COVIDesignJam: lo smart working che ripopola i borghi e la musica live che si fa concerto al cubo. Il futuro disegnato dai progettisti italiani


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E se lo smart working ripopolasse i borghi?
Se la musica live diventasse un’esperienza di concerto “al cubo”? Progetti e idee: 50 progettisti italiani riuniti tracciano le linee concrete della quotidianità in convivenza virus, sicurezza e socialità

Cinque aree tematiche, venti mentori, dieci ispiratori, cinquanta esperti e non solo: il futuro post-covid è stato ri-disegnato dalla Covidesignjam che si è svolta dal 22 al 24 maggio 2020. 

36 ore no-stop in cui si sono confrontati, hanno progettato e hanno dato vita a soluzioni concrete e applicabili alcuni dei maggiori progettisti italiani, alle prese con la difficile proiezione degli scenari futuri. A ideare l’incontro due riconosciute eccellenze nazionali: Nois3 e Digital Entity.

E se lo smart working ripopolasse i borghi? Se la musica live diventasse un’esperienza di concerto “al cubo” da vivere senza assembramenti ma al tempo stesso in maniera fisica, sociale, condivisa e immersiva? E se ci appropriassimo degli spazi condivisi dei quartieri ora che ci siamo abituati a vivere a 200 metri da casa?

Questi e altri scenari reali, fattibili e concreti sono stati disegnati con perizia, attenzione e cognizione di causa durante la Covidesgnjam dai maggiori designer italiani insieme a gente comune ed esperti del settore, gli stessi progettisti del futuro che già in passato hanno teorizzato e progettato le più grandi rivoluzioni sociali e culturali degli ultimi decenni.

Vi siete mai chiesti chi ha deciso che il principale pulsante degli smartphone fosse a portata di pollice? I designer. Chi ha progettato l’utilizzo di siti così facilmente consultabili anche dai nostri nonni? I designer. Perché le posate sono le primo cassetto della cucina? Sempre i designer.

Quegli stessi designer che in trentasei ore, per la prima volta dal lockdown che ha inginocchiato il paese, hanno dato vita a una vera e propria jam session di persone che si sono ritrovate con il medesimo scopo: riprogettare la nostra quotidianità trasformando il lugubre leitmotiv del social distancing, cercando connessioni ed empatia tra le persone non necessariamente virtuali.

Ecco quindi apparire nel nostro futuro orizzonti positivi tutti da sperimentare: nuove vite dei borghi, luoghi perfetti per ospitare l’ormai necessario smart working, con un nuovo Calm Tourism sostenibile; concerti progettati per trasformarsi in esperienze sociali e condivise, il Concerto^3mantenendo la distanza e sfruttando al massimo gli spazi e i luoghi dislocati; uno spazio prenotabile per ogni quartiere, pulito e a km 0 interamente dedicato al territorio per conoscere, condividere e supportarsi a vicenda, il Robin (neighbour) Hood,… e ancora un Worklife Innovation Lab per i lavoratori e molto altro.

Idee, futuri e progetti sono stati riassunti in un manifesto programmatico tutto da scoprire e scaricabile da qui: www.covidesignjam.it

Repubblica Ceca, tanti ponti verso il futuro.

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Un gesto romantico, suggestivo, che oggi assume una valenza anche simbolica, di speranza. In terra ceca sono moltissimi i ponti sui fiumi, alcuni dei veri capolavori, e attraversarli quando finalmente si tornerà a viaggiare, senza pensieri eppur consapevolmente, non significherà più solo attraversare la storia, ma anche accorciare le distanze e suonerà un po’ come raggiungere un altrove che abbiamo a lungo solo sognato. A questo proposito, fermarsi per esprimere un desiderio, avrà più senso che mai.

Ce n’è davvero per tutti i gusti: monumentali o semplici, urbani o di campagna, in pietra o legno, in acciaio e cemento armato, scoperti o coperti, dai grandi archi o dai piccoli “occhi”… i ponti in Repubblica Ceca non si contano e sono tutti molto suggestivi. Non è semplicemente un fatto di stile, anche se non guasta, ma di simbologia. Il ponte unisce, spesso non solo le due sponde fisiche dello stesso corso d’acqua, ma anche culture e usanze diverse. Scavalcare il fiume, subendone il fascino eterno, per essere catapultati in quartieri, borghi e atmosfere nuove è una sorta di magia. Un incantesimo che dura tutto il giorno e con il passare delle ore assume sfumature diverse: alle prime luci del mattino, in pieno sole, al tramonto e infine di notte tra ricami luminosi.
In attesa che si riapra definitivamente il ponte turistico tra Italia e Repubblica Ceca, ecco qualche suggerimento qua e là per il Paese. Per cominciare a sognare… Non a caso, tra l’altro, chi interpreta i sogni sostiene che immaginare nel sonno di attraversare un ponte indica il superamento di un problema, nonostante permanga ancora una qualche ansia nei confronti del futuro.

Ponte Carlo, il re di tutti i ponti
Come non cominciare dalla capitale, con il suo capolavoro? Il Ponte Carlo non è solo monumento simbolo di Praga e dell’intera Repubblica Ceca, ma uno tra i più belli in Europa. La silhouette elegante delle sue 30 statue barocche, il bagliore caldo sulla pavimentazione di ciottoli al tramonto e il sussurrio della Moldava che gli scorre sotto lo rendono irresistibile. Inoltre, si dice che per vedere esaudito un desiderio basti accarezzare la croce della statua di San Giovanni Nepomuceno, il cui volto è incorniciato di stelle.

