Tutti a Riva (anche perché in alto lago pare brutto)

Domani io e Rodesindro approdiamo alla blogfest. Lui ha più cambi d'abito di me, è incredibile.

Panorama di Riva del Garda.
Poi siccome ultimamente ho l'ansia di vedere tanta gente che conosco tutta assieme ho chiesto a quello che sarà il pilastro della rubrica di Psicologia in Radiosglaps (che si chiamerà "The doctor is in (or out like a balcony)" come poter affrontare la cosa.
Il fatto che mi abbia messo più ansia è trascurabile. Naturalmente anche voi potete iniziare a lasciare le vostre domande.

Francesca: come si fa a non avere panico in mezzo a tanta gente che si conosce? cioè, con quelli che non conosco ho meno panico.

Massimo: perchè in mezzo alle persone che conosci la possibilità che ti guardino o ti considerino (se non per il ruolo che hai in quel momento) è decisamente più bassa che quando sei tra persone che conosci
e che ti osservano non solo per quello che vai a fare ma per quello che sei oltre a quel compito

Francesca: è vero. O perlomeno verosimile. Ma come faccio a quietare la pippa mentale?

Massimo: grazie per il verosimile. dipende, devi parlare o solo stare là?

Francesca: no, posso fare anche da carta da parati futurista

Massimo: intanto sapere chi sono gli altri ti dà vantaggio e calma, visto che sai cosa aspettarti e non ti spunta ANNAH all'ultimo mento, per dire

Francesca: non è che lo so di preciso

Massimo: se devi parlare e hai paura di impappinarti, il trucco infallibile è dire prima di iniziare a parlare di scusarti nel caso in cui dovessi avere difficoltà, perchè a) ti dà tranquillità anche nel caso in cui dovessi balbettare e b) il pubblico te lo fai tutto tuo senza dire una parola, per poi diventare tuo devoto se sbagli
allora una buona tecnica è passare mezz'ora del tuo tempo, e non più o meno di mezz'ora, chiusa in una stanza a immaginare le cose peggiori o le figure dimmeee peggiori che potrebbero capitarti
devi sforzarti a vergognarti o di provare panico nelle situazioni più possibili o improbabili che ti vengono in mente

Francesca: …

Massimo: sfrutti così il fenomeno della desensibilizzazione: più ti autoesponi allo stimolo, meno questo diventa ansiogeno
anticipi domande, eventi, brutte figure o belle figure (che possono diventare ansiogene anche loro)

Francesca: ma è il metodo "buttati nell'acqua alta: o affoghi o nuoti". Cioè.

Massimo: no no
perchè la super-esposizione avviene in un contesto protetto, come t'ho detto. in pratica prima di buttarti in piscina provi nella tua vasca da bagno, però sei abituata all'acqua e sai che più bagnata di così non può essere
questo metodo vale anche per momenti in cui ti senti giù o hai paura

Francesca: …

Massimo: lo puoi prendere come medicina quotidiana: mezz'ora, non di meno e non di più, senza che nessuno ti disturbi: nel primo caso, devi sforzarti a essere ancora più depressa, pensando alle sfighe, tragedie, drammi, la juve e tutto quello che ti pare. devi sforzarti di stare male. il giorno che proverai questa tecnica, fammi sapere quali saranno le strane e improbabili sensazioni che proverai (che non ti anticipo qui per ovvie ragioni). ripetendo questa tecnica per due settimane già noterai dei benefici. nel caso della paura è uguale: l'obiettivo è fartela sotto.

se poi hai paura di una cosa in particolare, studiala. non dovrà avere più segreti per te (la cosa include anche una persona, un insetto, un luogo) e anche qui il risultato è garantito nell'arco di un paio di settimane


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