Puha Shop Route: Una app con i negozi più originali di Utrecht

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La città di Utrecht è situata nel cuore dell’Olanda. Con un centro compatto e accogliente, in gran parte zona pedonale, è particolarmente invitante per una giornata all’insegna dello shopping. Con un’ampia varietà di negozi, dalle piccole boutique alle catene delle grandi marche, Utrecht offre sicuramente un’abbondante scelta anche per i modaioli più esigenti.
I proprietari del negozio Puha, Said, Chantal e Taam hanno creato una app che permette di seguire una shopping route che passa dai negozi più originali della città, suddivisi per categorie (design, arredamento d’interni, musica, moda, arte, bellezza, vintage, cultura) e dai migliori locali dove mangiare e bere della città. L’itinerario è anche disponibile in versione cartacea presso l’Ufficio del Turismo situato in centro.
Uno dei punti di partenza dello shop tour è proprio dal negozio Puha che vende una selezione di vestiti, accessori e oggetti irrinunciabili di designer emergenti, principalmente locali. L’obiettivo dei proprietari del negozio è proprio quello di dare visibilità a questi giovani talenti ancora sconosciuti.
Per chi non volesse seguire il percorso alla lettera, basterà passeggiare per le caratteristiche vie del centro come la Zadelstraat, Mariaplaats, Telinfstraat, Lijnmarkt e Twijnstraat dove si trovano altri negozi molto particolari. La shopping route viene aggiornata ogni anno con nuovi indirizzi creativi ed originali che vengono riportati in un opuscolo con una cartina facilmente utilizzabile o appunto sulla app.
Di seguito alcuni dei più interessanti negozi compresi nella shopping route:
Van Delft, da sempre il più importante produttore di biscotti di pan di zenzero d’Olanda, possiede diversi negozi. Uno dei più amati è quello di Utrecht sulla piazza Vismarkt. Appena entrati, i clienti vengono attratti da una cinquantina di tipi diversi di biscotti di pan di zenzero dai più svariati gusti e colori. Indirizzo: Vismarkt 22, Utrecht, http://www.pepernotenfabriek.nl/nl/
Bern è conosciuto come uno dei negozi di moda più importanti di Utrecht. La proprietaria Bernadette seleziona con grande amore capi alla moda da collezioni importanti così che i suoi clienti siano sempre un passo avanti. Indirizzo: Schoutenstraat 8, Utrecht, http://bernmode.nl/Home.html
All the luck in the world: in questo negozietto, gestito da madre e figlia molto creative, si trovano orginalissimi articoli vintage e di design, oltre a gioielli e prodotti fatti a mano da talentuosi artisti .
Indirizzo, Zadelstraat 15, Utrecht, http://www.alltheluckintheworld.nl/
It’s a present è il luogo ideale per trovare un regalo: accessori per interni, poster, cartoline e fantastici gadget. Indirizzo: Lijnmarkt 16, Utrecht,http://www.itsapresent.nl/
Mooi en Belle
Questo negozio d’arredamento d’interni si è specializzato in decorazioni. Secondo i proprietari sono infatti proprio i dettagli a rendere la casa accogliente. Tra le decorazioni in vendita, adesivi Mimi Lou, vasi “Madam Stolz” e federe “La Cerise sur le gâteau”. Indirizzo: Twijnstraat 37, Utrecht http://www.mooienbelle.nl/

Caffè, torte e altre delizie
Per una sosta tra un negozio e l’altro, ci si può fermare in uno dei piccoli e accoglienti locali caratteristici di questa città:
La Koekfabriek è uno tra i suggeriti. Si tratta del bar dell’azienda di biscotti Koekfabriek, rinomato in tutta la città e situato nella Slachtstraat: il bar è caratterizzato da un grande tavolo comune dove gustare i famosi biscotti e bevande calde socializzando con gli altri amanti del locale.
Indirizzo: Slachtstraat 2, Utrecht, http://www.dekoekfabriek.com/koffiebar/
Imperdibile è la birreria Belgische Biercafé Olivier: dall’esterno sembra una birreria normale ma, una volta entrati, si scopre una chiesa cattolica clandestina del 1860. Molti elementi sono stati mantenuti, come l’altare, le volte e l’organo. Un posto speciale a Utrecht, dove poter gustare ottime birre in un contesto molto originale. Indirizzo: Achter Clarenburg 6a, Utrecht,
https://utrecht.cafe-olivier.be/content/home
Daen’s, un concept store situato nell’ex stazione dei pompieri di Utrecht. Luogo ideale per una pausa pranzo durante lo shopping. L’edificio che lo ospita è in posizione centrale ed è suddiviso in due parti: sulla sinistra vi è un negozietto, mentre sulla destra si trova un bistro molto carino. Il menu offre zuppe del giorno, stuzzichini e gustosi panini.
Indirizzo: Korte Minrebroederstraat 13-17, Utrecht, http://www.daens.nl/
Stael è una delle soste preferite lungo la Twijnstraat, la via dei negozi più antica di Utrecht. L’edificio storico che lo ospita era un tempo utilizzato come fucina: le vecchie travi in legno del soffitto, i colori caldi delle pareti e i comodi posti a sedere lo rendono un luogo molto accogliente che serve principalmente prodotti locali. Indirizzo: Twijnstraat 9, Utrecht, http://www.stael.nl/
Infine il locale Gys condivide con Stael l’amore per i prodotti locali e aggiunge l’aspetto biologico. Nel menu si trovano per esempio piatti di carne e pesce ma anche il gadogado (piatto di verdure indonesiano) e hamburger vegetariani. Tappa ideale per vegetariani e vegani!
Indirizzo: Voorstraat 77, Utrecht, http://gysutrecht.nl/

http://puhashoproute.nl/shoproute/en/home

2017: anno dedicato al tema “Da Mondriaan al Dutch Design”

