I Remember Nothing

Non sto scrivendo tanto di me. In realtà non è per proteggermi dalle cose che mi sono successe e mi stanno succedendo ma scriverle vuole dire, sebbene per un minuscolo frangente, doverle rivivere, fissare qui sopra qualcosa che sinceramente neppure io capisco ed accetto. Ed essendo una persona noiosamente razionale prima devo un po’ ponderare il tutto. Di solito quel po’ dura quattro o cinque anni, quindi direi che nel 2014 linkerò questo post e ne riparleremo.

Dite: e scrivi sul foglio. Ma no, mi pesa la penna.
Che credete. Si scrive tanto per dovere a volte che si perde il piacere della scrittura. Non parlo delle frasette da social network e, no, non vi sto comunicando che -finalmente?- mi pagano per scrivere. Parlo del dover riassumere e relazionare. Cose che ti sviliscono, che ti appiattiscono anche la lingua a tal punto che ti ritrovi all’ikea e riesci a dire una cosa solo in inglese, e per farti capire devi fare il disegnino con la matitina o un panegirico che sembri Panariello che imita Renatozero.

Dovrei anche scrivere una cosa sulla Resistenza. Ma il problema è che se non la tarantinizzo e ci metto sangue a go go finisce che empatizzo, mi commuovo troppo e non riesco ad andarci avanti.
[e infatti ehm]


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.