Halloween in Danimarca

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I due più celebri parchi di divertimento danesi, il Tivoli di Copenaghen e LEGOLAND® Billund, dedicano un mese ad eventi spaventosissimi e dolcissimi in occasione di Halloween.

 

Halloween al Tivoli: 11 ottobre – 3 novembre

Dall’11 ottobre al 3 novembre, i giardini di Tivoli di Copenaghen si trasformeranno in un tripudio di zucche e colori autunnali e saranno pervasi da un’atmosfera ricca di magia, stregoneria e tante sorprese. Spettacoli, concerti e simpatici personaggi in costume accompagneranno bambini e adulti tra le attrazioni e le giostre del parco. I più coraggiosi potranno addentrarsi nelle case stregate per urlare a squarciagola “dolcetto o scherzetto?”. 

A proposito di dolcetto, i ristoranti del Tivoli saranno lieti di tentarvi con le delizie gastronomiche danesi di stagione: cacciagione, bacche e funghi con i loro profumi e sapori. Nei 40 punti vendita del parco potrete acquistare dei souvenir gastronomici deliziosi o semplicemente riprendervi dopo un bello spavento con le specialità danesi più delicate. 

Godetevi le incredibili decorazioni installate dall’esercito di Giardinieri del Tivoli! 20000 zucche e 2000 balle di fieno saranno disseminate per tutto il parco rendendo l’atmosfera unica.

https://www.tivoligardens.com/en/saesoner/halloween 

 

 

Halloween a LEGOLAND® Billund:  6 ottobre -3 novembre

Ad Halloween, LEGOLAND® Billund sarà infestato da fantasmi, stregoni, ragni e pipistrelli per un mese da brivido! Inoltre dal 12 al 19 e il sabato 26 ottobre, il parco rimarrà aperto fino alle 21:00, per regalare ai visitatori uno spettacolo pirotecnico e un’atmosfera davvero paurosa, tra decorazioni e creature sinistre. Da non perdere la passeggiata “dolcetto o scherzetto” per incontrare i mostri più spaventosi che infestano il parco e riempire l’apposito sacchetto con tante dolcissime leccornie.

 

https://www.legoland.dk/en/plan-visit/events/halloween/ 

 

Immagini Halloween a Legoland

 

Lo sapevi che?

 

In ottobre in Danimarca c’è la “settimana delle patate” durante la quale in passato gli studenti danesi sospendevano le lezioni per aiutare i genitori nel raccolto delle patate, oggi è la settimana delle vacanze d’autunno.

 

Dannie Druehyld è la Strega di Rold, l’unica vera strega della Danimarca, che vive nei pressi della foresta di Rold, nello Jutland del Nord, e che conosce tutto della natura e dei suoi misteri.

http://www.danniedruehyld.dk/ (sito in danese).

Autunno in Danimarca: un fuori stagione ricco di novità!

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Clima mite, colori caldi e tante novità. L’autunno è un invito a scoprire il nuovo della Danimarca in tutta tranquillità, dalla pista da sci sull’inceneritore di Copenhill, ai nuovi ristoranti, senza dimenticare Halloween al Tivoli e Legoland. 

 

Di nuovo a Copenaghen

CopenHill, la pista da sci in centro città

La tanto attesa pista da sci Copenhill sul tetto del termovalorizzatore di Copenaghen è stata inaugurata lo scorso 4 ottobre. D’ora in poi la capitale danese potrà vantarsi di avere una montagna-struttura alta 85 metri, da cui godere di una vista unica su tutta la città. I più sportivi possono sciare (anche noleggiando l’attrezzatura in loco) o semplicemente godersi il panorama dalla terrazza del caffè e rilassarsi nel  verde della collina. Copenhill è dotato anche di un’area giochi e di una parete da arrampicata. 

 

M3 Cityring , la nuova metro circolare di Copenhagen

Dal 29 settembre è entrata in funzione a Copenaghen Cityring, una nuova linea metropolitana, moderna e senza conducente, come le altre due linee. Un anello circolare che collega ben cinque quartieri e moltissime attrazioni, dal Tivoli, al canale Nyhavn fino al Palazzo reale Amalienborg. In totale 17 fermate che hanno reso dunque più accessibili le attrazioni della città ma anche e soprattutto i quartieri intorno a Indre By, ovvero Frederiksberg, Nørrebro, Vesterbro e Østerbro, invitando alla scoperta dei posti più autentici e amati dai locals. 