Gli altri ponti di Praga
Tra gli angoli più belli e romantici della capitale, c’è l’isola di Kampa. Qui trovate il Ponte del Gran Priore, ormai ribattezzato il ponte dell’amore: si inarca sul ruscello Certovka e porta il carico di centinaia di lucchetti appesi alle sue griglie dagli innamorati. Si dice infatti che se una coppia appende il proprio lucchetto al ponte e poi ne getta la chiave in acqua avrà fortuna e amore eterni. Diciamo che al posto del lucchetto, ci starebbe molto bene una poesia recitata con enfasi all’amato o all’amato… andrà dritta al cuore, senza appesantire ulteriormente la balaustra e riempire di chiavi il fondale.
Decisamente altro genere per il Ponte di Troja, dalle linee futuriste ma altrettanto carico di fascino, soprattutto la sera, quando è illuminato e si riflette magicamente nelle acque della Moldava. Inaugurato nel 2014, è uno degli ingressi principali per accedere –in tram o a piedi- alla capitale. E’ un ponte “vertiginoso”, costruito a 30 metri d’altezza dalla superficie del fiume, per consentire il passaggio dei battelli.

Un salto nelle altre regioni, di ponte in ponte
Il fotogenico Ponte di Kostelany nad Moravou, è un vanto della Moravia Meridionale. Con una robusta struttura di acciaio, che ricorda i vecchi ponti a catena, è un buon esempio delle costruzioni tipiche dell’inizio del XX secolo. Unisce le due sponde del fiume Morava ed è stato riconosciuto monumento culturale ceco. Anche se può sembrare disteso in mezzo al nulla, una sorta di cerniera grigia tra le foreste, è un alleato essenziale in numerosi percorsi escursionistici e ciclabili. Impossibile non incontrarlo e apprezzarlo quando per esempio si percorre la Via del Vino morava.
Storia curiosa quella che riguarda il ponte stradale ad arco sospeso sul fiume Moldava a Podolsko, nel distretto di Pisek (Boemia meridionale). Costruito interamente in cemento armato nel 1939 da Josef Lanna (che per il progetto vinse premi di architettura a Parigi e a Liegi), fu voluto per sostituire il vecchio ponte del XIX secolo che la costruzione di una diga (e il conseguente innalzamento del livello della Moldava) rischiava di sommergere. E’ l’ultimo ponte a catena in stile impero della Repubblica Ceca e l’unico nel suo genere in Europa. Lungo 157 metri e largo 6 metri, regala diverse prospettive.
A Pisek, ecco anche il Ponte d’Oro, il più antico del Paese. A fine giornata, le luci calde del tramonto lo fanno sembrare davvero d’oro, in un gioco di luci con il luccichio del fiume e la città che si accende. Qualcuno sostiene addirittura che le sfumature auree riflesse dalla pietra di cui è costruito il ponte si debbano davvero a delle micro-particelle galleggianti di prezioso metallo, visto che qui molto tempo fa si scatenò la febbre dell’oro tra la popolazione.
Di leggenda in fiaba, ci spostiamo a Nové Mĕsto nad Metují, in Boemia nordorientale. Qui c’è un ponte di legno che sembra uscito da un libro di favole… così come la cittadina romantica che lo ospita e il castello di cui impreziosisce i giardini. L’architetto slovacco Dušan Jurkovič, lo progettò nel 1911 per facilitare l’accesso tra una terrazza e il parco floreale. L’effetto è straordinario: una piattaforma coperta a forma di casette, che ricordano il mondo di Hansel e Gretel.
Ben più antico, sempre in legno e altrettanto affascinante, è il Ponte di Kočí in Boemia orientale. Fu costruito nel 1721, per scavalcare il fossato d’acqua che separava la città e la sua piccola chiesa.
Ed eccoci a una vera curiosità. Non è frequente trovare ponti a due piani, tanto più se il secondo è stato aggiunto a posteriori per farvi passare l’autostrada. Accade tra Praga e Brno, al km 74,5. Il doppio ponte attraversa il canale del fiume Želivka e collega i villaggi di Píšť e Vojslavice. La sua costruzione fu piuttosto travagliata, con una guerra mondiale e un governo comunista di mezzo, ma fu infine portata a termine nel 1976. Dato che l’autostrada D1 corre sul livello superiore, percorrendola non si è nemmeno consapevoli del secondo ponte al livello inferiore. Quest’ultimo in realtà esisteva già da tempo e, non volendolo demolire, si decise di ricorrere ad altri pilastri per offrire una piattaforma superiore all’arteria autostradale.
Niente auto ma treni, invece, per il suggestivo viadotto di Krystofovo Udoli, in Boemia. Iscritto nell’elenco dei monumenti culturali cechi, è un perfetto esempio di integrazione nel paesaggio. Non solo per la sua costruzione sono stati utilizzati materiali locali, come diorite e granito, ma i suoi pilastri in pietra si incastonano perfettamente nella scenografia di rocce. Lungo 242 metri, il ponte tocca fino a 27 metri d’altezza ed è parte della linea ferroviaria Liberec-Ceska Lipa fin dal 1900.
Nella regione di Vysocina e più precisamente nel distretto di Trebic, ecco poi il “gemello diverso” del Ponte Carlo di Praga. Il Ponte di Náměšť nad Oslavou, lanciato sopra il fiume Oslava, in effetti lo ricorda, anche se in questo caso le sculture sono soltanto 20. A ogni modo, con i suoi 62 metri di lunghezza e 8 di larghezza è comunque di signorile bellezza. Un tempo parte di una strada commerciale, oggi è protetto come monumento unico nel Paese.
Capolavoro degli Anni ’90, il Ponte Mariano di Usti nad Labem (a Nord della Repubblica Ceca), su progetto di Roman Koucky, è accessibile sia al traffico stradale che a quello pedonale. Insignito dello “Steel Design Award” (ambito riconoscimento per i progetti architettonici più innovativi) nel 1999, si presenta letteralmente appeso sul fiume Elba grazie a un imponente pilastro alto 60 metri a cui lo legano 16 cavi di acciaio.
Quello di Zdakov, in Boemia meridionale, è infine il ponte di acciaio ad arco singolo più grande del Paese. Costruito tra il 1958 e il 1967, con 4.000 tonnellate di peso e 543 metri di lunghezza, si getta maestosamente sopra la Moldava. Dotato di marciapiedi e ringhiere laterali, può essere percorso anche a piedi.

