno con camino, due camere da letto, bagno privato e un balcone con vista sul parco cittadino. Il loft è decorato con elementi industriali con alcuni elementi vintage. I prezzi delle camere doppie variano dagli 85€ ai 105€, mentre la suite costa 225€.  

 

Il ristorante e bar

Eclettico ed industriale con elementi orientali e vintage, serve specialità della cucina mediterranea, con molte influenze arabe. Il ristorante serve numerosi assaggi da condividere in compagnia e molti piatti vegetariani,

mentre il bar prepara ottimi cocktail e speciali drink arabi.

L’hotel è situato vicino al centro di Utrecht in una tranquilla zona residenziale immersa nel verde, facilmente raggiungibile per chi giunge ad Utrecht in treno.

Indirizzo:

BADHU

Willem van Noortplein 19

3514 GK UTRECHT   

+31 (0)30 2720444

www.badhu.nl

 

I food tour di Bites and Stories a L’Aia

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Cibo, curiosità e storie della città

“Bites and Stories” organizza originalissimi food tour nella città de L’Aia.

I food tour sono visite guidate a piedi nel centro città, durante le quali una guida locale accompagna i visitatori da una location culinaria all’altra, per scoprire e gustare la cucina locale.

 

I food tour

Con le visite guidate a piedi di Bites & Stories, oltre a scoprire gli indirizzi culinari, si ammirano anche i luoghi più conosciuti della città, come ad esempio il palazzo Noordeinde o il Binnenhof. Ma non finisce qui: si entra in contatto con i gioielli nascosti de L’Aia, si scoprono storie curiose sulla città e si ha la possibilità di apprezzare la diversità della cultura gastronomica olandese.

La scelta tra due diversi food tour.

Il primo, il “food tour The Hague”, dura quattro ore e comprende 7 o 8 location tra cui piccoli negozi, panetterie, caffè, gastronomie e lunch room, tutti gestiti da persone locali che fanno gustare ai partecipanti del tour le loro specialità tipiche de l’Aia e raccontano loro ogni curiosità come la storia delle caramelle locali “Haagse Hopjes” e dove gustare il migliore dolce indonesiano “spekkoek”.

I visitatori vengono così guidati alla scoperta della città attraverso questi piccoli locali che servono buon cibo, alcuni dei quali situati in location ricche di storia. Gli spostamenti da una location all’altra durano al massimo 12 minuti.

Il secondo tour, il “wine tour The Hague”, è una combinazione unica tra cibo, vino e scoperta della città. Sono state selezionate 5 location, ognuna con una propria storia e buon vino da gustare: l’accogliente La Basque, il modaiolo Winecode, il bar By J&M e l’intimo Bistro De Twee Heeren e infine il franco-asiatico Wicked Wines.

I vini sono accompagnati da cibo delizioso e una presentazione del locale da parte del proprietario o dello staff.

Origine

Bites & Stories è stato fondato da Marthe de Haan and Kerensa van der Sluys, due giovani imprenditrici de L’Aia che amano il buon cibo e credono che attraverso di esso si possa scoprire una città e la sua cultura: i loro primi food tour sono iniziati a fine 2015 proprio per mostrare  quanto L’Aia possa essere “deliziosa”.

Marthe e Kerensa provano sempre nuovi locali e selezionano con cura ogni location dei tour, così da garantire ai loro clienti alta qualità e unicità. Durante i tour, esse condividono poi le storie legate ai posti che visitano, mentre i proprietari dei locali rivelano le loro passioni e la loro artigianalità, offrendo in questo modo un prodotto unico.

 

Informazioni pratiche

I 2 tour si svolgono in inglese e costano 50 € il food tour e 75€ il wine tour. Sono comprensivi di tutte le degustazioni delle varie location e della visita guidata della città. Per garantire ai visitatori un’esperienza personale, unica e divertente non si accettano più di 10 partecipanti ad ogni tour. Vi è anche la possibilità di prenotare un tour privato totalmente personalizzato.

I food tour si effettuano dal martedì alla domenica, mentre il wine tour solo il venerdì alle 16.00.


www.bitesandstories.com

 

Il polder più grande del mondo: Flevoland

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La più giovane provincia d’Olanda

Il Flevoland, risultato del più grande progetto di bonifica della storia, è la provincia più giovane dei Paesi Bassi e si trova dove una volta c’era il Zuiderzee. Qui gli abitanti vivono letteralmente sul fondale dell’ex Zuiderzee, tradotto Mare del Sud, il quale era un grande mare interno nella parte nord dell’Olanda, esistito dal tardo medioevo fino al 1932, anno di costruzione della diga Afsluitdijk che trasformò il mare di Zuiderzee in mare interno Ijsselmeer.