 

Ristorante Lola

Dopo il successo di Gustu, l’ambizioso progetto di Claus Meyer, in Bolivia, la chef Kamilla Seidler aprirà a novembre Lola, il suo primo ristorante a Copenhagen. 

 

In mostra al DAC – Danish Architecture Center Re-think, Re-use, Re-duce (8 novembre – 3 maggio) 

Nella spettacolare cornice del BLOX sede del Centro di Architettura Danese, da non perdere la nuova mostra dedicata all’innovazione e alla sperimentazione del design di mobili di domani. https://dac.dk/en/exhibitions/cabinetmakers-autumn-exhibition

 

Il design vincente di Brøchner Hotels

 

La catena alberghiera danese Brøchner Hotels si è appena riconfermata leader nel panorama dei boutique hotel della Danimarca. 3 dei suoi hotel –  Hotel Danmark, Hotel Herman K e Hotel SP34 – si sono appena classificati nel Reader’s Choice Award 2019 di Condé Nast Traveler, entrando nella lista dei 25 migliori hotel del Nord Europa. 

 

Novità fuori Copenaghen

Lyst, il nuovo ristorante nella Casa sul fiordo a Vejle 

Nell’autunno 2019, un ristorante innovativo aprirà nella Fjordenhus, la Casa sul fiordo a Vejle,  in collaborazione con Olafur Eliasson e Studio Other Spaces. Lyst sarà un’estensione dello spirito dinamico dell’artista, che prenderà forma e sostanza attraverso il cibo e il design, per un’esperienza unica nel suo complesso. 

Tel Aviv entra due volte nella classifica di Time Out sui 50 quartieri più belli

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l quartiere yemenita (Kerem Hateimanim) e il Carmel Market sono i due quartieri di Tel Aviv entrati ufficialmente a far parte della classifica “50 Coolest Neighborhoods in the World” stilata ogni anno dalla redazione di Time Out con la collaborazione di oltre 27.000 lettori in tutto il mondo. Questa particolare classifica, che può ora contare su due new-entry israeliane, aiuta i lettori del magazine a scoprire i luoghi più caratteristici e autentici delle città, offrendo valide alternative alle solite attrazioni turistiche.

I due quartieri di Tel Aviv sono stati scelti non solo per la loro offerta culinaria, artistica e culturale, ma soprattutto per la loro capacità di attirare i residenti e regalare tanto divertimento “made in Tel Aviv”. Kerem Hatemanim è stato descritto come un perfetto ritrovo foodie, immerso in un’atmosfera che ha saputo mantenersi autentica nonostante la vocazione residenziale del quartiere. Anche Carmel Market deve ai foodies gran parte della sua fama, poiché è all’interno di questo mercato che si trovano le migliori prelibatezze di Tel Aviv.

Entrambi i luoghi sono due punti di ritrovo per i locali e rappresentano il modo migliore per immedesimarsi tra i residenti, svestendo i panni del turista e assaporando l’autentico clima israeliano. Tra le attrazioni da non perdere, Time Out ha menzionato i ristoranti HaBasta e Ha Minzar e il mercato degli artisti di Nachalat Binyamin, dove artigianato ed esibizioni di artisti la fanno da padrone.

Ecco quindi due suggerimenti in più per andare alla scoperta di una città che, oltre a questi due splendidi posti, ha anche molto altro da offrire!

La classifica integrale di Time Out è visibile al link: www.timeout.com

3-4-5-6 ottobre torna a Bologna il Finger Food Festival

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Dal 3 al 6 ottobre torna a Bologna il Finger Food Festival.

Nata 4 anni fa, la manifestazione itinerante dedicata alle eccellenze del cibo di strada e delle birre artigianali torna anche quest’annoai giardini del Parco della Zucca, nel cuore della Bolognina, per chiudere il suo “tour” annuale

“Il festival – spiega l’organizzatore Lele Roveri – è qui al Parco della Zucca da tre anni, dove abbiamo apprezzato l’affetto e il calore dei suoi residenti, e qui abbiamo voluto rimanere ancora una volta, aspettando di tornare alla Tettoia Nervi”.

Dopo aver battuto ogni record di presenze nelle città toccate dalla manifestazione, il Finger Food Festival si appresta dunque a celebrare a Bologna la fine dell’estate. Sarà una grande festa, dove i veri protagonisti saranno ancora una volta i piatti delle tradizioni regionali italiane e straniere con le migliori birre artigianali, insieme a tanta buona musica dal vivo.

