Per certificare che si sglapsano rantoli di vita reale, voilà: questo a sinistra è il certificato (il secondo del genere, il primo era stampato su carta lucida, con grammatura scarsa e con nome a pennarello, tipo come se me l’avesse scritto Muciaccia) di quella cosa che vi narravo prima.[poi sembra che questi post non vi interessano, o non commentate perché da me non scrivete, vivaddio, primo! secondo! contorno! o cagate varie come fanno nei blog di quelli là famosi. Ora, io vi apprezzo eh, ma non so… meno male che c’è chi tumblra.]
Dicevo oggi invece dopo aver fatto del lavoro al solito sottopagato come una simpatica bestia da soma ed essermi cibata di sedanini rigati barila in bianco con un filetto, uno, di sgombro sottolio mi accingo ad andare lì al corso che almeno penso così mi tolgo il dente e prendo sto certificato e così alla fine prendo i crediti dei corsi opzionali a scelta (adoro questi panegirici).
[poi vabbè, ho pensato cosa dovrò fare per prendere questi crediti. Noi che siamo nell’epoca di internette e chiamando la gente diciamo vedi un po’ se ci hai internette sotto e mi guardi se c’è la correzione di fisiologia? ah, sarebbe tra mezz’ora? facciamo che nessuno me l’ha detto che torno a casa e svengo sul divano, tanto non cambia nulla, noi, no noi no non possiamo fare in modo che $segreteriadidipartimento dialoghi via rete o perlomeno via colombo ammaestrato con $segreteriacentrale. E quindi devi portarti l’attestatino, lasciarlo in segreteria di dipartimento col foglio precompilato. Sperare che il prof lo timbri e lo firmi, riandarlo a prendere, farsi la fila in segreteria centrale che in questi giorni coincide con le iscrizioni della gente che ha passato l’esame di medicina nonostante che le domande siano a sesso di segugio. Ma meglio ragazzi che incontrate subito cose così eh, almeno vi abituate. Su, tempra.]
Dicevo, vado lì e fuori a fumare c’è un tizio con cui ci parlo da anni e che bene o male dovrei conoscerlo. Ora io mica so come si chiama, però è uno che fuma e che somiglia a un ex ragazzo di Brescia che mi tampinava tipo quattro anni fa e secondo me mica era tanto normale. Quindi lo chiamo col nome di quello lì, quando lo devo incasellare in testa, ma per parlane con gli altri è un po’ un troiaio. Dicevo c’è sto tizio che mi dice che comunque ci sono già gli attestati. Io scendo e dico il mio cognome. La tizia lì lo cerca e vedo che va a cercare un po’ nelle lettere finali dell’alfabeto. Lì mi deprimo con me stessa e penso che, diamine, mi sa che sto perdendo un po’ la beltade che contraddistingueva il mio parlato. Poi la tizia mi guarda e mi fa: "ma la effe nell’alfabeto dove si trova?".
Poi prendo l’attestato e scendo giù nella sala, e noto che insomma di quattrocento persone ne son rimaste sì e no un centinaio.
Quindi mi pare brutto disturbare una cosa tra intimi e risalgo.
Mi fermano un paio di altri tizi che conosco. Qui bene o male mi fa bene, con lei ci avrò parlato ben quattro volte e so che ci ha un labrador bellissimo, lui era il tizio per cui la mia amica ci aveva un debole il primo anno di università, quindi come dire, bene o male so il cognome.
Insomma si inizia a parlare e si parla di esami. Che è un po’ come se a voi che ne so, chiedessero quanto ciulate e con chi. A me è una cosa che mette angoscia. Tipo l’età alle donne oltre ai cinquanta, son quelle cose che non van chieste e che van taciute così, per vergogna.
Io rilancio dicendo "uuuh, ma studiate microbiologia. Io non so darvi consigli, ché l’ho fatta con la disperazione da biochimica…".
