Come era la cosa del cucchiaio circondato dal miele per non far sentire l'amaro?

Il mio medico, che dovreste vedere la curva del mio gradimento nei suoi confronti: ora siamo nel terzo e quarto quadrante cartesiano, è un guitto.
Per ovviare a uno degli innumerevoli acciacchi fisici che m’aritrovo mi ha detto:
"tieni, ti do queste medicine che si danno anche alle donne incinte".

Ora ho capito il perché delle malformaz… ehm. Dicevo, io che amo sperimentare [da segnalare una mia battuta allo sglapsconvivio: "ma si possono prendere alcolici se ho appena smesso gli antibiotici?" "lo chiedi a me? io ormai mischio tutto pericolosamente, sto svoltando per il rochendrol"] ho deciso di fare una prova e quindi ho sospeso per giorni due l’assunzione delle sei compresse al giorno, ed ho constatato che il senso di nausea tipo "passeggero di un gommone Durazzo-Puglia", quella sembianza di convivere con una pantegana nell’esofago, quel sentire che hai l’alito tipo elisir fogna di Calcutta e questo fastidiosissimo senso di arsura che ti obbliga a bere tre litri d’acqua fuori i pasti si attenua parecchio.
Poi, che il problema sia peggiorato è una cosa a parte e son anche cazzimiei.

P.s. Stasera c’è Radio, per le solite cose guardare qua a sinistra. Credo attaccherò dopo le 21:15.

0 thoughts on “Come era la cosa del cucchiaio circondato dal miele per non far sentire l'amaro?”

  1. Un vecchio proverbio dice: “una mela al giorno toglie il medico di torno”, cio’ vorrà dire che sarà meglio stare alla larga, se possibile, da questa categoria di professionisti ? Che la maggior parte di loro sia un po’ “strana” è vero, ma a volte non possiamo fare a meno della loro consulenza.

  2. ciao non so chi sei ma siccome ti piacciono i Muse e li hai visti anche tu a Verona…mmmm…vabè il senso del discorso era dimostrare la mia approvazione per sta cosa…boh non lo so bah me ne vado prima di fare altre male figure…bbbbai bbbbaaii

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