Gli arrosticini abruzzesi, l’asado argentino, le olive ascolane, gli hamburger di chianina dell’Appennino centrale, i pani ca’ meusa e le arancine palermitane, la mozzarella di bufala campana: nel viaggio di sapori del Finger Food Festival ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. E non mancheranno alcune new entry, come la cucina thailandese e l’hot dog bolognese, vera bomba a base di salsiccia alla brace ricoperta di friggione.

E come da tradizione, ad accompagnare le degustazioni è prevista una ricca programmazione musicale a cura di Estragon Club che porterà sul palco il meglio della world music in circolazione, come Jakinta & Metissound, Eusebio Martinellai Gipsy Orkestar eCyco & Mama Africa.

Per tutti i buongustai e per coloro che già sentono la nostalgia dell’estate, l’appuntamento è dunque al Parco della Zucca da giovedì 3 a domenica 6 ottobre.

L’ingresso è gratuito.

Di seguito orari e programma:

-Giovedì 03/10: aperto dalle 19.00 alle 24.00

ore 21,30 band da definire

-Venerdì 04/10: aperto dalle 18.00 alle 24.00

ore 21,30: live Jakinta & Metissound

-Sabato 05/10: aperto dalle 12.00 alle 24.00

ore 21,30: live Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar

-Domenica 06/10: aperto dalle 12.00 alle 23.00

ore 19,30: live Cyco & Mama Africa

Per aggiornamenti e informazioni è possibile consultare la pagina FB “Finger Food Festival” e l’evento “Finger Food Festival Bologna” – fingerfoodfestival@gmail.com

Timothy Radcliffe domani a Bologna per il Festival Francescano

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Già Maestro generale dei domenicani (l’Ordine dei Frati Predicatori), padre Radcliffe è uno degli autori cattolici più autorevoli a livello internazionale: domani in Piazza Maggiore a Bologna affronta molte delle questioni scottanti sollevate dal confronto tra modernità e fede cristiana, tra credenti e non credenti. Chiude la giornata il dialogo tra tecnologia ed etica con il francescano Paolo Benanti e il matematico Giuseppe O. Longo

Come dialoghiamo? E’ la domanda che apre la terza giornata del Festival Francescano: risponde domenica l’antropologo Marco Aime, che descrive la “polis” del XXI secolo dove relazioni e rituali depositari di una memoria condivisa sono indeboliti; il colpo decisivo è arrivato dalla rete, con le sue comunità virtuali in cui velocità, tweet e like hanno sostituito qualità conversazione, amicizia (“Strade che si incrociano, vite che si incontrano”, ore 10, Piazza Maggiore).
La nostra società è percorsa da una feroce islamofobia: l’islamologo cristiano don Valentino Cottini e l’Imam delle Comunità Islamiche del Veneto Kamel Layachi affrontano i temi trasversali del dialogo tra le due religioni: pace, giustizia e convivenza civile (“Dialoghi fraterni”, ore 11, Palazzo d’Accursio, Cappella Farnese).
“A ritrovar le storie” è uno spettacolo del Teatro dell’Orsa sul potere delle storie che a partire dalle 11 anima Piazza Re Enzo: nel paese di Tarot le parole si sono rimpicciolite, le bocche sono mute; ma un giorno arriva un saltimbanco: ha con sé la capacità di ascolto e uno strano carretto, in grado di riaccendere memorie (“A ritrovar le storie”, ore 11, Piazza Re Enzo).
Nel mondo di oggi è possibile instaurare un dialogo tra credenti e non credenti? Tra chi è fermo nella fede e chi diffida della Chiesa? Il domenicano Timothy Radcliffe mostra quanto queste il confronto tra cristiani e non credenti non sia solo necessario, ma possa essere fonte di gioia e fecondità per la Chiesa stessa. Perché la Parola è dialogo costante tra Dio e l’umanità (“Il dialogo creativo: conversazioni tra cristiani e non credenti” ore 16, Piazza Maggiore).
Parlando di intelligenza artificiale, cibernetica e nuove frontiere tecnologiche, il teologo fra Paolo Benanti e il matematico Giuseppe O. Longo cercano di confrontarsi, per capire se l’uomo ancora in grado di trovare la bussola per orientare i propri passi (“Scienza vs Etica”, modera Barbara Carfagna, ore 18, Piazza Maggiore).