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Rietveld Schröder House (exterior) The Rietveld Schröder House, designed by Gerrit Th. Rietveld, 1924 The Rietveld Schröder House is part of the Centraal Museum, Utrecht / The Netherlands Image & copyright: Centraal Museum, Utrecht / Ernst Moritz/Pictoright

Un ricco calendario di eventi per celebrare il centenario
Nel 2017 si celebrano in Olanda i 100 anni del movimento De Stijl (in inglese “The Style”). In occasione di questo centenario, il paese ha organizzazione un vasto e vario calendario di eventi e mostre incentrate sul tema “Da Mondriaan al Dutch Design”.
Artisti di fama mondiale quali Piet Mondriaan, Gerrit Rietveld e Bart van der Leck fecero parte del movimento De Stijl il quale ha avuto un forte influsso sull’arte e sulla realtà del mondo che ci circonda: la funzionalità e la rilevanza sociale dell’architettura e del design in cui credevano i fondatori del movimento sono ancora insite nel DNA del Dutch Design, il quale è conosciuto in tutto il mondo e, proprio come De Stijl, ha le caratteristiche di un movimento e di una corrente artistica.
L’idea di realizzare un rinnovamento accessibile nella sfera sociale – con ottimismo, ironia e fuori dalle convenzioni – continuano a fungere da fonte d’ispirazione per moltissimi designer olandesi i di fama mondiale quali Maarten Baas, Piet Hein Eek, Joris Laarman e Daan Roosegaarde.
Il 2017 segnerà anche il centenario della rivista De Stijl, fondata dall’artista olandese Theo van Doesburg proprio per promuovere la filosofia artistica dell’omonimo movimento. Piet Mondriaan fu certamente l’interprete più rappresentativo della filosofia del movimento De Stijl: l’utilizzo che Mondriaan fece dei colori primari e delle linee orizzontali e verticali fu adottato da artisti, designer e architetti in opere che spaziavano dall’architettura agli oggetti di arredamento, dalla moda alla pubblicità. Il movimento De Stijl ha quindi sortito un forte influsso sull’arte e sul mondo che ci circonda e può tutt’oggi dirsi componente del DNA del rinomato Dutch Design.
Il movimento De Stijl
Due sono le maggiori correnti avanguardistiche che si sono sviluppate nell’arte, nel design e nell’architettura internazionale: i movimenti De Stijl e Bauhaus, nati rispettivamente nei Paesi Bassi e in Germania. De Stijl prende le mosse nel 1917, con la fondazione nella città olandese di Leiden dell’omonima rivista De Stijl da parte di Theo van Doesburg. Gli artisti che aderiscono al movimento sono alla ricerca di un’“arte totalmente nuova”, capace di modernizzare anche la società. In questo modo la corrente auspicava non soltanto la creazione di una “nuova arte”, bensì anche di una società completamente nuova e moderna.
I luoghi da visitare
Un viaggio attraverso i Paesi Bassi è un viaggio attraverso il pensiero e la filosofia del movimento De Stijl. A L’Aia (Gemeentemuseum) ci si può immergere nella più grande collezione esistente di opere di Mondriaan ed entrare nel mondo di questo artista di fama internazionale attraverso 300 dei suoi capolavori. Una sosta a Leiden e a Drachten permette di conoscere più da vicino il fondatore del movimento, Theo van Doesburg. A Utrecht si può visitare la Casa Rietveld-Schröder e scoprire come Gerrit Rietveld abbia influenzato, con mobili e oggetti d’arredamento, gli interni delle case olandesi mentre ad Amersfoort si può vedere la casa natale di Mondriaan. E ancora visitare il museo Kröller-Müller a Otterlo per ammirare le opere di Bart van der Leck, create sotto l’egida di Helene Kröller-Müller e visitare la città di Eindhoven e il suo circondario per vedere come lo spirito del movimento De Stijl viva ancora oggi nelle opere dei designer contemporanei. E, naturalmente, non possono mancare Amsterdam, la località di Winterswijk dove si trova Villa Mondriaan e la provincia del Brabante in cui è possibile contemplare le opere di questi e di altri artisti legati al movimento De Stijl e al Dutch Design.
La collaborazione all’anno celebrativo
L’anno celebrativo “Da Mondriaan al Dutch Design” è realizzato grazie alla collaborazione tra L’Ente Olandese per il Turismo (NBTC), Den Haag Marketing, Toerisme Utrecht, Amersfoort Citymarketing, Visit Brabant, Leiden Marketing, Visit Veluwe e il Museum Drachten. I musei che partecipano agli eventi celebrativi sono il museo comunale Gemeentemuseum Den Haag, il Centraal Museum Utrecht, il Museum de Lakenhal Leiden (in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam), il Museum Drachten di Drachten, il Kröller-Müller Museum di Otterlo, la Kunsthal KAdE di Amersfoort, la Casa Rietveld-Schröder di Utrecht, Villa Mondriaan di Winterswijk, la casa natale di Mondriaan ad Amersfoort, Paviljoen Gerrit Rietveld De Zonnehof di Amersfoort, la Dutch Design Week di Eindhoven, la Design Academy Eindhoven, il museo TextielMuseum di Tilburg, il museo comunale Gemeentemuseum Helmond, il museo civico Stedelijk Museum di ’s-Hertogenbosch e il museo dell’immagine MOTI di Breda.

