Invadiamo la Polonia.

Non dal punto di vista Rocco. Dicevo il corridoio di Danzica.
Dopo un intero pomeriggio che, leggendo il libro, utilizzavo tutta la pronunzia crucca per enunciare qualsiasi cognome [peggio di Mike che pronunciava mediasait] stasera chiama mio cugino e, oltre a invitarmi tre-quattro giorni di questa settimana in Crucchia, si parla del più e del meno e di come cucinare lo stinco di maiale con le mele e il resto femminile della famiglia pensa che io stia dichiarando guerra alla Prussia.
E dire che io il tedesco lo trovo estremamente musicale…

0 thoughts on “Invadiamo la Polonia.”

  1. Invece io, come te, lo trovo musicale e piacevole da ascoltare. L’ho studiato a scuola, al posto dell’inglese, per cinque anni e non me ne sono mai pentito…

    Purtroppo non ho molte occasioni di esercitarmi, ma se ci riesco, una settimanella in Germania prima della fine dell’anno ce la vorrei passare… :-)

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