Certe cose che le rockstar non son nulla: Paul Langerhans.

Voi vi chiedete come mai io segua tanto la musica: perché insomma, gli insigni studiosi e i cantanti fighi siamo lì. E io voglio fare un po’ l’anello di congiunzione.
Lo so che non va di moda, ma vorrei fare la figa col cervello.
Non quella che risponde che studia, ma quella un po’ con della figaggine comportamentale, dacché per il punto di vista fisico dovremmo fare tantotantotanto.

Poi ci son ‘ste figure a metà tra l’uomo e l’archiatra: tipo Paul Langerhans. Secondo me ha un nome che andrebbe benone anche per millemila gruppi indie. Paul era al quinto anno di medicina, voleva prepararsi una tesi e siccome all’epoca fare il medico era una cosa privilegiata in cui ti facevi un mazzo tanto con pochi mezzo (all’epoca?) gli dissero "ehi, tieni ‘sto pezzo di cute e guarda come le colorazioni metalliche ci beccan su, anziché metterle sul tessuto nervoso"

Quindi scoprì una serie di ragnetti, o un pandistelle alla rovescia, diciamo, che pensava fossero roba nervosa, ma solo anni dopo si scoprì che non. Ma capite che nel milleottocentoqualcosa ci si faceva solo le pippe sul microscopino ottico. Solo che essendo arrivato uno le chiamarono cellule di Langerhans.
Poi l’anno dopo se lo ritrovarono nuovamente tra i maroni, gli diedero la stessa colorazione e un pezzo di fegato e scoprì gli isolotti pancreatici e ci fece su la tesi.

Dopo essersi laureato andò in medioriente per vedere le malattie quelle che andavano in voga all’epoca, e infatti ne prese subito una. La Tubercolosi e la Lebbra tiravano un casino, e lui decise per il primo micobatterio. Sicché ecco, all’epoca era una sfiga totale e il vacondio era un po’ il medicinale più usato, lo mandarono un po’ a fare il tour costiero sperando che sole e aria di mare gli facessero meglio dell’aria di Berlino, e lo scaricarono a Madera. Ora, lui a Madera si trifolava i coglioni. E siccome non c’erano esseri umani a cui rompere iniziò a fare tutta una tassonomia di anellidi e invertebrati dell’isola, che disegnò con le sue manine. Quindi ‘sti animali di Madera, se siete in qualche modo biologi, li studi ancora sui disegnini di PaulLangy.
Finita di rivoltare tutta l’isola iniziò a pensare: "ehi, e se studiassi i fenomeni meteorologici?"

Poi a 41 anni, con una insufficienza multiorgano morì. Secondo me mentre stava studiando le muffe delle pareti ospedaliere.

Poi naturalmente a Madera ci fanno i convegni gastroenterologici.

[la storia seria, qua]


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