I commenti sono (quasi) sempre migliori dei post.

Stamattina avevo in programma di dormire.
Io in realtà non sono settata a dormire cinque ore per notte, ma finisce sempre che per motivi sociali dorma cinque-sei ore. Solo che dopo un po’ ho il fisico e la mente di un consumatore abituale di droghe pesanti o di un letargico. Ricordo che durante i tirocinii mi abbioccai mentre eseguivano a un normopeso sano mio collega una ecografia. Ma non so se era colpa che in pratica non c’era nulla di patologico da vedere, o del caldo o della luce spenta e dei soliti puf.. ehm, delle solite mie colleghe di università che s’erano assiepate innanzi a me.

Dicevo, stamattina m’aggradava dormire.
Così eh, a volte ho questi desideri come dire, a livello dello sconcio. Mi giro dal lato del comodino e vedo che sono le otto e quarantacinque e la mia radiosveglia suona musiche non balcaniche ma di dubbio gusto. No, aspè, non è la mia radiosveglia, ché l’ho spenta e si sente ancora il sonoro. In realtà c’era la vicinadimurodellacamera che aveva MAAAAAAAARAAACAAAIIIIIBBBOOOOOHMAAAAREFOOOORZANOVE in diffusione stereo e la vicina di sopra che aveva Claudiobaglioni che acutizzava un BUUUGIEEEH.
Ho sperato di portare la stessa sfiga ai vicini di Facci, ve lo giuro.

Comunque il programma di dormire si è sputtanato.
Mi sono alzata e ho deciso di dare anche io un incremento all’inquinamento acustico. Il problema è che la musica la ascolto con le cuffie. Quindi non posso neppure dargli noia a queste tr… ehm, gentili pulzelle.
Sono andata a spazzare sul balconcino e la vicina di balconcino ha subito tratto dentro i panni ancora gocciolanti. Secondo me nel mio condominio andrebbe condotto uno studio farmacologico a doppio cieco sugli antidepressivi, non è normale così. Poi sempre dal terrazzino ho sentito urlare i nonalti del balcone più in là "stronzo, stavolta ti lascio davvero". Erano le nove di mattina, e sì, avevo posato le cuffie.
Poi alle nove e mezza mi ha chiamato il famoso collega francese per raccontarmi di come è andato iersera il Don Giovanni all’Opera Bastille.

Ho sonno.
Ah, stasera radiosglaps. Così, per dire.

0 thoughts on “I commenti sono (quasi) sempre migliori dei post.”

  1. anch’io volevo dormire stamani. nun gliel’ho fatta e adesso rimango con un occhio di triglia sull’economie di agglomerazione… CHE PALLE!

    e pensare che io pensavo che l’emilia fosse una regione abitata da gente rilassata e bella paciosa… l’unica cosa che mi consola del veneto è che è socialmente accettabile non salutare la gente che conosci per strada camminando veloci tutti ingrugnenti.

  2. praticamente “doppio cieco” sarebbe la traduzione dell’inglese “double blinded”? cioè, “studio cieco” si usa comunemente nella letteratura scientifica in italiano? mi serve saperlo per la tesi, chè la sto a scrivere in inglese ma non ho idea di come tradurli in italiano, sti concetti.

    vielen dank

  3. I miei vicini di sopra sentivano ad altissimo volume (mi sembrava di avere lo stereo sulla scrivania, non esagero) a giorni alterni: gigi d’alessio+tatangelo, ramazzotti e renato zero. Ogni mattina dalle 9 alle 11e30.Un giorno urlai sì forte che da allora abbassarono e finalmente potei voltare la pagina del libro di anatomia su cui la C duodenale rideva di me da mesi.

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