Ma per esempio, avessi avanti a me Matthew Bellamy…

Dell’essere groupie.
Che oggi con la mia amichetta Thursdaynext si parlava del concerto-premiere di Black holes and Revelations.
Che si leggeva chi, oltre ad andare al concerto, aveva incontrato i tre più il nuovo tastierista biondino a cena. E che solleva un interrogativo ben importante. Quando te incontri il tuo idolo… cosa fai? Svieni? Vomiti? Balbetti? Ti genufletti?
Se ci pensate è una delle cose da mettere in conto. Uno dei primi post di questo onorevole sglaps parlava proprio dell’aver accompagnato una mia compagna di università, ora emigrata a Bologna, a vedere e interloquire con Samuele Bersani. Dico al concerto del 25 aprile qui a Parma. A me non fregava un tubo. Quindi ci feci chiaccherata, foto e autografo. Lei riuscì solo a dirgli:
"Ah, sei mancino?"
Ecco. Io ci penso e cerco di trovare spunti per non ripetere una cosa del genere. Una frase brillante e intelligente che non ti faccia ripensare a quel momento rosicando e mangiandosi degli indumenti a caso come un Rockerduck qualsiasi.
Se ne parlava oggi, su cosa dire o poter dire al proprio idolo, o perlomeno cosa succederebbe:

Annarè: "mi piacciono le vostre canzoni" mi sembra il "ho portato il cocomero" di dirty dancing 
 me: io pronunzierei suoni gutturali
Annarè: io mi chiuderei in un bel silenzio
me: oppure, geniale: "vi ho fatto musicalmente conoscere ai miei amici: metà ne ha le palle piene e metà vi adora"
Annarè: si questa è divertente :D
me: eh
Annarè: boh, io non ho mai chiesto nemmeno un autografo a nessuno
me: o anche "ciao, ti credevo più alto, ma mi sei idolo"
Annarè: perchè mi sembra una cosa scema
me: sapessi io, li ho sempre chiesti per altri

Ne ho anche altre:
"Sai che somigli a Pavel Nedved senza meches? Solo che suoni meglio e non mi fai incazzare quando lavori"
"Quando cantavo Knights of Cydonia in doccia il giorno dopo i miei vicini mi guardavano in modo strano. Ma ne vado orgogliosa."

[accettasi aiuti, anzi, spremete le meningi (le gonadi ci ha già pensato il sor Matt in Supermassive black hole)]

0 thoughts on “Ma per esempio, avessi avanti a me Matthew Bellamy…”

  1. Scusa se il commento ti sembra idiota, ma ho letto alcuni post sul tuo Sglaps (?) e volevo solo dirti che mi hai fatto sorridere a volte e riflettere altre.

    E non è semplice fare due cose a così breve distanza l’una dall’altra, credimi, dato il superlavoro che affligge il mio neurone in questo periodo.

    Grazie!

    :-)

  2. Prego! E se ti va, qualche volta, vienimi a trovare. Sto ricominciando ad aggiornare il Blog dopo un lungo periodo di assenza ed è un ricominciare veramente daccapo…

    Quando vuoi, sei la benvenuta!

    Felice notte.

  3. io gli chiederei “ma come cazzo ti è venuto di fare (MALE) il riff di whole lotta love nel live che mi ha mandato la fran?” ;)

    e poi gli parlerei dei baustelle :D

  4. quando ho incontrato Liam Gallagher al pub, sono solo stata in grado di fare la faccia idiota da prima comunione..però mi ha offerto da bere..chissà magari è il metodo giusto!.. o forse gli ho fatto solo pena..

  5. “Bellamy ! sei il mio idolo! Mamma mia..certo che quel gol che hai segnato ai Reds…dai..quando eri al Newcastle..come? sei nei Muse? e in che campionato giocano?”

  6. Un applauso al sig.Steve per la risposta più smart (non un cubo con le ruote).

    Italianpsyco: chiedi a me pure ;)

    arcadio: difatti io parlai che uno dei primi post dello sglaps. Qui siamo aperti dal 2004 [ma non facciamo panini- cit.]

  7. quand’ero pisquana ero fan dei Pet Shop Boys. Ma troppo fan, tipo innamorata di Neil Tennant e comunque così matta da andare in giro per casa con un paralume in testa e lo spolverino bianco di mia mamma.

    poi nel duemiladue sono andata al loro concerto milanese. E’ stato davvero spettacolare, ero in prima fila e ho fatto un botto di fotografie.

    poi i pecciobbois son venuti fuori dall’Alcatraz e ho stretto la mano a Neil Tennant, l’uomo che adoravo. Insomma Neil Tennant aveva la mano molliccia e sudata. E poi era molto più basso di quanto pensassi.

    da quel momento ho smesso di essere fan.

    ecco. In realtà non gli ho detto mai granché, non sapevo come mascherare la Grande Disillusione.

  8. al mio idolo, di cui on dirò il nome per non essere sbeffeggiata, gli ho stretto solo la mano e gli ho detto grazie con un sorrisino ebete.

    Far

  9. si ok…ma pensarlo è una cosa…farlo è un’altra…io non volevo appunto fare la figura della groupie assatanata…:)

    Forse perchè spero di riuscire a ribeccarmeli…cmq gran bel concerto

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