L'amministratore di condominio.

Giovane ventenne dotato di pazienza che ti affacci al mondo del lavoro dopo aver conseguito una laurea di tre anni che ti permette (nell’ordine) di usarla come simpatico quadro postastrattista o come simpatica tovaglietta all’americana o, proprio se siete pratici, come pelle di daino per il parabrezza, ascoltami.
 
Vuoi un lavoro serio ma frizzantemente variabile che ti presenterà improbabili colpi di scena?
 
Ma diventa amministratore di condominio!
Un lavoro dal certo guadagno! Tutti i palazzi con più di quattro condomini devono averne uno, e pensa te… potresti essere proprio tu, giovane!
 
Essere amministratore ti fornisce una professione estremamente stimolante. Dovrai mediare tra persone di diversi ceti sociali e diverse etnie che a volte, come dire, non si trovano molto d’accordo. Il tuo compito consisterà nel dare ragione a tutti (ma potrai tranquillamente sfancularli appena chiuderai la porta del tuo garage adibito a studio oppure appena riaggancerai la cornetta), nel coordinare le spese, nel ripartire un po’ tutte le spese e prenderti alcune faccende rognose. Ma tu, o giovane, con la tua professionalità data da un corso che ti farà iscrivere a un albo, ce la farai sicuramente! Al massimo ci sarà qualche inconveniente del mestiere. Che ne so… due denti rotti perchè casualmente le scale di casa tua erano lavate con lo svelto piatti concentrato non diluito in acqua, la carrozzeria della portiera della tua macchina con scritto "Stronzo fottiti", il parabrezza con iscritto "tua sorella mi ripaga dei soldi che ti do", due denti rotti perchè casualmente tu non ti ricordi come ma sei caduto per colpo apoplettico mentre chiudevi la porta dell’ufficio. Ma sono cose che capitano a tutti oggigiorno, dai.
E in tutto questo dovrai pensare come ritoccare i conti in modo simpatico e che non si accorga in modo che le 12 lampadine da sostituire nella scala A ti permettano di offrire la cena a San Valentino alla morosa. Oh, son cose difficili. Pensa, il mio ex amministratore di condominio era così abile che volevano anche chiamarlo in Parmalat prima che implodesse tutto su se stesso… 
 
Vuoi mettere che ganzata di lavoro sia?
Perdippiù a volte alle tre di notte potrebbero arrivarti email sconnesse tipo questa da giovini ragazze.

Gentile Geometra,
Onde evitare che gli operai del cantiere continuino, in modo reiterato
oltre che rumoroso e lasciando continue tracce di fango (come se ci
fosse bisogno di seguirli…), a passare nell’area cortilizia
condominiale, usufruendo dell’accesso tramite il cancellino, le sarei
grata se potesse porre fine a ciò mettendo la catena con il lucchetto
visto che farsi restituire le chiavi sarebbe una inutile presa in giro
vista la diffusione delle copie tra gli operai che passano per di qui
scambiando anche per orinatoio l’area condominiale.

La pregherei inoltre, se possibile, di risolvere un altro problema. La
porta delle cantine sulla destra delle cassette della posta continua
ad essere lasciata aperta sia di notte che di giorno. Ora, voglia
capire che confinandoci parte della mia casa si amplificano sia i
rumori del cancello vicino sia c’è una maggiore dispersione di calore.
Inoltre lì dentro ci sono parte dei miei contatori che vengono
ispezionati da nonsochi essendo rimasto lo sportellino accostato,
essendo poi anche la porta aperta non si sa a chi dare colpe.

Certa di un suo preciso e risolutivo intervento alle problematiche, le
porgo cordiali saluti

I'm lost but I'm not stranded yet.

Caro gruppo carampano, questo post sarà richiamato quando la RAI finirà di trasmettere la prima stagione. Altri bimbettismi urlanti saranno postati su sglaps più adatti, ma perdonate l’entusiasmo fanciullesco in mezzo a questi post protodepressivi e le domande del milionario al medico.
Ieri ero fisicamente non pronta a subire trrré episodi tuttiassieme.
 
Cazzo, tre episodi di Lost concentrati assieme. Fisicamente non jesefà. La RAI al solito a noi telefilmofili ci vuole male. Orgoglio in prima serata quando non c’è una mazza e invece Alias a Luglio, il giovedì. Cheppalle.
Il telefilm è bello, sarà che ormai poi mi bevo qualsiasi cosa shakera il buon J.J.Abrams (da Felicity ad Alias, sinceramente tre serie che non c’entrano un cavolo l’un con l’altra). Ho resistito alle sirene della blogosfera che spoileravano sto mondo e quell’altro e ieri mi sono guardata il buon Jack che si faceva suturare con il punto erba da Kate.
Io ve lo consiglio. Ma mia madre non è della stessa opinione.
 
