Come spiegare alle genti l'avere ironia o almeno saperla leggere.

Nella Blogfest di un paio di anni fa abbiamo fatto il Photocamp tenuto dallo splendido Gualtiero. Egli, Kimota, ha una grande intelligenza nel fare le foto: fece uno splendido speech sulle “bufale fotografiche” (se volete vederlo occhio: è un’ora e mezza, ma spesa bene) nonché penso sempre che in ogni scatto che pubblica opera sempre dei crop ben scelti.

Poi ci fu il mio speech perché dovevamo portarci fino a pranzo e serviva qualcosa per abbassare il livello e portarlo in cagnara: è la mia specialità, non mi batte nessuno.

In pratica mi comprarono (miracolo: mi arrubbbano tutti i giorni foto sulla internet spacciandole per loro. Non dico tumblr dove si mettono foto di cantanti, lì sono anche più corretti, ma parlo blog dove anche le persone ci hanno un guadagno sopra, anche stranieri. E non solo non c’è il mio nome, quindi, ma è anche “sfruttata”. Ma del resto ci son state persone che copiavano anche i miei post compresi i miei riferimenti personali… Dovrei fare come tanti fotografi musicali che mettono il watermark ovunque tanto da deturpare la foto, ma a me piace condividere più che vedere il mio nome da autore) per 50 dollari di singapore (tipo 23 euri) delle foto di Budapest. Ricordo l’editore di questa rivista anche un po’ disperato dire “non è che mi può andare a fare un photoshoot in questi giorni? Le pago anche il viaggio”. Non trovava nessuno. Porello. Si fece bastare mie foto e di altri trovati via Flickr.

C’è quindi questo video di questo speech che io chiamai “Come farsi pagare le foto senza sapere fotografare” in piena mia indole cazzara. Dove all’interno faccio un numero spropositato di faccine, faccette, facciuzze. Dove mi autoprendo per il culo, prendo le folate di gelido vento Riviano, cerco di far divertire le persone in 10 minuti (alcuni dei quali poi mi dissero “gente con attrezzature maggiori a volte scatta foto peggio”. In due anni di concerti intensivi mi sono accorta che è vero, così come chi ha comunque 11mila euro di obbiettivi dietro è comunque quello che vende la foto, e quello che invece mando io e le fa per passione non vede un euro, purtroppo, pur prendendo attimi e angoli migliori)

Ma alle genti oltre a mancare la comprensione del testo, dell’ipertesto e dell’ironia (basta vedere i commenti di questo che mi ha detto “Ho visto molte foto scattate da questa “signora”… il 90% sono sottoesposte, bianchi bruciati, ombre illeggibili, ci sono inquadrature banalissime, tagli improbabili, creatività e fantasia pari a zero! La fotografia è una nobile arte che richiede studio e disciplina. Il problema non è utilizzare per forza reflex di prima fascia ed obiettivi serie L, certi fotografi usano ancora le polaroid e fanno foto stupende! Le migliori foto sono quelle scattate a priorità di cervello! Studia asina!” -anzitutto perché dovrei studiare fotografia? la professione del Fotografo non fa più campare ma fa sopravvivere, sarebbe come prendere scienze delle comunicazioni e poi lamentarsi di essere disoccupati- basati sul cercare di convincere gente che iddio non esiste e pregni di “gli italiani riescono sempre a scavare e scendere più in basso” che capisci che l’italiano un po’ se lo meritava, Abberlusconi e le sue barzellette)

Ora comunque, non so come dirvelo, vado a Budapest e quindi vi ritroverete altre seicento foto fatte totalmente a cazzo di cui se ne salveranno 15. Ma che quando riguarderò avrò la tenerezza nel cuore perché mi piace un cifro come città. Tiè.

[dai, quasi sono meglio le band indie che si lamentano per le recensioni brutte. Fan più tenerezza]

No, ma è un'idea così che mi è venuta al tumblraduno.

Io ieri ero quella sdraiata ovunque alla Blogfest. Sinceramente avevo sonno e avevo le nausee, quindi non so neppure come ho fatto a trascinarmi fino lì. Però non è che avessi tutto questo entusiasmo. Sapete, un po' come i bulgari di Aldo, Giovanni e Giacomo. Però è così da un mese, quindi ogni tanto mi si alza un interruttore e rido e interagisco

Tipo marionetta ora che ci penso, mh.
No buono.

