Una prece.

Com’era e com’è. Neppure un anno dopo.

Uso alternativo dei lucchettiI Lucchetti, tempo dopo.
Sindaco, veh, ma se togliamo cazzate meno rompicoglioni non si potrebbe togliere da Ponte Verdi ‘sta ferraglia? Non c’è qualcuno ai beni culturali che pone fine a ‘sto orrore?
Ora, se uno si è fatto lavare il capo da babi, bubi, pippi, step e ciollo son cazzi suoi, ma perché mi deve incatenare quel povero lampione che come potete vedere ha già i primi segni della ruggine su di se?
Delucchettiamoli, per favore.

Oppure riversiamo i lucchetti tutti qui, i post ne gioverebbero (sì, leggo il blog di Moccia per sentirmi una letterata, mbeh? Ognuno ha le sue perversioni)

0 thoughts on “Una prece.”

  1. Pensa Fran che lo stesso scempio l’hanno fatto anche nel mio paesello sud-pontino, solo che invece di essere incatenati i lampioni è stata incatenata la ringhiera di una soprelaevata…:(

  2. anche a Torino c’è il palo lucchettato!!neanche noi ci facciamo mancare niente!

    p.s. Fran stai attenta quando fai la foto al palo, la maledizione di moccia potrebbe colpirti e farti cadere addosso il palo piegato dal peso dei lucchetti

  3. Io posso testimoniare su Merano: anche lì, sulla ringhiera del fiume, lucchetti…Ma allora è un allarme nazionale! Di Bo non so nulla, ma in effetti non ci sarebbero neanche dei posti adatti, credo.

    Dire che gli adolescenti di oggi sono rinco mi fa sentire parecchio vecchia, ma…gli adolescenti di oggi sono proprio rinco! Ci sarà qualche anima ribelle, spero. Ma la nostra generazione leggeva Enrico Brizzi, voglio dire…

  4. Fran ma scusa…unisci l’utile al dilettevole. Nottetempo, con le cesoie, tirali via tutti e vatteli a rivendere ad un ferramenta. E’ così straordinariamente piacevole campare sull’imbecillità delle persone **

  5. boh sarò io che ho la vita sociale pari ad un bradipo che dorme…però nella bela milan(coff, si fa per dire) mica li ho visti. Come faccio a convincere la mia collega – che si professa culturalmente superiore – che Moccia fa cagher? La lego al palo con i lucchetti? “___”

    M_L

  6. ML: sì, legalo al primo ferro-dei-navigli che trovi con molti lucchetti.

    Paolo: boh.

    Tati: fossero stati di rame, sai quanti soldi ci facevo?

    Ros: più si va avanti e più si peggiora…

  7. credo i locali rischino di venir repentinamente lucchettati se sorpresi a lucchettare…

    coi tempi che corrono…

    Lilith

  8. a Verona oltre che al palo della luce del ponte Navi, ci son lucchetti al cancello della falsa casa di Giulietta. dopo i post it attaccati con la ciunga masticata, non si ha termine al peggio!

    pensa che ho trovato lucchetti persino a Venezia, sul ponte degli Scalzi, quello di fronte alla stazione. il panorama più cesso di Venezia. LOL!

  9. @Nicole: ci sono sul serio i lucchetti a ponte Navi? Appena ripasso dal centro vado a dare un occhio, non ci ho mai fatto caso…

    [io attaccherei al palo coloro che attaccano i lucchetti, invero: che facciamo, lo chiediamo a Tosi?]

  10. due cose:

    – I lucchetti della prima foto erano ancora lì?

    – Il blog di Moccia? Non ne sapevo l’esistenza (e la feltrinelli ringrazi che compro da loro per i punti sulla carta).

    Dandogli un’occhiata veloce mi pare la versione teen del “Blog” di Beppe Grillo

  11. cmq, visto che la roba lucchettosa è un rituale feticistico, io suggerirei di attaccare assieme ai lucchetti un po’ di roba schifosa, tipo una mano mummificata, una candela con santino stampato sopra, un osso vagamente umano etc.

    scommettiamo che dopo un po’ levano tutto?

  12. sì, sono attaccati al lampione sul lato sinistro del ponte venendo da S. Fermo. non sono millemilla ma ci sono… se Tosi facesse qualcosa a riguardo, sarei troppo d’accordo con lui, a prescindere da qualsiasi altra scelta! :-p

  13. che poi, moccia cos’ha inventato? a merano (ridente cittadina altoatesina che m’ha dato i preziosi natali) i lucchetti erano su ponte teatro già negli anni ’80 quand’ero piccola. ma il significato era tutt’altro: merano era una città di militari, con tante caserme e tanti “najoni” (cioè i ragazzi che vi facevano il servizio militare). c’era l’usanza che prima di tornare a casa avendo finito la naja, si attaccassero i lucchetti al ponte. e regolarmente il comune passava a toglierli, sapendo che sarebbero tornati… ora, eravamo in altoadige, mica a roma, e questo era in voga già vent’anni fa (la mia memoria di quasi 28’enne lontana da merano da 14 non m’aiuta più)…

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