Oggi questi luoghi sono caratterizzati da una natura incontaminata, ex isole ormai inglobate dalla terraferma e città moderne quali Almere e Lelystad, ricche di opere d’arte e architettura affascinanti. A Batavialand, un centro dedicato al patrimonio dei Paesi Bassi, si può apprendere tutto su questo progetto di bonifica unico al mondo.

 

Una provincia sotto il livello del mare

Il 1° gennaio 1986, il Flevoland divenne ufficialmente la 12ª provincia dei Paesi Bassi. Oggi essa si estende su una superficie di 2.400 km² tra terra e acqua e l’intero territorio si trova fino a 6 metri sotto al livello del mare.

Intorno alla provincia del Flevoland si trovano 251 km di dighe che proteggono il territorio dalle acque: una gestione efficiente delle acque, realizzata per mezzo di impressionanti impianti idrovori, è ancora oggi di vitale importanza.

 

Due isole sulla terraferma

Dopo il prosciugamento, le isole di Urk e Schokland si trovarono completamente circondate dalla terraferma trasformandosi in “isole in secca” uniche al mondo.

Urk possiede una storia molto antica, che si riflette tuttora nella cultura locale: per oltre mille anni essa è esistita come isola.

Oggi Urk è un pittoresco villaggio di pescatori, ricco di graziose piazzatte e case monumentali, in un labirinto di vicoli e facciate decorate. Passeggiando tra i vecchi vicoli, i cosiddetti ‘ginkies’, si sente ancora parlare il dialetto locale. Molte le attrattive di questo villaggio: il porto dove gustare dell’ottimo pesce fresco, il faro, un museo e monumenti vari. Da non dimenticare anche l’interessantissimo giro in in barca sull’Ijsselmeer. Si consiglia di non visitare Urk di domenica, essendo giorno di riposo per i suoi abitanti profondamente religiosi.

 

Natura incontaminata

Sul nuovo territorio sorsero, talvolta anche spontaneamente, nuove aree naturali. La riserva naturale di Oostvaardersplassen costituisce la maggiore area naturale acquatica dell’Olanda, con grandi mandrie di cavalli Konik, bovini di Heck ed è luogo di riproduzione per numerose specie di uccelli acquatici come l’aquila di mare. Lo Horsterwoldè il più vasto bosco di latifoglie ininterrotto dell’Europa occidentale. Il Waterloopbos stupisce i visitatori con modelli in scala di 30 grandi opere idrauliche di tutto il mondo.

 

Batavialand, la storia della nascita del Flevoland

La storia di questo grande progetto di trasformazione, delle origini del Flevoland e dei pionieri che per primi si insediarono in questi polder prosciugati, viene raccontata a Batavialand, il parco storico dei Paesi Bassi.

Qui si scopre tutto sulla storia nazionale olandese, che ha visto da sempre gli abitanti sulla linea di confine tra terra e acqua: vengono date tutte le informazioni relative alla gestione delle risorse idriche tramite la costruzione di dighe, di attività di dragaggio, di creazione di polder e di opere di ingegneria idraulica.

Un fatto curioso è che durante la bonifica del Flevoland siano affiorati alla luce centinaia di relitti. L’ex Mare del Sud è sempre stato infatti molto trafficato e pericoloso; qui sono stati ben 435 relitti con quasi 33.000 oggetti risalenti al periodo compreso tra il 1200 e il 1900. Il Flevoland vanta quindi uno dei più grandi cimiteri di navi ‘all’asciutto’ del mondo. I relitti sono tutt’oggi individuabili presso il Batavialand grazie alla presenza di pali bianchi e blu alti 3 metri con una nave rossa all’estremità.

