Dicono che quando superi la stessa asperità per tante volte alla fine ci fai il callo. Non è vero, è solo accanimento che ti fa sperare che esista un Dio, affinché quando tu arriverai a vederlo lo riempirai di sberle. Dicono che sei forte, che sei una persona che si rimette in sesto, che risale la china quando la tempesta è passata. Tutte queste mazzate però sono inumane, e più che la cosa in sé stessa, orrenda e crudele, ti chiedi come mai ti sia capitato ancora qualcosa di brutto, a te che non te lo meriti. Ma io son qui, impotente a cercare di capire come muovermi e a tendere le braccia verso te.

Ti voglio bene Flora, anche se adesso è superfluo dirlo ed impossibile fartelo sentire.

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  1. Che la tua vita diventi da oggi in poi allegra, spensierata e felicemente complessa come il brano degli Elio e le Storie Tese che sto ascoltando ora. Non farti vincere.

  2. Di fronte a questa disgrazia ci accorgiamo quanto siamo fragili e impotenti, non si può che restare sgomenti e senza parole pensando a quanto tutto sia precario. Flora ti sono vicina con tanto affetto. Mamma di Fran

  3. Anche se non conosco questa Flora (e forse non saprò mai chi sia), voglio anch’io mandarle un forte abbraccio……perchè, ad ogni modo, le uniche cose al mondo che chiunque si augura quando apre gli occhi su questa terra sono essere sereno il più possibile e di vivere in salute il più a lungo possibile…….e se queste vengono a mancare, sopratutto a persone giovani e ed oneste con se stesse che ancora hanno davanti a sè un’intera vita da poter vivere, allora sì che c’è da prendere sul serio a schiaffi Dio, o il destino o chi per esso.

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