Papale Papale.

Di Viterbo città Papale, assieme ad Avignone più famosa possidente di un palazzo papale, non se ne sa molto nella cultura di ognigiorno.
Vuolsi che domenica, o credo fosse domenica ma potrebbe essere qualsiasi altro giorno settimanale, nello svolgersi della trasmissione di Gerryscotti del Milionario mentre c’era Peruzzi, che di norma suole fuori la sua maxivilla nei dintorni di Sutri pescare trote a mano nuda, che cercava di ricordarsi cosa avvenne durante il conclave tenutosi a Viterbo [in quanto 16 conclavi si tennero fuori Roma, ovvero ad Avignone, Terracina, Velletri, Viterbo, Perugia, Arezzo, Pisa, Ferrara, Napoli e Venezia]
Palazzo dei Papi
Ma codesto palazzo che vedete raffigurato in fondo ebbe due simpatici avvenimenti da rammentare.
Il palazzo dei Papi, così come lo si vide [manca solo una seconda loggia dalla parte opposta di quella che vedete, che era a lei speculare. Crollata proprio a causa dell’esilità delle colonnine sulle quali poggiava l’intero peso della struttura. Ora nella loggia prospicente la piazza le colonnine sono state private della funzione portante ma è stata operata una architravatura] venne costruito dal 1255 al 1266. E due anni dopo fu sede del primo conclave, inteso nel senso tradizionale della parola [cum clave= chiusi per mezzo di una chiave, messi sotto chiave] e passato alla storia per essere durato ben 33 mesi.

Durante questo periodo ne accaddero delle belle. 

Ma partendo dalla eziologia del conclave parliamo del perché lo si tenne; nel novembre del 1268 morì Clemente IV, al solito si aprirono due correnti bipartizan per eleggere il proprio favorito: una corrente sosteneva i francesi e Carlo d’Angiò, l’altra che sosteneva gli "imperiali". Poiché la maggioranza richiesta dalle leggi per l’elezione del Papa era quella di due terzi non c’era possibilità di accordo [erano 7 vs 11]. Diciamo che quindi la situazione era quella di un ballottaggio continuo e reiterato, durante il quale i cardinali dovevano essere mantenuti a vitto e alloggio dalla popolazione viterbese.

Nel 1271 la situazione non faceva intravedere spiragli risolutivi e i viterbesi esasperati, capeggiati dal loro capitano del popolo, Raniero Gatti, entrarono nel palazzo Papale e chiusero i cardinali cum clave, riducendo quindi le uscite voluttuarie dei cardinali e le loro distrazioni, con il fermo proposito di non aprire la porta fino a che non avessero votato ed eletto il Papa.

Ma la situazione continuava a stagnare. Quindi si decise di ridurre gli alimenti.

Esasperati ma galvanizzati da una battuta di humor anglosassone di un cardinale, che inconsapevolmente li pungolò dicendo "Sfido io che lo Spirito Santo non può discendere su di noi ed illuminare le nostre menti… c’è il tetto!" i viterbesi arrivarono al punto di scoperchiare il tetto, esponendoli alle intemperie e dando vita al primo campeggio pontificio della storia [oltre a un documento alla biblioteca comunale di Viterbo sono ancora presenti i fori nel pavimento della sala del Palazzo]

Fu, infine, grazie all’iniziativa di San Bonaventura da Bagnoregio che si venne ad un compromesso, si decise cioè di nominare una commissione formata da 3 cardinali di una fazione e 3 cardinali dell’altra, i quali avrebbero dovuto scegliere il papa al di fuori del Sacro Collegio, dato che non è necessario essere un cardinale per essere eletto, ma è sufficiente essere un battezzato. E così, dopo 33 mesi, tanto era durato questo vano scontro, il 1 settembre 1271, in sole 24 ore, fu eletto al soglio pontificio l’arcidiacono Tebaldo Visconti, personaggio di cui la Curia non aveva più notizie da più di un anno in quanto in pellegrinaggio in terra Santa, con la speranza di poter riandare così al voto.

Ma così non fu, anzi, il nuovo Papa, assunto il nome di Gregorio X, nel 1274 promulgò una bolla con la quale codificava per legge quello che i viterbesi avevano fatto per "furor di popolo".

[continua. Si ringrazia Graziella Mattei per l’indefessa narrazione in tutti questi anni ;)]

0 thoughts on “Papale Papale.”

  1. ah si cazzo, me ne sono accorta ascoltando la radio! e mi sono detta: che figura di merda.

    vabbhè..

    ora però la voglio fare anche io, cazzo è troppo bello.

    ah, l’ho ascoltata tutta e mi è piaciuta, davvero (cerco di mettere una toppa alla figura di merda)

    violet

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