L'abnegazione e il sacrifizio.

Non lo avevo scritto: ma venendo qui in casa nuova noi toschi della bassa etruria ci abbiamo il vizio di far benedire casa. Abbiamo anche il vizio di portare a far benedire le uova sode a Pasqua e di far entrare i cani prima di noi nelle tombe etrusche appena aperte (sennò oh, i guardiani ci rubbbbano l'anima)

Comunque, volevo far benedire 'sti quattro muri che mi son costati mezzo rene, o anche uno intero.
Dopo aver visto che nella prima pasqua il prete non passava non è che mi posi domande. I miei tempi di reazione sono un po' lunghi. Dopo la seconda o terza pasqua senza prete mi pare ch'io abbia fatto una girata in quella che dovrebbe essere la mia parrocchia. Quindi andai a fare lì cucù in chiesa e vidi un cartello tipo: vuoi la benedizione in casa? compila questo modulo dove ci scrivi nome, cognome, indirizzo, telefono, stato di famiglia, lavoro e numero di scarpe. Dopo passo.

Capite che mi passò la voglia.

In compenso i testimonidigeova continuano a chiedermi al citofono di parlare assieme di iddio e cosa ne penso. E stranamente passano, tipo ieri, nei momenti in cui vorrei bestemmiare il creato.
Ah, son cose.


0 thoughts on “L'abnegazione e il sacrifizio.”

  1. Uhm…..da quando , più di sette anni fa, mi sono trasferita in quel di Formia con la mia famiglia, non mi sono preoccupata  di far benedire le quattro mura , epperò durante il trasloco il vetro a specchio della base della cassettiera  tutta in vetro si è scheggiata, facendo sussultare mia madre che ha pensato ai sette anni di disgrazia che avrebbero investito quella casa…:((((

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