Tolleranza (o quella cosa lì)

Devo ammetterlo, sono molto prevenuta verso due categorie sociogeograficoculturali.
 
Ecco, insomma. Sono lievemente intollerante verso i testimoni di Geova (specie quando citofonano la mattina) e i bolzanini.
Se verso i primi spiegare punto per punto le ragioni sarebbe fastidioso (ma appena ne avrò davanti uno che si lascerà morire non volendo una trasfusione ci parlerò volentieri ascoltando le sue ragioni dal suo letto di morte) per i secondi faccio una dovuta eccezione. Gli abitanti di bolzano (e ivi generalizzo, qualcuno decente ci sarà) mi danno noia per la loro convinzione di essere una enclave di privilegiati nello stato italiano. Ho frequentato spesso quella cittadina, ho vissuto fianco a fianco (sportivamente) con i bolzanini. Gente che sebbene sia in Italia e abbia italiani innanzi si ostina a parlare quel tedesco che conosce. Si pensano affini ai tedeschi, ma sentendo i tedeschi son considerati sudtirolesi, non crucchi.
C’è una vera e propria emarginazione se parli italiano e vuoi anche solo mangiare a Bolzano. All’epoca venne risolta da me mandando affanculo in Bavarese molto stretto il proprietario di quel ristorante, ma se uno ci pensa è una vera vergogna. Ed è una cosa molto diffusa, specie nei giovani di vent’anni, venticinque anni. Loro, che non sanno la storia ma la vedono da una loro angolazione un po’ come quell’altra categoria sopra rilegge la Bibbia.
Non so, è una cosa che mi ha messo sempre molto rabbia.
 
E poi leggi sul corriere di fatti accaduti a Bolzano e non ti dai torto. Ma poi leggi anche di revisioni di leggi…

Groupies e Carampane.

Cari Cicci, lo so che voi amate i Muse, lo so.
Condivido con voi il regalo di Natale della loro ML: il video di Hysteria suonato il 19/12/2004 a Earl’s Court. Lo trovate qui.
 
Che bello che bello.
 
Ah, approposito. Io avevo già fatto la mappina col Frappr per sglaps i primi di novembre prima che scoppiasse la mania. Difatti la trovate qui e ci sono elencati (quasi) tutti gli esponenti del movimento sglaps. Ma poi ieri Thursadaynext guardando anche questa mi ha convinto a fare il mio Frappr.
 
(dai dai, da GoogleAnalytics, che è una figata assurda, vi vedo da dove venite. Datemi un riscontro che fa bene all’autostima.)

Oiseaux Noir.

Devo confessarlo, ho una affezione maniacale per Parigi. Ma proprio mi piace. Credo di conoscerla tutt’ora meglio di molte città italiane, e un po’ me ne vergogno, devo essere franca.
Tra le varie amenità visitabili a Parigi (casomai ultimamente la banlieu non è consigliabile, lo dico) c’è un cimiterillo grosso grosso. Ora, non so cosa può spingere a passeggiare in un cimitero. Non ne ho idea. Però considerandolo un luogo monumentale alla pari delle rovine di Cartagine credo che si possa visitare in modo turistico.
Ora, come è consuetudine toccare il muso del cinghialino alle logge del Porcellino a Firenze, come è tradizione schiacciare le palle al toro della Galleria a Milano o lucidare il piedone di San Pietro in Vaticano lì c’è un’altra tradizione, più incasinata. Che confrontata al buttare la monetina nella fontana di piazza di Spagna…

Ecco, nel cimitero è presente, tra le tante, la tomba di Victor Noir, un giornalista repubblicano del quotidiano La Marsellaise che fu ucciso a colpi di pistola dal cugino di Napolene III. La statua, pregevole opera dello scultore Dalou, esibisce sotto i pantaloni un notevole rigonfiamento virile. Orbene, la tradizione vuole che toccando o avvicinandosi in modi non convenzionali quel simulacro peninineo le donne sterili diventino feconde.

 

Dicevo, se San Pietro non ha più le dita il signor Noir ha ormai calma piatta nei suoi pantaloni. Direi che mettere una foto antica della statua con una recente sia una abile pubblicità per il Viagra.
Dicasi che poi negli ultimi tempi le giovini e i giovini per propiziarsi le nozze ma anche l’accalappiamento di un coetaneo qualsiasi (che tempi signora, che tempi…) si limonino quel pezzo di bronzo. Che tempi, signora mia. Una volta ci si faceva la serenata sotto il balcone e i vicini lanciavano il piscio quando non apprezzavano.
 
