I centomila Smith.

Inizio ad autocitarmi.
Iniziamo prima dalle due cose, le più gravi: viene in tour solista Brandon Flowers in Italia. E uno pensa: il disco è moscio, già fai cagare dal vivo con i The Killers e io dovrei venire a vederti? (fiuu, 'na trentina d'euro risparmiati, grazieiddio) Poi ecco, avevamo snocciolato giù nomi dei frontman delle rock-indie band che ci piacciono? Ci eravamo dimenticati di Paul Smith dei Maximo Park (quelli con la dieresi sulla i) e lui ce l'ha ricordato dicendo ok esco anche io come solista.
Sì, mo' basta eh.
Per davvero, stop.

Poi abbiamo ascoltato Buttercups di Fran Healy. Ci piace. Un po' Travis-ish però, fortunatamente c'è molta più sezione ritmica ma ecco, resta all'orecchio la tradizione. Il cd esce il 4 ottobre (quindi il leak tra due settimane lo avremo, ma ancora devo ascoltare Interpol e Arcade Fire) e sentiremo come cavolo gira. Forse poteva osarlo più acustico, sai? Ma la strofa come la scrive sul suo blog ci fa ridere:

I tried to buy you roses but all the stars were closed (FH-”Yes…Stars” not “stores” )

Noi che scriviamo così, cose alla cazzo di cane, sembrerebbe.


0 thoughts on “I centomila Smith.”

  1. Io però su Smith sono più fiducioso. Secondo me può uscire meglio dell'ultimo MP. La penna e la voce sono quelle, e magari diversificherà musicalmente.

  2. Mmmmm……per l'ennesima volta in questa sede maledico l'assoluta inutilità degli episodi solisti e side-project di componenti di band, perchè non aggiungono nè tolgono niente a ciò che gli artisti fanno nelle loro formazioni d'origine :(((

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