L’attrazione principale del parco è il “Batavia”, una ricostruzione della nave appartenente alla compagnia delle Indie orientali.

www.bataviawerf.nl

 

Dal Zuiderzee all’IJsselmeer: origine del polder

Nel corso dei secoli gli olandesi misero in atto diversi piani per affrontare il pericoloso Zuiderzee; finalmente nel 1891 l’ingegnere Cornelis Lely propose un piano che avrebbe permesso di chiudere, tramite la costruzione di dighe, questa porzione di mare circondato dalla terraferma; Lely poté però realizzare la sua idea soltanto dal 1918, a seguito di una nuova inondazione. Nel 1932 venne quindi costruita la Afsluitdijk che trasformò il mare di Zuiderzee in mare interno Ijsselmeer. Poco a poco, il fondale marino fu prosciugato. Migliaia di operai lavorarono manualmente, in prima persona, a questo enorme progetto, l’acqua del mare fu pompata per mezzo di impianti idrovori e trattenuta dalle dighe.

Per chi volesse conoscere la storia del Zuiderzee, si consiglia una visita al Zuiderzeemuseum; a questo link si può inoltre vedere il processo di trasformazione che ha interessato la zona nel corso dei secoli.

http://www.zuiderzeemuseum.nl/17/#

 

Cosa vedere e cosa fare
In bicicletta: 5 metri sotto il livello del mare

Chi visita la zona del Flevoland può percorrere la “Nieuwland Fietsroute”, un percorso ciclabile che permette di passare lungo le chiuse che separano il lago Markermeer dal’IJsselmeer e vedere con i propri occhi come ila privincia del Flevoland sorga su un fondale marino prosciugato: il dislivello di circa 4,8 metri qui è chiaramente visibile.

Il percorso prosegue in direzione delle Oostvaardersplassen, dove è possibile osservare una zona unica in Europa ricca di canneti, praterie e fauna selvatica.

 

In barca sull’ex golfo marino del Zuiderzee

Le acque che circondano completamente la regione del Flevoland costituiscono oggi i laghi IJsselmeer, Markermeer e Randmeren. Particolarmente interessante salire a bordo di una barca a vela tradizionale per un’escursione sul vecchio Zuiderzee; tutte le vele vengono issate manualmente proprio come ai tempi della compagnia delle Indie orientali.

 

Piaceri gastronomici

In molti luoghi nella provincia del Flevoland si possono gustare piatti di pesce locali direttamente sull’acqua. Un esempio è il porto di Bataviahaven, nelle vicinanze di Batavialand; oppure nell’idilliaco villaggio di pescatori di Urk dove è possibile assaporare delizioso pesce fresco nella pittoresca cornice dello storico porticciolo.

www.visitflevoland.nl

Marilyn Monroe in mostra ad Amsterdam

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Nieuwe Kerk Amsterdam, dal 1 ottobre 2016 al 5 febbraio 2017

Nell’anno in cui avrebbe compiuto novant’anni, la Nieuwe Kerk di Amsterdam offre un tributo ad una grande icona di stile: Marilyn Monroe. Dal 1 ottobre 2016 al 5 febbraio 2017, la mostra 90 Years Miss Monroe: Reflecting on a Female Icon sarà dedicata alla vita e all’eredità lasciata dall’indimenticabile attrice, attraverso numerosi oggetti personali provenienti dalla sua abitazione nella 5th Helena Drive di Brentwood, in California.

Questa mostra autobiografica esplora il mondo di Marilyn a 360 gradi: oltre all’apparenza esteriore caratterizzata dal glamour e dal successo, anche il mondo interiore e solitario della star occupa la scena, descrivendo sia le battute d’arresto, sia l’umorismo e la creatività di una personalità progressista. Determinata a costruirsi una carriera a proprio modo, Marilyn riuscì a guadagnarsi un prestigio che ancora oggi cattura l’immaginazione di molti. La sua celebre frase “Non mi importa vivere in un mondo di uomini, purché io possa viverci da donna”, dice molto su chi Marilyn fosse e volesse essere, del suo tempo e del mondo che la circondava.

Gli averi della diva sono stati preservati dagli eredi nella loro integrità, senza mai essere spostati per decenni. A 37 anni dalla scomparsa però, molti dei beni furono messi all’asta, inizialmente presso Christie’s a New York, e successivamente in altre sale. Un considerevole numero di cimeli fu acquistato dal collezionista Ted Stampfer, e in questo periodo sono i protagonisti della mostra alla Nieuwe Kerk. Famosi capi d’abbigliamento, accessori, documenti personali, fotografie e clip di svariati film, danno una visione unica e intima della donna Marilyn, vista sia sotto che fuori dai riflettori.

