Osservatorio Matthew Bellamy

Muse live in Torino, Palaolimpico - PalaisozakiSalve, care amiche carampane.
Non abbiamo scritto da un po’ circa il nostro eroe col cuoricino spezzato dietro la sua ecs psicologa comasca.
Non che abbia fatto qualcosa di nuovo. Sino a ieri.

Avete presente la Manson Rossa glitterata della foto qui a fianco (o nella scheda qui che vi linko)?
Ecco, pare l’abbia sfasciata ieri. Definitivamente.
Oh, ne parlano le ragazzine australiane carampane dei Muse che seguo nonché la forbitissima fonte di Yahooanswer. Mica cotica. Dicono però sia una chitarra simile, quella sfasciata. Ma boh, come dire, se è tornato a sfasciare chitarre arisiamo prodromi a una fase di Origin of simmetry? Magara.

Poi il pescione d’aprile: il primo i Muse offrono attraverso il loro sito ufficiale un ep, intitolato Exogenesis – Part 4 (Salvation).
I 3 pezzi, scaricabili gratuitamente da tutti gli iscritti al sito -basta l’username-, viene detto che son la quarta ed assolutamente inedita parte della suddetta sinfonia, con l’aggiunta di una versione dal vivo di Feeling Good (live in Sheffield) e una versione di Guiding Light mixata da Rich Costey, ma il file Feeling Good è in realtà Mk Ultra, nella sua prima esecuzione live, con tanto di stecca incredibile da parte di Matthew Bellamy alla chitarra nella parte iniziale della canzone.
Guiding Light (Costey edit) è sì il pezzo in questione, ma accelerato all’inverosimile, che lo fa sembrare reinterpretato da Alvin & The Chipmunks. Ma il pezzo migliore è Exo 4: la sinfonia si apre con un intro di archi,  finchè non si sovrappone il suono di una pianola fisher-price che da il via a Creep dei Radiohead.
Insomma, si son tolti il sassolino.

Ultima cosa: dal sito dei Muse potete votare i pezzi che faranno parte della scaletta live di quest’estate. Se non votate roba come Showbiz, Dead Star e Citizen Erased vi rado al suolo.

Matthew tevolemobbene perché sei frescolotto come noi.

Salve a tutti al gruppo carampano dei Muse (e di Matthew Bellamy)
Siamo alla recente intervista (lunga) rilasciata a Parigi per Panorama, ove il nostro beniaminino in successione: viene trattato come un cencio da un cammariere francioso, parla del loro successo con The Resistance, si cruccia di Gaia che l’ha lasciato e dice che non lascerà nulla di intentato per riconquistarla (…), e poi percula la Ventura e Dom the drummer.

«Avere il cuore a pezzi mentre tutto il resto della vita funziona a meraviglia è un’esperienza da shock. Potenzialmente è tutto rosa, ma appena metti bene a fuoco la giornata ogni cosa diventa grigia. Quello che è successo mi ha fatto capire che la felicità assoluta non esiste. Lei mi ha lasciato, ma io non mi sono arreso. Farò tutto quello di cui sono capace per riconquistarla»

Matt, perfavore, vieqquà, fatte toccà sulla spalla: ma famme il piacere vah.
[checcazzo, ma è peggio di me] [non posso neppure dire testa mia e soldi suoi, non che la mia sia meglio] [mah]

Since I lost you.

Dopo che eravamo tutti preoccupati (eeeeeh) della storia di Clooney e della Canalis (certo, certo) in realtà gli altri che si son lasciati sul lago di Como sono Matthew Bellamy e Gaia Polloni.
Sì, anche a me frega a tratti, ma per colpa di lei ci siamo subiti troppe canzoni pucci. Spero in un prossimo album più ehm, come dire. Ecco.
Sì, sono una brutta persona, ma chissenefrega.
La conferma è dal suo (di lei) account su facebook (poi dici che i social network non servono a sparlare, certo, ti metti la foto da bimbaminchia limonante col moroso e poi capiamo quando finisce tutto) e da un’intervista di Matt al Big Day Out.

Poi c’è anche una conferma dalla Bibbia:

There was a lot of speculation as to whether or not they had broken up or not. At the 02 Arena during Map of the Problematique Matt Bellamy changed the lyrics from "Since I met you" to "Since i lost you" In an Interview for Big Day Out he mentioned that they had broken up.

Matt and Gaia broke up in mid-December of 2009.

Su, amiche, qualcuna si sacrifichi per tenercelo qui. Poi ricordatevi di me.

