Sulle perversioni degli altri ci si campa, a volte.

Sto ultimando una cosa che va su Radio Popolare, e sinceramente per me è una tortura: dovermi rileggere o dovermi riascoltare è una cosa che schifo indicibilmente.
Per la prima ho trovato editor o capiservizio pazienti, o la mamma. Per la seconda non c'è ancora una gran scelta. Ed è pazzesco, perché per una come me che non ama molto rivivere le cose (anche se pensando al clima di molte interviste mi viene il sorrisone) risentire la propria voce e magari i propri orrori fonetici e pensare che avrei potuto chiedere cose più interessanti e seghe varie che mi vengono in mente facendomi sentire stupida, cretina, ottima solo per passare il mocio negli angoli di casa.
Poi nel gruppo di ascolto radiofonico, oltre agli amici musers, ci sono anche taluni bloggherz:

"a me la tua voce mette un sacco di buonumore, potresti tipo registrarmi delle robe motivazionali da ascoltare la mattina mentre vado a lavoro"

Poi mi sono accertata che non mi perculasse e lei ha insistito.

"perché te la chiaccheri tutta rilassata,hai un bel tono, sembra di essere al bar ad ascoltare le conversazioni dei tipi simpatici al tavolo di fianco"

Sta cosa di io che ho un bel tono me la porto appresso dal liceo, dove tutti volevano ascoltare le mie interrogazioni perché secondo loro semplicizzavo le cose e le raccontavo come si raccontano ad amici. Io non lo prendevo proprio come un complimento, e anzi mi dava noia avere il pubblico, schiva come son sempre stata. Ho due genitori con una voce molto bella e che sanno tenerla per parlare in pubblico. La mia è tremula, ho 'sta erre dimmerda, quando ho troppi pensieri in testa ho iniziato a balbettare. Nonché sono mezza dislessica, pur avendo sempre letto bene e letto (sic) per anni anche cose immonde in chiesa (quelle tipo di coso figlio di tizio figlio di caio figlio di suo nonno…), ma usando l'avido trucco del "proviamo a completare a cazzo e se ci azzecchiamo butta bene" o del leggerlo prima non ad alta voce.

Un troiaio, dici. E per di più mi capitano anche i manzi da intervistare. Una vita ad ostacoli eh.

[l'ultima frase era un rantolo di autostima, lasciatela lì]


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