Detto questo, dopo un caffè sono andata nella roba che mi interessava che era il Tumblr Meetup. Io ho un tumblr, che gestisco tipo la smemo delle superiori, quando uno era adolescente e ci aveva le cotte. Io l'adolescenza la sto vivendo adesso, quindi se guardate le mie smemo sembravano una roba molto basic e invece ora il tumblr è una roba che se la leggesse chiunque dall'esterno penserebbe "oh, una quindicenne".
Del resto, ancora un po' di acne…
Comunque, io un tumblr lo ho anche per la trasmissione radio, un podcast che ha ricevuto più voti di 610 e di un Giorno da Pecora. Una roba che non mi spiego, visto che per la radio mi pago da sola. Tipo adesso sto per darmi un buono benzina per andare a vedere Sondre Lerche a milano, e mi sto ringraziando per il buono benzina da una parte, ma dall'altra dico anche che insommma chi mi da il buono benzina potrebbe anche pagarmi il pedaggio, perdio.

Gentaglia.

Insomma, stavamo lì e non potevamo entrare nella rocca ma il tumblrcoso stava lì fuori sul ponte della rocca. E ci passavamo le spillette e si parlava di tumblr. Addirittura mi sa che uno pensava fosse un raduno tipo decisione del mondo se invadere o meno la Papuasia. Credo ci sia rimasto male ma me ne scuso: io già fatico a mettere contenuti lavorativi senza ogni tanto fare la battutina (oh, ieri al bar ho fatto una battuta a Stark, quello che vince tanti premi con Spinoza, che ecco ci ho detto "ma vuoi che trasmettano il derby che qui vengono a soggiornare tutti austriaci", e il barista si è incazzato, dicendo che no, qui siamo in Italia. Io gli ho detto che non sono così ignorante, eh. E lui mi ha detto che è normale che vengano, perché la baviera, l'austria, ci han tutto vicino circa 300km. E io ci ho detto che se lo diceva a me che con quelli lì ci lavoro. E lui quando ha detto perché vengono qui perché è normale che mica non ci hanno tanti laghi ho iniziato a pensare che stavo parlando con un cretino, e lì Stark mi ha salvato dicendo "oh, adesso non gli sputi dentro i caffè eh") quindi ecco, la serietà, non so, mettiamola solo in corsia.

Ecco, insomma, e si stava lì a cazzeggiare e dire stronzate e lo si faceva da sobri, che è stata la cosa che suonava strana rispetto agli altri meetup [ma diobono, lì al bar interno della blogfest era finito l'aperol e non avevano il campari. Il campari nello spritz lo volevo] è partita un po' la proposta alternativa per un altro filone blogfestivalico dell'anno prossimo che avevamo già ragionato col mio amico Davide (che lui anche ha un tumblr, ma non è proprio bimbominkiko, diciamo che tende alla linea curva spesso)
C'è questo problema che, come molte cose in Italia, i raduni grossi vadano bene sotto i 12 anni e sopra diciamo non so come non offendere nessuno i quaranta e per i professionisti. Per noi amanti dell'esplorazione cazzeggica ci sono molti momenti vuoti di noia e di alcool.

Quindi eravamo lì a parlare un po' così, della malinconoia come direbbe Masini, ed è uscita fuori l'idea che bisognerebbe chiamare nuovi relatori che si sbrigano bene nei social media con talento oltre ad essere professionisti altrove. Oh, io ho proposto Stoya, ma quando ho detto Stoya la conoscevamo in tre, e insomma, non so, secondo me è strano. Non so ora la gioventù moderna cosa faccia eh. Magari non so, è appassionata di amatoriale.

Stoya ci ha un tumblr (assolutamente innocente, cari miei) e un twitter. E' molto attiva sui social (E VAI DI BATTUTE PECORECCE, LO SO CHE IL BAGAGLINO ALBERGA IN VOI AMICI) ed oltre ad essere un corpo è una donna molto intelligente. Uno dice: in questo modo ci ha gli sponsor che si accapigliano che neppure non so, ha la curiosità dei media che farebbero alla poverina 456 domande su Berlusconi, ha realmente 1800 presenze di gente che devi smistare con l'eliminacode della coop, e può riciclare i guri nostrani nel contraddittorio rispetto a come una star di oltreoceano famosa sulla rete e non solo usi la rete, non hai il problema dei tempi morti diciamo.