Piacere sotto la doccia: i consigli di LELO

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Fare la doccia può essere molto divertente! È un’ottima opportunità per essere creativi e rendere ancora più intimo questo gesto quotidiano. Per LELO, brand leader nel settore dei sex toy, la creatività e le avventure sono importanti, per questo ha qualche consiglio per trasformare la doccia in un momento emozionante e sensuale!

 

  1. Aiutare il pianeta

Fare sesso sotto la doccia è comune e fare la doccia in coppia aiuta a risparmiare acqua. Godersi questo momento con il proprio partner è anche un gesto a favore del pianeta.

 

  1. Creare l’atmosfera giusta

Anche i preliminari sotto la doccia possono essere un’ottima idea: ad esempio, se si è all’inizio di una relazione possono aumentare la complicità. Strofinare delicatamente la schiuma sul corpo del partner aiuterà a scoprire cosa trova più piacevole e quali sono le zone più sensibili.

 

  1. Post workout

L’esercizio fisico, il sesso e la doccia hanno molte cose in comune, ci sono infatti numerosi vantaggi nel fare sesso subito dopo l’allenamento, quindi perchè non condividere la doccia? In primo luogo, durante l’allenamento, i nostri corpi producono endorfine ed è scientificamente provato che le endorfine contribuiscono 

a suscitare eccitazione. In secondo luogo, l’allenamento favorisce la body confidence, quindi ci si sente naturalmente più sexy dopo una bella sudata. Inoltre, il maggiore flusso di sangue aumenta le probabilità di raggiungere l’orgasmo. Infine, un buon allenamento aiuta a liberare la mente e a sentirsi più rilassati, il che renderà il rapporto ancora più piacevole e appagante.

 

  1. Alternativa per le situazioni scomode

La doccia è anche un’ottima soluzione per il sesso durante il ciclo. Fare sesso sotto l’acqua corrente può essere un vero toccasana per soddisfare i propri desideri, evitando quell’imbarazzo che si può provare durante il ciclo.

 

  1. Un momento per se stessi

Ultimo ma non meno importante, fare la doccia può essere l’occasione perfetta per godersi un po’ di tempo per se stessi. Dopo una lunga giornata, cosa c’è di meglio che alleviare lo stress con un bagno caldo o una doccia rilassante? Per renderlo ancora migliore, si può unire anche il proprio sex toy preferito, sul sito di LELO ci sono infatti moltissimi prodotti waterproof che possono diventare ottimi “compagni di doccia”.

 

Anche un’azione semplice come la doccia può essere trasformata in un’esperienza emozionante e divertente. Si tratta solo di essere creativi e scatenare l’immaginazione!

 

Infine, ecco due dei prodotti LELO da portare sotto la doccia: 

 

SONA™ 2 rappresenta il più grande progresso in fatto di piacere degli ultimi dieci anni, perché sfrutta la tecnologia SenSonic per stimolare una parte più ampia del clitoride di quanto mai fatto prima. 

Prezzo consigliato al pubblico 99,00 euro.

 

SORAYA™ 2 è il più raffinato vibratore rabbit al mondo che offre una doppia stimolazione ottimizzata per l’orgasmo clitorideo e del punto G, a un nuovo livello. Con il suo raffinato design e la sua forma inconfondibile, è la perfetta unione di potenza e precisione. 

Prezzo consigliato al pubblico 219,00 euro.

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

>> https://www.instagram.com/lelo_official/

>> https://www.facebook.com/LELO.Official/ 

 

Nasce ITALIAN HOSPITALITY NETWORK: 200 realtà nel segno della qualità e sostenibilità per il rilancio del settore

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Lazio: appello e proposte per Comune, Regione e Governo

Nasce
Italian Hospitality Network

Oltre 200 enoteche, bar, ristoranti e mescite certificate presentano il manifesto per il rilancio di uno dei settori cruciali e tradizionali, legato alla qualità italiana della somministrazione

Sono oltre 200 le realtà tra cocktail bar, enoteche, ristoranti e mescite che in tutta la capitale si sono unite in Italian Hospitality Network per lanciare un appello alle istituzioni e proporre alternative per riprendere l’attività in sicurezza, mettendo in luce il valore sociale e comunitario che da sempre in Italia caratterizza questi spazi come luoghi di non solo consumo, ma anche di crescita culturale ed economica.

“Et però credo che molta felicità sia agli homini, che nascono dove si trovano i vini buoni” diceva Leonardo Da Vinci. Il nostro paese vanta, infatti, una tradizione secolare legata all’ospitalità: l’oste, il produttore di vino, il commerciante di alimenti, il distillatore rappresentano una grande storia fatta di studio, ricerca, socialità e condivisione. 

