Perché tu, io lo so, sei migliore di me.

Mentre per puro caso sono andata a finire sulla televendita mediashopping, quella dei millemila successi italiani su cd, mi sono ricordata che io da piccola giocavo con la figliola di Little Tony.

Che, col senno d’adesso e per farvi capire anche a voi, che non ci si conosce benone, è come se il mio futuro figliolo giocherà al pallone in un ipotetico futuro con il figliolo di Matthew Bellamy.
No, però capite la mia mamma, erano altri tempi. Io a tredicianni comprai il cd della Morissette, mia mamma il 33 giri di Little Tony.

Non ricordo l’anno, ma ricordo l’umidità chiancianese delle 21, quindi probabilmente eravamo su Agosto o Settembre. Cristiana, figlia di Antonio, era lì a scartocciare una cosa della Famiglia Cuore, che era una serie di bambole tipo Barbie ma non prorpio Barbie, perché la Barbie era femminista e quindi non s’era sposata e questi invece figliavano pure come la famiglia media.
Cristiana poi la rividi quando avevo sedici o diciassette anni. Al Fucoli, prima di uno spettacolo che le terme, quando se la passavano meglio, offrivano ai curandi il pomeriggio. Si era tinta i capelli di biondo, aveva avuto un bimbo e faceva gli spettacoli col suo papà.
Ché poi era la sua nonna a prenotare sempre una camera in hotel per la famiglia Ciacci per quando facevan tappa là in zona. Diversi anni quindi. E anche sovente. Ricordo il direttore, quello così magro da tenersi il pigiama sotto per fare meno brutta impressione, che rammentava e raccontava sia l’espediente della bottiglietta della cocacola sia che, ai tempi d’oro della carriera del sig.Ciacci Antonio, lui fu costretto a nasconderlo nel sedile posteriore della cinquecento per quanto era ricercato dalle sfegatate fan.
A dire il vero questa ultima cosa mi è sempre sembrata una stronzata.
Che pensare, non ci credo a quelli che si autocercano su google. Boh, a me parrebbe brutto. Però metti che Cristiana cerchi qualcosa del suo babbo e arrivi qui io non posso che farle gli auguri per la sua famiglia e per il suo papà, che non era stato così bene [ebbe un infarto in Canada, mi pare]


0 thoughts on “Perché tu, io lo so, sei migliore di me.”

  1. nota uno: la famiglia cuore era la versione edulcorata ciellina. Ma parea brutto scriverlo sopra. Ai commenti non ci arrivano, no?

    nota due: la cocacola dicasi che servisse per evidenziare le dimensioni della mascolinità. Ma mi dissocio da queste ciacole da lavandaie.

  2. bravo, ha ragione filippo.

    Infatti io mica volevo l’mp3 di little tony, ma di little fran. maaeee pofumo di maaaeee

  3. Nicola: coraggio, c’è di peggio.

    Plugga: pat pat.

    Lovejoy: debitrice.

    Infinitesimo: pensare che un post così pirla abbia avuto una utilità sociale quasi mi commuove, davvero.

  4. Little Tony… io l’avevo quasi mitizzato. Quando ero piccolo, al paesello, lo ingaggiavano spesso per la festa del patrono, immagino che si accontentasse di poco… :)

  5. Me la ricordo la famiglia Cuore. Ho ancora delle vecchie copie di Topolino con la pubblicità. Mi ricordo che i 4 personaggi (mamma, papà, bimbo e bimba) non avevano nome, poverelli, e che i loro abiti erano sempre o rosa o azzurri con tonalità particolarmente forti. La coppia poi negli anni mi è apparsa identica alla coppia di Settimo cielo. Che abbiano dato vita ai bambolotti plasticosi? Esperimenti da dott. Frankenstein alla Mattel?

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