Una meta alternativa a Praga o una splendida gita fuoriporta per chi scelga comunque la capitale
Appartamenti Kraus e Vogl
Il primo tour svela in tutto il loro splendore gli appartamenti delle famiglie Kraus e Vogl. Si inizia con casa Kraus, al numero 10 di via Bendova. Qui si resta a bocca aperta di fronte al salone dal soffitto a pannelli di mogano e dalle pareti in marmo svizzero Cipollino, cui però nulla ha da invidiare la sala da pranzo con pareti a specchio. Il marmo velato verde scuro alle pareti delle camere crea suggestioni magiche. Un vero gioiellino funzionalista, poi, la camera da letto con gli armadi a muro e la toeletta. Meno di 400 metri più in là, in Klatovska trida 12, ecco l’appartamento originale del dottor Josef Vogl, dalle pareti rivestite in marmo e travertino. Colpisce la grande sala da pranzo con mobili a incasso.
Casa Brummel
Il secondo tour porta in Husova 58, dove ammirare uno spazioso appartamento bifamiliare, ancora parzialmente arredato con mobilio originale e considerato tra le opere più originali di Loos a Pilsen. La visita, di un’ora circa, comincia già dalla tromba delle scale, realizzata su modello di quella di Goethe a Weimar. Tra le chicche, la cabina armadio in legno di ciliegio, che nasconde anche un gande bagno, e il soggiorno con caminetto gigante e terrazza panoramica sul giardino.
Residenza Semler
Con il terzo tour si arriva in Klatovska 110. E’ qui la residenza Semler, unico esempio a Pilsen di applicazione da parte di Loos del suo celebre principio del Raumplan (soluzione spaziale). Gli interni furono progettati, verosimilmente su idea di Loos, da un suo allievo e collaboratore: Heinrich Kulka. Dell’appartamento si visita la vasta zona di rappresentanza: ampio soggiorno, guardaroba, sala da pranzo e cucina.
Altre architetture del periodo tra le due Guerre
A Pilsen gli appassionati del genere, dopo aver ammirato le opere di Loos, possono visitare anche gli edifici a firma di Hanus Zapal, il più grande architetto della città, il cui talento fu a lungo trascurato. Oggi la sua vasta produzione -sparsa in tutta la Boemia occidentale e capace di riassumere l’intera architettura moderna, dal neoclassicismo all’art nouveau, passando attraverso il modernismo, il cubismo di Kotera, il rondocubismo, il purismo e il funzionalismo- è oggetto di nuovi studi e di grande apprezzamento.