Questo patrimonio di esperienze, tramandate di generazione in generazione, ha reso il nostro paese il punto di riferimento mondiale, unico esempio al mondo per cultura, qualità e varietà, rappresentando, insieme alle opere d’arte, uno dei fattori di maggiore richiamo per il turismo dello stivaleUna storia di gusti e sapori definiti, riconoscibili: negli anni, lo studio, la ricerca, l’attenzione per i dettagli e l’applicazione di tecniche nuove hanno rappresentato occasioni nuove di sviluppo, non solo economico, rendendo il settore tra le eccellenze del made in Italy, consolidando le tradizioni più antiche e aprendo strade nuove. 

Sono queste le eccellenze che da oggi si uniscono in Italian Hospitality Network, con tanto di manifesto progettuale contenente proposte e idee concrete destinate al rilancio del settore. Si tratta di realtà unite dallo stesso spirito di attenzione alla qualità, rispetto della filiera e sostenibilità ambientale, che rivendicano il ruolo fondamentale del comparto ospitalità nel tessuto sociale e culturale cittadino proponendo immediate strategie di ripartenza economiche sostenibili.

“La dimensione nel nostro settore nell’economia italiana ci rende uno degli attori centrali” scrivono sul manifesto i fondatori, “i dati ci riportano un quadro di assoluto rilievo, non solo per la ricchezza che le nostre attività generano tra fatturati (15% PIL) e occupazione (1,2ML) ma anche per l’indotto che complessivamente contribuisce alla realizzazione dei nostri servizi, dal comparto agricolo ai fornitori, passando per le grandi aziende fino ad arrivare i professionisti che assistono le nostre strutture; meritiamo maggiore ascolto. Le vicende che ci hanno travolto negli ultimi mesi hanno fatto emergere un quadro tanto drammatico quanto evidente: gli strumenti di rappresentanza di cui disponiamo risultano non essere esaustivi e veramente rappresentativi di quella parte del nostro settore che ritiene la qualità del servizio l’asse portante della propria proposta. Il nostro universo fatto di imprenditori coraggiosi, bartender creativi, cuochi dediti e camerieri appassionati merita di essere ascoltato. Il dibattito pubblico che abbiamo vissuto sulla nostra pelle ha indirizzato l’opinione comune verso la paura, il giudizio, catalogandoci come i locali della movida, riducendo un tema determinante per l’economia delle nostre città allo scontro tra comitati di quartiere e realtà produttive; pensiamo invece che, in questa fase più che mai, possiamo essere determinanti nel miglioramento delle condizioni di vita di tutta la città creando ricchezza, lavoro, generando sicurezza, socialità, educando la città ad una cultura del bere e mangiare differente, un credo al quale siamo molto fedeli e che rispettiamo in ogni suo aspetto. I nostri locali accendono le luci di quartieri interi, i nostri staff si impegnano nella tutela del decoro, il nostro contributo ai quartieri va oltre la somministrazione, congiunge le persone, anima le serate, crea momenti d’incontro, genera opportunità di confronto e ricchezza per la città”.

“Pensiamo sia importante promuovere la costruzione di un tavolo permanente dei nostri comuni che tratti la vita notturna della città, per rendere la nostra voce strutturalmente presente all’interno della vita quotidiana delle nostre amministrazioni. La crisi che stiamo vivendo ci vede come una delle ultime attività che potrà riaprire. Nonostante le nostre richieste di ascolto e audizione, sulle quali continueremo a lavorare, riscontriamo un ritardo evidente nel metter in campo misure idonee a mettere in sicurezza le nostre aziende, i nostri dipendenti ed i nostri clienti. Per questo abbiamo redatto una serie di richieste, indirizzate a Governo, Comune e Regione, per agire nell’immediato e determinare un punto di svolta per il futuro. La centralità abbiamo deciso di darla all’interlocuzione, pensiamo sia fondamentale che professionalità affermate aiutino le istituzioni a determinare le strategie, le procedure a cui attenersi e gli standard da raggiungere”.

Italian Hospitality Network, al quale hanno già aderito oltre 200 realtà, rappresenta tutte le attività con licenza di somministrazione che hanno fatto della ricerca e della qualità la propria ragione d’essere, condividendo gli orari serali e notturni come momenti di maggiore attività.

Tutte le proposte sono inserite all’interno di un manifesto progettuale e in poche ore su facebook sono arrivate oltre 300 sottoscrizioni e adesioni.

Info e manifesto: www.i-h-n.net

Ricetta del Cranachan

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Ti presentiamo un classico dessert scozzese che amerai alla follia! Cranachan, che significa “zangola” in gaelico scozzese e veniva servito per celebrare il raccolto durante la stagione dei lamponi a giugno. Oggi è uno dei dessert scozzesi più popolari e amati

Ingredienti (Per 4 persone)

 

2-3 cucchiai di fiocchi d’avena

350 ml (1 1/2 tazze) di panna per dolci

300 g di lamponi

3 cucchiai di whisky

3 cucchiai di miele Zucchero semolato (per addolcire la purea di lamponi)

Procedimento

Per prima cosa, spargi i fiocchi d’avena su una teglia coperta con carta da forno e tosta in forno  fino a quando non inizieranno a diventare marrone.

Per preparare la purea di lamponi, prendi metà dei lamponi e con un setaccio riducili in purea. Dopodichè aggiungi dello zucchero semolato alla purea di lamponi per addolcirla.

Monta la panna fino a quando risulterà spumosa ma non troppo densa. Quindi aggiungi il miele e il whisky alla panna mescolando delicatamente.