Best, you've got to be the best (of course, you are)

United states of porchetta.Io non ho ben capito l’eziogenesi di questo cartello, cioè, me l’ha provato a spiegare una ragazza su Flickr e non ci ho capito una fava. Il fautore di tutto ciò ha commentato qui sotto, ma ecco, senza recapiti. Posso solo dirgli tanto di cartello, perché di cappello ehm… (dio che battuta, vabbè, capitemi, ho la saudade concertara) perché mi ha fatto ridere, e non è una cosa immediata trovare cartelli fighi ai concerti. Son tutte cose pucciose e cuoricinose, che io capisco anche eh, però quando capitano cose così sei contento che la stessa gente che segue gli stessi cantanti tuoi (i Muse sono una fede, punto) sia così arguta.

Poi c’era lo stesso scaldafolla di Verona. Non so se ve lo ricordate, voi che eravate in Arena: siccome non c’era una fava di nulla di supporter(s) prima si inventò di farci fare la ola (sì, la ola, lo so, è tristissima) e si autogasava. Stavolta ci ha riprovato. Quelli dietro di me gli han dato dell’invertito.
Poi c’erano così tanti francesi che neppure il giorno dopo agli Editors.
Muse live in Torino, Palaolimpico - Palaisozaki
Però tutti compiti eh. Buoni, tranquilli, meno scassacazzi del solito. Nessuno che faceva cose strane, sebbene dopo in parterre ho visto degli stage diving come se piovesse (ma vi vedevo meno compressi che a Bologna eh, ché con la storia della doppia transenna a noi ci hanno trattato come giumente). Ma la vaccata, e l’ho detto anche nell’altro post dillà, è stata la tribuna sud. Inconcepibile. Un ladrocinio: non puoi vedere tutto lo show, come minimo voi in tribuna sud vi siete persi i Biffy Clyro (finalmente qualcosa di dignitoso a corredo dei Muse, gente con un album più che buono -ascoltatelo- in giro e una certa sostanza sul palco, la scaletta l’ho riportata qua sulle foto, è stata sempre la stessa in giro, però che vuoi fare, quando sono supporters? Bravi, dai.) e come minimo vi dovevano scontare un 30% per vista/mancanza di supporters/freddo.
Ché era freddo eh.
Beh, è un palaghiaccio.
Muse live in Torino, Palaolimpico - Palaisozaki
Poi credo che dovrei parlare dei Muse. Io credo di aver sempre sfrangiato la uallera a tutti dicendo che i Muse sono la miglior live band che io abbia mai visto. Non riesco a descriverlo, ma la qualità di suonato e creato dal vivo è qualcosa che nessun altra band da. Una cosa che davvero, per me è indescrivibile, a volte tento di declinarla con le parole, ma loro tre sono mostruosi a suonare e trasmettono tutto quello che è possibile anche quando non sono tecnicamente ineccepibili come stavolta (errorini a go go, l’unico che non ha sbagliato nulla è stato Chris, Dom pochissimo, Matt credo che litigasse con il fonico di palco perché due o tre attacchi erano sbagliati, spesso infatti si toccava gli auricolari)

Bellamy si divertiva ("our trial and tribulation" in Starlight chi l’ha notato? più falsetti del solito? lo spiaccicamento sugli amplificatori?) e si vedeva. Quasi mi viene voglia di prenotare ogni finale di tour, se così. Se voi mi tirate fuori Sunburn mentre io mi aspettavo Cave, e Sunburn è la canzone che mi ha fatto perdutamente innamorare di voi all’istante ormai quasi dieci anni fa. Ché quindi mi ha fatto reagire filmando con la destra (ché aspettavo Cave) e tenendo la mano sinistra i primi 40 secondi sulla bocca ché ero tra l’incredulo e il non lo so, mi verrebbe da dire scompensato. Perché già Butterflies and Hurricanes, così, anche quella a tradimento ha significato tantissimo ascoltarla per me mentre stavo male. Quindi è tutta una cosa, posso dire o avvicinare che è come una messa a Lourdes per uno di Comunione e Liberazione, stare a un concerto dei Muse per me.
Muse live in Torino, Palaolimpico - Palaisozaki
Non so ancora bene che altro dire. E’ stato per me emozionalmente più bello di tantissimi altri concerti, forse il secondo in ordine di gradimento, e verrebbe dietro a un certo concerto al Rock am Ring. Se penso che ci vanno anche quest’anno, e ci sono anche gli Editors a suonare sono un po’ a rosicare, ma non perché non ci andrò -più che sicuramente- perché in quel periodo necessito come minimo della bilocazione già di default, ma perché noi in Italia, festival fighi così, non ne abbiamo.
E col cazzo che spendo 50 euro per San Siro. Neanche per pisciare sulla panchina di Mourinho.