[Dal canto mio posso dirvi che non ho mai visto cimitero peggio tenuto del Pere Lachaise. Ma ho colto a posteriori il gesto apotropaico delle tombe. Io ero andata a vedere i cannabioidi residui vicino alla tomba di Morrison e il marmo rosa di Wilde. Ma si sa, non c’ho sto romanticismo e sta visione rosea del futuro. Che schifo limonarsi un ex contenitore di vermi a memoria di un mucchio d’ossa. Bah] 

Ma io con i nomi..

Interessante come per i nomi di persona o città (fiori, frutta e animali… no quelli no) faccia una fatica bestia a memorizzarli. Certo, anche quelli degli enzimi catabolitici all’inizio mi stavano sul gozzo, ma quella è un’altra storia.
Oggi c’era la lunga sequela di lauree "brevi". A dire il vero da 15 giorni. Non se ne può più, in spazi che dire ridotti è un eufemismo (oggi una quarantina di noi ha assistito alla lezione seduti per terra sul pavimento. Mancanza di sedie, ma proprio anche di pavimento. Io ne ho approfittato per dormire in una posizione molto yoga, quella del cigno finito a colpi di cric. Avevo un mio amico attaccato al mio fianco sinistro, un pezzo di sedia di un altro sulla spalla sinistra, la mia amica Chiara sul mio piede sinistro che era piegato e il mio mento sul ginocchio destro. Ad un certo punto mi sono messa a dormire e mi son svegliata a: "ma allora, volete fare l’appello o andiamo via?"), poi vedere i bambini e annusare la naftalina del cappotto buono volatile per i corridoi… insomma, dicevo, si sta stretti.
Oggi si diplomadilaureava (non le chiamerei lauree eh) un conoscente di una mia compagna di corso. Mi pare che sia di Rossano Calabro, mi stava parlando che anche loro come Bergamo o Certaldo hanno Rossano Alta e Bassa…. solo che a questo punto mi chiedo se davvero fosse Rossano, mah.
 
"Oh, questo qui con i parenti in pelliccia son del mio paese… che poi i calabresi quando si muovono si notano…."
"Ma poi è vera la storia che vi muovete con una quantità assurda di derrate alimentari? Con chili di salami…"
"Eccerto. A me mandano i pacchi di roba da mangiare…"
"Però è bello…"
"Sì, spè arriva il pettegolezzo… lui l’ho fermato ieri e gli ho chiesto se stava ancora con Michela (nome di fantasia per tutelare la praivasi, ndF) e mi ha fatto no adesso è questa qua la mia ragazza…."
"Figura…"
"Di merda. Ma anche lei è bassa, una faccia da troione… lui ha lasciato la ragazza che per lui ha lasciato anche un buon lavoro giù dalle mie parti… ed ha pure la famiglia che sta bene economicamente coi negozi.. lei è tanto bellina e questo…"
"evvabbè, c’avrà altre qualità…"
"Sì, la faccia da troia si vede. Però ‘sti maschi sono strani… o sono fessi addormentati o scelgono le troie… poi dopo un po’ rinsaviscono e diventano precisini innamoratini… Ma sti due si dovevano sposare appena lui si laureava, ‘arda tu."

Rosico.

Un grazie grosso come una casa a Eriadan e al mio inviato Kap
Update: c’è il bellissimo resoconto della cosa del mitico Wally West (che non si è neppure perso per l’occasione. Miracoli del fumetto). Mi dissocio dal P.S.2 :P :
Vi racconto com’è andata.

Raggiungiamo lo stand di Eriadan e ci troviamo la sua ragazza (uguale a
quella disegnata sulle strip) e un tipo con pizzetto alla moschettiere e
lunghi capelli neri raccolti in una coda.

