Questo post è una riflessione di una cosa scritta sabato, ma se la pubblicavo sabato non era giornalisticamente figosa.

Dunque, io sabato ero a Reggio Emilia per delle cose di lavoro come spesso accade. Uno che viene come me dal Centro Italia e poi arriva qui in Emilia si aspetta tutti posti con queste radici comuniste. Poi invece vieni quassù e ti accorgi che a Parma va tanto di brutto il centrodestra ma se indecisi votano anche il centrosinistra e poi invece passi a Reggio e vedi delle robe.

Del tipo.
Sabato ero lì in Piazza Prampolini, dove se mi ricordo bene il comune ci ha messo anche una webcam. Ecco, ero lì in piazza e accanto alla statua del Crostolo (ché ritorna la battuta al primo anno di università della mia amica Elena a cui chiesi "cosa c'è a Reggio di bello?" "mah, la statua del Crostolo soltanto, direi") (ciao Elena!) e c'era questo banchetto di un partito. Io in realtà ho notato prima il cane sanbernardo con la fiaschetta lì al collo, poi ho notato che sta tenda era lì per firmare a favore di Fini. E mi sono chiesta: sì, ok, la democrazia, le minoranze, ma allora gli altri dove sono?

Ecco, gli altri erano lì nella via Emilia, del tipo che mi han fermato quelli di Scientology. La prima volta all'andata ho fatto finta di nulla, a me da fastidio anche il testimone di Geova, ma Scientology mi fa un po' tipo gattonerocheattraversa. O tipo Zingari che ti maledicono. Ecco, al ritorno mi volevan dare volantini ma ci ho detto che avevo le mani occupate.

A Reggio Emilia.


0 thoughts on “Questo post è una riflessione di una cosa scritta sabato, ma se la pubblicavo sabato non era giornalisticamente figosa.”

  1. Pensa a me, che mi tocca viverci :D

    Ogni tanto è bella, ogni tanto fa cagare.
    Poi ogni tanto ci vedi qualcosa di figo.
    O un figo. Dipende.

    Vabbè, ormai vaneggio!

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