Ora, l'idea è mia e col cazzo che ve la concedo in creative commons. E non è colpa mia, ma me l'avete fatta rivenire in mente ieri perché col pestellamenta nel welcome pack ecco… sembrava un'altra cosa e io boh, l'ho capito dopo.

[grazie Claudio, sono morta di risate, ieri]

Toto Cutugno dei bloggerz (cit.)

Non credo di essermi goduta questa Blogfest, proprio per niente. E’ un peccato, perché avendo a che fare con le persone poi mi si è scaldato il cuore. Certo, poi ne ho viste talmente tante che per 15 giorni non voglio avere più a che fare con molte persone. Però ecco, non me la son goduta. Non stavo bene qui, non stavo bene lì.

La citazione non è la mia, nel titolo. E’ di Ilenia. Una delle belle persone con cui sono stata più a contatto. Non vi cito tutti, ma ci sono persone che mi hanno avuto vicino più di altre e per me è stato bellissimo, perché sono belle davvero.
Ho vinto un premio per Radionation, sono arrivata seconda e terza nelle altre categorie dietro a Mostri Sacri conosciuti anche dalla casalinga di Voghera. Non è male, anche perché l’anno scorso avevo vinto anche un premio per miglior pupazzo osteso nella blogosfera ma non è che mi abbia portato granché bene. Anzi, per un cazzo. E sono orgogliosa per non aver vinto per post dell’anno. Mi avrebbe dato noia. E mi da fastidio che alcuni miei amici non abbiano vinto anche se meritavano più del vincitore famoso (bla bla popolo bue bla: guardatevi recreathing e il blog di Lyonora. Sono le cose che mi son spiaciute dippiù) (sono stanca e bevo vino, perdonatemi se non linko) (scusate amiche, sono una merda)

Non so, secondo me la Blogfest potremmo farla anche a Beirut e sarebbe bella lo stesso per tanta gente che ci partecipa e tanta gente che si fa il culo per fare dei camp.

Il mio unico grande appunto che posso scrivere qui senza che Neri mi lapidi è che stavolta il cibo daaa mensa faceva veramente cagare.

Grazie di avermi votata, vi voglio del bene anche se non so chi siete (o meglio, alcuni a Riva me l’han detto live e io mi sono intimidita, quindi non so, magari è meglio che non so chi siate, ché io dopo mi vergogno e cose)

Blogfest day 1.

Stamani ho guardato fuori dalla finestra e c'era un'unica nuvoletta bianca, lì sul lago. Unica. Dopo che ieri ha iniziato a piovere mentre ero alla GGD che iddio la mandava. Ma proprio la mandava a doccia. Non posso dire "quando mi sono svegliata", perché ho dormito 2 ore scarse. E quando mi son svegliata ho pensato "oddio, ma da quanto è che dormo?". Ora sono su un divano, con le coliche e Tarasconi che è appena passato e ha detto che ha fame.
A me vien da vomitare, ma credo sia tutto il bagaglio sopra.

Ieri è stata una giornata figa. Ho assistito alla mia quarta GGD e ho pescato il mio primo rossetto rosso. Io, che temo che mi stia male visto che ci ho le labbra sottili.
Ieri al gamecamp davano anche la focaccia genovese, perché se ne occupavano due genovesi bravi.

Ora son qui. La gente mi bacia e mi saluta. Io boh, sono nella mia dimensione. Ronf? Ronfino.

Tutti a Riva (anche perché in alto lago pare brutto)

Domani io e Rodesindro approdiamo alla blogfest. Lui ha più cambi d'abito di me, è incredibile.

Panorama di Riva del Garda.
Poi siccome ultimamente ho l'ansia di vedere tanta gente che conosco tutta assieme ho chiesto a quello che sarà il pilastro della rubrica di Psicologia in Radiosglaps (che si chiamerà "The doctor is in (or out like a balcony)" come poter affrontare la cosa.
Il fatto che mi abbia messo più ansia è trascurabile. Naturalmente anche voi potete iniziare a lasciare le vostre domande.

Francesca: come si fa a non avere panico in mezzo a tanta gente che si conosce? cioè, con quelli che non conosco ho meno panico.

