La descrizione di un attimo.

Rivedere una persona a cui vuoi bene.
Riparlarci, guardarlo nel divano di fronte a te…
Pensare che un anno fa su un divano con lui ci stavi a fare una sorta di twister senza le palline colorate segnate sulla stoffa.
Passano cinque minuti, pensi ai perchè non si fa più e ti girano i coyotes.
Pensi che in fin dei conti “sia giusto che sia andata così”.
Poi rialzi la testa lo riguardi, picchietti le dita sul bracciolo della poltrona, ti alzi, gli dai il bacetto sulla guancia della buona notte.
Sorridi e vai a dormire. Prima però sbatti un po’ la testa addosso al muro, perchè fa sempre bene.


0 thoughts on “La descrizione di un attimo.”

  1. Ah, giusto, dimenticavo questa cosa… ^^
    Però anche nel mio caso chi ci perde non sono mica io, eppure… :)

    [chiedo al Dubbio Feroce di farti una visitina, Francesca? ;)]

  2. ma intanto sa che esisti, prima o poi passerà… :)
    Io invece posso lanciare tutte le frecciate che voglio a QuellaCertaPersona, ma finchè non si accorgerà o non le verrà il dubbio che degli ultimi suoi 150 accessi 140 glieli ho fatti io… :)

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