Data di scadenza.

Odio le cose quando si ripropongono. Quindi se sono nervosa in questi giorni è giustappunto per questo. Non sono nervosa perchè devo andare a operarmi e farmi due mesetti di terapie. Sono nervosa pensando che cinque anni fa già ho subito queste cose e sapere già a cosa vado incontro mi innervosisce. Sarebbe un po’ come quando ripeti ad libitum un esame, sai le cose o almeno ne sei convinto, ogni volta ti accorgi che è una nuova sfumatura ti era sfuggita ma alla fine ti rompi le palle.
Insomma, quello che mi mette ansia è sapere che dai 23 ai 28 anni dovrò stare lì a controllarmi per vedere se scappa fuori qualcos’altro. Ci pensate a stare cinque anni con una spada di Damocle presente come il vischio nelle case a Natale? Per me è una rottura di coglioni astrusa. Anche perchè con la vita stressante che faccio (sarà anche bella, ma sappiatelo: se non facessi due lavori non se magnerebbe e poi frequento la facoltà dell’ateneo che si sta facendo sputtanare sui giornali cittadini per la cattiva gestione -leggersi bocciature a cavolo- degli esami) non è che puoi dire: ok, ruzza, divagati, fregatene, vattene in giro e non ci pensare.
Poi dopo è normale se non ti trovi qualcuno, se ti isoli, se non hai voglia di vedere nessuno. Non ho proprio voglia di parlare, di vedere gente, di sentire persone che sebbene magari mi conoscano solo via remoto sono così carine e gentili che non so cosa rispondergli.
 
Sto cercando se ho stampigliata la data di scadenza da qualche parte, così a vedersi.
 
In questi giorni è dura e difficile, forse proprio perchè non si sta ancora male male. Quando ci si sta di più almeno non si ha neppure più la forza di farsi girare le palle. Aspetto almeno quello.

0 thoughts on “Data di scadenza.”

  1. .. purtroppo riesco a condividere.. anch’io ne ho una di spade. Non per me, ma di una persona molto vicina. Per le date di scadenza spererei tanto nei frigoriferi.. hai ragione sul freddo che producono: tolgono sensibilità, e anche la rabbia.

  2. e invece magari stavolta sarà meno dura

    e giorno per giorno sarà la curiosità a spingerti avanti

    e il lavoro avrà un’impennata

    e l’università filerà liscia

    e nessuno farà il carino o il gentile solo per imbarazzo

    e tu ci riderai sopra

    e tutti ci rideranno sopra

    e conoscerai un dottore taaanto carino

    e scriverai un libro

    e troverai una valigetta piena di soldoni, ma li restituirai per un’ottima ricompensa

    e…

    e chissà poi cos’altro…

    questo è il bello del futuro.

  3. Ti vuoi isolare? Ok. No prob.

    Tu ti vuoi isolare, ma noi non vogliamo lasciarti isolare.

    La maggioranza (assoluta e schiacciante) vince.

    E’ la democrazia, mi consenta! Cribbio!

    Te tocca de subicce!

    :)

  4. Rigagnolo abbraccia Fran (e ne approfitta per ciularle il portafogli), ma non può che lamentarsi per una grande ingiustizia: il Riga il pesto ancora non l’hai ricevuto e questo è male. In compenso il suo postino gli ha ruttato in faccia questa mattina e, tra i suoi denti, si vedevano delle tracce di trofie e di una strana salsa verde. Son cose.

  5. Stasera tocca anche a me una visita che potrebbe rivelarsi disastrosa. Capisco le spade, capisco l’isolamente. Capisciti tu prima di tutti, e fai come ti va. Sei tu, mica noi…

  6. Wally: non mi isolo (temo tutto il programma che mi hai minacciato in email)

    (a sposare il ricco miliardario ci ho pensato, però per favore conservate questo messaggio e riusatelo alla bisogna, i medici mai eh, piuttosto un altro calciatore..)

  7. Imiei figli al divano (peraltro ormai irriconoscibile) preferiscono i muri.

    Hai mai pensato a quanto sono belli i muri tutti “graffitati”?

    Lavori artistici, eh!

    Se ti interessa dimmelo, ai pennarelli pensano loro…

    ;)

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