Per un’anteprima degli eventi nel 2017 legati al tema “Da Mondriaan al Dutch Design” CLICCA QUI

The early Van Gogh: “work against indifference”

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Al Kröller-Müller Museum dal 24 settembre 2016 al 9 aprile 2017
The early Van Gogh: “work against indifference” mostra come, agli albori della carriera, Vincent van Gogh imparò a tradurre la propria visione del mondo in immagini.
Le circa 120 opere esposte appartengono al periodo 1880-1885 e furono realizzate nel Borinage belga, a L’Aja, nel Drenthe e a Nuenen. Per la realizzazione della mostra, il museo attinge alla sua vasta collezione di oltre 180 lavori su carta e quasi 90 dipinti.

L’importanza dei disegni di Van Gogh
La mostra pone l’accento sui disegni di Van Gogh, che vengono raramente esposti per via della loro sensibilità alla luce. Sono proprio i disegni a mostrare chiaramente come Van Gogh si sforzi di padroneggiare la tecnica per dare volume e movimento alle immagini. Inoltre l’artista non cerca una semplice rappresentazione veritiera della realtà. Egli cerca di dipingere “la vita” stessa, riproducendo imprecisioni che sono “più vere della realtà letterale”. Le opere esposte sono accompagnate da commenti dello stesso Van Gogh con citazioni tratte dalle sue lettere.
A differenza di contemporanei quali Isaac Israels o George Breitner, egli non rivolge l’attenzione alla vita cosmopolita della città, bensì ai margini della società, alle persone che devono lavorare duramente per guadagnarsi da vivere in umili botteghe o nei campi, in qualsiasi condizione atmosferica. Van Gogh cerca di esprimere con sincerità la sua compassione per il loro stile di vita o, come afferma in una lettera al fratello Theo: “Lo ripeto: il lavoro contro l’indifferenza – la perseveranza non è semplice, le cose facili contano poco.”

“Della gente, per la gente”
Auke van der Woud, autore di best-seller sull’Olanda del Diciannovesimo secolo (Een nieuwe wereld, Koninkrijk vol sloppen e De nieuwe mens) e curatore al Kröller-Müller Museum dal 1974 al 1981, è curatore ospite della mostra. Nei testi che accompagnano le opere e con l’aggiunta di fotografie realizzate da Henry Berssenbrugge (1873-1959), van der Woud colloca l’interesse inusuale di Van Gogh per l’uomo della classe operaia nel contesto del tardo Ottocento.
Informazioni al pubblico: www.krollermuller.nl, Facebook.com/krollermuller