MYSOCIALPET: una caccia al tesoro per la Milano Pet Week

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Il tempo che si trascorre con i propri amati animali non è mai abbastanza. Le cose più semplici diventano speciali se condivise con i propri pet. Una passeggiata al parco, una corsa in riva al mare… sono momenti unici per accrescere l’intesa con il proprio cane.

 

Ed è proprio pensando agli amanti dei cani che, in occasione della Milano Pet Week dal 28 settembre al 5 ottobre, MYSOCIALPET ha organizzato un evento imperdibile: il ritrovo è domenica 29 settembre ai Giardini Pubblici di Porta Venezia a Milano, dove prenderà il via la prima caccia al tesoro dedicata ai nostri amici a 4 zampe e ai loro padroni, che potranno lanciarsi in una competizione che metterà alla prova il loro affiatamento e lo spirito di collaborazione.

 

L’evento sarà organizzato in due turni, con ritrovo alle ore 9:00 per il primo e alle ore 14:30 per il secondo, partirà dai Giardini Pubblici presso il gazebo MySocialPet Store e terminerà al Parco Sempione, dove verrà decretato il vincitore delle magnifiche cucce in palio. Prove interattive, di mobilità e di olfatto diventeranno il pretesto per testare non solo la destrezza del cane, ma anche il livello di complicità con il proprio padrone. La premiazione avverrà allo stand MYPETCLINIC durante la Pets In the City di FieraMilanoCity dal 4 al 6 ottobre, giorno e orario saranno comunicati ai vincitori.

 

Per poter partecipare alla caccia al tesoro bisogna compilare entro il 25 settembre l’iscrizione sul portale https://www.petsinthecity.it/eventi/caccia-al-tesoro-by-mysocialpet/, oppure presso le cliniche di Milano e Gallarate.  Per tutte le informazioni scrivere a petweek@mysocialpetstore.it.

 

MYPETCLINIC, il network italiano di cliniche veterinarie che punta ad accrescere il benessere e la salute di tutti gli animali da compagnia, non poteva mancare alla Milano Pet Week. Infatti, la sua mission è quella di offrire servizi customer care per assistere il cliente e gli adorati animali prima, dopo e durante la prestazione veterinaria, non solo con la consulenza e l’appoggio di medici specializzati, ma anche attraverso la community  Mysocialpet.it che promuove eventi e iniziative dedicate alle persone e ai loro animali da compagnia.

“The Twist”, il nuovo museo-ponte che apre a Kistefos, in Norvegia

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Foto © Benjamin Ward

Verrà inaugurato oggi 18 settembre 2019 “The Twist”, il nuovo spazio espositivo del Kistefos Museum, situato a Jevnaker, a un’ora da Oslo. L’edificio adibito a museo si configura come un ponte coperto dotato di ampie vetrate e ritorto al centro. Si estende per 60 metri sul fiume Randselva collegando il lato nord con il lato sud. Accedendo dall’ingresso sud si attraverserà uno spazio a doppia altezza con un’ampia visuale dell’interno dell’edificio, entrando da nord si arriverà invece in uno spazio panoramico con vista sulla vecchia cartiera e sul paesaggio boschivo circostante.
Il progetto, selezionato attraverso un concorso internazionale, è stato realizzato dall’innovativo studio di architettura danese BIG-Bjarke Ingels Group.
Vari media, tra cui Bloomberg e The Telegraph, hanno definito “The Twist” uno degli edifici più belli dell’anno.
Nei suoi 1.000 metri quadrati “The Twist” ospiterà mostre di arte contemporanea. La mostra inaugurale, in programma dal 18 settembre al 17 novembre, sarà “Hodgkin and Creed – Inside Out” e unirà per la prima volta gli artisti Howard Hodgkin (1932-2017) e Martin Creed (1968) celebrando la loro comune convinzione che l’arte offra un quadro per esprimere le nostre complesse vite emotive.
Kistefos, fondato nel 1996 dall’uomo d’affari e collezionista d’arte norvegese Christen Sveaas nell’ex sede della cartiera di famiglia, comprende un museo industriale, gallerie espositive e un parco di sculture che ospita opere di importanti artisti internazionali come Tony Cragg, Anish Kapoor, Marc Quinn, Jeppe Hein, Philip King, Llya Kabakov e Lynda Benglis. Il nuovo spazio espositivo “The Twist”, raggiungibile attraverso un percorso in mezzo al bosco, rappresenterà una naturale estensione del museo di sculture già esistente. La missione è quella di conservare gli edifici e il patrimonio industriale dell’area, celebrando al contempo l’arte contemporanea norvegese e internazionale.
Christen Sveaas ha dichiarato: “Dopo molti anni di pianificazione e sviluppo siamo lieti di aprire questo bellissimo nuovo spazio “The Twist” a Kistefos che ci consentirà di espandere il nostro lavoro con i principali artisti contemporanei e accogliere più visitatori che mai. La nostra ambizione è fare di Kistefos una destinazione culturale imperdibile con un programma di mostre e un parco di sculture di livello mondiale per integrare il ricco patrimonio industriale del sito.”

