Di Svedesi assemblate.

Minchia che mortorio, ma scrivo così male? Ecco perché nessuno mi propone collaborazioni editoriali e son costretta a scegliere tra reparti cucine e divani.

[no, le foto con le tette di fuori per risollevare il tutto non ve le metto, per carità]

Siccome ormai qui mi snobbate sto dedicando il tempo che dedicavo alle letture impegnate a postare. Gné gné.
Diciamo che tra radio, cene, studio, salcazzi da bavosa-rottame non è che ho sto tempo che avanza. Ma maschero bene.

[perché le visite ci sono, ma temo vi stiate spippolando sulle foto di Lourdes a sto punto. Ah, vecchi porcelloni]

Detto ciò, ricordate questo post? Ecco, pomeriggio mi ha chiamato una signorina. Parlante italiano senza alcuna flessione, quello mi ha stupito e mi ha rallegrato. Mi ha detto che aveva ricevuto il test e che andava benone e quindi mi ha fatto altre domande.
TizIkea: "è lavorativamente libera?"
Fran: "UH! altroché…"
TizIkea: "ah, benissimo, quindi sarebbe disponibile a iniziare a lavorare anche a  giugno…"
Fran: "certamente…"
TizIkea: "fine settimana, part-time…"
Fran: "sa, dovrei anche studiare… se riusciamo a coniugare le due cose è preferibile"
TizIkea: "certamente. Allora è universitaria… facoltà?"
Fran: (AAAAAAARGH LA SOLITA DOMANDA) "ehm, medisssssscinn…"
TizIkea: "Ah! Medicina, bello, bene"
Fran: "…"
TizIkea: "ora le spiego dove deve venire, mi raccomando massima puntualità sennò se è fuori è fuori…"

Poi mi ha chiesto se le porto il curriculum aggiornato (ancora? ellazozza, mai mandato tante volte un curriculum, manco mi assumessero alla UE), una fototessera (cazzolehofinite, devo rendermi presentabile, cancellare le occhiaie e sbiancare i denti), un documento d’identità (ce lo ho sempre, peccato con la vecchia residenza) e dulcis in findus la cosa che mi ha quasi fatto riderle in faccia:
TiziKea: "Ci porti anche una foto di una stanza di casa sua…"
Fran: "… su che supporto?"
TiziKea: "ehm, uhm, ahm, boh… ce la stampi…"

Se mi assumono sulla percentuale di cose ikea che ho in casa sono a cavallo.
Io ve l’ho detto che non fregandomene una ciospa mi avrebbero ricontattato. Va sempre così, le cose che mi interessano ciospa, non vanno.
Naturalmente aspettiamo ‘sto colloquio di gruppo, cosa che mi fa molto ridere [ci sarà una prova su: "come mettete i divani" o "e ora montate ‘sto pensile"o "se qualcuno vi chiede una brugola dove gliela mettete"?]

Paul: oh, dopo ci fai il post sul colloquio?
Fran: certo, perché?
Paul: volevo certezze
Fran: eh
Paul: Allora FrånFiörini ha funzionato
Fran: porti bene
vediamo se mi pigliano :P
Paul: Bah, se segui i miei consigli.
1. Tagliati i capelli tipo sberla.. petta che ti cerco una foto
Fran: mi vesto di gialloblu?
Paul: ecco.. tipo questi tagli qui
Come un mocio vileda caduto in testa.
Fa molto nordico, ggiovane e sbarazzino.
Fran: ah, ecco. Ok.
Paul: Fai anche la faccia sognatrice.
Non sorridente, sognatrice.
Sorridente ti fa sciocca, triste ti fa italiana. Sognatrice. Pensa a quanti pini vengono ripiantati ogni anno grazie all’Ikea.
Fran: tipo stordita
fico, sì
Paul: ecco, stordita. Metti degli orecchini etnici e parla con gli scarafaggi del magazzeno.
Fran: ma tra figlia-dei-fiori e sanfrancesco?
Paul: Per i vestiti: prendi un sacco della spazzatura, metti tutti i vestiti che non metti dagli anni ’80, mescola e pesca al buio. Successo assicurato.
Poi per tutto il resto vai già benissimo cosi’ di tuo.
Fran: sei il mio trendqualcosalì
Paul: eh, già.

[Paul mi ha detto che da questa conversazione ne uscirò male. Smentitelo]

17 thoughts on “Di Svedesi assemblate.”

  1. ricordati di portare il metro x il colloquio…

    consiglio tipo falegname in legno di abete vetusto o tipo geometra in metallo/plastica autoavvolgibile

    mi sa che apprezzano…

    Lilith

  2. 1) a parma non dovrebbe essere difficile trovare abbigliamento gialloblu

    2) raduna in una stanza tutte le ikeate di casa, fai la foto e poi rimetti a posto

    3) le fototessera ormai le sistemano direttamente in negozio con fotosciòp

  3. Se ti presenti sgranocchiando pane di segale e salame di renna, ancora meglio.

    (Mannaggiatté, da quando ho scoperto la versione di “Umbrella* dei Manics non me la levo più dalla testa…)

  4. Ho sempre pensato che all’Ikea fossero “alla mano”. Ammazzàte, era soltanto la facciata. E’ la seconda volta che mi imbatto in un contatto a scopo assunzione che mi fa sbellicare e preoccupare insieme.

    Non presenterò mai domanda all’Ikea.

Rispondi