A L’Aia una mostra dedicata a Audrey Hepburn

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“Hubert de Givenchy: To Audrey with Love”
Il prossimo autunno il Gemeentemuseum Den Haag presenta un’ambiziosa mostra dal 26 novembre 2016 al 26 marzo 2017 con la quale lo stilista Hubert de Givenchy rende omaggio alla sua musa Audrey Hepburn, proprio in Olanda, dove trascorse diversi anni della sua infanzia.
Si tratta di una grande retrospettiva sul lavoro del famoso stilista francese, uno dei principali fashion designer del ventesimo secolo e leggenda vivente nella storia dell’haute couture, la cui carriera si sviluppò in parallelo con quella di Christian Dior e Cristóbal Balenciaga. Il Gemeentemuseum è lieto e onorato di poter ospitare una mostra così prestigiosa, realizzata in stretta collaborazione con lo stesso Givenchy.
La mostra è stata infatti curata seguendo le indicazioni di Hubert de Givenchy, il che permette di avere uno sguardo unico sulla sua carriera che abbraccia mezzo secolo: dall’apertura della casa di moda nel 1952 fino al ritiro nel 1995. Lo stilista ha selezionato personalmente diverse delle sue creazioni preferite, molte delle quali mai esposte prima al pubblico. Il Gemeentemuseum Den Haag è grato a numerose collezioni private per il generoso supporto prestato a questo progetto, che ha dato al museo l’opportunità unica di mettere in mostra meravigliosi pezzi di fashion design firmati Hubert de Givenchy.
Parte della mostra è incentrata in particolare sul profondo rapporto di amicizia e sulla collaborazione professionale tra Hubert de Givenchy e Audrey Hepburn. La loro partnership creativa ebbe inizio nel 1953 e durò fino alla scomparsa dell’attrice. Audrey Hepburn indossò le creazioni di Givenchy in diversi dei suoi film più famosi, tra i quali “Come rubare un milione di dollari e vivere felici” e “Colazione da Tiffany”. Una volta la Hepburn dichiarò: “Gli abiti di Givenchy sono gli unici nei quali mi sento a mio agio. Lui è più di uno stilista, è un creatore di personalità”.
Ed è proprio questo rapporto particolare ad aver spinto Monsieur Hubert de Givenchy ad intitolare la mostra “To Audrey with Love”, che peraltro è il titolo del suo recente libro, anch’esso dedicato all’amata amica Audrey. Oltre a magnifici abiti firmati Hubert de Givenchy, alcuni dei quali indossati dalla stessa Audrey Hepburn, la mostra presenta schizzi, disegni, fotografie e materiale cinematografico promozionale che riportano in vita lo spirito e la bellezza senza tempo di un patto di amicizia ed eleganza davvero unico.
Già nel 1988, il Gemeentemuseum Den Haag presentò una mostra di successo intitolata “Hubert de Givenchy. Haute Couture worn by Audrey Hepburn”, la cui inaugurazione vide la partecipazione sia del grande stilista che della famosa attrice. I legami familiari della Hepburn con i Paesi Bassi resero quel progetto particolarmente prezioso per lei, e questa è un’ulteriore ragione per la quale Hubert de Givenchy è lieto di realizzare un sequel della precedente collaborazione con il Gemeentemuseum: “Per me il ritorno in Olanda rappresenta sempre un momento molto importante” ha dichiarato lo stilista, “e lo è ancora di più il presentare la mostra To Audrey with Love, un emozionante tributo a Audrey Hepburn nel paese dove visse diversi anni e nel grande Gemeentemuseum. Sono convinto che Audrey sarebbe stata molto fiera e felice di questo meraviglioso progetto. Ti amiamo Audrey” – Hubert de Givenchy.

Picasso by the Sea al museo di Beelden aan Zee di Scheveningen

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sculptures at the Sculptures by the Sea Museum; The Hague, Netherlands

Museo Beelden aan Zee, dal 13 ottobre 2016 al 5 marzo 2017
Quest’inverno il museo Beelden aan Zee di Scheveningen, L’Aia, esporrà le sorprendenti sculture di Pablo Picasso (1881 – 1973) e le sue opere in ceramica realizzate dopo il 1947, caratterizzate da colori caldi e mediterranei.
La mostra sarà costituita da esemplari unici realizzati in ceramica e sculture eccezionali provenienti dalle migliori collezioni private e da musei di tutta Europa, alcuni dei quali mai esposti prima in Olanda. Rispetto ai suoi dipinti, le opere scultoree di Picasso hanno goduto di scarsa attenzione: ecco perché la mostra presso il museo Beelden aan Zee rappresenta un’occasione unica per conoscerle ed ammirarle.
Non a torto, Picasso è considerato uno dei pionieri della scultura moderna. Fu infatti il primo ad introdurre la cosiddetta “open sculpture”, ovvero un’opera costituita non da una, bensì da più forme. Con le sue nature morte cubiste, rese protagonisti gli oggetti di uso comune e, ancora una volta, ebbe per primo il coraggio di sostituire i tradizionali materiali scultorei (pietra, legno e bronzo) con risorse alternative quali stagno, ferro e “objets trouvés”.
Ancora oggi non è ancora certo il motivo per cui Picasso abbia sviluppato un grande interesse per la ceramica negli anni successivi la Seconda Guerra Mondiale. Le ragioni vengono spesso individuate in circostanze di carattere personale, come ad esempio l’influenza della compagna Françoise Gilot, o della nostalgia per la Spagna. Nel 1945 la fama dell’artista conobbe l’apice. Grazie all’amico Man Ray scoprì Antibes, dove stabilì il proprio atelier all’interno del secolare Château Grimaldi (oggi Museo Picasso), affacciato sul Mediterraneo. Sempre in quel periodo, Picasso conobbe il villaggio di Vallauris, centro della ceramica artigianale.
L’artista, che per anni si era lamentato della transitorietà della pittura, fu attratto dall’eterna durevolezza, dalla plasticità e dalla brillantezza della ceramica. Da grande virtuoso, Picasso scelse la forma esistente del vaso come punto di partenza, proiettando su di essa le proprie immagini. Sulla superficie, le immagini “piatte” assumevano forme di donna, gufi o mani. Le tematiche protagoniste nell’opera di Picasso, e quindi nelle sue ceramiche, sono di grande semplicità: le donne giocano un ruolo centrale, ma anche gli animali compaiono di frequente. Da entusiasta della corrida spagnola, all’epoca molto popolare anche nel sud della Francia, Picasso decora le proprie ceramiche con tori, toreri, picadores e cavalli. Suo modello preferito resta invece il gufo, dopo che un esemplare del volatile notturno si introdusse nel Château Grimaldi di Antibes mentre l’artista era all’opera.
Il museo Beelden aan Zee
Il museo, affacciato sul Mare del Nord e circondato dalla spiaggia e dalle dune di Scheveningen, custodisce una collezione di sculture permanente e ospita a rotazione mostre dedicate a scultori contemporanei. Le sculture sono esposte nelle sale, nei cortili e sulle terrazze affacciate sul mare.
L’ampia collezione di sculture, composta sia da opere d’arte astratte che da altre che rappresentano la realtà tangibile, è gestita da una fondazione. Alcune delle attrazioni del museo sono l’opera del rinomato architetto olandese Wim Quist e il monumento in bronzo della famiglia reale.