Per informazioni: https://kistefos.museum.no/

Al via domani la mostra dei Sony World Photography Awards alla Villa Reale di Monza Apertura dal 13 settembre al 3 novembre

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Dal 13 settembre al 3 novembre 2019 torna in Italia grazie a Sony la mostra dei Sony World Photography Awards che permette di ammirare le fotografie vincitrici e finaliste del concorso fotografico più eterogeneo al mondo.

L’evento è ospitato anche quest’anno dalla prestigiosa Villa Reale di Monza, dove la mostra è stata presente dal 2017, registrando negli anni un interesse crescente da parte dei visitatori.

Il concorso, giunto alla dodicesima edizione, ha raggiunto quest’anno un nuovo record, con 326.997 candidature presentate da fotografi originari di 195 Paesi e territori.
Il risultato è una bellissima panoramica delle migliori opere contemporanee realizzate negli ultimi 12 mesi, che il pubblico italiano potrà ammirare nella sua interezza.

“Sono davvero orgoglioso di questo incarico: curare per la quarta volta l’edizione italiana dei Sony World Photography Awards è per me motivo di grande soddisfazione. Ho visto, anno dopo anno, un incremento di partecipazione e della qualità delle proposte. Tre anni fa ho avuto il privilegio di essere parte della giuria e posso testimoniare della passione e della competenza dei membri dello staff e della giuria. La caratura internazionale di questa manifestazione non ha concorrenti e visitare questa mostra è per tutti l’occasione di conoscere e approfondire le tematiche più avvincenti che riguardano il nostro mondo e gli uomini e le donne che lo abitano. Questa edizione è ancora più attesa perché il titolo di Fotografo dell’Anno, il più ambito del concorso, è stato assegnato al fotoreporter italiano Federico Borella”, commenta Denis Curti, curatore della mostra in Italia. “La serie intitolata Five Degrees, presentata per la categoria Documentario, indaga la piaga dei suicidi maschili nella comunità agricola di Tamil Nadu, nel sud dell’India, colpita dalla più grave siccità degli ultimi 14 anni. La potenza delle immagini di questi reportage è travolgente e stupisce per l’attenzione e la sensibilità con cui è raccontata una realtà molto complessa. Il valore documentaristico degli scatti di Federico Borella emerge non solo attraverso i soggetti, ma anche nella varietà della tecnica utilizzata che spazia dal ritratto alla natura morta alle vedute aeree e di paesaggio”.

Il titolo di Fotografo dell’Anno quest’anno è stato assegnato a Federico Borella, che ha esplorato l’impatto dei cambiamenti climatici sulla regione agricola e sulla comunità di Tamil Nadu, nel sud dell’India, colpita dalla più grave siccità degli ultimi 140 anni: “Senza un intervento mirato delle istituzioni, il surriscaldamento globale farà aumentare il numero di suicidi in tutta l’India”, ha dichiarato. “L’impatto dei cambiamenti climatici si ripercuote sul benessere a livello globale, oltrepassando i confini dell’India e rappresentando una minaccia per tutta l’umanità. Grazie a questo lavoro ho avuto la possibilità di essere testimone di questa realtà e di documentarla come fotoreporter”.

Tra i vincitori si sono distinti altri quattro fotografi italiani che hanno conquistato riconoscimenti importanti nell’ambito del concorso Professionisti.

