Red rain is pouring down.

Peter Gabriel live in Arena di Verona
Sono andata a sentire Peter Gabriel. Se volete una recensione più tecnica c'è al solito su Radionation, che è quel blog dove vinco premi. Qui invece scrivo cose senza l'ordine della ragione. E posso dirvi che ascoltando il ciddì ultimo di Gabriel mi si era presa malissimo, soprattutto ascoltando le cover degli Arcade Fire e dei Radiohead. E vi dico che lo avevo in ehm… copia di valutazione? Sì, quella e che dopo il primo ascolto è andato nel cestino.
Invece dal vivo è digeribile. Pesante ma digeribile. Tolta quella cover di Street Spirit che proprio non ce la faccio. Non so, credo che sarebbe come sentire Bliss dei Muse ricantata da Albano Carrisi. Proprio sai quelle cose che ti impalano lì? Ecco.

Poi ti regala Wallflower, poi arriva a suonare una seconda parte figa e tu sculetti da seduta su Red Rain. Con quell'orchestra della madonna lì. Lui mezzo svociato e con le corde vocali a mezzo servizio. Tu che ormai da dopo la premiazione dei macchiacosi blog auards non sentirai mai più freddo.
Bello, però più fumenti (o suffumigi) per tutti, ché oggi sto sputando un bronco.


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