http://www.museumbeeldenaanzee.nl/en

La grande diga del Nord nei Paesi Bassi

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La diga della “Afsluitdijk”
L’Afsluitdijk è una diga lunga 32 km e larga 90 metri che unisce la provincia settentrionale del Noord-Holland con la provincia settentrionale della Frisia, collegando Den Oever a Cornwerd.
Oggi l’Afsluitdijk non è solo una diga a protezione delle terre olandesi ma anche una superstrada percorsa ogni giorno da migliaia di persone. La si può attraversare da una sponda all’altra in auto, in bicicletta o a piedi, godendo dei panorami unici della splendida area del Waddenzee, il lato della diga che dà sul mare aperto e dell’IJsselmeer, il lato della diga che dà sul mare interno, il più grande bacino d’acqua dolce dell’Europa Occidentale.
Mulini a vento, polder, chiuse e stazioni di pompaggio… L’Olanda possiede una storia unica in materia di gestione delle acque.
La diga Afsluitdijk è forse l’esempio più impressionante di come il paese sia in grado di gestire le risorse idriche infatti, con circa 300.000 visitatori all’anno, la diga di sbarramento è una delle opere di ingegneria idraulica più conosciute d’Olanda.
I progetti futuri, la nuova Afsluitdijk
“De Nieuwe Afsluitdijk” (la nuova Afsluitdijk) è il nome del nuovo grande progetto della diga che mira a diventare esempio di innovazione sostenibile e gestione delle acque nel campo di: energia e acqua, natura e acqua ed economia e acqua. Si tratta di una collaborazione tra le province del Noord-Holland e della Frisia, per la cui realizzazione il governo stanzierà 800 milioni di euro.
Diversi sono gli interventi previsti dal progetto:
Rafforzamento della diga
Per quanto riguarda il mantenimento della sicurezza, la diga verrà rafforzata. Questo è necessario poiché, a 80 anni dalla sua costruzione, il lato che dà sul Waddenzee non è più abbastanza resistente e il suo rivestimento andrà quindi sostituito; il nuovo materiale attenuerà l’impatto dell’acqua sulla diga durante le tempeste e permetterà ad una piccola quantità di acqua di superare la diga, senza che questo crei problemi.
Anche altre parti della diga verranno modificate e rafforzate, per renderle maggiormente funzionanti, come ad esempio le chiuse che permettono il passaggio delle navi e le paratie che permettono di far defluire l’acqua dall’Ijsselmeer al Waddenzee.
Produzione di energia sostenibile
L’Afsluitdijk è la prima diga al mondo a creare energia sostenibile.
L’energia mareomotrice è un’energia sostenibile che viene prodotta sfruttando gli spostamenti d’acqua causati dalle maree.
L’ Afsluitdijk è il luogo perfetto per produrre questo tipo di energia: i movimenti delle maree nel mare aperto del Waddenzee creano un eccesso di acqua nell’IJsselmeer, la quale deve essere rimossa due volte al giorno.
Nel punto in cui l’acqua defluisce dall’Ijsselmeer al mare aperto sono state quindi poste delle turbine che sfruttano il passaggio dell’acqua per creare energia cinetica; l’obiettivo futuro è quello di posizionare altre turbine in altri punti della diga, per produrre sempre più energia sostenibile.
La diga come attrazione turistica
I progetti prevedono anche diverse iniziative volte a far diventare la diga una vera e propria attrazione turistica: un nuovo percorso ciclabile e pedonale lungo il lato della diga che dà sul Waddenzee (mare aperto); il restauro del monumento di De Vlieter che si trova a metà della diga; installazioni del famoso designer Daan Roosegaarde e l’apertura nel 2018 dell’Experience Centre, un luogo in cui i visitatori potranno conoscere e vivere da vicino la storia della diga e dei suoi dintorni.
Il Fish Migratory River
Uno dei progetti più importanti della “Nieuwe Afsluitdijk” è la costruzione del Fish Migratory River, un’apertura nella diga che renderà possibile il passaggio dei pesci migratori dall’Ijsselmeer al Waddenzee e viceversa e quindi il loro ripopolamento: per completare il loro ciclo di vita, questi pesci hanno infatti bisogno di acqua dolce e di acqua salata e finora la diga di sbarramento ne era un impedimento. Un progetto estremamente interessante che darà tra l’altro la possibilità ai visitatori di assistere al passaggio dei pesci tra il “mare interno” e il mare aperto.