Alessandro Grassani è il vincitore della categoria Sport con la serie “Boxing Against Violence: The Female Boxers of Goma”, che racconta come la box rappresenti un mezzo di sostegno e un luogo sicuro per molte donne a Goma (provincia di Kivu Nord, Repubblica Democratica del Congo). “Queste donne provengono da contesti sociali differenti, tutte hanno un passato e un presente diverso; alcune provengono dalla strada e sono state vittime di terribili violenze, mentre altre hanno casa e affetti, alcune sognano di diventare campionesse di boxe un giorno, mentre altre pensano solo a sopravvivere” ha commentato Grassani.

Il duoformato da Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinini ha trionfato nella categoria Scoperta con la serie “Güle Güle”, che in turco significa “arrivederci”, dedicata a Istanbul e agli aspetti più caratteristici della città. “Il nostro lavoro – ha detto la coppia – racconta la storia di una città e di un paese intero in transizione sociale, politica ed economica. Questo è il terzo capitolo dedicato a città in cambiamento, poiché abbiamo già fatto Napoli e Roma. Questi luoghi vivono un momento di ambiguità, incertezza e insicurezza che porta alla creazione di microcosmi di persone che resistono, ognuno a modo proprio, alla gentrificazione all’interno di realtà specifiche, come quella omosessuale, curda, dei rifugiati siriani e dei ragazzi di strada”.

Massimo Giovannini si è aggiudicato il 2° posto nella categoria Ritratto con “Henkō”, parola giapponese che significa “cambiamento” e “luce variabile e insolita”, attraverso cui affronta il tema della luce e di come possa alterare la prospettiva degli oggetti. Il fotografo ha spiegato lo scopo del suo progetto: “Volevamo far sì che lo spettatore avesse un attimo di smarrimento e dubbio guardando i soggetti, e capisse che la differenza e confine che c’è tra uomo e donna, bianco e nero, è veramente e solamente nella nostra testa: è qualcosa che viene da noi, un preconcetto”.

Il National Award, invece, è andato a Nicola Vincenzo Rinaldi, appassionato di street photography, grazie all’immagine dal titolo The Hug che, come l’artista stesso spiega, “ritrae un abbraccio avvolgente: solo i piedi sfuggono alla stretta”. E infatti, ancora Rinaldi racconta come lo scatto non sia stato immediato poiché “a prima vista, non avevo capito che vi fossero due persone. Solo spostandomi ho notato i due piedi intrecciati. Si tratta quindi di un momento di intimità particolare, un abbraccio su uno sfondo infinito che dà un certo senso di libertà e speranza condivisa”.

“Il talento di fotografi esordienti e professionisti, di appassionati e di studenti che si affacciano per la prima volta al mondo della fotografia continua a stupire la giuria dei Sony World Photography Awards, che si conferma essere uno dei concorsi fotografici più apprezzati e seguiti al mondo”, afferma Takayuki Suzuki, Country Head di Sony in Italia. “Gli scatti proposti costituiscono testimonianze preziose del nostro tempo perché racchiudono storie che non conosciamo e che meritano di essere raccontate e condivise. Siamo particolarmente orgogliosi dei riconoscimenti conquistati ogni anno, e mai come in questa edizione, dai fotografi italiani grazie al valore culturale e all’eccellenza tecnica che distinguono le loro opere. È tuttavia importante sottolineare la natura internazionale del concorso, aspetto che Sony desidera valorizzare attraverso le tappe locali di un tour globale che permette a un pubblico sempre più vasto di ammirare le fotografie premiate. E ricordare che Sony World Photography Awards rappresenta solo uno dei modi, sebbene sicuramente tra i più importanti, con cui Sony si impegna a sostenere il mondo della fotografia, attraverso la continua innovazione tecnologica da un lato e un supporto fattivo al lavoro dei fotografi di ogni livello dall’altro. Il premio, infatti, rappresenta una piattaforma internazionale di grande visibilità che ci auguriamo possa aprire per vincitori e finalisti nuove opportunità di lavoro”.

Attilio Navarra, Presidente di Italiana Costruzioni, ha commentato con soddisfazione “Villa Reale di Monza è senza dubbio la scenografia più preziosa entro la quale valorizzare il contenuto degli scatti fotografici premiati per aver dato espressione e interpretazione alle vite e alle problematiche che interessano l’intero pianeta attraverso generi e tematiche diverse. Siamo molto orgogliosi di poter ospitare per il 3° anno consecutivo la mostra dei Sony World Photography Awards, a conferma del ruolo centrale di Villa Reale nella vita culturale non solo di Monza, ma anche di Milano e provincia”.

