Coup de boule.

ArrivoIo qualcosa vi avevo accennato qui. Ma più che discontinua io sono criptica. Le più delle volte io i post non li rileggo, ché mi annoio, pensate voi.
Allora, siccome mi da noia di registrarmi sul sito della Farnesina lo dico qui. Tra tre giorni [ommadonna, le erre] sarò in terra francese. Qui nella fotina di google earth ci avete le coordinate da dare al ministero degli esteri in caso che succeda qualcosa [che ne so, gli alieni invadono Parigi e io la scambio per un’ambientazione di una canzone X dei Muse e non ci fo caso…]
Il problema è che spero di non sentirmi poco bene, come dicevo ieri ad alcuni amisci io non so come ci si sente male a parole in francese, e casomai ci ho solo da sperare che mi ricoverino all’ospedale ammerrigano.  Perché in americano gli acciacchi li so…. ricordo quella volta a Barcellona che ricordai dopo due secondi che colon per loro è più cristoforocolombol’uomodelnuovomondo che una parte d’intestino.
Dovremmo sentirci visto che porto il fido portatilozzo appresso, sperando che il wifi in hotel funga, sennò bisogna attrezzarsi. Dacché portare il portatile al Mac Donald’s non è che mi attizzi.
Così, per dire.

0 thoughts on “Coup de boule.”

  1. Guarda, in Paris io mi son cibata di Mac schifezze e di crepes alla Nutella quindi sei giustificata!

    Nemmeno io so come esprimere i sintomi nelle lingue straniere tranne un “I have a headache” e “Je suis blessée”. Più in là non vado. Costretta a morire in terra straniera sono. Che triste!

  2. Mmm… ocio che il wi-fi magari funziona, ma funziona anche il loro tassametro da > 8 euro l’ora… (avevo letto sui blog di Attivissimo e Mantellini di tariffe del genere, rispettivamente a Londra e Parigi…). Poi magari hai scelto bene l’hotel ed è compreso, eh.

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