L’origine della diga
La zona bagnata dallo Zuiderzee è da sempre stata minacciata dalle inondazioni; già nel diciasettesimo secolo vennero progettate delle dighe, ma a causa della mancanza di tecnologia, i progetti non vennero mai realizzati. Nel 1916, forti tempeste provenienti dal Mare del Nord e lo straripamento del fiume Ijssel, causarono un ulteriore allagamento della zona. Per porre fine alle alluvioni, nel 1927 l’ingegnere Cornelis Lely elaborò il progetto per la costruzione dell’Afsluitdijk.
L’edificazione avvenne tra il 1927 e il 1933 come parte del cosiddetto Progetto Zuiderzee, il quale si svolse in due fasi: in una prima fase venne creata la diga, suddividendo così l’antico Zuiderzee negli odierni IJsselmeer, il più grande bacino di acqua dolce dell’Europa occidentale e il Waddenzee. La seconda fase del progetto consistette nella bonifica delle nuove terre e nell’istituzione nel 1986 della municipalità di Noordoostpolder e della nuova provincia di Flevoland.
Per maggiori informazioni: https://www.theafsluitdijk.com/

Il grande fotografo di moda Peter Lindbergh: una mostra multimediale

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La Kunsthal di Rotterdam presenta una grande retrospettiva dedicata a Peter Lindbergh intitolata “A Different Vision on Fashion Photography”.
A partire dal 10 settembre 2016 al 12 febbraio 2017 si terrà la prima volta una mostra in Olanda dedicata al fotografo tedesco Peter Lindbergh, che presenterà più di 220 sue fotografie.
Questa mostra offrirà un’ampia prospettiva sulla vasta opera di Lindbergh e conterrà anche elementi esclusivi quali appunti personali, story board, attrezzature, polaroid, provini a contatto, film e stampe monumentali.
In mostra anche estratti di filmati e interviste a collaboratori, modelle e attori che presentano l’opera di Lindbergh attraverso il racconto della collaborazione con l’artista. Sono anche proiettati alcuni film e interviste.
Un pioniere della fashion photography
La mostra “A Different Vision on Fashion Photography” è un’ode alla multi sfaccettata opera di Lindbergh dal 1978 ad oggi. Dovendo presentare uno dei più influenti fotografi nel campo della moda, questa mostra multimediale è organizzata con un approccio tematico volto a evidenziare lo sviluppo creativo del fotografo, le tematiche da lui trattate, il suo mondo immaginario e le sue passioni nel corso degli anni. Lo spettatore si troverà così immerso in nove sezioni differenti: Supermodels, Couturiers, Zeitgeist, Dance, The Darkroom, The Unknown, Silver Screen, Icons e l’esclusiva Rotterdam Gallery. Proprio quest’ultima, fotografata per Vogue Olanda di ottobre dedicato alla mostra, presenta il risultato degli scatti realizzati da Lindbergh con la top model olandese Lara Stone e il talento emergente Elisa Hupkes sul set nel porto di Rotterdam.
La sezione “Supermodels” presenta le fotografie nelle quali Lindbergh ritrasse modelle all’epoca ancora giovani e sconosciute, tra cui Naomi Campbell, Cindy Crawford, Linda Evangelista, Christy Turlington e Tatjana Patitz. Insieme a interviste e fotografie recenti scattate in occasione della reunion di queste top model, Lindbergh dimostra che, a distanza di venticinque anni, la loro bellezza e personalità sono rimaste intatte.
A Peter Lindbergh si deve il merito di aver introdotto un nuovo realismo nella fotografia attraverso immagini senza tempo che ridefiniscono i canoni della bellezza. Il suo approccio umanistico e l’idealizzazione della donna lo distinguono dagli altri fotografi per via della priorità data all’anima e alla personalità. La sua visione unica presenta i soggetti nel loro stato più puro, “in tutta onestà”, evitando tutti gli stereotipi e presentando un viso appena truccato, quasi scoperto, esaltando l’autenticità e la bellezza naturale della donna di fronte all’obiettivo. Offrì una nuova interpretazione della donna dopo gli anni Ottanta senza prestare troppa attenzione all’abbigliamento, sostenendo che “se si eliminano la moda e l’artificio, si può osservare una persona reale.”
La sua opera è caratterizzata da ritratti che emanano una certa mancanza di inibizione e grazia.
Secondo il curatore Thierry-Maxime Loriot “La mostra non vuole essere una raccolta cronologica ma una narrazione con la quale scoprire l’universo di Peter Lindbergh attraverso il suo punto di vista unico, le sue forti tematiche e le sue collaborazioni con artiste quali Pina Bausch e Jenny Holzer. Si vuole però anche rivelare l’umanesimo della sua opera all’interno del contesto sociale. Viene detto molto sui suoi valori, sulla sua visione circa la discriminazione dei corpi non più giovani, della bellezza e della femminilità, su problematiche sociali e sulla creatività e l’immaginazione sconfinate che caratterizzano le sue fotografie”.
La direttrice della Kunsthal Rotterdam Emily Ansenk afferma che: “In particolare in questo momento storico, nel quale le giovani generazioni vengono inondate di immagini su Instagram, Facebook e altri social media, la Kunsthal ritiene molto importante mostrare le stampe fotografiche grandi e piccole di questo artista incorniciate e appese a una parete, raggruppate secondo un’idea del curatore. Queste opere genuine sono molto attraenti per l’immaginazione, e hanno spesso un impatto visivo molto più forte rispetto a quello di una piccola immagine su uno smartphone o una rivista.
La mostra non è soltanto il racconto di un differente punto di vista sulla moda e sulla fashion photography, ma presenta anche una nuova visione della moda e della società”.

