Non dal punto di vista Rocco. Dicevo il corridoio di Danzica.
Dopo un intero pomeriggio che, leggendo il libro, utilizzavo tutta la pronunzia crucca per enunciare qualsiasi cognome [peggio di Mike che pronunciava mediasait] stasera chiama mio cugino e, oltre a invitarmi tre-quattro giorni di questa settimana in Crucchia, si parla del più e del meno e di come cucinare lo stinco di maiale con le mele e il resto femminile della famiglia pensa che io stia dichiarando guerra alla Prussia.
E dire che io il tedesco lo trovo estremamente musicale…
Noo, il tedesco secondo me non è lontano dallo scaracchio. Come lingua proprio non mi piace.
Per andare sul musicale, il bresciano va più che bene. Pota.
anche a me piace il tedesco. infatti all’università non l’ho studiato.
Invece io, come te, lo trovo musicale e piacevole da ascoltare. L’ho studiato a scuola, al posto dell’inglese, per cinque anni e non me ne sono mai pentito…
Purtroppo non ho molte occasioni di esercitarmi, ma se ci riesco, una settimanella in Germania prima della fine dell’anno ce la vorrei passare… :-)
OT:
@Fran fatto….speravo di +
la serata la trovi qui:
http://marlboro_lights.blogspot.com/2006/06/1-grado-di-separazione.html
M_L
a me piace l’inglese ma il tedesco non sono riuscita a farmelo andare giù
Anche il buon vecchio dialetto Chicchinese non è da disprezzare: qualunque cosa pur di non dover dire mai…
mi dispiac…ehm volevo dire… KARTOPFEN!
ML: tepossino, te.