Se proprio non siete andati ancora ad Expo, andateci in serale.

Insomma, questa è l’ultima settimana per andare ad Expo. Sembra che ora in follia collettiva, per dire tutti IO C’ERO, e farsi un selfie sotto l’Albero della vita. Io vi posso consigliare delle robe:

a) vi spiegherò nel prossimo post come una personacheconosco mi ha consigliato 10 padiglioni da vedere. E sinceramente sono quelli che valgono.

b) Non spendete i 40 euro, spendetene 5 ed entrate alle ore 18. Occhio però ai padiglioni che ogni tanto aprono e chiudono a cazzo: infatti quando sono andata io l’Austria chiudeva alle 20, o cose così. Insomma, non c’è una regola. E’ davvero lo specchio dell’eccellenza italiana: sembra di essere in una puntata di Boris.

c) preparatevi a delle code anche per il cibo.

Ad esempio, questo primo post (sì, ho poco tempo a causa di interviste e report rimaste indietro su Lost in Groove e quindi sto scrivendo questi pochi appunti) è dedicato alla parte più Mirabilandia-alike dell’Expo: infatti secondo me se il padiglione meglio fatto ma con TROPPA roba è la Germania, se il più completo e capibile è la Corea, se il più lolrotflmaddai per i contenuti nei cartelloni è la Russia il premio a “dovevamo esserci ché ci avevano dato il posto ma siamo qui per partecipare e per vincere col cibo” va all’Olanda. Il fatto che la mia vita sia strettamente connessa all’Olanda non è collegato.

#olanda#expo

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Come potete vedere mi chiedevo come mai per “motivi interni al padiglione” vennero annullati i concerti degli I am Oak e dei Kensington: questo è il palco. Magari ecco, capite da qui.

The holland 🇳🇱 🇳🇱 🇳🇱 #theholland #olanda #🇳🇱 #expo #minipancakes #fries #cibocibocibo

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Se fate un giro su instagram il 70% del cibo saranno con uno di questi due cibi. Lo street food olandese è figo, ma anche i corrispondenti italici sarebbero bbbbuoni altrettanto. Nelle spiegazioni del padiglione che ho googlato, fatte da giornalisti, viene spiegato male un po’ tutto: i mini pancakes sono poffertjes. Non sono due cose diverse: si chiamano così. I poffertjes sono la versione mini dei pannenkoeken, che sono i pancakes olandesi. Easy.

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Sì, il tema è i festival. Infatti sembra Nijmegen in miniatura. Ma no, la ruota non funziona. Però ci sono due mucche impantanate e ben 4 cartelloni esplicativi. E’ bellissimo: sembra come quando copiavi le cose la mattina al liceo. Ed è efficacissimo.
Se vi hanno detto che il padiglione Olandese era figo quindi è perché era facile da capirsi, non ha pareti e quindi si entra, e il fritto piace a tutti. Fine.


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