La vita
Famoso per le sue memorabili immagini cinematografiche, Peter Lindbergh è riconosciuto come uno dei fotografi contemporanei più influenti. Famoso per le sue serie narrative, il lavoro di Lindbergh è conosciuto soprattutto per i ritratti semplici e rivelatori, le sue nature morte, le forti influenze del primo cinema tedesco e degli ambienti industriali della sua infanzia, della danza e dal cabaret, ma anche dei paesaggi e degli spazi esterni.
Nato a Leszno nel 1944, trascorse l’infanzia a Duisburg. Lavorò come vetrinista per un grande magazzino della città, si iscrisse all’Accademia delle Arti di Berlino nei primi anni Sessanta e, ispirato dalle opere di Van Gogh, si trasferì ad Arles per circa un anno.
Lindbergh ha lavorato per le riviste e i marchi più prestigiosi sin dalla fine degli anni Settanta, tra cui le edizioni internazionali di Vogue, The New Yorker, Rolling Stone, Vanity Fair, Harper’s Bazaar US, Wall Street Journal magazine, Visionaire, Interview e W. Nel 2016, è stato ingaggiato per la terza volta per la realizzazione dell’edizione 2017 del calendario Pirelli, diventando il primo fotografo ad essere scelto più di due volte nei cinquant’anni di storia famoso calendario, per il quale ha già fotografato le edizioni 1996 e 2002. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di molti musei nel mondo, e sono anche state esposte in prestigiose gallerie.
www.kunsthal.nl

Prima ruota panoramica d’Europa sul mare: la nuova attrazione di Den Haag

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Sulla famosa spiaggia di Scheveningen è appena stata inaugurata la prima ruota panoramica costruita sul mare in Europa.
La ruota è alta quasi cinquanta metri e dispone di 36 gondole chiuse tra le quali una gondola vip, il cui fondo in vetro regala forti emozioni. Le lussuose gondole, dotate di aria condizionata, possono ospitare fino a 6 persone. Dalla ruota si gode di una splendida vista panoramica sul mare, sugli 11 chilometri della spiaggia di Scheveningen e sullo skyline di Den Haag.
Un giro sulla ruota panoramica dura circa 15 minuti e costa per gli adulti 9 €, per bambini fino ai 12 anni 7€.
A breve ci sarà la possibilità di pranzare, cenare e di consumare un high tea direttamente nelle gondole, con una magnifica vista dall’alto sul mare. Questo nuovo concept, unico in Olanda, si chiama “DinnerWheel” e prevede varie opzioni, tra cui la possibilità di pranzare o cenare all’altezza di 50 metri, di avere a propria disposizione tutta la gondola anche se si prenota per solo due persone e di prolungare la durata del giro.
Il molo che ospita la nuova ruota rappresenta la principale attrazione della costa olandese ed è stato totalmente rinnovato nel 2015. Esso ospita una grande varietà di streetfood, ristoranti, bar, terrazze e negozi. Sul molo si tengono inoltre tutto l’anno festival, eventi culturali, mercatini, concerti e attività per bambini. Aperto tutti i giorni dalle 10 in poi con accesso libero.
www.skyviewdepier.nl

Museum Voorlinden: nuova apertura

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Alla sua guida l’ex direttore del Rijksmuseum, Wim Pijbes
L’11 settembre è stato inaugurato il nuovo Museum Voorlinden in presenza del re William Alexander nella cittadina olandese di Wassenaar, città di residenza del Re poco distante da L’Aia . Il museo custodisce una collezione permanente di arte moderna e contemporanea, raccolta negli ultimi 50 anni dal suo fondatore, Joop van Caldenborgh. Oltre all’alternarsi delle opere della sua collezione, il museo ospiterà mostre temporanee.
Con l’apertura di questo nuovo museo, Joop van Caldenborgh ha realizzato il suo sogno. Fondatore del gruppo chimico Caldic e nominato nel 2012 come uomo più influente nel mondo dell’arte olandese, è stato fin da giovane un appassionato collezionista d’arte. La sua vastissima collezione di arte moderna e contemporanea, composta da dipinti, collage, installazioni, sculture e fotografie, è conosciuta come “Caldic Collection”.
Tra le opere della collezione permanente troviamo ad esempio l’illusionistica Swimming Pool dell’artista argentino Leandro Erlich (1973), l’iper-realistica Couple under an Umbrella di Ron Mueck (1958), Skyspace di James Turrell (1943), un’affascinante scultura in vetro realizzata da Roni Horn (1955) e alcuni capolavori di Maurizio Cattelan (1960).
Per dare maggiore risalto alle opere ciascuna di esse è esposta in una sua galleria.

