Pensa che bello dire ai nipoti: io ero a un metro da Robert Smith, nel 2012.

Ci sono tante cose di cui vi racconterò proprio fuori dai denti del Frequency Festival. La cosa forse più emozionante è stato essere a fotografare sottopalco i Cure. E poi sentire Robert Smith che alla fine delle oltre due ore e 20 ti dice: “mi dicono che devo finire, ma non posso finire senza questa”. E tu stai tra l’estatica contemplazione, la bellezza e il pensare “sti crucchi dimmerda, siamo quattro gatti soltanto”.


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.