Il nuovo Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani

UN PROGETTO ESPOSITIVO E CULTURALE INNOVATIVO PER REGGIO EMILIA
Il nuovo Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani: un’attenzione al territorio, alle relazioni internazionali e una nuova modalità di approccio all’arte e alla sua funzione sociale

Il progetto culturale della nuova gestione della Fondazione Palazzo Magnani inizia a prendere forma. Il primo semestre del 2017 ha impegnato il Consiglio di amministrazione nella conduzione delle iniziative in programma (mostra “Liberty in Italia”, “Licalbe Steiner”, Fotografia Europea, “Kandinsky?Cage”) e nella riorganizzazione della struttura amministrativa e operativa, cresciuta da quattro a undici persone e orientata verso la gestione di nuovi spazi e l’impiego di nuove competenze. La squadra oggi è pronta per consentire alla Fondazione di iniziare nel migliore dei modi una stagione ricca di progetti ed eventi che si articoleranno in diversi luoghi della città, da Palazzo da Mosto ai Chiostri di San Pietro, nell’ottica di un progetto ampio e allo stesso tempo organico.
Il nuovo corso privilegerà il dialogo interdisciplinare, il confronto interculturale e le contaminazioni con i diversi saperi, l’impiego delle nuove tecnologie della comunicazione e della fruizione, intendendo la mostra come progetto culturale, un’occasione pensata non solo per dare la possibilità ai visitatori di osservare opere di valore, ma anche e soprattutto come opportunità di confronto, riflessione, ampliamento, critica o discussione delle proprie conoscenze o convinzioni. Cosa può dirci oggi un’opera d’arte? Quali domande ci porta incontro? Cosa può dire alle tante e differenti tipologie di visitatori che incontra? Quali altre istituzioni o esperienze pubbliche, private o appartenenti al fecondo mondo dell’associazionismo culturale della città possono contribuire alla migliore comprensione del tema?
Molte relazioni sono state intrecciate in questi mesi e sarà possibile vedere i primi esiti di queste partnership già a partire dalla prossima grande mostra “Kandinsky?Cage. Musica e spirituale nell’arte”: Fondazione I Teatri, Fondazione Nazionale della Danza, Musei Civici, Reggio Emilia Città senza barriere, AUSL di Reggio Emilia, Unione Italiana Ciechi, Associazione Stella Maris di arteterapia, Indaco Atelier di attività espressive, LUC – Libera Università del Crostolo, RCF Sound culture.
Altro elemento caratterizzante del nuovo approccio della Fondazione Palazzo Magnani riguarderà la didattica per le scuole e la formazione per gli insegnanti. Verrà potenziata l’offerta formativa qualificata per i docenti che intenderanno frequentare i corsi di aggiornamento e saranno pensati differenti approcci all’esperienza di visita delle scuole di ogni ordine e grado. I laboratori ricopriranno un ruolo fondamentale, nella consapevolezza che i bambini di oggi, più ancora di quelli di vent’anni fa, hanno necessità di fare esperienza artistica diretta. Viviamo infatti in una società sempre più orientata e predisposta secondo standard di tipo cognitivo/razionale. Stiamo progressivamente perdendo la dimensione corporea, sensibile e gestuale che consente ad ogni persona di sviluppare sensibilità individuali e capacità sociali. La Fondazione Palazzo Magnani investirà in una ricerca costante nella didattica laboratoriale, esperienziale e narrativa, consapevoli che porsi di fronte all’opera, riuscire a leggere e comprendere la sua dimensione artistica e storica è necessario ma non sufficiente. Praticare arte è la via maestra attraverso cui si possono conciliare evoluzione individuale e coesione sociale. Fare arte non significa essere o diventare artisti, ma sviluppare uno sguardo e un atteggiamento artistico, capace cioè di immaginare nuove vie, nuove soluzioni, nuovi approcci a problemi e a bisogni.
Reggio Emilia è già da tempo posizionata a livello nazionale come una delle città più attente alla persona, alle sue necessità durante le diverse fasi della vita, alle fragilità che la segnano, permanentemente (le persone disabili, ad esempio) o temporaneamente (come i migranti). Può l’arte avere un ruolo nel percorso di supporto, recupero o trasformazione del disagio e della fragilità? Pensiamo di sì. Pensiamo anzi che debba avere un ruolo guida, grazie al potere della bellezza e alla partecipazione attiva nei processi di generazione di senso.
Una programmazione culturale di qualità che consolidi ulteriormente il riconoscimento internazionale della Fondazione Palazzo Magnani nel panorama culturale ed espositivo e che ambisca a raggiungere gli obiettivi di sistema indicati, necessita di un Comitato Scientifico in grado di esprimere eccellenza, capacità relazionali e sguardo innovativo.
“Pensiamo di aver individuato – afferma il Presidente della Fondazione – un gruppo di professionisti e studiosi di assoluta e riconosciuta qualità, molti del quali legati a Reggio Emilia per motivi professionali o personali. Ognuno, tuttavia, dotato di sguardo esterno sulla città, esenti da tentazioni celebrative dell’esistente o facili entusiasmi. Tutti capaci di apportare al progetto contributi originali e complementari tra loro.”
Ecco i nomi: Marzia Faietti, Coordinatrice della Divisione Educazione e Ricerca e Coordinatrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi di Firenze; Marco Belpoliti, scrittore e critico letterario, docente di Sociologia della letteratura Letteratura italiana all’Università di Bergamo; Vanni Codeluppi, sociologo e docente di Sociologia dei media presso l’Università IULM di Milano; Walter Guadagnini, Direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino e docente di Storia della Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna; Gerhard Wolf, Direttore e membro del comitato scientifico del Kunsthistorischen Institut in Florenz Max-Planck-Institut.
Diversi temi sono giunti all’attenzione della Fondazione nel semestre trascorso a mappare le emergenze culturali del territorio e a tessere relazioni con diversi potenziali partner nazionali e internazionali. Sulla base di queste riflessioni il Comitato Scientifico sarà chiamato a costruire la programmazione espositiva e culturale dei prossimi anni, con l’obiettivo di assegnare riconoscibilità e identità a ogni progetto e contenitore – Palazzo Magnani, Palazzo da Mosto, Chiostri di San Pietro, le piazze della stagione estiva –, sotto il segno distintivo di una nuova modalità di approccio all’arte e alla sua funzione sociale. Il primo appuntamento su cui, insieme al Comune di Reggio Emilia, il Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani sarà chiamato a lavorare è la prossima edizione di Fotografia Europea. Il cammino è già iniziato e a breve verrà annunciato il nuovo concept del Festival 2018.

FONDAZIONE PALAZZO MAGNANI
Corso Garibaldi, 31 – 42121 Reggio Emilia – Italia –
Tel. + 39 0522 444 406 /408 – Fax + 39 0522 444 436
Email: info@palazzomagnani.it – Web: www.palazzomagnani. it


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