Daje regazzi'.

“Ciavete cinque minuti. Fate ‘sta canzone perché avemo capito che ve se pija male perché v’avevamo detto inno ufficiale e invece stocazzo. Ora la fate e ve tojete dai cojoni, eh?”

Cose che evincono dall’esibizione:

  1. Ai Muse piace fare i deficienti coi big media (es. Esibizioni televisive)
  2. Matthew Bellamy è molto affezionato a quello smoking glitterato: già glielo avevo visto. O ne ha uno uguale. E anche le scarpe.
  3. Matt si tinge i capelli. Più cenere, bello de zia, così sennò ti da sul carota.
  4. Chris è un figo.
  5. Dom: te prego, che fai la stessa dieta di Pizzorno? Sei trasparente. Magna un poco.
  6. Bravi. Così si tiene un palco. Anche da cialtroni.
  7. Vi voglio bene ma questa canzone è solo per il LULZ, vero?
  8. Il coro che fa la Haka è un’idea di Tom Kirk?
  9. Maffooo, sei pucci quando ti emosssioni e si sente nella voce.
  10. Vi voglio bene sempre, un po’ come all’animale domestico scemo ma tanto caruccio. Certo che già che c’erano potevano darvi due croccantini, ‘na pacca sulla testa e ciao eh. Meh.

[se l’album fa cagare ti rincorro da Bologna a Pesaro, Matt. E vedi che dopo non corri più come un deficiente in slowmotion. Baciotti]


0 thoughts on “Daje regazzi'.”

  1. certo che dopo gli one direction i Muse sono sempre ben accetti, anzi! la voce di matt non mi sembra più quella di una volta…….mancava tanto così [..] alla steccata…

  2. Per quanto riguarda il punto 3, propongo il nero aladicorvo del 2006 che gli tira fuori l’occhio azzurro (proposta ovviamente rifiutata – e certo, il color panteganamalata batte tutto il resto). E sottoscrivo quanto scritto nelle parentesi quadre, comunque.

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