Aggiungi poi i fiocchi d’avena alla panna e mescola bene. Adesso sarete pronti ad assemblare il tutto. Versare alternando strati di purea di lamponi e panna (più il lampone rimasto) in quattro ciotole o bicchieri da cocktail.

Metti in frigo per alcuni minuti prima di servire.

Suggerimento: non aver paura di sperimentare la quantità di miele o whisky, entrambi gli ingredienti vengono spesso messi sul tavolo in modo che gli ospiti possano aggiungerli secondo i propri gusti.

Le location del film Emma in Inghilterra

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Se sei un fan di Jane Austen, rimarrai incantato dall’ultimo adattamento cinematografico di uno dei suoi romanzi più amati: Emma. Diretto da Autumn de Wilde e interpretato da Anya Taylor-Joy, Johnny Flynn, Josh O’Connor e Bill Nighy, il film è ora disponibile per lo streaming ed è pieno zeppo di case signorili, villaggi e parchi per ispirare i fan di Austen che sognano tutti i giorni la Gran Bretagna.

cottage tradizionale a Lower Slaughter

Firle Place, Sussex

Firle Place, l’attuale dimora dell’ottavo visconte Gage, è situata appena fuori dalla città costiera di Brighton e all’interno del Parco Nazionale di South Downs. Nel film, funge da interno ed esterno della casa di Emma, ​​Hartfield. Firle Place è rimasta nelle mani della famiglia Gage dal 1500. Intorno alla casa ci sono 300 acri di terreno, con giardini formali e alcune chiese. Lì troverai anche Charleston Farmhouse, che fu la casa del Bloomsbury Set (un gruppo di artisti e scrittori pionieristici come Virginia Woolf e John Maynard Keynes) all’inizio del XX secolo.

 

Wilton House, Salisbury

Wilton House non è nuova sotto i riflettori, essendosi già mostrata nella terza stagione di The Crown su Netflix, “impersonando” alcuni degli interni di Buckingham Palace e quelli di Pemberley in Pride and Prejudice. La casa ritorna per un altro adattamento di Emma di Jane Austen come Donwell Abbey, nota anche come proprietà del signor Knightley. Casa dei Conti di Pembroke dal 1544, Wilton House è nota per i suoi incredibili interni del XVII secolo e per la vasta collezione d’arte.

 

Kingston Bagpuize House, Oxfordshire

Situata a soli 30 minuti da Oxford, il terreno che circonda la Kingston Bagpuize House fu concesso a Henry de Ferrars nel 1066, ma fu solo nel 1542 che fu costruita la prima casa padronale. Utilizzato in Emma come interno ed esterno della scuola della signora Goddard, ​​l’atrio e il salotto erano presenti anche nelle stagioni 5 e 6 di Downtown Abbey.

 

Chavenage House, Gloucestershire

Chavenage House ha il ruolo di Randalls, la vicina tenuta di Hartfield e la casa di Mr. e Mrs. Weston in Emma. Gli interni di questa casa elisabettiana nei Cotswolds non solo fanno la loro apparizione nel film in uscita, ma anche in molti altri film e programmi TV, tra cui Poldark. Costruita nel XVI secolo, Chavenage House è stata la vera casa della famiglia Lowsley-Williams dal 1891.

 

Lower Slaughter, Cheltenham

A due passi da Chavenage House si trovano altre due location di Emma nei Cotswolds: il villaggio di Lower Slaughter, che funge anche da Highbury Market Square, e la Slaughters Village Hall su Copsehill Road, utilizzate come negozio nel film. I migliori luoghi di questo villaggio includono il lussuoso hotel di campagna, The Slaughters Manor HouseThe Old Mill, un museo, un negozio e una caffetteria lungo il fiume, oltre alle dolci colline della campagna circostante.

 

Leith Hill, Dorking

Jane Austen ha scritto di Emma mentre era in visita a Box Hill, un luogo di vita popolare e molto conosciuto dai visitatori inglesi, sia durante il suo tempo che oggi. Nell’ultimo adattamento di Emma, ​​le scene di questa parte del romanzo sono state girate a Leith Hill, il punto più alto del sud-est dell’Inghilterra e solo 30 minuti a sud della vera Box Hill. Leith Hill Tower offre una vista meravigliosa sulle circostanti Surrey Hills, una AONB, mentre la vicina Leith Hill Place è nota per essere la casa d’infanzia del compositore inglese Ralph Vaughan Williams, il cui prozio, Charles Darwin, è molto celebre.

 

All Saints Church, St.Paul’s Walden

St. Paul’s Waldenl è un villaggio a sud di Hitchin, famoso per il suo legame con i Reali. Walden Bury di St.Paul è un edificio protetto e fu la dimora dei Bowes-Lyons, la famiglia della regina madre. Sua Maestà fu battezzata nella chiesa di All Saints, a un miglio di distanza da casa, nel 1900 ed è l’interno di questo locale del XV secolo sono state girare le scene della chiesa parrocchiale di Highbury in Emma.
 

 

GRAND TOUR IN ITALIA: il programma della maratona online sul Viaggio Cultura e Natura (5 giugno, “Leggere:tutti”)

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GRAND TOUR IN ITALIA TRA CULTURA E NATURA

Idee di viaggio, libri, itinerari, parchi letterari

 

Come cambierà il viaggio? Non più spazi da attraversare ma luoghi da vivere!

In questa visione i viaggi “Cultura e Natura” saranno la vera novità di questo e dei prossimi anni.

 

Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente il mensile “Leggere:tutti” in collaborazione con I Parchi Letterari® avvia una riflessione e presenta idee e proposte per le prossime vacanze con la possibilità di condividere le mete con amici vecchi e nuovi.