Massimo: perchè in mezzo alle persone che conosci la possibilità che ti guardino o ti considerino (se non per il ruolo che hai in quel momento) è decisamente più bassa che quando sei tra persone che conosci
e che ti osservano non solo per quello che vai a fare ma per quello che sei oltre a quel compito

Francesca: è vero. O perlomeno verosimile. Ma come faccio a quietare la pippa mentale?

Massimo: grazie per il verosimile. dipende, devi parlare o solo stare là?

Francesca: no, posso fare anche da carta da parati futurista

Massimo: intanto sapere chi sono gli altri ti dà vantaggio e calma, visto che sai cosa aspettarti e non ti spunta ANNAH all'ultimo mento, per dire

Francesca: non è che lo so di preciso

Massimo: se devi parlare e hai paura di impappinarti, il trucco infallibile è dire prima di iniziare a parlare di scusarti nel caso in cui dovessi avere difficoltà, perchè a) ti dà tranquillità anche nel caso in cui dovessi balbettare e b) il pubblico te lo fai tutto tuo senza dire una parola, per poi diventare tuo devoto se sbagli
allora una buona tecnica è passare mezz'ora del tuo tempo, e non più o meno di mezz'ora, chiusa in una stanza a immaginare le cose peggiori o le figure dimmeee peggiori che potrebbero capitarti
devi sforzarti a vergognarti o di provare panico nelle situazioni più possibili o improbabili che ti vengono in mente

Francesca: …

Massimo: sfrutti così il fenomeno della desensibilizzazione: più ti autoesponi allo stimolo, meno questo diventa ansiogeno
anticipi domande, eventi, brutte figure o belle figure (che possono diventare ansiogene anche loro)

Francesca: ma è il metodo "buttati nell'acqua alta: o affoghi o nuoti". Cioè.

Massimo: no no
perchè la super-esposizione avviene in un contesto protetto, come t'ho detto. in pratica prima di buttarti in piscina provi nella tua vasca da bagno, però sei abituata all'acqua e sai che più bagnata di così non può essere
questo metodo vale anche per momenti in cui ti senti giù o hai paura

Francesca: …

Massimo: lo puoi prendere come medicina quotidiana: mezz'ora, non di meno e non di più, senza che nessuno ti disturbi: nel primo caso, devi sforzarti a essere ancora più depressa, pensando alle sfighe, tragedie, drammi, la juve e tutto quello che ti pare. devi sforzarti di stare male. il giorno che proverai questa tecnica, fammi sapere quali saranno le strane e improbabili sensazioni che proverai (che non ti anticipo qui per ovvie ragioni). ripetendo questa tecnica per due settimane già noterai dei benefici. nel caso della paura è uguale: l'obiettivo è fartela sotto.

se poi hai paura di una cosa in particolare, studiala. non dovrà avere più segreti per te (la cosa include anche una persona, un insetto, un luogo) e anche qui il risultato è garantito nell'arco di un paio di settimane

Tanto nessuno vi dirà mai di votare per me, tanto vale lo faccia io.

Premesso che non sono abbastanza figa/trendy/cool per essere segnalata da altri direi che tocca a voi che mi leggete votarmi. Ho anche pochi parenti, purtroppo.

Veniamo a noi, la sottoscritta ha portato a casa le nomination in: blogger dell'anno, miglior post, miglior blog personale con Uccidi un grissino; blog musicale con Radionation e miglior podcast con Radiosglaps.
Visto con chi gioco contro qualcosa terrei portarla a casa. Ma dipende da voi, io ho già dato un anno intero. Grazie, per ora.-

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Un anno fa esatto c'era il Parmaworkcamp

Quest’anno, in colloqui preliminari, l’unica persona che si è offerta in un appoggio operativo e finanziario è stato quest’uomo impagabile qui.

Il fatto per cui quindi quest’anno non si può fare una cosa del genere si può declinare in diversi fattori:

  1. economico (l’anno scorso su 325 mail mandate solo gente che già conoscevo si è proposta di dare du’ palanche per coprire le spese)
  2. avere a che fare con istituzioni/finanziatori (piuttosto trasloco)
  3. non posso perdere tempo che debbo per forza investire altrove. Non posso fare le cose pro bono, l’anno scorso perderci del tempo è stato un moto di orgoglio, quest’anno non potrei lavorarci su due mesi per poi rimetterci anche 80 euro. E sentirmi dire che non sono un’azienda/una associazione/salcazzo.