Una cosa mi viene in mente: perché nei telefilm ammerrigani mettono sempre l’asiatico odioso? Cioè, ehm, coff… Perché?
 
Ah, Matthew Fox non è poi così male (la fotina piccina è a beneficio Carampana. Ciccie, poi magari posterò anche nel nostro posticino…)

Matthew fox

 
 
P.s. Io ho già pronti i fazzoletti sapendo di piangere vedendo Vaughn che se ne va da Alias. Buaaaah.

Le storielle della Bisnonna.

Stanotte in pieno picco febbrile (avevo circa 39 di iperpiremia e chiedevo a mia madre di usare l’adagio fisico di due corpi a contatto per scaldarsi fin quando ella ha esclamato: "A Francè, sei una piastra… so’ io che mi arrostisco…") mi è sovvenuta un’altra simpatica storiella della Bisnonna materna:
 
Due uomini si conoscono dall’infanzia, erano diventati molto amici. Solo che uno era riuscito a far carriera nei carabinieri e l’altro era rimasto mezzo contadinotto a badare alla campagna. Dopo parecchi anni il carabiniere torna nel paese vicino a capo della stazione della Benemerita, ma rincontrando l’amico lo invita a non palesare la loro amicizia (perché ormai si sentiva figo, diciamocelo) e anzi a dargli del Lei qualora fosse andato a cercarlo in caserma. Rinnovandogli, però, sempre e comunque dell’appoggio fraterno in caso di bisogno.
Al contadino giusto in quei giorni rubarono degli attrezzi nella sua terra, e si trovò quindi costretto ad andare in caserma per far presente il fatto. Chiedendo però dell’amico per fare la denuncia non venne accontentato, in quanto l’altro si trovava in pattuglia.
Decise quindi di lasciargli un messaggio.
 

Gentile Maresciallo.

Sono venuto da lei, per parlar con voi, ma tu non c’eri.

 

Messaggi subliminali.

Ora, giovani, voi che non avete un cazzo da fare, andate giusto qui e ditemi che anche voi uscite fuori dell’UDC.
 
Io ad essere associata con le idee di Mastella… oddio… ARGH! Dai, sarà pubblicità occulta per portargli voti, no?
 
(P.S. Da come potete vedere dalle foto su Flickr io voterò a Parma ad Aprile. Son cose.)
 
[via Tatino]

Avanti miei prodi.

Sto scrutando.
 
Anzitutto vorrei dire ai miei nipoti (come io ho letto i diari dei Crucchi che le presero sia dai nazisti che dagli anglorussi e il diario del nonno nella guerra di Albania, vorrete che i miei nipoti non leggano ciò? Sì, è vero. Splinder potrebbe implodere divenendo una nana bianca…) che io c’ero: alla radio da Fiorello, al sensodellavita di Bonolis e a Liberitutti. Ero lì ad ammirare e a rubare il mestiere (ahò, magara…)
 
Oh, stasera credo Vespa abbia rosicato. Per chi non ha visto (che ne so, chi è in Canada o in Portogallo): sono andate in onda due ore e mezza di agiografia Silviesca nella trasmissione condotta dalla Pivetti. Non vedevo cose del genere dalla morte di Giovanni Paolo II.
 
Sto imparando.
 
Quando scenderò in campo io, non avendo mezzi a disposizione, metterò i Tatini a condurre una maratona su Radionation la domenica (tanto non trasmette nessuno) parlando della mia vita e delle mie innumerevoli opere. Poi il podcast lo metteremo sui torrent e su emule. Anzi, distribuiremo milioni di podcast, ecco. Si parlerà di come tengo la penna in mano e del mio essere ambidestra. Si ospiteranno quasi tutte persone con la erre moscia e si metterà come intermezzo musica francese o dei Muse.
 
[ehm, oggi si fa radiosglaps normalmente. Niente palinsesti bulgari, si ruzza soltanto e si dicono minchiate. Al solito…]

Ho deciso.

Ho deciso. Tanto peggio di così inizio a scavare… cioè, ci sarebbe anche spazio qui in quello che diventerà il giardino, ma dopo darei noia ai topi e insomma…
 
Mi son già fatta il logo (via Catepol)
 
 
fRANn
 
E la N c’ha tanto di gusto Napoleonico.
 
Ecco, ho deciso. Scendo in campo… non nel senso che rientro in una squadra tutelata da Gaucci (permettetemi, Geronzi non ce lo permette. Oh, in fin dei conti mica si può sempre far fallire una squadra da soli, ci deve essere sempre un burattinaio). Mi posso anche mettere in politica. Ho già capito di avere i requisiti guardando i comportamenti dei due candidati a Premier.
 