United states of porchetta.

Ok, a Bologna han fatto gli onesti operai della musica (tecnicamente a Bologna è stato suonato molto meglio di Torino) ma qui, a Torino, cazzo, ci han messo cuore, polmoni e ossa come non si sentiva (la sottoscritta) da sette anni. Strepitoso. Non ho parole, anzi chiedo iscusa di aver dubitato vecchiaia e cose.
E a me vien da piangere e i brividi per Butterflies and Hurricanes e per Sunburn.
Muse live in Torino, Palaolimpico - Palaisozaki Grazie, non me l’aspettavo.

[il titolo viene da uno striscione presente. Giuro]

Muse live in Torino, Palaolimpico - Palaisozaki Setlist di Torino dei Muse (tappa conclusiva del tour europeo, domani le impressioni e cronaca qui e su Radionation):

  1.  Intro: We Are the Universe
  2. Uprising
  3. Resistance
  4. New Born
  5. Map of the Problematique
  6. Supermassive Black Hole
  7. MK ULTRA  
  8. Interlude + Hysteria
  9. Butterflies and Hurricanes + outro
  10. Nishe
  11. United States of Eurasia
  12. Sunburn
  13. Guiding Light
  14. Helsinki Jam +  Undisclosed Desires
  15. Starlight
  16. Plug In Baby
  17. Time Is Running Out
  18. Unnatural Selection
  19. Exogenesis: Symphony Part I (Overture)
  20. Stockholm Syndrome
  21. Man with a Harmonica intro + Knights of Cydonia

We're not droplets in the ocean (oooooussceeen)

Muse live@Futurshowstation BolognaQualora prendessi i biglietti per San Siro prendetemi a badilate. Perché se è già difficile vivere un concerto in parterre in un palazzetto (ma preso nel dovuto modo è assai divertente) (io mi sono divertita) figuriamoci cosa può essere stando sulla zolla dove già inciampa normalmente Inzaghi. Forse andrà bene pei regazzini che parlavano di Vasco ieri (che ho guardato malissimo) (infatti si son spostati) ma a me, ecco. Forse, se proprio li devo comprare, parliamo del parco dei principi e forse forse. Ma San Siro, la limitazione del volume, le pippe, le pappe no.

[assecondatemi, mi sto convincendo, sennò il primo giorno di prevendita già sono lì con la carta di credito su ticketone. Ditemi che no, è brutto sansiro. Che prendo la peste. Non so]

Alle 16:30 già c’erano delle file ai cancelli che non si vedevano da Auschwitz 1940. Impossibile. Poi il parterre dentro è stato anche diviso in due parti. Anche mai più eh. Cioè, peccato che i Muse in Italia non abbiano un fanclub con le contropalle, in modo da fare che si possano avere dei braccialetti per le prime file nel parterre. Altrimenti non è bello farsi trattare da giumente, stipati in parterre. Trascinati dal pogo qua e là (prevedibile) con gli spagnoli che limonavano nel pogo e si aggrappavano a me, neanche dovessi fargli da zavorra. Ok, ciccio, sono piazzata: ma lì era gueRa, quindi staccàte e non rompere i coglioni. Poi palesemente a metà si è sentita una gran puzza che sovente si sente qua in zona accanto alle porcilaie. Non so, ma qualcuno secondo me se l’era fatta sotto. Folklore, direi.
Ma soprattutto QUELLA CAZZO DI TRANSENNA IN MEZZO.
Una dei miei contatti di Flickr ha detto che ha avuto il culo di passare avanti. Io no. Porco. Il. Mondo.
Altra menzione: la gente con un cespuglio al posto dei capelli. Diosanto. Fate qualcosa, o mettetevi ai lati. Siete peggio di noi alti.

I Biffy Clyro: son bravi, lui ha un fisico della madonna e una gran presenza scenica. Gli ho fotografato involontariamente il culo. Giuro: involontariamente. Tre o quattro canzoni del cd spaccano di brutto. E loro sono i primi supporters che sento che son passabili coi Muse. L’album mi piace, loro sanno suonare. E tengono bene il tutto. Meno male.
Muse live@Futurshowstation Bologna
I Muse: io gli voglio bene. E’ un po’ come dire che su facebook, dove ti chiedono di che religione sei, io potrei mettere Musianesimo. Si è capito, no? A me è andato bene tutto. Però ecco, cioè, che vi devo dire. Io son entusiasta.

