Le 3 i.

Allora, tra i vari lavori che faccio e di cui, -ahimé- non avendo l’anonimato blogosferico, non posso parlare approfonditamente c’è un compito che svolgo per due aziende, una straniera (con la quale non ho mai avuto un problema e che mi paga sempre il 23 di ogni mese tramite addebito su conto corrente bancario) e una famosissima italiana (che mi paga a sei mesi, con assegno circolare non trasferibile e facendo ritenuta d’acconto. Pagandomi il lordo in pratica che vien molto meno del netto dell’altra azienda).

Naturalmente con la straniera le comunicazioni e i resoconti sono in inglese, anche se è stato accertato che il mio livello di italiano fosse stato buono o perlomeno capibile dai miei simili. Il contratto iniziale è stato fatto attraverso una pagina web.

Con la megazienda italiana (indizio: fondata da uno che ha lo stesso doppio cognome di un giornalista musicale che anche lui non capisce più una mazza) invece la comunicazione, inizialmente per via telematica, si è fatta sin dall’inizio difficoltosa: non mi hanno dato lavoro fino a che hanno ricevuto un plico di fogli firmati in numero di 8 pagine per posta. Chiesi se era possibile per email. No, via posta. Eppoi siccome quanto pare è andato smarrito, o non arrivava abbastanza in tempo, me l’hanno richiesto via fax, raccomandandomi di conservare il cartaceo. E così, per ogni nuovo incarico, ogni volta devo firmare un documento con note spese, accettazione, dichiarazioni e controdichiarazioni. Una burocrazia italiana in pratica.

Per non parlare della gente dentro che ci lavora che non è proprio pronta, preparata e risolutrice istantanea di problemi che possono verificarsi. Anzi.

Prendiamo ad esempio l’ultimo lavoro.
Con l’azienda straniera mi è arrivata una email, sono andata sulla relativa pagina web e accettato l’incarico. Mi è arrivata una mail di conferma incarico e le istruzioni in pdf. A volte c’è un piccolo quiz per verificare se ho capito bene le istruzioni, ma non sempre.

Con l’azienda italiana mi è arrivata una email. Sono andata sulla pagina web, richiesto l’incarico. Dopo 6 giorni è stato processato e mi è stato affidato. Mi hanno mandato una email dicendo che mi era stato affidato. Poi mi hanno rimandato una email lamentandosi che non avevo dato la mia disponibilità al briefing telefonico (ma quando me l’avevan chiesto?) e mi hanno dato tre orari disponibili. Alle 9:30, 11:30 o 14:30. E poi mi hanno detto di scaricare le istruzioni: istruzioni che non erano disponibili al link indicato, dando errore 404. Dopo mia lagnanza me l’hanno spedito via email. Il briefing -un casino- è poi consistito in una chiamata multipla di operatore e altre 12 persone (di cui una credo sia impiegata in un areoporto, dal sottofondo che si sentiva e non faceva capire una fava) in cui l’operatrice ci rileggeva le istruzioni che erano scritte nel documento che avevano mandato via email, virgole comprese. Per capire se eravamo tutti all’ascolto ci faceva l’appello ogni 10 minuti: la telefonata è durata quarantacinque minuti, ed è stata così confusa e convulsa che tra una decina di giorni, quando dovrò mettere in pratica le istruzioni apprese, mi sarò scordata tutte le cose dette oralmente tra un trapano e gente che respirava nella cornetta producendo un tornado.

Alla fine dei quarantacinque minuti di conference call mi è arrivata una email che diceva:

LE INVIO COPIA DEL CONTRATTO A PROGETTO DA RENDERE FIRMATA CON ANNESSA NOTA SPESE E ACCETTAZZIONE AL TRMINE DELL’INDAGINE.

Tutta in capslock e con italiano alla sesso di segugio.
Oltre a quello poi mi ha richiamato specificando che il contratto va mandato via fax. O posta. Ma meglio fax, forse.
E comunque l’importante è essere precisi tutto e subito. Si sa il tempo è danaro: è per questo che stamane mi han detto che:

LE RIMANDO IL NUOVO CONTRATTO A PROGETTO DEI (omissis), IN QUANTO QUELLO IN SUE MANI E’ ERRATO PER LE DATE.

Ecco. E io ieri avevo già firmato tutto e fatto il fax. Porca. Ora aspetto fino a lunedì, sisamai che escano fuori altre novità. Anzi, mi sa che mi faccio anche sollecitare, via.

[naturalmente le tre i non sono inglese, informatica e internet, ma imbelli, irresponsabili, inabili. O altro.]

Tristezza a palate.


0 thoughts on “Le 3 i.”

  1. La componente “ad minchiam” in Italia imperversa nei più svariati comparti, e nn solo nella comunicazione. Mi auguro perlomeno che il compenso benchè misero te lo ACCREDITINO…. altrimenti sai che interesse!

    ihihihi

    F

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