Venerdì 5 giugno 2020

Dalle 10:00 –  20:00

Sul canale You Tube di “Leggere:tutti”

https://www.youtube.com/channel/UCFM7SPriIxEjiAqCw08oTsQ

Numerose già le conferme e adesioni nel nutrito palinsesto di Grand Tour in Italia tra Cultura e Natura, la maratona culturale organizzata dal mensile “Leggere:tutti” che in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il prossimo 5 giugno, ospiterà in live streaming (sul canale YouTube dedicato) numerosi autori e operatori del settore per parlare del rapporto tra Viaggio e Cultura.

 

“L’obiettivo di questa iniziativa – afferma Sergio Auricchio, editore di “Leggere:tutti” – è suscitare una riflessione su come cambierà il viaggio: pensare che alla fine del tunnel della pandemia ci sarà la luce e tutto tornerà come prima, non solo si fonda su presupposti sbagliati, ma sarebbe anche una sciagura non aver capito quello che è successo e l’origine stessa del Covid-19. Non ci saranno più spazi da attraversare, ma luoghi da vivere nel rispetto della natura, della storia e delle tradizioni culturali dei territori. A questo proposito, non mancheranno idee e proposte di viaggio cui sarà possibile partecipare sia singolarmente che attraverso visite guidate gratuite promosse dalla nostra rivista in collaborazione con i responsabili delle mete prescelte.”

 

La diretta inizierà alle ore 10.00 con una prima parte dedicata ad una riflessione su come andranno a modificarsi il viaggio e il turismo ai tempi del Covid-19 e all’importanza che avranno, in tale ambito, destinazioni all’insegna della cultura e della natura. Su questi temi interverranno sociologi, economisti, filosofi, imprenditori. Tra gli ospiti già confermati, Giorgio De Rita (Censis); il sociologo e saggista Francesco Morace, autore del libro Il bello del mondoOscar di Montigny, manager e autore del saggio appena pubblicato per Mondadori GratitudineAntonio Cellie, Ceo di Fiera di Parma, esperto di turismo e agroalimentare; Eugenio Tangerini, Media Relations manager BPER Banca.

 

Ma saranno anche alcuni scrittori particolarmente sensibili alle tematiche ambientali come Paolo Cognetti, Premio Strega 2017, Raffaele NigroMariolina Venezia e Giuseppe Cederna attraverso i loro libri, a “raccontare” come la lettura dei romanzi, che in definitiva è un viaggio attraverso luoghi e persone, sia fondamentale per lo sviluppo di una coscienza ambientale e nello stesso per accompagnare il viaggio.

 

L’European Green Deal della Ue sarà al centro dell’intervista di Sandro Capitani a Paolo De Castro, ex ministro e parlamentare europeo, che affronterà in particolare il rapporto tra agricoltura e ambiente.

 

Si inizierà quindi a presentare realtà, alcune poco conosciute, in cui la cultura si inserisce in paesaggi di natura incontaminata. Tra queste, i Parchi Letterari®, che rappresentano un unicum in cui l’eredità degli scrittori del passato rivive attraverso i luoghi, le storie riportate dagli abitanti dei territori che hanno convissuto con gli scrittori stessi e naturalmente le loro opere. A far da guida a queste realtà sarà il presidente della rete dei Parchi Letterari, Stanislao de Marsanich, che presenterà alcuni dei rappresentanti e amministratori locali impegnati non solo nella salvaguardia della memoria storica, ma anche nella valorizzazione dei suddetti territori. In tale ambito parteciperanno, tra gli altri: Raffaele Nigro, presidente Parco Letterario Federico II di Melfi, Presidente Premio Letterario Carlo Levi e membro dei sei Parchi Letterari della Basilicata; Patrizio Scarpellini, direttore Parco Nazionale delle Cinque Terre e Parco Letterario Eugenio Montale; Tommaso Agnoni, Presidente Fondazione Caetani di Sermoneta, Giardino di Ninfa, Parco Letterario Marguerite Chapin Caetani; Neria De Giovanni, in rappresentanza di Galtellì, Parco Letterario Grazia Deledda e Galtellì Literary Prize; Tarcisio Agus, Presidente Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Parco Letterario Giuseppe Dessì; Paolo Lusci, Fondazione Giuseppe Dessì, Parco Letterario e Premio Letterario Giuseppe Dessì. A coordinare gli interventi sarà la giornalista Diana de Marsanich.

 

Nel pomeriggio sarà possibile incontrare Giordano Bruno Guerri, che guiderà i fruitori in una visita al Vittoriale appena riaperto al pubblico. Un’altra mèta significativa sarà un viaggio virtuale al Labirinto della Masone voluto e fondato da Franco Maria Ricci. La guida e i racconti storici e filosofici legati al Labirinto saranno a cura di Edoardo Pepino, responsabile culturale della struttura.

 

Nella lunga diretta non potranno mancare i libri attraverso incontri con autori e responsabili di collane di alcune case editrici specializzate: un vero e proprio viaggio anche attraverso i mondi della scrittura che vedrà intervenire, tra gli altri, Giorgio AlbonicoGianluca Barbera,  Vittorio RussoGiuseppe SamonàDon Pasta e Lorenzo Mori.

 

Spazio anche al “cibo-cultura”: a questo riguardo, una “finestra” su questo tema, coordinata da Carlo Ottaviano de “Il Messaggero”, vedrà partecipare Donatella Cinelli Colombini e Stefano Salis de “Il Sole 24 Ore”: insieme ad alcuni chef stellati parleranno di come il cibo, il vino e i prodotti tipici siano una forte attrattiva per i territori.