Dal 4 giugno 2019 sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2020 dei Sony World Photography Awards che vede due grandi novità, l’aggiunta al concorso Professional della categoria Ambiente, che sottolinea il valore di questo argomento per gli artisti contemporanei, e un nuovo format per il concorso Youth, pensato per coinvolgere e premiare i fotografi in erba di ogni parte del mondo.

Approfondimenti su http://www.worldphoto.org/.

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Info mostra

Sony World Photography Awards

Villa Reale di Monza, viale Brianza 1 – Monza

Orari

Da martedì a domenica: 10.00 – 19.00

La biglietteria chiude un’ora prima.

Lunedì Chiuso

Prezzi Biglietto

Intero: € 10

Ridotto: € 8 (Over 65, insegnanti, under 25, tesserati FAI, ARCI, ACI, Touring Club, BNL dipendenti, Associati Confindustria Monza e Brianza)

Ridotto speciale: € 4 (bambini dai 6 ai 17 anni).

Cumulativo (Appartamenti Privati + mostra Sony Word Photography Awards)

Intero: € 18.

Ridotto: € 15 (Over 65, insegnanti, under 25, tesserati FAI, ARCI, ACI, Touring Club, BNL dipendenti, Associati Confindustria Monza e Brianza).

Ridotto Speciale: € 6 (bambini dai 6 ai 17 anni).

Promozione famiglia: applicabile a famiglie (2 adulti +2 o più bambini dai 6 ai 17 anni, il secondo adulto paga la tariffa bambino ridotto speciale.

Gratuito per: bambini minori di 6 anni, disabili e un accompagnatore, 2 insegnanti per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche, tesserati ICOM, tesserati Abb. Musei.

Informazioni e prenotazioni

Call center: 039.2240024

(Attivo lunedì-venerdì, ore 9-18. Sabato, ore 9-13. Non attivo domenica e festivi)

Mail: villarealemonza@bestunion.com

La Rocca di Vignola ospita l’arte contemporanea di Sabrina Muzi

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Fino al 26 aprile 2020 la Fondazione di Vignola ospita “Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario”, una rassegna di arte contemporanea a cura di Lucia Biolchini tra le mura della storica Rocca. Dopo Marina Fulgeri è la volta, a partire da sabato 21 settembre e fino al 10 novembre, di Sabrina Muzi. Seguiranno, nei prossimi mesi, Alessandro Moreschini, Linda Rigotti e Giorgia Valmorri

La quattrocentesca Rocca di Vignola, in provincia di Modena, continua ad essere “abitata” dall’arte contemporanea: il secondo appuntamento di “Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario”– la rassegna di arte contemporanea a cura di Lucia Biolchini realizzata dalla Fondazione di Vignola – prosegue conl’intervento di Sabrina Muzi e il suo SHĀN [cap. 2] a partire da sabato 21 settembre alle ore 11.30.
“Si tratta di un progetto realizzato durante una residenza in un piccolo villaggio cinese ai piedi della Grande Muraglia e presentato durante l’Artweek bolognese– spiega la curatrice – che qui si presenta in una nuova veste“. Oggetto del lavoro della Muzi è la montagna (Shān in cinese), dipinta ad acquerello su lunghi fogli verticali di carta di riso e su sottili carte cinesi, le cui stratificazioni seriali e le trasparenze restituiscono un luogo di sovrapposizioni temporali e spaziali.
“Questo laboratorio di arte contemporanea, che richiama nel titolo le “Città invisibili” di Italo Calvino, operazione culturale pensata per valorizzare uno dei nostri monumenti più importanti – afferma Carmen Vandelli, Presidente della Fondazione di Vignola – dopo la riuscita sperimentazione dei primi mesi, prosegue adesso con Sabrina Muzi che sovrapporrà paesaggi e monumenti, consentendoci una nuova lettura delle Sale delle Colombe, del Padiglione e dei Cani della nostra Rocca“.
Shān è un’immagine icona che reiterata come un mantra si carica di forza simbolica divenendo emblema di un archetipo e testimone di un luogo e delle sue trasformazioni. A introdurre il lavoro, una nuova opera che sgorga dal camino della Sala delle Colombe e tende verso il centro della stanza. Al primo piano il nucleo principale del lavoro, l’installazione di carte sospese, le foto verticali montate su seta e le bacheche di disegni. Il progetto si concretizza in un’architettura del paesaggio e il video proiettato nella Sala dei Cani, in cui la magnifica decorazione sembra esaltarne la visione, la pone in relazione con una forma antropomorfa: due corpi entrano in risonanza, quello umano e quello della montagna, ponendo le basi per una nuova indagine percettiva sul paesaggio.
(www.sabrinamuzi.it Vedi Scheda all’interno del Press kit).
Dopo il successo di “Self expression” di Marina Fulgeri, la rassegna “Ora più rada ora più densa” in seguito alla Muzi vedrà alternarsi altri due interventi espositivi. Dal 14 dicembre al 2 febbraio 2020 sarà la volta diAlessandro Moreschini, con“Beata solitudo”, il cui obiettivo è quello di ritrovare una condizione per orientarci nell'”inquinamento immaginifico” prodotto dall’Horror Plenida cui ci metteva in guardia  Gillo Dorfles (www.alessandromoreschini.it). Mentre a chiuderela rassegnasaranno Linda Rigotti e Giorgia Valmorri con “Da dentro“, dal 7 marzo al 26 aprile 2020. L’architettura si sgretola e diventa memoria, nomadismo e mutazione, svincolata dalla necessità di fissarsi in una struttura saldamente ancorata al terreno, è contro-architettura (www.lindarigotti.tumblr.com, www.giorgiavalmorriart.tumblr.com).
 
Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario
a cura di Lucia Biolchini
Sabrina Muzi – SHĀN [cap. 2]
Inaugurazione: 21 settembre alle ore 11.30
Periodo: 21 settembre – 10 novembre
Orari: fino al 30 settembre dal martedì alla domenica 10.00-13 / 15.30 – 19.00
dal 1 ottobre dal martedì alla domenica 9.00-13 / 15.30 – 18.00
CHIUSO IL LUNEDI
Rocca di Vignola, Piazza dei Contrari, 4, Vignola (Modena)
Tel. 059.775246
In collaborazione con
Wunderkammer associazione culturale 

Nasce TicketAppy: a Roma il biglietto Metro e Bus è sullo smartphone

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Semplificare il quotidiano, risparmiare tempo, evitare lo stress e ridurre lo spreco di carta: da oggi a Roma arriva TicketAppy, la prima app per comprare ogni genere di biglietto o abbonamento ATAC direttamente dallo smartphone.

Un passo in avanti per rendere Roma sempre più “smart” e attenta all’ambiente, più vivibile e semplice per l’oltre milione e mezzo di viaggiatori che quotidianamente usufruisce dei mezzi pubblici.

Una risorsa unica da tenere a “portata di smartphone” per poter vivere la città in leggerezza, con un utilizzo semplice e intuitivo.

Accessibile a tutti, TicketAppy consente di acquistare tutti i principali titoli di Atac e di attraversare i tornelli della metropolitana semplicemente scansionando il QR Code mostrato sullo schermo del telefono.

A realizzare TicketAppy è stato il pluripremiato team della XAOS systems, uno dei fiori all’occhiello della produzione e ideazione tecnologica italiana, già campione di download con ParkAppy, il sistema di pagamento strisce blu attivo a Roma, Torino, Bologna, Napoli e altre città italiane.

“La tecnologia incontra e sposa la vita quotidiana e sempre di più l’ambiente. In quest’ottica, da sviluppatori, la nostra attenzione è sull’uomo, sul digitale che può migliorare quella qualità della vita che parte dalle piccole azioni quotidiane” ha dichiarato Alessandro Laurienzo CEO di XAOS.

Il Biglietto Integrato a Tempo si può attivare indicando il tipo di mezzo su cui si deve salire, oppure acquistando direttamente il biglietto da 24, 48 o 72 ore oppure l’abbonamento mensile personale senza alcun costo aggiuntivo rispetto al prezzo del titolo di viaggio.

Non solo, i biglietti possono anche essere acquistati e utilizzati successivamente, all’occorrenza, tenendoli sempre a portata di mano nel portafogli virtuale di TicketAppy.

TicketAppy, progetto di RedLab Technologies, aggiunge, dopo PakAppy, sistema per il pagamento dei parcheggi, un ulteriore step alle soluzioni dedicate alla mobilità cittadina.

“Tutte le soluzioni RedLab sono contraddistinte da una grande facilità d’uso e praticità che ne hanno permesso un’ampia distribuzione” ha dichiarato Claudio Scaffidi CEO di RedLab.

App scaricabile da www.ticketappy.com