Che bella, che bella, la Stella Artois.

Birrificio Stella ArtoisTra le cose che rendono famoso il Belgio c’è la birra. Come non ringraziare, quindi, Flanders is a Festival quando -non so come sia successo- ha pensato a che potesse piacermi oltre che la musica una delle cose che si può meglio abbinare: la birra.

E a Leuven c’è proprio il grande stabilimento, vicino la zona della stazione e visibile dai binari, della Stella Artois.  La scritta sul logo della birra stessa (“Anno 1366”) si riferisce al più antica birreria della città, esistente già in quell’anno con il nome “Den Hoorn” (Il corno), come riportano anche alcuni documenti relativi alle birrerie di Lovanio. Il nome Artois fu però dato alla birreria solo nel 1708, quando Sebastian Artois ricevette il titolo di mastro birraio, e la birra stessa fu in realtà creata nel 1926.

Birrificio stella artois

La visita si snoda tra il compartimento caldo (sempre a una ventina di gradi più della temperatura esterna) e quello freddo (dove avviene l’imbottigliamento). E vi sarà spiegato sia il modo di operare industriale e sia come si fa -sempre industrialmente- la birra. E’ molto interessante.

In fondo ad esempio qui nel compartimento caldo fermenta la Leffe, mentre avanti la Stella Artois.

Ormai il birrificio non è più di proprietà solo belga ma della multinazionale InBev, che dopo la fusione è divenuto il primo produttore di birra al mondo.

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La visita guidata c’è in olandese e inglese. Condotta dallo stesso signore. Dura circa un’ora. Se volete avere più info potete guardare qui. Specie riguardo la visita all’interno, potete controllare i dettagli qui. Alla fine vi daranno anche la birra spillata al momento (ehm, anche due bicchieri se volete, coff) e due lattine da portare via: una anche di aranciata.
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[e poi scoprirete che devono fare la Leffe speciale per i francesi perché sennò essi trovano il gusto della birra troppo amaro. No comment]


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