Poi siam passati a una specie di simposio tra noi, in pratica:
– Come hai vissuto l’esame di Biochimica [cazzo, sembrava l’anonima alcolisti. Ognuno che raccontava la sua esperienza di pluribocciato col prof, con le reazioni del prof e le proprie. Da segnalare che il maschio del gruppo alla firma del 18 sullo statino è scoppiato in lacrime davanti al prof.]
– Perché ci evitano dopo che diciamo di studiare medicina. [con la tipa che fa: "a me i ragazzi mi evitano quando lo dico, tranne l’ex moroso che si fregava anche i miei libri per leggere cose di medicina… non era normale…" "mmm, per quello?" "no, per altre cose."]
– Perché la gente pensa che studiando medicina sapremmo già rianimare qualcuno che si strozza o va in overdose [invece sono cose che impari facendo il volontario e che poi hai terrore a praticare nonappena sai come va la teoria]
– Ma quanti corsi opzionali bisogna fare per la laurea, ah, 15 punti? [con conseguente faccia stralunata quando ho detto che io ne ho fatti 11 e loro che mi guardano chiedendo come, e allora io inizio il rosario dei cazzo di corsi che ho fatto, cosa che ormai mi manca "ammaestramento delle piattole e sanguisughe nella pratica clinica (e come dopolavoro da Moira Orfei)"]
– Ma ora danno anche da mangiare.
Su questo punto volgo l’attenzione.
Io avessi saputo che oggi davano da mangiare, io e il mio apparato gastroenterico anarchico saremmo andati a rifocillarci. Invece oggi davano da mangiare perché c’erano quattro gatti e pareva brutto buttare il cibo. Però son rimasta al coffee break, che era un po’ triste:
– caffè all’ammerrigana
– te
– biscotti secchi tipo quelli da té della busta del LIDL
– tramezzini con una maionese che sicuramente avrà contenuto 15 milioni di stafilococchi aurei (ma chissenefrega, tanto già sto male di mio)
– succhi di frutta.
Inutile dire che ho puntato su questi ultimi.
Inutile dire che i medici sono dei morti di fame assurdi, ne ho visto uno stipare otto minitramezzini e scofanarseli in bocca. Io non potevo, ché avevo Repubblica sotto il braccio e la manovra era complessa. Ma poi ci ho classe, io (e non ho pagato 1200 euro di corso, sennò avrei portato a casa anche un servizio di bicchieri per ammortizzare, credo).
Poi boh, sono uscita e son tornata lì alla bici. Non so, a sto punto forse ci sta una riflessione?
primo
…
Miii…..bellino l’attestato di partecipazione; io ce n’ho uno uguale di quando ho partecipato l’anno scorso alla Campagna “Stand up” dell’ONU redatto nientemeno che in inglese e francese :0
Grrrr!! Non parlate di crediti e di comunicazione tra le varie segreterie!! Dovrò laurearmi ad ottobre e non il 22 settembre perchè la mia segreteria non ha inviato l’attestato di UN credito ad un’altra segreteria per farlo poi approvare dal consiglio di corso di laurea. Conclusione: “Signorina, lei mi sa tanto che non ci arriva a laurearsi a settembre.” Rotfl.
Ciao.
1%: bella lì.
Lentina: argh.
Fra: sì, è bellino assai.
però io mi domando sempre, non è che ‘sta vita di merda da studenti di medicina è appositamente propedeutica alla successiva vita di merda da medici d’ospedale? in tal caso, anche otto tramezzini allo stafilococco dovrebbero garantire un credito, ecco. questo pensavo.
io nn ho certificati fighi. ho solo il papironzo ufficiale di laurea in un cassetto assieme al diploma mio e della Bestia Domestica.
Ottava!
Ciccio: il tuo ragionamento non fa una grinza.
Ma perché un attestato di partecipazione italiano dev’essere in inglese? Mah…
Va beh… Non ricordo cosa sono arrivato, ma mi ha fatto troppo ridere questo tuo messaggio. ;)
Baci, Kap
Mmm, perché la buttano sull’internescional?
Ma gliel’hai spiegato alla tizia dove sta la effe nell’alfabeto?
(NON voglio sapere COME, eh? ;-*)
Lo comprese da sola :)