Lo scorso 1 giugno, giorno del compleanno di Marilyn, la Nieuwe Kerk ha ricordato la star con il tributo del cantante jazz Paul van Kessel e la comparsa della sosia Memory Monroe in piazza Dam, a bordo di una Cadillac Fleetwood originale del 1962. Durante l’evento, Cathelijne Broers, direttrice della Nieuwe Kerk, ha svelato che il famoso The Dress, l’abito bianco icona indossato da Marilyn, sarebbe stato parte integrante della mostra. Fu realizzato in due esemplari da William Travilla nel 1955: uno indossato da Marilyn per le riprese della celeberrima scena del film Quando la moglie è in vacanza; l’altro, chiamato The Dress, è da sempre utilizzato in tour e, grazie all’intervento del curatore ospite Ted Stampfer, è ora in mostra presso la Nieuwe Kerk. Oltre a questo pezzo formidabile, è possibile ammirare più di 250 oggetti personali appartenuti a Marilyn.

Cathelijne Broers, direttrice della Nieuwe Kerk, ha dichiarato: “È piuttosto notevole il fatto che siamo riusciti ad esporre un esemplare del famoso abito bianco, poiché è realizzato con un tessuto delicato con più di 50 anni. Tuttavia, una mostra dedicata a Marilyn Monroe sarebbe stata incompleta senza un pezzo così importante. Gli abbiamo senz’altro assicurato un posto di rilievo all’interno di questa esposizione.”

 

De Nieuwe Kerk Amsterdam

Communication, Education & Marketing Department

Martijn van Schieveen e Marcia Sondeijker

T +31 (0)20 626 81 68

pressoffice@nieuwekerk.nl

www.nieuwekerk.nl  

Nuova attrazione per Amsterdam: Una galleria riccamente decorata

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A partire dal mese di dicembre Amsterdam avrà una nuova icona: il 2 dicembre verrà infatti inaugurato il nuovo “De Beurspassage”, una galleria decorata da bellissimi mosaici in vetro e stupendi candelabri, che collega il numero 70 e 80 del Damrak con il numero 196 della Nieuwendijk. Lo scopo è quello di farla diventare il passaggio più amato dagli abitanti e dai visitatori di Amsterdam; la galleria rappresenta l’opera conclusiva del complesso progetto di trasformazione chiamato “Nowadays”, realizzato in quest’area.

 

L’opera d’arte

Tre importanti e famosi artisti, Arno Coenen e Iris Roskam, famosi per aver realizzato gli spettacolari dipinti “Horn of Plenty” sui soffitti del grande mercato coperto “Markthal” di Rotterdam, e Hans van Bentem, produttore di lampadari per famiglie reali, per celebrità come Madonna e Viktor & Rolf e per musei nazionali e internazionali.  I 3 artisti, scelti dall’art director Joroen Everaert, hanno trasformato un semplice corridoio in una vera e propria opera d’arte collettiva.

Con l’utilizzo di materiali e tecniche tradizionali con un tocco contemporaneo, Everaert ha voluto ricreare l’aspetto e l’atmosfera del “Passage du Grand Cerf” di Parigi e delle “Galeries Royales Saint-Hubert” di Bruxelles.

Il nome dato all’opera, realizzata con materiali di alta qualità, è “Amsterdam Oersoep” (letteralmente “zuppa primordiale”). Essa rappresenta un omaggio alla cerchia dei canali della città, la fonte che racchiude l’energia creativa delle generazioni di Amsterdam ma è anche una narrazione sul potere vitale dell’acqua.

Il soffitto, decorato da 450 metri quadrati di mosaico in vetro prodotto dall’azienda italiana Bisazza, raffigura tutto ciò che rende così particolari le acque dei canali di Amsterdam; il pavimento è stato realizzato dall’azienda familiare italiana Zuliani; le pareti sono abbellite da piastrelle di vetro colorato realizzate a mano con decorazioni in oro.

Il corridoio è decorato da ampi specchi che misurano tre metri per quattro, del peso di 500 chili ciascuno. Questi specchi sono stati posizionati nello stesso modo utilizzato per gli specchi pubblicitari realizzati agli inizi del ‘900 per marchi di tabacco e liquori. Ogni specchio è diviso in tre parti: una parte centrale rettangolare e due pannelli simili su ogni lato, separati da cornici che riprendono lo stile art deco e art nouveau. L’artista degli specchi è Iris Roskam.

Il passaggio è inoltre arricchito da sette candelabri di tre diverse dimensioni: due grandi, i “Rembrandt”; uno di grandezza media, il “Vermeer” e quattro più piccoli, i “Ferdinand Bol”.