Quindi non so, mi spiace.
Mi spiace anche perché so che sono nate collaborazioni, amicizie, ammmori, tante cose dal barcamp che ha girato meglio come organizzazione, partecipazione e bellezza/comodità della location.
Eh.

Ai, em bi ei.

E’ una cosa bellissima come funzionano ‘sti premi: fanno schifo a tutti all’inizio, poi una volta in nomination c’è gente che è felice come se avesse vinto l’estinzione del mutuo e poi se non vince dice che è tutto un complotto, i soliti noti, i blog di cazzeggio, ah la decadenza della blogosfera italiana, è tutta pastetta e simili.

Io invece sono contentissima: finalmente ho qualcosa in regalo da Neri e mi da pure oggetti esclusivi di design per arredare casa.

Per quanto riguarda i giornalisti poi partono le seghe a più mani. Chi mi cita ma non mi linka, e la popolazione (che cari) copincolla il titolo su google e arriva in massa. Chi si scorda di me perché il cazzeggio è un premio secondario, chi si ritroverà per stima un abbonato in più (ehm, sì) (pensavo fosse ambito solo da me un premio con un titolo così ecco, fantasioso)

Ma parliamo della premiazione: abbiamo inziato alle 21 su fuso orario neriano (quindi dopo le 22, comodamente). Noi, piccola manica di Nerd, intanto eravamo lì per trasmettere. Non finirò mai di ringraziare Daniela, Smeerch, Jacopo e Claudio, Assimo e Cristiano per la diretta di quest’anno, che è stata sia tecnicamente ineccepibile che uno spasso. Siete bravissimi e avervi su Radionation è un piacere.

Poi io per una volta mi son messa in tiro. Non accadrà più per i prossimi 400 giorni. Io ve lo dico, mi ci son messa anche se qui ecco, si è gonfi come delle zampogne per dei meccanismi ormonali a zoccole. Eppoi corricchiare per Riva già mi aveva reso due gambe come due pilastri di un parcheggio multipiano. ‘Na tragedia. Se non mi ramazzavo un attimino mi sentivo quasi in colpa, non so. E’ un po’ come vedere Neri in giacca e pantalone scuro il giorno prima, io non so, credo che fosse dalla comunione che non si metteva così e mi ha fatto anche caso. Tutti in tiro, quindi. Con Serendipity che mi ha detto che il trucco si notava anche da metà platea della Rocca. Eh, oh, son così. O sapone antibatterico e tonico antiacne o trucco da simildarkettona. Mezze misure no, pare brutto.

C’è una roba che mi è dispiaciuta, ossia che noi del comitato #votalosini siamo differenti dal Paese Reale, che è quella cosa che incorona la triade Travaglina come vincitrice e poi magari legge il titolo del mio blog, lo trova geniale e lo vota. Quindi non iniziate a dire che ci sono le caste, gli eletti, le amicizie. La gente vota a cazzo, un po’ come alle elezioni, poi magari chi capita in mezzo è anche meritevole. Io ad esempio vedere Stark, Serendipity e anche i premi di Sandra e di Paul son stata contenta. E’ tutta gente che è amica e quindi son felice che si prenda anche questi piccoli momenti. In specialmodo son contenta per Serendipity che è una donna che ho imparato a conoscere nell’ultimo anno e che mi ha fatto ritenere fortunata: di persone così, quando le conosci, ti ripaga anche l’aver sguazzato in tanto guano.

Poi mi ha fatto anche piacere rivedere Cinzia Spanò. Qui sembra che ammiri e mi innamori castamente solo di donne ma è vero: anche Cinzia è una giusta, bella e brava. Spero di rincontrarla presto, o che venga a teatro qua in zona.

Insomma la cosa figa è che quest’anno ho commentato per tutta la trasmissione senza microfono (mancavano) cercando quasi di fare cheeck-to-cheeck con Smeerch. Sono stata l’unica che è salita agevolmente nonostante il tacco sul palco visto che passavo da dietro (avanti c’erano le piantine tipo sanremo) e son stata contenta di portare il pupazzo, il mio scudo antiansia, sul palco dopo che ha vissuto tutti i premi in prima fila con mamma e Marileda: meno male che Rodesindro c’è.