 

Non mancherà poi la musica popolare con la partecipazione di artisti che durante la lunga diretta interpreteranno alcuni loro brani, con interventi coordinati dal direttore di “Leggere:tutti” Annalisa Nicastro, in cui sarà discusso il ruolo che la musica popolare ha nella conoscenza e nella valorizzazione dei territori di origine.

 

Infine, alle 19.00, in concomitanza dell’eclissi di Luna che sarà seguita con immagini in diretta, l’attore Gino Manfredi interpreterà la “Sora Luna” del Cantico delle creature, un sentito omaggio ad un altro particolare e straordinario evento della Natura.

 

Prima, durante e dopo la diretta, vi sarà la possibilità di segnalare, inviando una mail a info@leggeretutti.it e senza alcun impegno, una o più mete che si intende visitare tra quelle illustrate nel programma. “Leggere:tutti” si occuperà di mettere in relazione diretta gli utenti con i responsabili delle strutture, al fine di poter organizzare su prenotazione visite guidate riservate.

 

L’iniziativa, ideata da “Leggere:tutti” e “I Parchi Letterari®”, è realizzata in collaborazione con Agra editrice e “Food&Book”. Main partner è BPER Banca, da sempre impegnata nella promozione della lettura.

Infoline: info@leggeretutti.it – +39 06 44254205

 

Sito ufficiale: https://leggeretutti.eu/

 

I tour virtuali per visitare i musei della Gran Bretagna

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La Settimana internazionale dei musei torna tra l’11 e il 17 maggio 2020, dandoci la possibilità di celebrare tutto ciò che è fantastico a livello culturale. La Gran Bretagna è piena di musei che vale la pena scoprire, anche a distanza. Ecco alcuni dei tour virtuali che danno la possibilità di ammirare i principali musei britannici comodamente da casa.

British Museum

Con collezioni che coprono più di due milioni di anni di eredità e impegno umano, il British Museum merita sempre una visita, soprattutto ora che parte della sua collezione online è stata rinnovata. Scopri gli oltre 4,5 milioni di oggetti e 1,9 milioni di immagini, con funzionalità davvero avanzate. Un’esperienza interattiva intitolata The Museum of the World ti condurrà in un viaggio attraverso il tempo, le culture e attraverso i continenti, con i curatori dei musei che forniscono informazioni dettagliate in ogni fase del percorso. Accanto a una vasta gamma di mostre online da esplorare ci sono un’incredibile gamma di oggetti storici, dalle mummie egiziane e alle ceramiche.

 

V&A

Con una collezione che abbraccia 5000 anni di creatività umana, non potrai che immergerti piacevolmente nel mondo digitale del Victoria and Albert Museum. Esplorando creazioni che spaziano dalle ceramiche antiche ai manoscritti, i cartoni animati di Raphael Cartoons e gli abiti da sera di Alexander McQueen, le collezioni online coprono numerosi periodi e stili diversi, dandoti accesso alle più grandi menti creative del mondo.

 

RAF Museum

Tuffati nel passato per scoprire più di un secolo di storia dek volo al Royal Air Force Museum grazie a tour virtuali di diversi ganci e mostre. Dall’apprendimento dei pionieri dell’aviazione agli aerei su cui volavano, la visita virtuale ti fornirà una visione unica sulla vita di alcune delle persone e degli aerei che hanno contribuito a plasmare la Gran Bretagna.

Natural History Museum

Naviga tra le gallerie del Natural History Museum grazie a Google Street View per scoprire la sua collezione unica di reperti. Con collezioni rinomate in tutto il mondo per la ricerca scientifica e competenza, potrai scoprire questo museo grazie a un’esperienza interattiva intitolata Making Natural History. Con questo tipo di visita virtuale sarai accompagnato dai curatori del museo e potrai esplorare tutto, dalle origini del sistema solare fino all’evoluzione dell’umanità e al sui futuro.

 

Household Cavalry Museum

Salta in sella per un tour virtuale in 3D del Household Cavalry Museum per uno sguardo unico sul lavoro della Guardia del corpo a cavallo della Regina. Descrivendo in dettaglio la storia e le conquiste della cavalleria, il tour virtuale ti porterà a scoprire i colori, le uniformi, le armi e le insegne usate dai due reggimenti più longevi dell’esercito britannico.

 

World Museum – National Museums Liverpool

Esplora i mondi dell’arte, della cultura e della natura con tour virtuali nel World Museum di Liverpool. Ammira le vaste collezioni del Museo Nazionale di Liverpool provenienti da tutto il mondo nella galleria World Cultures, esplora la storia del mondo naturale nella Dinosaurs and Natural World Exhibition o goditi un’incredibile mostra del celebre artista giapponese Taki Katei, il primo ad essere ospitato fuori dal proprio paese d’origine.

Il Palazzo di Holyroodhouse

Scopri la residenza ufficiale della Regina in Scozia con un tour virtuale a 360 gradi con le immagini delle sale principali del Palazzo di Holyroodhouse. Sali la grande scala, lasciati avvolgere dallo splendore della Morning Drawing Room e sfoglia le numerose opere d’arte, arazzi e ornamenti che adornano la camera da letto regale nella casa della storia reale scozzese.

 

SS Great Britain

Avventurati nei ponti virtuali della SS Great Britain, la nave pionieristica creata dall’ingegnere Isambard Kingdom Brunel che ha contribuito a cambiare la storia. Attualmente ormeggiata a Bristol e ampiamente considerata come una delle navi più importanti esistenti al mondo, il suo mix di dimensioni, potenza e tecnologia navale al momento del varo nel 1843 aprì la strada a una nuova era dei viaggi marittimi.