Gli originalissimi candelabri sono stati realizzati con pezzi di biciclette riciclati come manubri, luci anteriori e ruote dentate rifiniti con ben due chili di oro fogliato; gli elementi che ritroviamo nei candelabri richiamano le biciclette ripescate dai canali di Amsterdam.

Le dimensioni del corridoio, che ha un’altezza massima di 8 metri e una larghezza di 4,5 metri, permettono di creare uno spazio molto piacevole, con alcuni negozi aperti fino a tardi nella parte centrale. Il passaggio delle persone da una via all’altra attraverso il corridoio e la presenza dei negozi, rendono l’ambiente molto vivace.

 

Nowadays, un grande progetto di sviluppo

Il Beurspassage collega due delle vie dello shopping più vivaci di tutta l’Olanda, Nieuwendijk e Damrak, nel cuore della città, a pochi passi dalla Stazione Centrale e dalla famosa via dello shopping Kalverstraat. Quest’area è molto conosciuta e frequentata sia dagli abitanti che dai turisti.

Negli ultimi anni, proprio in questa zona, è stata realizzata una delle opere di sviluppo urbano più importanti d’Olanda degli ultimi 10 anni. In particolare, alcuni antichi edifici al numero 196 di Nieuwendijk e ai numeri 70 e 80 della Damrak sono stati completamente trasformati in spazi moderni pronti ad accogliere brand internazionali.

Il progetto di rinnovamento e di sviluppo, che prende il nome di “Nowadays”, comprende uno spazio di oltre 27.000 metri quadrati che contribuiscono a creare uno spazio attrattivo nel centro della città.

www.beurspassageamsterdam.nl

 

Una chiacchierata con Erasmo nel cuore di Rotterdam

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Una mostra interattiva per confrontarsi con il grande umanista

La biblioteca pubblica di Rotterdam ha appena inaugurato la ‘Erasmus Experience’, una mostra permanente e interattiva incentrata su una collezione di oltre cinquemila opere dell’umanista più famoso di Rotterdam, Desiderius Erasmus. I visitatori potranno sintonizzare i propri pensieri con le tesi di Erasmo, formulate ben cinque secoli fa e ancora molto attuali.

 

Visitando la mostra alla Bibliotheek Rotterdam si scoprirà l’unicità delle opere e della vita di Desiderius Erasmus (1466-1536). Delle trentamila opere conservate nella biblioteca della città olandese, oltre cinquemila sono state prodotte da Erasmo e costituiscono la base della ‘Erasmus Experience’. Grazie a un bracciale speciale, i visitatori potranno confrontarsi e conversare con Erasmo su tematiche quali fede, comportamento e linguaggio. Il grande umanista era infatti convinto che fosse importante avere opinioni, e che il parere di ogni individuo potesse coesistere con quello degli altri.

 

“Tutti hanno sentito parlare di Erasmo, ma solo pochi sanno chi fosse davvero e quali fossero i suoi veri interessi,” ha dichiarato Djounie Anton, project manager di ‘Erasmus Experience’. “Attraverso diversi strumenti tecnologici incorporati all’interno della mostra, abbiamo portato l’opera di Erasmo nel XXI secolo, dando la possibilità a ciascun visitatore di ‘conversare’ con lui. L’aspetto che più sorprende è il fatto che il pensiero di Erasmo sia ancora così rilevante, anche a distanza di oltre cinquecento anni.” In particolare, le sue opinioni riguardo alla tolleranza, alla libertà di parola, al dialogo, al ruolo del senso dell’humour, alla posizione delle donne, alla buona educazione, all’apertura verso gli altri e alla possibilità di rivalutare le proprie opinioni sono infatti ancora oggi rivoluzionarie

 

La mostra, permanente e interattiva, è aperta gratuitamente al pubblico presso il terzo piano della Bibliotheek Rotterdam, nella Hoogstraat 110.

 

Per maggiori informazioni:

Jacob-Jan Esmeijer

T +31 (010) 313 09 49

erasmusexperience@havanaorange.nl

Erasmushoudtjescherp.nl/en/

A Leiden i muri parlano: 107 poesie in 35 lingue diverse

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Passeggiando per l’incantevole città universitaria di Leiden si rimane piacevolmente sorpresi dalla presenza di ben 107 poesie scritte sui muri.