E la faccia di Neri mentre salivo per ritirare il premio di PTWG è stata impagabile e sarebbe da mettere sul dizionario sotto la voce "ma tu checcazzocifai?"

Vi voglio bene a tutti indistintamente, ad altri anche di più.

Visto che passano di ogni: cerco lavoro part-time, zona Parma o zona casa. La mail è qui sotto.

Oh, la Blogfest di quest’anno è stata bella bella bella. L’unica cosa che è mancata, a mio modesto avviso, è un barcamp strutturato come l’adv camp la domenica dell’anno passato. Altrimenti rispetto l’anno passato è stato una figata. Mi sono divertita tantissimo e sono distruttissima, ma boh, è stato il perfetto completamento della settimana dell’anno, che mi ha riscattato di un treanni dimmerda.

Scrivere un resoconto quest’anno è difficile per diverse cose: come ben sapete ho il cervello piallato, quindi fatico a ricordare le cose. Ho anche i neuroni che si saturano. Faccio fatica a mettere gli eventi in fila. Sono stanca. Questa è una serie di scuse per farvi capire che sulla blogfest ci staranno una settimana di post, così non mi affatico a pensare altro e arrivo direttamente col parlare anche sul blog del tumblrmeetup, che se ci pensate bene parlare di tumblr su un blog è una cosa trasgressiva. In realtà aspetto anche tante foto così mi ricordo le cose.

Ma andiamo con ordine: Tarasconi in auto non rompe e non sporca ma filma la toilette del pupazzo Rodesindro. Non so se mai finirà online, perché devo chiedere l’autorizzazione al pupazzo, visto che è una cosa così intima e che viola la sua praivasi.
L’erbazzone della mamma di Tarasconi è buono, e ammortizza molto bene il prosecco Zonin.
L’albergo era mille volte meglio dell’anno scorso, sebbene se ti scappasse la pipì appena sveglio dovevi fare due rampe di scale per farla. Ma non si può avere tutto dalla vita: quello dell’anno scorso era in culo ai monti e aveva una puzza di fogna da svenire. Difatti per dormire l’anno prima dovetti cospargere la sciarpina di profumo e me la dovetti mettere sul volto tipo rapinatore.

La wifi: prendeva benissimo, tranne che il primo giorno il login da firefox non andava. E tranne che dalle 2 di notte in poi non fungeva, e quindi mi è servita la chiavetta. Ma direi che è stata un successone. Bravi.
Il tempo era bellissimo per la media dei giorni che ho passato a Riva negli ultimi due anni. Ora ho solo un po’ di mal di gola, ma cosa volete che sia? (tipo adesso stavo gracchiando al telefono con la tizia di Fatboy)

La gente: ho evitato benone chi mi sta sul gozzo. Ed ho conosciuto una persona a cui voglio benissimo e a cui ho ritirato il premio. Io a quel ragazzo lì, pur essendo a volte una merda, voglio più che bene. E conoscerlo è stata una cosa così bella che non so, è arrivato lì all’improvviso e non riesco ancora bene a dire quanto mi senta privilegiata e fortunata ad averlo incrociato lì a Riva. Ora mi capirà che è stato esteticamente più bello abbracciarsi Tom Smith, però ecco, è stato bello e fugace.
[la boccia di prosecco tua me la bevo io, ok?]

(continua)

Lasciate solo che mi renda conto che il mio culo ora è su territorio parmigiano.

Mi spiace non aver scritto niente in questi giorni ma ho preferito vivere intensamente la Blogfest (cfr: non ho avuto un cazzo di tempo correndo tra barcamp e stand vari)
Potevo far qualcosa arrivata nella svaccoarea (sì, è colpa mia la sua esistenza) (sto facendo partire un ordine a Fatboy con spero sconto bloggerz) (in caso fatevi vivi) ma ero stanca. Sono stanca. Sono svuotata. Sono contenta da prima dei premi. Per quello che abbiamo realizzato, per aver collaborato a questa blogfest, per aver visto un casino di gente a cui voglio davvero bene, per essere passata dai 15 anni dei bacetti ai cantanti ai 3 anni delle capriole sui divani. Son contenta, e stanca.

I premi sono belli, come oggetti di arredamento. Sapere che qualcuno ti apprezza è meglio.
Un abbraccio a chi mi ha votato e un grazie.

[sì, dopo partono i racconti]