Ho ho ho.

Panorama di Buda.
I Viennesi son sgrusi. Quando vai a pagare la benzina ti guardan un po’ così, come se avessi preso solo quella e quindi che schifo.
Gli ungheresi tolto che sembra che abbian sempre un po’ sta cosa che devon andar via son carucci. Peccato esser qui a Natale.
Peccato perché non gira quasi nessuno. C’è si vede questa usanza cattolichina di stare in casa a godersi le feste, e ieri, quando sono uscita ed ho fatto questa foto. Belin, non c’era nessuno escluso io e due giapponesi. Noi, dei senzadio a prendere il freschino e a far foto notturne. Ora dovrei scaricare qui, mentre sto usando la wifi del bar -cielo- montmartre. Con una soproni in mano, finita. E un’altra che dovrebbe arrivare, perché ho finito i 33 cl e voglio ora il mezzo litro.
Di ieri quindi c’è da dir poco e nulla, c’è da dire che dormo troppo poco. Che sogno che al mio pupazzo cioncano le manine. Che la mattina mi alzo con fatica.
Che sta cazzo di cover di love will tear us apart again non so se riesco a digerirla fino in fondo.

Oggi son salita su fino alla Cittadella. Perché in fondo oggi con la storia che è Natale e tutti o quasi tengon chiuso non si sa dove andare. In discesa sono anche caduta. Non so come miracolosamente non mi sia successo nulla, è che in realtà chiedo pure troppo al mio fisico eh. Però con la caduta fatta ho fatto un gesto di danza che anche la Cuccarini apprezzerebbe.

E qui è pieno di francesi. Non so perché.
Ah, sì, poi ho perso il terremoto. Peccato. Sì sì, come no. Vabbè, ciao eh.


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