L'arte di strada, le strade d'arte.

Paris:Quando mi chiedono checcazzo ci sia da vedere a Parigi sempre più spesso non so da dove iniziare: ogni volta che torno trovo che la città sia così bella proprio da sola che non riesco più a segnalare cosa mi può piacere di più.

Dopo tempi passati a Berlino però mi sta intrippando un casino la StreetArt.

Che non sono graffiti tipo “STELLINA TTTVVVBBB” o manifesti a cazzo. Ossia, se ben ci pensate sia a Berlino con le Litfass Saule per gli annunci locali, e a Parigi le colonne Morris usate per pubblicare manifesti di spettacoli teatrali o cinematografici (che furono un passo avanti, visto che inizialmente i manifesti venivano affissi sulle pareti esterne dei bagni pubblici e venivano letti, dunque, distrattamente tra una pisciata e un’altra) sono bei pezzi di arredo urbano: girano su se stesse e la parte alta della colonna è costituita da una base esagonale ornata da teste di leone e sormontata da una cupoletta.

Ma oltre i numerosissimi space invaders che trovate sui muri di Parigi (sarebbe da fare un itinerario ad hoc) la cosa figa sono anche queste maschere di Gregos: originalissimo artista che da due anni a questa parte ha inserito nel tessuto urbano parigino circa un centinaio di simpatici volti in rilievo.
Inizialmente i volti erano soltanto bianchi fino a quando Gregos decise di dipingerli per renderli più visibili agli occhi dei passanti: opera quindi una forma di street art tridimensionale che unisce pittura e scultura, conquistando l’amore dei parigini per la sua qualità e vicinanza alle forme d’arte tradizionale, a differenza di tag o graffiti. Sul suo sito web è possibile ammirare foto di turisti e abitanti che interagiscono con le facce ed è anche possibile comprarne di bianche per poi dipingerle e rispedirle a Gregos che le installerà per le strade della capitale francese. Ed è diventato responsabile della Street Art per il comune parigino…


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