Libertà in bicicletta, nel verde di Cechia

Lungo la Cortina di Ferro e lungo il fiume Becva

Lasciamo i pensieri dell’ultimo periodo a casa. E soprattutto lasciamo casa. E’ tornato il tempo di viaggiare. Di assaporare di nuovo, in totale sicurezza, le emozioni cui abbiamo troppo a lungo rinunciato. La Repubblica Ceca invita a pedalare nella natura e nella storia.
La quiete dopo la tempesta. Di più, la libertà dopo il lockdown. E’ più che mai il tempo di salire in sella alla bicicletta, pedalare nel vento e scacciare contemporaneamente i postumi dell’inverno e l’oppressione da pandemia. Sono tantissimi i percorsi e le ciclabili dedicati alle due ruote in Repubblica Ceca, riconosciuta come paradiso da biker esperti e semplici cicloturisti, ma visto che di ritrovata libertà stiamo parlando, abbiamo pensato di portarvi su una ciclovia storica, che ripercorre luoghi e tempi in cui la libertà, dal regime comunista, era ancora un sogno.

The Iron Curtain Trail

La ciclovia della Cortina di Ferro, parte dell’itinerario transnazionale Eurovelo 13, è assolutamente da mettere in agenda. Una cinquantina d’anni fa, ai tempi della Guerra Fredda, qui correva l’impenetrabile Cortina di Ferro, confine militare invalicabile tra Europa orientale e occidentale. Oggi, in tempo di pace, ben 16 Paesi sono coinvolti nella costruzione e nel coordinamento di un percorso ciclabile e pedonale che, una volta ultimate le ultime tratte, sarà lungo 10.000 chilometri.

Il tratto ceco dell’Eurovelo 13 si snoda dall’estremo Sud del Paese, al confine con Germania e Austria, fino a Lanzhot, a un soffio dalla Slovacchia. Una delle tappe storicamente più interessanti è quella presso il memoriale del taglio del filo spinato, simbolicamente eseguito nel 1989 nei pressi di Nové Domky, nella regione di Tachov, non lontano dal confine ceco-tedesco.  Da visitare il Museo della Cortina di Ferro della Repubblica Ceca, a Rozvadov. La ciclabile prosegue poi verso la Selva Boema (Šumava). Qui la vegetazione rigogliosa nasconde le tracce della dominazione comunista, come per esempio la stazione ferroviaria di confine a Železná-Bavorská Ruda, letteralmente divisa in due da una barriera di filo spinato. Nei pressi del villaggio di Bučina, ecco il museo all’aperto della Cortina di Ferro. Lungo il canale di Schwarzenberg si scende poi a valle, fino a Vyšší Brod. Attraversando il cosiddetto Canada Ceco si approda a Slavonice, nei cui pressi si scorgono i resti delle fortificazioni cecoslovacche pre-guerra. Da qui si raggiungono infine le colline della Moravia meridionale. A Čížov, in Vysocina, la ciclabile costeggia 350 metri di recinzione in fil di ferro, molto ben conservata e ancora corredata di torre di guardia. A Mikulov sono da concedersi una deviazione lungo il Sentiero della Libertà (Stezka svobody), dedicato a coloro che tentarono di eludere i controlli e attraversare la pericolosa cortina, e una pedalata nel paesaggio culturale di Lednice-Valtice, inserito dall‘UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale dell‘Umanità. Nel museo di Valtice, tra l’altro, viene documentata anche la storia della Cortina di Ferro. La ciclovia transnazionale che ne porta il nome abbandona infine la Repubblica Ceca alla confluenza dei due più grandi fiumi dell’area: la Morava e la Thaya (Dyje), nei pressi della città di Breclav.

Lungo il fiume Becva, nel cuore della Valachia morava

E’ un viaggio nella storia -quella del popolo valaco, minoranza etno-culturale che difende fieramente la propria identità e le proprie tradizioni- anche quello lungo la ciclabile che costeggia il fiume Becva e ne esplora il territorio. In totale sicurezza, quasi esclusivamente lontano dal traffico e su tratte in gran parte di nuova realizzazione, per ben 160 chilometri (ovviamente percorribili in più tappe) conduce attraverso i paesaggi verdissimi e variegati della Moravia-Slesia, culla appunto della cultura valacca ceca. Lungo il percorso –al cospetto dei monti Beschidi– piccoli villaggi dalle tipiche case in legno, cittadine antiche, castelli, musei, siti storici e naturalistici, il museo all’aperto di Roznov pod Radhostem e altre sorprese aspettano i biker.

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