L’edificio
Il museo si trova all’interno di una grande tenuta di 40 ettari, ai margini di un bosco, e l’edifico moderno che lo ospita è stato progettato dallo studio Kraaijvanger di Rotterdam.
L’idea di van Caldenborgh è stata proprio quella di non scegliere un archi-star per la realizzazione del progetto perché secondo lui l’arte viene sempre prima!
Lo studio Kraaijvanger ha infatti realizzato un edificio dove ogni aspetto è pensato a servizio dell’arte, un edificio di haute-couture architettonica realizzato su misura.
La facciata dell’edificio moderno alterna pietre color sabbia a vetro trasparente, il quale rende possibile una connessione tra l’interno e l’esterno, in modo che la natura che circonda il museo sia visibile anche nello spazio espositivo.
Un elegante colonnato di acciaio circonda il perimetro e sostiene il tetto ingegnosamente costruito; le dimensioni e le proporzioni sono quelle di un campo da calcio e di un tempio greco. Nonostante l’aspetto moderno, l’edificio contiene diversi riferimenti ad elementi classici, come il portico all’ingresso, le sei colonne sul lato corto e una generale simmetria e proporzione.
L’interno è diviso in tre sezioni generali, a seconda del programma del museo: presentazioni di collezioni, mostre temporanee e opere permanenti. Il museo è composto da 20 gallerie dagli alti soffitti e con luce naturale, spazi dedicati alle presentazioni video e ai lavori su carta, un auditorium, una biblioteca, spazi educativi e il museum shop.

Mostra inaugurale dedicata a Ellsworth Kelly
La mostra di apertura del Museum Voorlinden, “Bloemlezing” (Anthology) è dedicata al pittore Ellsworth Kelly (1923-2015), il cui dipinto Blue Ripe fu una delle prime opere acquisite da Joop van Caldenborgh.
La preparazione della mostra era già in pieno svolgimento lo scorso inverno quando Kelly venne a mancare e oggi più che mai rappresenta un omaggio a questo grande artista.
Il curatore ospite Rudi Fuchs ha selezionato attentamente circa 30 dipinti e una serie di opere su carta. La mostra, la prima in Olanda dedicata all’artista dopo il 1979, è stata realizzata in stretta collaborazione con l’Ellsworth Kelly Studio di Spencertown (USA), il cui team si è occupato dell’installazione delle opere al Voorlinden.

Restoration Studio Voorlinden
Presso il Restoration Studio del Museum Voorlinden i visitatori potranno vivere un’esperienza unica:
grazie ad una parete in vetro, si può avere un’anteprima d’eccezione su quanto avviene durante un restauro. Lo studio è diretto da Gwendolyn Boeve-Jones e da un team di restauratori esperti provenienti dallo Studio Redivivus de L’Aia. L’arte moderna presenta sempre nuove sfide in questo campo, sia per l’utilizzo di materiali non convenzionali che per vizi di forma e superfici generalmente molto fragili. Lo studio Redivivus è riconosciuto a livello internazionale per la sua esperienza nel campo del restauro di arte moderna e contemporanea.

Orari e raggiungibilità del museo
Il museo Voorlinden è aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 17.00 ed è raggiungibile dalla stazione centrale di Den Haag o di Leiden con i bus 43 o 44 della compagnia Veolia; una volta scesi alla fermata Wittenburgerweg Wassenaar, i visitatori potranno raggiungere il museo a piedi in una ventina di minuti.

 

Prezzi:
Adulti €15
Ragazzi dai 13 ai 18 anni €7.50
Bambini fino a 12 anni gratuito
Aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 17:00

Holland Travel Ticket: una card per esplorare l’Olanda in un giorno

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Per garantire ai turisti e ai cittadini olandesi di viaggiare comodamente e senza complicazioni, i fornitori di servizi di trasporto pubblico in Olanda, membri del NOVB (Corpo consultivo del trasporto pubblico nazionale) hanno introdotto una nuova card giornaliera, che permette di viaggiare liberamente sui treni, gli autobus, i tram e le metropolitane su tutto il territorio olandese.
L’obiettivo di questa nuova tessera è quello di incoraggiare i turisti a visitare le diverse attrattive olandesi nell’arco di una sola giornata e apprezzare la versatilità naturale, culturale e architettonica del paese.
La card permette di raggiungere anche località più distanti e risparmiare sui costi di viaggio: navigare sui placidi canali a Giethoorn, fare shopping a Maastricht o lasciarsi stupire dalle opere del Piano Delta nella provincia della Zelanda… tutto questo in un solo giorno!
Sono disponibili due tipi di Holland Travel Ticket: l’off-peak Holland Travel Ticket è un biglietto valido dopo le ore 09.00 del mattino nei giorni feriali e tutto il giorno nei week end e costa 39 euro; Mentre l’Holland Travel Ticket normale è utilizzabile tutti i giorni, senza restrizioni orarie e costa 59 euro.
L’Holland Travel Ticket è una smart-card acquistabile presso le biglietterie automatiche NS (ferrovie olandesi) o presso gli NS Tickets & Service Desk presso le stazioni. La card dovrà poi essere convalidata all’inizio e alla fine di ogni viaggio su qualsiasi mezzo trasporto utilizzato.
Il biglietto non è valido sui treni Thalys mentre è valido sugli Intercity Direct e ICE solamente pagando un supplemento.
Maggiori informazioni: www.ns.nl