Il differenziale del concerto era uno: mi son studiata tutte le scalette per capire se avesse fatto Feeling good (anche basta, su) o Cave. Quando Matt ha detto "e ora una canzone dal nostro primo album" stando lì, al piano, senza megafono, la sottoscritta ha alzato la sua voce di tre ottave (sì, ok, è quasi impossibile, ma ci son riuscita) e come una carampana qualunque ho urlato "ODDIO ORA FA CAAAAAVEEE". Lo so, sono cose deprecabili, ma l’amore che ho per questi tre soggetti porta a fare questo.
Poi ci ho tutta una teoria su Cave che ho estrinsecato in quest’altra recensione. Se a voi sembra strana ricordatevi che sul suolo Italiano le tre persone che credono ciecamente agli alieni sono Giacobbo, Ruggeri e Bellamy. Quindi può essere verosimile eh.
Io poi la finisco qui, sennò di che cazzo vi parlo, quando andiamo a Torino?
Le foto e dei microvidei sono qui.

Di video, ce ne sono solo due. Con Youtube che gnafa.
Muse: Unnatural Selection (live in bologna, Futurshowstation)
Muse: Man with a Harmonica (live in Bologna, Futurshowstation)

Grazie di esistere (ma anche so come in my cave, and I'll burn your heart away)

Minchia.
Ma anche il secondo commento a caldo può essere: epico.
Il terzo e il quarto è caldo e pogotroppohoventiseianni (ringrazio la mia palestra e i miei trainer per avermi preparato all’evento in modo che domani possa ancora muovermi da casa)
I Biffy Clyro spaccano.

Biffy Clyro live in Bologna E io ho visto il concerto con una persona dolcissima.
Per ora solo la playlist del concerto di Bologna dei Muse, dicendovi che comunque Matt, io e te se beccamo a Torino.
Muse live@Futurshow station Bologna
Scaletta:

We Are the Universe (intro music)
1. Uprising
2. Resistance
3. New Born
4. Map of the Problematique
5. Supermassive Black Hole
6. MK ULTRA
7. Interlude + Hysteria
8. Nishe
9. United States of Eurasia
10. Cave
11. Guiding Light
12. Helsinki Jam
13. Undisclosed Desires
14. Starlight
15. Plug In Baby (+interlude)
16. Time Is Running Out
17. Unnatural Selection
Encore
18. Exogenisis: Symphony Part I (Overture)
19. Stockholm Syndrome
20. Man with a Harmonica intro + Knights of Cydonia

Ed è la settimana del concerto dove Bellamy fortunatamente non canterà in francese.

Réponds à ma tendresse
Verse-moi, verse-moi l’ivresse!


Fortunaiddio che nelle scalette dei concerti non è stata messa I Belong to you (Oh, Gabrielli ha arrangiato anche il clarinetto qui, minchia) che sopporto solo nella versione di New Moon. Pensate voi. Cioè.

Comunque, il casino è che da qui al 4 dicembre divento noiosamente una bimbetta urlante visto che mi sciroppo due concerti dei Muse in 15 giorni e me li vedo anche con gente migliore delle ultime volte, e quindi ecco (Paolina, mica ci hai solo te ‘sto problema, anche io, ecco, cancelliamo i ricordi e facciamoci le foto da bimbettesceme da postare su feisbuc, eh?) (ma no, mi vergogno, era per far ridere)

Comunque ecco, da qui a sabato andiamo a comporre la scaletta (e a postare anche altro) (anche oltre agli Editors) (ché non vi ho detto che è uscito il video del concerto al Millenaris di Budapest, ma non so embeddarlo) (brutta parola, embeddare)

Gaia (Polloni) fa quarcosa, diggrazia.

Oh, Gaia, potrei anche scriverti su feisbuc, dove tanto ci hai la fotoprofilo col moroso e quindi sei riconoscibile, ma non voglio essere intrusiva e te lo scrivo qui.

Massimo rispetto, che ci sopporti Matt e ce lo servi in salute mentale (che è un po’ come se io mi decido a fare nefrologia e mi fidanzo con un dializzato, ma vabbè) però ecco, io vorrei chiederti un piccolo favore per quanto riguarda l’immago del tuo congiunto quando lo mandiamo sul palco.
No, è che oltre il lato clinico, siccome tu vieni indicata come personal stylist direi che tu sei la persona indicata per tutto ciò. Io non dico che deve vestirsi Armani, ma neppure ecco come un truzzo o un tarro da competizione.

Io già te l’avevo detto qui, ma qua ecco, ehm, foto recente:
Cioè, capiscimi, io non trovo attraente il tuo moroso, lo trovo musicalmente un genio assurdo. Ma se mi si veste così, ecco, a me vien da ridere. Dibbrutto. Fa qualcosa. Grazie eh. Ciao.