Il progetto, che porta il nome di “Poesie sui muri” (Gedichten op Muren), voluto dall’associazione “Tegen-Beeld” e da alcuni abitanti della città, ebbe inizio il 9 ottobre 1992 quando, esattamente 100 anni dalla sua nascita, venne dipinta la poesia della poetessa russa Marina Tsvetajeva sul muro che si trova all’angolo tra Kloksteeg e Nieuwsteeg. Vari furono gli obiettivi del progetto: oltre che servire ad abbellire le pareti delle case e dei palazzi del centro storico, le poesie dovevano far fermare i passanti, stimolarli attraverso l’immagine delle lettere e soprattutto farli riflettere su ciò che i poeti avevano voluto trasmettere. Il progetto prosegue ancora oggi con l’aggiunta di nuove poesie.

Non è un caso che il progetto si sia sviluppato proprio in questa città dove si respira cultura ad ogni angolo. Molti scrittori sono nati o hanno studiato a Leiden, da Piet Paaltiens a J.C. Fiore, Maarten Biesheuvel, Jan Wolkers e Maarten ‘t Hart. La città conserva inoltre un patrimonio storico-artistico di grande valore e vanta la presenza di ben 13 musei e di magnifiche architetture storiche.

 

Poiché molte poesie si trovano soprattutto nel centro città e sono poco distanti tra loro, è possibile seguire degli itinerari a piedi, grazie ad una cartina dipinta esposta davanti al grand-café “De Stadthouder” in Nieuwe Rijn 13. Partendo per esempio dalla stazione centrale, si può seguire un itinerario che dura dalle due alle tre ore, rimanendo all’interno della zona dei canali. L’itinerario porta non solo alla scoperta delle poesie murali ma conduce anche a vedere i punti più belli della città.

 

L’internazionalità del progetto

Una caratteristica fondamentale del progetto è l’internazionalità delle poesie: a Leiden sono infatti rappresentate poesie in 35 lingue diverse; sotto ogni poesia è riportato il nome dell’autore e, per le poesie non in olandese, è presente un cartello con una traduzione in inglese.

In questo modo è possibile quindi stabilire una parità tra le lingue e allargare i propri orizzonti: la lingua rappresenta infatti la cultura e attraverso le poesie si possono conoscere culture lontane e in qualche modo fare un giro del mondo.

Grazie a queste poesie è possibile notare come la rappresentazione delle lettere cambi da una lingua all’altra, dalle righe verticali della lingua giapponese, all’eleganza dell’arabo, alla forza del cirillico della lingua russa. Questa particolare rappresentazione fa sì che anche chi non conosce la lingua possa comunque comprendere il senso della poesia.

Ai visitatori stranieri fa sempre piacere scorgere una poesia nella propria lingua. Accade spesso, ad esempio, che i turisti russi si emozionino di fronte alla poesia di Marina Tsvetajeva.

 

Itinerario

Per conoscere tutte le vie in cui poter trovare le poesie si può chiedere all’Ufficio Turistico situato nella piazza di fronte alla stazione centrale di Leiden oppure visitare il seguente sito: http://www.muurgedichten.nl/plattegrond.html

L’altalena “OVER THE EDGE”: sospesi a 100 metri d’altezza sopra Amsterdam

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© Dennis Bouman

“Over the Edge”, l’altalena più alta d’Europa, è stata recentemente aperta al pubblico ad Amsterdam. Questa attrazione si trova sull’“A’DAM LOOKOUT”, il tetto della nuova A’dam Toren, ex sede della compagnia Shell.
Gli spericolati e gli amanti del brivido possono dondolarsi ad oltre 100 metri d’altezza, avanti e indietro sull’orlo della torre con Amsterdam ai loro piedi, godendosi un’impareggiabile vista sulla capitale.
Le altalene sono due, dotate di due posti ciascuna e manovrate da un sistema idraulico, e garantiscono un’esperienza davvero unica nel suo genere, per rendere ancor più indimenticabile la propria visita ad Amsterdam.

Il biglietto che consente l’accesso all’ADAM LOOKOUT, dove è possibile tra l’altro visitare una mostra interattiva dedicata alla storia e alla cultura della città, costa € 12,50 per gli adulti e € 6,50 per i bambini dai 4 ai 12 anni. Con l’aggiunta di 5 euro si può salire sull’altalena per godere di questa esperienza unica.

Orari di apertura:
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00
Accesso consentito fino alle 21.00

Per maggiori informazioni:

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