Oiseaux Noir.

Devo confessarlo, ho una affezione maniacale per Parigi. Ma proprio mi piace. Credo di conoscerla tutt’ora meglio di molte città italiane, e un po’ me ne vergogno, devo essere franca.
Tra le varie amenità visitabili a Parigi (casomai ultimamente la banlieu non è consigliabile, lo dico) c’è un cimiterillo grosso grosso. Ora, non so cosa può spingere a passeggiare in un cimitero. Non ne ho idea. Però considerandolo un luogo monumentale alla pari delle rovine di Cartagine credo che si possa visitare in modo turistico.
Ora, come è consuetudine toccare il muso del cinghialino alle logge del Porcellino a Firenze, come è tradizione schiacciare le palle al toro della Galleria a Milano o lucidare il piedone di San Pietro in Vaticano lì c’è un’altra tradizione, più incasinata. Che confrontata al buttare la monetina nella fontana di piazza di Spagna…

Ecco, nel cimitero è presente, tra le tante, la tomba di Victor Noir, un giornalista repubblicano del quotidiano La Marsellaise che fu ucciso a colpi di pistola dal cugino di Napolene III. La statua, pregevole opera dello scultore Dalou, esibisce sotto i pantaloni un notevole rigonfiamento virile. Orbene, la tradizione vuole che toccando o avvicinandosi in modi non convenzionali quel simulacro peninineo le donne sterili diventino feconde.

 

Dicevo, se San Pietro non ha più le dita il signor Noir ha ormai calma piatta nei suoi pantaloni. Direi che mettere una foto antica della statua con una recente sia una abile pubblicità per il Viagra.
Dicasi che poi negli ultimi tempi le giovini e i giovini per propiziarsi le nozze ma anche l’accalappiamento di un coetaneo qualsiasi (che tempi signora, che tempi…) si limonino quel pezzo di bronzo. Che tempi, signora mia. Una volta ci si faceva la serenata sotto il balcone e i vicini lanciavano il piscio quando non apprezzavano.
 
[Dal canto mio posso dirvi che non ho mai visto cimitero peggio tenuto del Pere Lachaise. Ma ho colto a posteriori il gesto apotropaico delle tombe. Io ero andata a vedere i cannabioidi residui vicino alla tomba di Morrison e il marmo rosa di Wilde. Ma si sa, non c’ho sto romanticismo e sta visione rosea del futuro. Che schifo limonarsi un ex contenitore di vermi a memoria di un mucchio d’ossa. Bah] 

0 thoughts on “Oiseaux Noir.”

  1. alla lista aggiungerei anche il seno destro di giulietta nella sua (presunta) casa a verona.quali risultati si ottengano accarezzandole il seno non è dato sapere,l’unico immediato che ho verificato è stato uno schiaffetto dalla mia ex.(“non fare lo scemo!”)

    mal celata gelosia? mah, io del rigor mortis qui sopra un tantiniello geloso sarei..

    valmont

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