Sonisphere quello live al parcheggio

In realtà ho molto aspettato prima di scrivere due cose, e sono tuttora confusa? Perché? Non ci posso ancora credere ed ho caldo. Ancora. Credo che sia ancora il caldo accumulato là, in quella sorta di buco nero dove i prossimi tre anni (parole di quelli del servizio d’ordine) butteranno i concerti estivi italiani. Ho rimpianto Rho dicendo “almeno là c’è ombra, posto dove bivaccare, spazio per andare a pisciare, modo per fare le code per la birra”. Ho rimpianto il Sonisphere di Imola quello con il palco nella corsia dietro i pit. Vi giuro: li’ sono riuscita a vedere qualcosa. Qua mi sono affidata al superzoom della bridge e fortunatamente (che botta di culo eh, guarda) i telefonini degli altri.

Ho intuito i concerti. E fortunatamente i Metallica avevano un audio abbastanza buono.

Credo di aver avuto un colpo di calore. Ringrazio tanto i miei amichetti che erano là.

Non penso faro’ più un grande evento in Italia. O almeno dissuadetemi: vedo gente ora al Rock in Vienna che si gode i concerti e invece là noi stocazzo. Qualcuno ha scritto abbastanza bene l’inferno che c’era.

Sonisphere 2015 Milano

Considerazioni concertistiche:

  1. Tutta quella gente attorno ai Metallica ecco, dai, io capisco: ma anche no
  2. Faith no More che travalicano l’attitudine punk ma si conciano come Silvio all’epoca del disco con Apicella e la Bandana.
  3. Meshuggah con i volumi cosi’ bassi che boh.

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