Miss blog #4

Quarta prova [è inutile che tu, o lettore, mi voti tanto non mi smuovo dalla classifica].

Il principe Bluette.

Il Principe Azzurro. Sinceramente io da piccola me lo figuravo come una fusione genetica tra un puffo ed Enzo Paolo Turchi. Non so perchè, ma fin da piccola non ho mai avuto una linearità di pensiero. Quindi quando la mamma mi leggeva Cenerentola [e quando io le chiedevo come faceva a indossare la scarpetta di cristallo perchè a me sarebbero venute le vesciche dopo aver percorso due metri] non avevo una grande visione de ‘sto principe.

Ma è che la storia del principe sul cavallo bianco alla fine mi fa pensare solo a Benigni nella vita è bella, quando mi gira bene. Eh, quel romantico “Buongiorno Principessa”… dove lo trovi nella vita quotidiana un saluto così? A parte che…. Mi spiegate ora il principe dove parcheggerebbe il cavallo, ai giorni d’oggi? Cioè, vuoi vedere che sono ancora zit… ehm, single perchè io abito in ZTL e il cavallo non può entrare? Quale è la regolamentazione… esiste un ordine dei principi azzurri?
Però guardandolo anche dall’ottica maschile. Ste donne eh… fastidiose come i mosquitos sull’isola dei famosi. Come le ganasce all’auto alle 7 di mattina [eh, se sei principe azzurro e sei venuto a trovarmi… BESTIA! Voce del verbo trovare, che avevi letto… sempre lì a pensare a quelle robe eh] alla smart [uhm, che poi… pensandoci.. come si mettono le ganasce alla smart? cioè… esistono ganascine piccole? o mettono una ganascia totale a tutta l’auto?]. Non sono mai contente di nulla…

Che voi sappiate: fanno dei corsi per il principe azzurro perfetto come quelli per barman?

È che però anche voi uomini. Pensate che il gesto più romantico che credo che sognamo ogni tanto sia “Ahò, scendo a buttà ‘a spazzatura”. Un gesto dolce ogni tanto cosa vi costa? Cioè, abbiamo capito che c’è stata l’evoluzione del mantello e del cavallo. Che il principe non ha più i capelli a raperonzolo e la calzamaglia come un Roberto Bolle qualsiasi. Cioè, poi non è che siete evoluti bene eh. Le donne hanno tette e culi rotondi perchè i vostri progenitori più furbi hanno scelto sempre loro perchè più atte a portar avanti la progenie. Ora perchè mi scegliete le tavole da surf? Capisco che non c’è spazio per il cavallo bianco sotto casa e sperate nel diluvio universale per usarle, ma insomma…

Noi donne sognamo sospiranti l’assoluto. Vogliamo credere che siamo fatti proprio uno per l’altra. Perchè sennò ci sarebbero tutte le ragazzine che sbavano per Meneguzzi quando canta “baccciaammmmi, sono qui…”?
L’ABC ragazzi, l’abbiccì.

Quando il mio Tristano mi veniva a prendere parcheggiando il cavallo bianco tra il ristorante cinese e il cassonetto e suonava il clacson pensando che non fossi scesa di casa [e invece non riuscivo a saltare sul cassonetto causa gonna per aprire la portiera…] non pensava neanche a fare spazio per aprirmi quella cippa di portiera.
Oppure quando mandi sms. Se ti sbilanci con un «Ti amo» [sì, ho poca fantasia] ti aspetti almeno un: «Anch’io». Cioè, non è difficile… abbiamo il T9 adesso eh. Fa tutto da solo… Son poi sei lettere. No, invece magari ti richiama dicendo che ha da fare e «ne riparliamo stasera». Cioè, lo so che per esplicitarti sei peggio di un’equazione differenziale… non ti sforzare, apprezzo anche suoni gutturali positivi di risposta.
Sono diventata dipendente dal Maalox dopo ‘sto rapporto amoroso.

Cioè, meno male che non avevo l’idea del principe azzurro in testa. Non lo trovo, non esiste. Magari si è estinto da anni.
Me ne sto facendo una ragione, più o meno. E son cambiata io. Ed è cambiato il nostro rapporto. Cioè, ormai siamo amici [che non è il solito modo di dire molto figo “il nostro rapporto è finito ma siamo amici” ma è più giusto tradurlo in “siamo stati sempre amici ma non ce ne eravamo mai accorti”].

Adesso però la guerra degli sms è contraria. Lui è quello che rompe per la libreria dell’IKEA a mezzanotte, per intenderci.
«All’Ikea? Poi non dirmi che ti serve una mano… fa tanto Antonacci e il suo letto assemblato di sabato… ci si dorme sopra? No, non al letto… nel senso: ci penso, parliamone domani. Baci eh. Not-te.»


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0 thoughts on “Miss blog #4”

  1. Fran, certo che esiste un vocabolario da Miss, non lo sapevi? :)
    Devi usare tutti termini che finiscono in -ina, -ella, -osa et similia e infarcire tutto con delle “k” messe qua e là a casaccio. Il tutto ricordandoti di ringraziare i lettori per il k-esimo accesso (il che significa una volta ogni due post, all’incirca), andando a far visita anche a chi non ti vota intimandogli di farlo, sostenendo che si concorre solo per la gloria e non per la pubblicazione editoriale, tanto è tutta una cosa fatta per puro spirito di divertimento e nulla più… :)

  2. Rigagnolo plaude il componimento e riflette sul fatto che lui non potrebbe mai essere il principe azzurro di nessuna…il principe bianconero forse, ma azzurro no.

    Rigagnolo (il principe ultrà)

  3. Il presidente mi si sta insiffossifochendo….. e se fossero la stessa persona?!

    cmq complimentissimi per il post! io ho un asino (non scherzo…. davvro, in giardino, non è colpa mia….cioè i miei dicono che è un pony, ma assomiglia ad un asino…..!!!) posso fare il principe su quello?! mangia come giuliano ferrara affamato e corre come giuliano ferrara stanco…..però ha le meches bionde alla criniera!
    ciao!!!!!

  4. Rigagnolo, io aspetto il principe bianconero su una zebra da secoli. Ma non ti vedo come mio uomo ideale, ho già concorrenza ;P

    R.Daneel per il presDelGiur ho pensato la stessa cosa ;P
    Per l’asino: oh, è una bestia nobile…

  5. Fran,Uomoranio ha dimenticato di dirti che nn dv usr l vcl qnd scrv,altrimenti non e’ vocabolario da miss^^Sul Principe…bah,mi accontenterei di un ranocchio galante,ma pure quelli scarseggiano in modo indegno
    JunoLoire

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