  • Mi piace la bicicletta, tantochè quando sono al mare mi facevo una sessantina di kilometri al dì. Poi non ho più trovato nessuno con cui girare e a me da noia girar da sola e quindi… uff.
  • Sono stata centravanti di sfondamento e ho allenato dei bimbi al giuoco del calcio.
  • Non ho mai fatto spiritismi ma la mia bisnonna materna venne avvistata per anni dopo la sua morte a vagolare per gli orti del paesello portando con sé una bambina che la cittadinanza reputò la sua prima bimba morta cinquant’anni prima. Però non ho mai indagato sul tasso alcolico del paese.
  • Ho fatto la guida turistica. E anche io non sapevo una stramazza. Il giorno del mio diciottesimo compleanno ero in giro, non avevo mangiato un cavolo (ma solo un tramezzino tonno e olive, argh), non ricordavo neppure il nome della dea Diana e lo risolsi con "la sorella di Apollo, dea della Caccia… professore, lei che è del classico… se non lo sa neppure lei… insomma, mi cade sul tempio, ecco…". La buttavo molto in cabaret, ecco.
  • Mi sono fatta una canna. Una… Insomma, il Plasil in chemioterapia era come l’acqua Uliveto. Mi faceva solo cinguettare. Quindi il metodo migliore per non vomitare anche il succo di frutta restava fumare. Io odio fumare, c’ho la faringite cronica e la sinusite cronica (mio padre è otorinolaringoiatra, ma diceva sempre che non era vero che mi potesse far male la gola).
  • Ho sconfit… ehm, ho pareggiato col cancro. La prossima ce la giochiamo in campo neutro.
Fattori contrari alla elezione alla luce dei due candidati a Premier.
  • Ho la erre moscia, un utero e sono alta un metro e ottanta e qualche centimetro
  • Non ho figli belli, intelligenti, studiosi e pii e neanche una catervata di nipoti.
  • La mia banca è il Monte Paschi di Siena. Sti stronzi a Natale mi regalavano sempre due bottiglie di Barolo. Quest’anno non mi hanno regalato una mazza anche se detengono parte della casa ove ora sto poggiando il culo (e da dove vi scrivo, son cose).
  • Non sono divorziata, non ho due famiglie e non posso far promesse di castità. Cioè, cosa cambierebbe rispetto ad ora?
  • Non ho soldi, ecco.
  • Non dormo abbracciata o in mezzo ai miei figli.
  • Non ho salvato una donna mentre ero nella pancia di mia madre. Al massimo lei rivomitava visto che la strada Chianciano-Trequanda faceva davvero schifo. Ora dovrei chiedere agli alunni di mia madre se hanno visto la luce filosoficamente parlando.
  • Non ho mai fatto casini societari, non c’entro neppure nulla con la Cirio o la IRI…
Il programma politico lo sto elaborando, non lo posto sennò me lo rubano e lo portano al confronto a Porta a Porta e ci fanno bella figura loro.

Epperò, l'Adrien Brody…

Io non lo so, quando studio troppo devo carampanizzare, sebbene si abbia lo sglaps apposito.
Se qualcuno mi promette che io ho la possibilità di poter svenire a 30 centimetri da quest’uomo (occhio alla esse eh) vi giuro che mi metto a studiare a memoria anche l’elenco del telefono di Milano.
Ho beccato giustappunto una foto di Adrien Brody scattatagli dalla su’mamma.
 
 
Che poi, detto tra noi… che parte faceva Adrien Brody in King Kong? Nulla, troppo poco. Per dire, la carta da parati mi incide di più. Piuttosto non so se è stato tradotto in italico idioma un film molto gradevole con lui protagonista, Love the hard way.
 
[Ah, da notare. Non son l’unica carampana dell’omino qui sopra. Mirate il motore di ricerca di splinder.]

Toh, il ragazzo mi promette bene.

Un saluto alle ciccie, specie quelle che ormai curano con me Carampanismi (sglaps di protesta verso l’invasione preponderante del binomio tette-culi imperante sul web. Insomma, anche noi abbiamo due occhi e non è vero che la pancetta è sexy.)
 
Belle mie, ricordate il mio post carampanoso che venne anche saccheggiato da liberoblog? Quello che diceva "lasciamo Manuel Casella sull’isola e mandiamo Albano a fare il genitore"? Ecco, ritiriamolo fuori.
 
Mentre tentavo di cliccare qua e là col touchpad risono capitata sul sito di Manuel Casella. E sto ragazzo qui che mi ha fatto? Oltre ad andare da Cucuzza mi ha anche aperto un blog. Confesso che se lo chiamasse sglaps mi commuoverei anche, ma non si può avere tutto dalla vita.
Bravo, bello ma anche bravo. E soprattutto non perdere la erre moscia che almeno mi sento normale, ecco.
 
Per le ciccie: una foto del signor Casella.