La cosa che più mi garberà di The 2nd law sarà questa, mi sa.

Io mi ricordo che quando ero lì nei laboratori di virologia vidi queste bellissime scansioni da microscopio elettronico e pensai “porca troia, sai che bello mettertele in salotto. Ti arredano casa. Figata”.
Saranno passati cinque anni buoni e vai lì che i Muse ti fanno la copertina (ma quindi a costo zero? Furbini) dell’album usando l’Human Connectome Project (HCP), ossia quel progetto che mappa in vivo le connessioni neuronali. Figo, ma causa poverezza del mio substrato conoscitivo medicale (EH??) non ho ancora capito se quella in copertina è una cellula a canestro o chissà che cosa. E questa roba mi sta facendo scervellare. Alla fine scopriremo che è solo sostanza bianca.

Uhm. Questa cosa ha un doppiosenso.

Se vi aspettavate invece un mio parere su Madness diciamo che la mia opinione al primo ascolto è “…” per la prima parte e “non è male” per la seconda. Certo, mi ricordasse meno Numb degli U2 e I want your sex di George Michael forse sarebbe meglio. O forse sarebbe meglio non avere quel coretto sillabato. Però, non mi dispiace. Peccato che non mi entusiasmi.

Matteo, ora anche basta con le canzoni da limone eh. Io già ve lo dissi qui. Eoni fa. Coincidenti quasi con l’esame di cui sopra.

Pensa che bello dire ai nipoti: io ero a un metro da Robert Smith, nel 2012.

Ci sono tante cose di cui vi racconterò proprio fuori dai denti del Frequency Festival. La cosa forse più emozionante è stato essere a fotografare sottopalco i Cure. E poi sentire Robert Smith che alla fine delle oltre due ore e 20 ti dice: “mi dicono che devo finire, ma non posso finire senza questa”. E tu stai tra l’estatica contemplazione, la bellezza e il pensare “sti crucchi dimmerda, siamo quattro gatti soltanto”.

Daje regazzi'.

“Ciavete cinque minuti. Fate ‘sta canzone perché avemo capito che ve se pija male perché v’avevamo detto inno ufficiale e invece stocazzo. Ora la fate e ve tojete dai cojoni, eh?”

Cose che evincono dall’esibizione:

  1. Ai Muse piace fare i deficienti coi big media (es. Esibizioni televisive)
  2. Matthew Bellamy è molto affezionato a quello smoking glitterato: già glielo avevo visto. O ne ha uno uguale. E anche le scarpe.
  3. Matt si tinge i capelli. Più cenere, bello de zia, così sennò ti da sul carota.
  4. Chris è un figo.
  5. Dom: te prego, che fai la stessa dieta di Pizzorno? Sei trasparente. Magna un poco.
  6. Bravi. Così si tiene un palco. Anche da cialtroni.
  7. Vi voglio bene ma questa canzone è solo per il LULZ, vero?
  8. Il coro che fa la Haka è un’idea di Tom Kirk?
  9. Maffooo, sei pucci quando ti emosssioni e si sente nella voce.
  10. Vi voglio bene sempre, un po’ come all’animale domestico scemo ma tanto caruccio. Certo che già che c’erano potevano darvi due croccantini, ‘na pacca sulla testa e ciao eh. Meh.

[se l’album fa cagare ti rincorro da Bologna a Pesaro, Matt. E vedi che dopo non corri più come un deficiente in slowmotion. Baciotti]

Sei volte in undici mesi, manco ai tempi d'oro dei Muse, o Kasabian.

Vi confermo che è vero. Poi ieri ho unito le due cose: non pensavo di fare doppiettona Kasabian, ma Durex mi ha invitata per il loro LoveSummerTour: sono infatti presenti con il loro stand nei festival italici a proporre i loro prodotti a prezzi davvero popolari (approfittatene, che con quel che costano…) e mi ha fatto godere dell’esperienza di mezzo concerto dei Kasabian semiseduta su un palchetto.
Kasabian, live at Ippodromo Milano
Inutile dire che mai binomio è così azzeccato: mentre io mi perdo tipo tredicenne alla prima cotta per Sergio (che se a me cantasse anche solo le ninnananne come al piccolo Ennio, ANCHE IN PODCAST, andrebbe benone) la totalità delle mie amiche vede trasudare sesso da tutti i pori di Tom Meighan. Non che lui, sebbene padre di famiglia come ha tenuto a ricordarci a Ferrara, si tenga molto distante da avviluppamenti con i (le) fan. Quindi ecco: che concerto può essere migliore per essere ospiti di un brand che non vuole fermarsi al presidio medico chirurgico ma spiegare e far capire a tutti che il sesso va anche preso con le dovute cautele ma giocandoci su? Ecco!

[sperando sia la prima di molte: io mi son divertita. Ai Muse dobbiamo portare la eco di queste cose ai ragazzi, verovero?]