Meno male che almeno l'Etrusco ci rideva.

Giorni fa sono uscita con Susan che si trova in zona per lavorare. Passeggiando sul lungomare mi sono accorta che non so più le usanze di un posto diverso anni luce dal posto dove abito ora e dove mi sento più affine, e sentir raccontare da lei come si trova in zona è un ricordare cosa va e cosa non va e quella cosa che ho fatto, che è stata fuggire da un luogo geografico che non mi ha mai rappresentato e in cui non tornerei a vivere stabilmente (a meno di uno stipendio di quelli a cui non puoi dir di no) (poi dopo un po’ riscapperei) (per carità eh)

Capiamoci: Parma non è la California. Credo che nell’ultimo anno io a Parma sia uscita poco e nulla: i tragitti verso l’università, la spesa, qualche incontro con le persone quando mi dicevano "abitiamo a 200m e non ci si vede" spinta dal senso di colpa che, il benzinaio, il medico, la posta. Cose così. Credo di aver camminato più in strada a Budapest che a Parma, nell’ultimo anno. E so meglio dove andare a mangiare a Budapest che a Parma. Ma sono cose che ti capitano per coincidenze, nel senso: la coincidenza che tu in città non ci sei quasi sempre anzi ecco sei una meteora e quando ci sei sei in hangover e quindi vaghi tra cesso, sedia e pc, letto e tv.
Cose così.

Quindi te tu mi dirai perché le stesse cose anziché trasferirti nella megalopoli pianurapadana non sei rimasta dalle tue parti che non abbiamo ancora capito geograficamente in specifico quale sono ma ci sono in mezzo gli etruschi?
Perché per andare a fare non so, 58km per Modena da casa mia su si fanno in poco. Qui gli stessi km sono da prendersi con un ritmo diverso. Io ne ho sempre riso quando le agenzie di viaggi a mia mamma, che è guida turistica, le chiedevano di fare itinerari assurdi in un giorno perché erano solo località a 40km: è che poi non vedevano che erano 40km di tornanti e strade che boh tu ti chiedi come facessero anche col carretto perché il cavallo secondo me faceva sciopero dopo un po’.
E per una che non ha culo fermo come me stare qua, ecco.

Ma poi è questione di boh, mentalità. Il posto più bello di Italia in quanto a natura con la gente ancora che però rimane a stati primordiali di ragionamento. Il maschilismo, il non sapere che lavoro poter fare se non scegli il classico bancario, impiegatizio, imbianchino alla meno peggio. La concezione di divertimento diversa. La gente che a 27 anni ti fa già sentire stagionata come una forma di formaggio lasciata là un po’ troppo, quando tutti invece hanno già fatto quello che gli obblighi sociali di tribù impongono.

Io forse ho sbagliato ché invece che rimanere a lottare verso tutto ciò, verso un modo di fare della gente che quasi ti manda affanculo anche se non ti sei posizionato bene a far benzina, ma che non lo fa per cattiveria: è proprio cioè l’attitude d’azione nell’imprinting, e che non è che ti mobba con modi di fare che sottointendono trabocchetti psichici ma no, ma invece proprio ti scavalca il cancello e ti gonfia come una zampogna… oh, averci a che fare con ‘ste cose tutti i giorni a me stancava eh. Quindi ho cambiato, e son contenta.

E poi quando esci e vedi le strade ti sembra così, che ci sia una desolazione che non provi neppure tra i campi della Bassa. Come se fosse un po’ tutto triste e lasciato a dio come l’Asolana su al Nord. Oddio, però mancano le rotatorie.

Parlando con Susan ecco, sì, forse la cosa che mi manca di più della zona è il cibo, e le dosi da minatore. Voi non ci crederete, ma qui non è che si mangia normale: si mangia un casino. E io devo essermi già naturalizzata altrove ché qua mi si mura lo stomaco dopo il primo, e giuro che non è di testa, è la porzione tripla.

Io quelli che nascono in un posto e ci rimangono stabilmente li guardo con invidia nel non capire come facciano e un po’ con sospetto.


0 thoughts on “Meno male che almeno l'Etrusco ci rideva.”

  1. concordo in pieno con la frase finale.
    ma forse pure io che sono partita da torino, passata per milano e cremona e che ora mi ritrovo a fano, vengo guardata con sospetto da chi è rimasto nel posto dove è nato e che fa di tutto per rimanerci.

    fortuna che c'ho la scusa bell'e pronta: "eeeeeeh il lavoro, mi fanno girare…..e poi a fano si mangia bene e c' è il mare" (tiè)

    ciao
    barbara

Rispondi