Ode.

Stampabile e distribuibile.Io lo sapevo, da quando tutti i vecchietti lì alle terme o in hotel mi facevano i complimenti ah signorina quanto è carina, ah il caffè lo prendo solo se me lo fa lei, ma sa che quando vedo lei è come vedere il sole, quanto è caruccia e via di abbracci e baciamano.
Io, che guardavo le file alla mescita egli anziani e a volte vociferavo a colleghi o amici:
"vah, gli dai un pezzo di sapone, un cencio, gli dici che vanno alle docce e invece… zac, e lì risani il buco che c’è nelle pensioni…"
"…"
"sto scherzando, era una battuta…"

Io me lo sentivo, quando gli ammalati a letto cagavano e guardavano me in camice bianco anziché il medico e io mettevo quel sorriso lì un po’ da campagna elettorale e una faccia angelicata che però non derivava dalla pietas, ma derivava che siamo al terzo o al quarto anno e noialtri non si sa ancora una sega di farmacologia, se non sulla nostra pelle, e in corsia farmacologia serve come il pane.
Invece le signore e i signori pensavano che fossi una dottoressa tanto caruccia e gentile.
Io, che mandavo i colpi alla segreteria e ai prof. Tutti i colpi mi si sono ritorti contro, difatti. Ora inizierò a spargere petali olentissimi, incensi e augurare ogni beltade ai prof, vediamo così se finalmente la mia vita avrà una Svolta, o perlomeno meno Sfiga eh, mica si chiede molto.

Io ce lo sapevo quando tutti quelli che mi cercano e mi si confessano un po’ come se fossi un pastore (non quello che abbaia e scodinzola, ma son fedele euguale) e io sto lì ad ascoltare, oppure mi arrivano dopo secoli che mi cagano sì e no e in me ci trovano tutte le virtù di cui quella maggiore è "tu metti tranquillità e sicurezza", e loro credono che io ci abbia le spalle larghe come se avessi due spalline anni 80 infisse sottocute.
Io quando mi specchio mica mi faccio lo stesso effetto.

Ma poi quando siamo arrivati a tutta la gente che mi sogna, a volte anche se non ci si è mai visti. L’ultima volta mi han detto: "Sai Franni (lo so, ormai non mi sorprendo più dei soprannomi) stanotte ho sognato che tu mi ringraziavi per qualcosa… poi boh ci siamo abbracciate e messe a piangere". Ma meglio di tutti è il mio amico che tutte le volte mi sogna radiosa, sorridente, vestita catarifrangente o con colori che causano disfunzioni retinali e labirintite ma con un’aura quasi lì, da beata-martire-nonloso.
A me ste cose mi lasciano un po’ così, esterrefatta, se riuscissi a dirlo e quindi opto soprattutto per allibita visto che non ci sono erre.

Vah, ora tutti che mi volete bene ci avete il santino. Già l’han tumblerato e già nei commenti sul flickr parlano di prodigi.
Son cose.

P.s. Se volete pezzetti delle mie vesti… anche no eh. Però sappiate che quando avevo in viso l’acne peggiore lasciavo i cuscini sporchi di sangue ogni mattina, un po’ come se c’avesse dormito un padrepio (in realtà pensavo anche di commercializzarli, ma dopo pare brutto)

0 thoughts on “Ode.”

  1. grandiosa :DDD

    a quando un santuario milionario progettato da renzo piano?

    mi offro come abate del monastero che lo amministrerà e dell’ordine che fonderai: i garruli fraticelli di sant’asbesto (cit.)

  2. in realtà a te non ti pare vero, che ti angelichino et osannino; nel senso che se non lo facesse più nessuno te ne lamenteresti lacrimevolmente qua e là.

    (qua ci andrebbe una faccina, ma rovinerebbe l’effetto-cinismo)

  3. stefigno: eh, c’è anche chi commentò: “ellamadonna”. Per dire eh.

    lovejoy: già si è saputo?

    Steve: beh, c’è già uno a cavalcioni della recinzione oggi difatti.

    Ciccio: ti terrò in considerazione.

    Paolo: ovvio, mi straccerei le vesti (aggiungi anche te una faccina)

  4. Visto lo scarso livello di grafica nella blogosfera mi sorprendo per la professionalità della reliquia.

    Vabè meglio avere quello in macchina che padre pio, che non me ne voglian male ma io non ci credo(ai santi).

    Santo è colui che mi offre da bere…ciao va’.

  5. Molto Illustre e Reverendissima Sig.ra mia Colendissima,

    umilmente e indegnamente mi prenoto per il sacro cuscino, che venererò devotamente sempre, e non soltanto quando avrò bisogno della Sua auterevolissima intercessione.

    Mi prostro umilissimamente ai santi piedi di V.S molt’Illustre e Reverendissima

    Servitrice obbligatissima

    Clotilde

  6. La tua prima devota è quella di scienze della comunicazione due post sotto.

    Senti, ma quando ti si festeggia?

    sporad

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