Kap: "Eriadan! Che piacere incontrarti finalmente! E il Blog di qui, e
bla bla di là, e bla bla di sopra & di sotto…"
Lui: "Veramente io non sono Eriadan. Sono un amico. Eriadan è nello
spazio conferenze…"
Io: "Ah! Ecco! In effetti stavo pensando a quanto disegna dimmerda
Eriadan, visto che se tu eri lui, significava che lui era assolutamente
incapace di farsi un ritratto minimamente somigliante….AH! AH! AH!"
Lui: "…"
Kap: "…"
La ragazza: "…"
Io: "AH AH AH.. ah… ah… … ahbbè, allora noi facciamo un salto al
salone conferenze e torniamo dopo, ok?…"

(figuradimmerd!) ^_^

In effetti Eriadan era alla cattedra del salone conferenze intento a
spiegare alla folla cosa fosse il CoCeMa.
Inutile dire che quelli che già conoscevano il blog annuivano
entusiasti, mentre tutti gli altri lo guardavano come si guardano i
pazzi scatenati… ^_^

Dopo siamo tornati al suo stand. E lui era lì, somigliantissimo alle
strip, barba incolta compresa.
Ha fatto il disegno a me e poi al Kap…
Kap: "Io lo faccio fare a Fran!"
Lui: "A Franne?"
Noi: "Fran!"
Lui: "Pran??"
(Era facile non capirsi, sopra il suo stand avevano fissato
l’altoparlante degli annunci. Che gracchiava a millemila decibel…)
Noi: "FRAN! Effeerreaenne. E’ il diminutivo del nome di una nostra
amica…"
Lui: "Ah!"
Noi: "…quella che ci ha fatto conoscere il tuo blog…"
Lui: "Ah!"
Kap: "Quindi scrivile qualcosa tipo "brucia di invidia", così ci
facciamo due risate!"
Lui: "AH!" (guardandoci come a dire "ammazza che bastardi!")
Lui: "Faccio il mio ritratto o faccio quello di Ipermao?"
Noi: "Il tuo, il tuo! Fran non deve semplicemente invidiarci, le deve
proprio scoppiare il fegato!"
Lui: "AH!" (ri-guardandoci come a dire "si, siete proprio bastardi!") :)

P.S.1: Tipo molto simpatico, comunque, e disponibile. Lo dimostra il
fatto che non ha sfanculato il tipo dopo di noi che aveva in mano almeno
20 copie del suo fumetto e voleva un disegno con dedica personalizzato
su tutte…

P.S.2: Quando è stato chiaro che "Fran" era una ragazza, dal lato del
tavolo dove stava la fidanzata di Eriadan è arrivata una folata di vento
gelido… ^___^

Pagliatime.

Le ore di pausa tra una lezione e l’altra sono le più arricchenti. Le ore di fumo passivo eh.
Sì, perchè gli altri (diciamo che nel mio gruppo di solidarietà siamo in cinque. Ecco, tre fumano) si accendono un paio di sigarette mentre si parla del più e del meno.
 
Nel nostro gruppo si è andato ad aggiungere un figuro proveniente dall’università di Pisa. Un uomo meraviglioso. L’altro giorno la prof si stava scordando di farci l’appello dopo che ce l’aveva promesso e lui è sceso a farglielo notare. Lei ovviamente si è incazzata.
 
Ieri, la mia testa e la sua, hanno partorito una simpatica veduta sulla televisione italiana.
 
Lui: "Che poi, Celentano… dico… sai muovere il bacino, io no che sono un tronco di sequoia, sai cantare… e non rompere i coglioni parlando di trapianti che non ne sai una sega…"
Io: "Beh, Celentano è stato così furbo da far pensare alla gente che dietro ai suoi silenzi ci fosse qualcosa. E invece potrebbe essere alzheimer…"
Lui: "Ma infatti… e poi ci ha frantumato i coglioni un anno con il promo…"
Io: "Il nuovo video dei Gorillaz?"
Manu: "Ma se l’hanno seguito tutti…"
Io: "Evvabbè, per curiosità…"
Lui: "E ti credo, dopo che dici che c’è Santoro non lo segui?"
[dopo aver parlato mezz’ora di Rockpolitik e di quanto facesse schifo]
Lui: "No, guarda la De Filippi deve esistere. Perchè io guardando lei capisco che posso diventare medico…"
Io: "Uhm, quindi mi giustifichi la presenza di Interrante all’Isola dei Famosi come propedeutica al mio esame di Biochimica. Sarebbe una ipotesi affascinante…"
Lui: "Essì. Come diceva mi pare Benigni… che vedendo Emilio Fede si poteva capire che si poteva diventare astrofisici… anche se poi Benigni ultimamente fa dei film che sono delle cagate…"