Poi vi daremo una guida alla Internet

Oltre alle genti che usano l’internet come succedaneo di un ben più costoso psichiatra (sì come ci ha sempre ribadito in molte comode occasioni il sig. Tarasconi Davide) volevo portarvi alla luce un altro misterioso fenomeno che porta le genti a sparare cose più aberranti che postare gattini.

[non potevate rimanere tutti su facebook a giocare a farmville? ennò invece]

Le tendenze invece ora sono varie e diverse sui siti di recensioni. Anfatti visto che la sottoscritta si trova per diletto a sfrucugliare su Tripadvisor e ne vede di ogni: oltre gli immancabili ammerrigani che vedono tutto sporco e si lamentano sempre che la gente non parla inglese le recensioni spesso da pudore verso la propria nazione sono quelle dei connazionali italioti.

Già l’anno scorso l’albergo parigino mi era dipinto come un posto di scazzati (beh, è Parigi) fregoni dell’altrui argento (meh, non hanno neppure provato a truffarci) con le camere piccole (per essere una stanza parigina ci si poteva girare col motorino) e poco pulite (maddove, pulivano davvero una volta al dì. Solo un giorno fu a tirarvia). Figuriamoci quindi come posso prendere con le pinze ormai tutte le recensioni di:

  1. alberghi bruttissimi solo perché non servono briocheecappuccio a colazione
  2. ristorantini cariiiiiini e di atmosfera che poi ti prosciugano la carta
  3. posti turistici bellissimi che tu hai già visto per sbaglio e ti lampeggia la grossa scritta “maddove? macheccazzo” appena leggi le prime 4 righe.
  4. etc etc

Ora il mestiere è fare la guida a come soppesare ‘ste cose.


0 thoughts on “Poi vi daremo una guida alla Internet”

  1. parzialmente off-topic: Un paio di settimane fa sono stata a Parigi… gira che ti rigira… io e la mia amica capitiamo al Pantheon… lì ho un flash… ma qui vicino c’è la chiesa di Santa Genoveffa, di cui avevo letto la storia sul blog uccidiungrissino! presa dal fervore, individuo la chiesa, incomincio a raccontare la storia di Santa Genoveffa alla mia amica quando poi arriviamo all’ingresso della chiesa… oh cavolo… c’è un altro nome… St. Etienne… mi rivolgo all’amica e faccio: ok, la storia che ti ho raccontato è vera, ma ho sbagliato chiesa… entriamo, la visitiamo…e un altro flash! ma no, la chiesa con le spoglie della santa! c’è il sarcofago! mi rigiro di nuovo verso la mia amica: ok, la chiesa è questa, la storia che ti ho raccontato va bene!!! non mi ricordavo che il nome fosse diverso! che stordita! ;) comunque, tutto ‘sto papierre per dirti che i le tue recensioni di viaggio… sono utilissime!!! peccato non essermele rilette tutte prima di partire!

    ritornando in tema… leggo anche io di frequente le recensioni di tripadvisor… e concordo con quanto scritto da te! per esempio, quando vado all’estero, io ho la tendenza a provare più cibi del luogo possibili (solo a manchester non ce l’ho fatta a fare colazione con l’english breakfast…. salsicce e pomodori alle 8 del mattino non mi andavano proprio!) e davvero non mi interessa di avere la classica colazione all’italiana!

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