Amsterdam Dance Event 2014: l'ambiente

Quest’anno vi abbiamo aggiornato in corso d’opera. La “lineup”, se si può chiamare così, dell’Amsterdam Dance Event si faceva sempre più enorme mese dopo mese. Così tanto da darti sei-sette eventi imperdibili ogni sera. Essendo il plotone di Radionation composto solo da me è stato impossibile coprire tutto (l’anno prossimo già la brava Desirée si aggiungerà alla spedizione). Ma è stata una figata.

garrix

Ok, magari l’anno scorso c’era Moroder, ma anche lo speech di Garrix non è stato malaccio (anzi). E poi dicevo: scegliere. Altro che al Primavera si parlava dei clashes nei set: qui si doveva scegliere l’evento e la zona se se ne volevano coprire un paio. Così da trovarti fino alle 3:30 alla Modeselektor night al Melkweg per poi trovare Laurent Garnier nella location che è vicino al tuo hotel (e che tu scopri solo il primo giorno consultando google maps) che ti tira all’orario del cappuccino. E poi abbiamo saltato tanto, troppo: artisti di classe come Ricardo Villalobos, Scuba, Deep Dish, Axel Bowman, Ten Walls e Solomun, Chris Liebing, DVS1, Truss, Blawan che vanno a rafforzare il parco techno del festival, non volendo dimenticare DJ Koze, DJ Stingray, Henrik Schwarz e Maetrik. Più di 2000 act per un’edizione mostruosa, coi promoter a litigartisi per averti al loro party o evento.

Un po’ diverso dal mendicare ingressi e accrediti qui in Italia.

L’ADE è il vero epicentro della edm: non solo eventi ma anche learning, incontri, promozione a tutto tondo. Stancante, pazzesco, tanto ma non esagerato. Per clubbing e la club culture l’Amsterdam Dance Event è un appuntamento imprescindibile, anche per capire professionalmente cosa c’è. E niente battute su A’dam, la droga, i rave: all’HMH ti svuotano le tasche e tu devi star lì a spiegare che è la borocillina quella che hai. Non so se ci devo ancora ridere.

Dal lato fotografo è molto difficile portare a casa qualcosa: non perché sia difficile fotografare i set (anzi, molto più figo che fare un artista col chitarrino in mano), ma perché ogni venue ha le sue regole, non c’è un vero photopass (dicono che valga il media pass: non è vero. Molte venue mi hanno detto che ero invitata a non fotografare perché non autorizzata nella speciale lista della serata. Lista che non conoscevo perché all’accoglienza non era menzionata) e alla fine uno si disamora un po’ e gli sembra di “rubare foto”.

Altra cosa: è stato bello sapere che “c’era scritto sul sito” che si doveva richiedere l’ingresso all’Amsterdam Festival in Arena giorni prima e che no, non bastava il pass. Insomma, un gigante con crepe organizzative: ma siccome qua a sud delle Alpi non vedremo mai una cosa del genere, codeste sono quisquillie. E se la dovessimo vedere minimo alle 23 arriva la pula e fa chiudere tutto.

Presto un altro post con maggiori suggestioni vissute. Per ora consultate il nostro instagram e twitter.

Per avere invece info ufficiali ecco le risorse da consultare:

Website: http://www.amsterdam-dance-event.nl
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Twitter: https://twitter.com/ADE_NL
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