 

Birmingham Museum and Art Gallery

Scopri tutto, dalle belle arti e oggetti in metallo all’archeologia e alla storia locale in un viaggio virtuale attorno al Birmingham Museum and Art Gallery. Quattro diversi tour esplorano le gallerie d’arte e di storia del museo, capace di coprire ben 700 anni di opere d’arte dal XIV Secolo ai giorni nostri, di raccontare la storia della città e mostrare lo Staffordshire Hoard, ovvero la più grande raccolta di oro anglosassone mai scoperta.

Waddesdon Manor

Goditi le delizie del Waddesdon Manor nel Buckinghamshire in forma virtuale, con tour che offrono l’opportunità di vedere alcune stanze che non sono sempre accessibili al pubblico. Rimarrai stupito dalle intricate opere d’arte e dall’elaborata armatura nell’ala dei Bachelors, scoprirai tesori nel Tower Drawing Room e rimarrai meravigliato degli straordinari mobili nel Green Boudoir – il luogo in cui il barone Ferdinand de Rothschild ha regalato un ventaglio con goielli alla regina Victoria nel 1890.

 

HMS Belfast – Imperial War Museums

Creato da Pan 3Sixty, questo tour ti permetterà di vagare digitalmente sui ponti dell’HMS Belfast per dare un’occhiata alla vita a bordo dell’incrociatore leggero di classe Town, utilizzato in tempo di guerra. Ormeggiata permanentemente lungo il Tamigi come nave degli Imperial War Museums, questa nave della Seconda Guerra Mondiale è quella più densa di significato per la  Royal Navy. Visitarla ti aiuterà a conoscere la storia dei convogli artici, del D-Day, della Guerra fredda e molto altro.

Achille Lauro: il nuovo attesissimo libro L’ultima notte

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ACHILLE LAURO

DAL 19 MAGGIO IL NUOVO ATTESISSIMO LIBRO

16 MARZO

L’ULTIMA NOTTE

(Rizzoli)

 

UN VIAGGIO TRIDIMENSIONALE TRA LETTERATURA E POESIA

Già in preorder

 

È 16 MARZO – L’ULTIMA NOTTE la seconda opera letteraria Achille Lauro, edita da Rizzoli, disponibile già in preorder e nelle librerie dal 19 maggio. Un libro che miscela sapientemente letteratura e poesia e che condurrà il lettore in un viaggio a bordo della DeLorean tra passato, presente e futuro. Una “Ultima Notte” descritta in un racconto che narra di stati d’animo, di verità, di visioni, di follia, di consapevolezza e di maturità, di paura e di coraggio. Achille Lauro racconta chi è davvero Lauro De Marinis e lo guarda come il suo riflesso nello specchio, per la prima volta non più un ragazzo ma un uomo maturo che in una notte buia vagheggia con il suo pensare trasformando i suoi stati d’animo in una poetica e dolorante esternazione. Un vuoto temporale che trova il senso del tempo stesso solo negli orari ordinatamente elencati.

 

La profonda coscienza dell’essere in cento personalità senza timori e paure carpisce l’essenza stessa dell’uomo moderno polimorfo e libero di essere centomila esseri in uno e nessuno. La libertà dalle tele degli stereotipi regna in questo ragazzo che ha divorato l’asfalto della strada per ascendere a sentire le trombe angeliche degli arcangeli della Verità.”

  Prefazione di Gino Castaldo

In un mondo in cui l’identità di genere maschile è ancora purtroppo forgiata da stereotipi che presentano caratteri di violenta tossicità, Lauro offre una possibilità di ripensamento. Questo suo fregarsene, leggero e consapevole, è rigenerante. È prassi poetica, creatrice. È preludio di un futuro che Lauro coltiva in maniera spavalda e giocosa, come un pittore folle che accarezza sogni tremolanti.”

Prefazione di Alessandro Michele

Arredare casa con le foto di Osku Leinonen da Pispala, Finlandia

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Volete dare una rinfrescata alla vostra casa che avete visto ultimamente fin troppo spesso in quarantena? Il mio consiglio è scegliere fotografie di natura e texture speciali dalla pittoresca Pispala, Finlandia dal sito di Osku Leinonen.

 

Le foto sono molteplici possono decorare una casa con uno stile industrial, rustico ma anche ben figurare in una sala riunioni d’ufficio per dare quel tocco di carattere in più. I colori e la luce finlandese sono davvero particolari, come potete vedere in queste foto. Ce ne sono tantissime, di diverse gradazioni di colore e possono essere adoperate nei contesti più diversi.

Ovviamente, come in tutte le foto vendute da artisti, non sono stati aggiunti loghi sulle foto ordinate, I prezzi delle foto sono stati ridotti a causa dei costi di spedizione, parliamo di foto ad alta risoluzione (il bordo più lungo anche 100 cm)

Il lucido è la classica finitura lucida, e riflette bene la luce. La lucentezza è tra il lucido e l’opaco, e ha una migliore saturazione del colore e dei dettagli rispetto all’opaco. Oppure se scegliete il wengé è il “classico colore del legno”

In più si possono anche scegliere rari formati di cornici,e tutte le foto sono stampate in esclusiva nel laboratorio di stampa di qualità superba Loxley Colour in Scozia, Regno Unito.

Ditemi che ne pensate, mi sembra anche un’ottima idea regalo, anche se le feste fisse ora sono passate potete portarvi avanti con regali particolari ai vostri congiunti o potete fare sempre un pensiero a voi stessi o a qualcuno a cui tenete :)