A 7.8.Novecento l’antico è pop: dal design d’epoca al vintage, qui l’introvabile altrove. Appuntamento dall’8 al 10 dicembre

A 7.8.Novecento l’antico è pop: dal design d’epoca al vintage, qui l’introvabile altrove. Appuntamento dall’8 al 10 dicembre 
A 7.8.Novecento l'antico è pop: dal design d'epoca al vintage, 
qui l'introvabile altrove. Appuntamento dall'8 al 10 dicembre Oggetti d’altri tempi, rari e preziosi, tutti con una storia da raccontare: dall’8 al 10 dicembre ModenaFiere ospita la trentunesima edizione del Gran Mercato dell’Antico. 20.000 metri quadri, due padiglioni, circa 300 antiquari italiani e stranieri con spazio anche al vintage. E tre mostre curiose: la prima “vietata ai minori”, dedicata alle locandine d’epoca del cinema erotico italiano, la seconda alla storia delle caffettiere – dalla “cuccumella” napoletana alla moka – e la terza all’artigianato modenese, tra antico e moderno

Se pensate che il design abbia avuto la sua massima espressione nel secolo scorso, se siete stanchi del minimalismo e del total white, se siete alla ricerca del pezzo unico e amate le piccole imperfezioni degli arredi del passato, l’apputamento da non perdere è con 7.8.Novecento, il Gran Mercato dell’Antico, in programma dall’8 al 10 dicembre presso ModenaFiere. Più vicino al Natale quindi – rispetto al tradizionale appuntamento di novembre – e con un’intera giornata festiva a disposizione dei visitatori. Un evento che avvicina il pubblico all’appuntamento con l’alto antiquariato di Modenantiquaria, sempre a ModenaFiere, dal 10 al 18 febbraio 2018.

La manifestazione, giunta alla trentunesima edizione, è organizzata da ModenaFiere in collaborazione con l’Associazione Antiquari Modenesi e Mercantico e richiama ogni anno migliaia di curiosi, ma anche appassionati e collezionisti a caccia di tesori: oggi, infatti, i pezzi rari si riaffacciano sul mercato con costi notevolmente più bassi rispetto agli standard di soli 10 anni fa.
Con 20.000 mq di esposizione articolati su due padiglioni della fiera e nel grande atrio centrale, la manifestazione accoglie quasi 300 antiquari italiani e stranieri. Qui sontuosi mobili vittoriani, statue antiche, troumeau settecenteschi, gioielli d’altri tempi convivono con il modernariato più pop. Un format volutamente eclettico per un pubblico che apprezza la pluralità di proposte per tutte le tasche. Grazie alla formula espositiva, che prevede anche momenti dedicati allo scambio tra espositori e commercianti, la manifestazione è diventata un punto di riferimento sia per gli operatori del settore che per i neofiti.
Tra gli stand spiccano le nuove tendenze dell’antico, come lo shabby chic (letteralmente “trasandato elegante”) uno stile sempre più amato. I mobili shabby chic sono antichi (o fintamente antichi) ridipinti di chiaro, “rovinati”. I segni di usura danno un’aria romantica all’arredamento, ma anche un po’ trasandata: l’effetto d’insieme, però, è molto ben curato nei particolari. I giovani che arredano la prima casa, poi, sono molto interessati al modernariato, in particolare agli arredi che vanno dagli anni Sessanta agli anni Ottanta.
Ma non è finita: per chi cerca capi e accessori con un passato da raccontare l’appuntamento è con il Vintage. Tra gli stand si trovano abiti firmati, ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati: tutti, però, rigorosamente Vintage.  7.8.Novecento, infatti, racconta anche il periodo che va dagli anni ’20 agli anni ’80, con la moda, gli articoli da collezionismo, i profumi, gli arredi, ma anche gli  oggetti  d’uso  quotidiano in  quei  decenni.

La mostra “Cinema erotico ’60, ’70, ‘80. Manifesti e locandine”
Dalle immagini più castigate di “Malizia” a quelle più erotiche di “Emmanuelle” e “La chiave”: sono decine le locandine di film per soli adulti, dagli anni ’60 agli anni ’80, esposte nella mostra “Cinema erotico ’60, ’70, ‘80. Manifesti e locandine”. L’esposizione racconta molto dell’evoluzione del costume nella società: è una delle proposte di questa edizione di 7.8.Novecento che – grazie alla collezione dell’architetto Giuseppe Di Bella e alla collaborazione di Studio Archeo900 – mette in mostra decine di manifesti e locandine che hanno fatto la storia del cinema erotico italiano.
La macchina da presa è sempre entrata a gamba tesa nella storia della rivoluzione sessuale, in particolare tra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta, con una serie di incredibili capolavori dell’erotismo che hanno influenzato i sogni di intere generazioni. “Grazie, zia” (1968) e “Cuore di mamma” (1969) di Salvatore Samperi, “Nerosubianco” (1969) e  “Drop-out” (1971) di Tinto Brass, “Il portiere di notte” (1974) di Liliana Cavani, “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1976) di Pasolini: sono solo alcuni dei rari manifesti originali esposti in questa mostra che rappresenta un viaggio nel microcosmo del cinema erotico, esplorando tutte le sensazioni e le implicazioni che la forza evocativa dell’eros ha restituito grazie alla settima arte.

Dalla cuccumella alla moka: la storia della caffettiera italiana
Una volta si beveva un caffè molto forte, dal gusto amaro, quasi bruciato. Oggi il caffè è più delicato, morbido, aromatico. Il motivo? È cambiato, ovviamente, il modo di prepararlo. Quella della caffettiera è una storia di rituali, architettura e poesia. Attraverso una selezione dei 240 pezzi della collezione dell’architetto Grasselli – che va dagli anni ’20 fino ai giorni nostri – la mostra proposta a 7.8.Novecento ricostruisce il rito legato alla preparazione della bevanda più amata dagli italiani.
Dall’infusione per bollitura, all’invenzione a inizio secolo della napoletana (la cosiddetta “cuccumella”) e nel 1933 della moka per opera dell’ingegnere Alfonso Bialetti, al sistema per realizzare la crema caffè, inventato nel 1948 a Milano: sono numerosi i sistemi per la preparazione del caffè che saranno raccontati in questa esposizione. In mostra pezzi rari, come la caffettiera “Vesuvio” disegnata da Gaetano Pesce e prodotta da Zani & Zani o le mini caffettiere da viaggio “Stella” in argento o le caffettiee elettriche “Velox”.

Artigiana Design: tra antico e moderno a 7.8.Novecento
Un camino in marmo d’epoca affiancato da un divano dal design modernissimo, o una stufa in maiolica di alto artigianato che strizza l’occhio a cassapanche e madie di legni antichi, proposte con l’abbinamento di ferro grezzo o corten, secondo l’ultima frontiera del design stile Industrial. Il risultato finale è molto originale, e inaspettatamente armonioso. Questa e altre proposte in cui antico e moderno si prendono per mano si potranno ammirare a 7.8.Novecento, nella mostra realizzata da 11 artigiani modenesi di Artigiana Design. In uno spazio di oltre 100 metri quadrati mobili d’epoca e oggetti del passato convivono e vengono “contaminati” da attualissime creazioni di design. Il filo rosso che unisce tutti i pezzi in mostra è la lavorazione artigianale, dal restauro delle antichità fino alla realizzazione di mobili di design: anche in questo caso – così come avviene nel corso delle altre manifestazioni fieristiche – è chiara la volontà di ModenaFiere di dare spazio e visibilità alle attività artigiane del territorio, in particolare in occasione della manifestazione 7.8.Novecento, focalizzata sulle proposte artistiche dei secoli passati.

7.8.Novecento è aperta al pubblico a ModenaFiere (viale Virgilio 70/90) da venerdì 8 a domenica 10 dicembre con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00. La giornata professionale, con il deballage riservato agli operatori, è giovedì 7 dicembre dalle 8.00 alle 18.00.
Infoline: ModenaFiere, tel. 059/848380  info@7-8novecento.it www.7-8novecento.it


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