Elio e Le Storie Tese + LELO = LELO e le storie Tese

Il decimo album studio degli Elio e Le Storie Tese “Figgatta de blanc” è disponibile da venerdì 12 febbraio in due versioni: quella classifica in digipack e nello speciale box “LELO e le Storie Tese”.

L’album, composto da 13 brani, è prodotto da EelST, MC Costa e Otar Bolivecic. Registrato alle Officine Meccaniche di Milano, negli studi VILLINOFRANC.n e Sumotoy di Milano LELO è l’azienda leader nella realizzazione di prodotti per la vita intima dal design inconfondibile. Con il suo lancio, avvenuto nel 2003, LELO ha rivoluzionato l’estetica e la percezione dei massaggiatori personali e ora dedica la stessa cura a qualità e innovazione nella realizzazione di lussuosi accessori per la vita intima e candele da massaggio profumate. LELOi AB è la società svedese alle spalle di LELO, proprietaria anche del marchio PicoBong all’interno del gruppo LELO, con uffici che si estendono da Stoccolma a San José, da Sydney a Shanghai.

“LELO e le Storie Tese” oltre al cd, contiene LELO SIRI 2, un potente massaggiatore che vibra rispondendo a qualsiasi suono, che sia la vostra canzone preferita o la voce del vostro amante.

Steve Thomson, CMO di LELO dichiara: “Elio e Le Storie Tese” hanno fondato la loro carriera sull’intento di distruggere i pregiudizi e l’ipocrisia e questo è un approccio molto vicino alla filosofia di LELO (www.lelo.com), azienda che da sempre mira a rompere ogni tabù. Elio e Le Storie Tese” hanno fondato la loro carriera sull’intento di distruggere i pregiudizi e l’ipocrisia e questo è un approccio molto vicino alla filosofia di LELO, che mira a rompere ogni taboo.

Il nostro obiettivo è quello di portare il nostro brand di oggetti per il piacere sessuale fuori dall’ombra per inserirlo in un contesto più mainstream, offrendo la possibilità al mondo intero di avvicinarsi a una sessualità più sana ed elettrizzante.

Quale modo migliore di fare ciò collaborando con una band rivoluzionaria e con un’apertura mentale fuori dal comune?

La musica è piacere e arte e LELO è un’azienda specializzata nel trasformare a sua volta il piacere in un’arte. Per noi questa è un’azione che ci viene molto naturale e nutriamo la speranza che, insieme agli Elii, si possa arrivare ad esprimere il vero potenziale del piacere, in tutte le sue forme.”

La speciale versione è disponibile in esclusiva su Amazon.

http://www.amazon.it/musica/b/ref=nav_shopall_mu?ie=UTF8&node=9335992031

www.lelo.com

Fiore all’occhiello dell’edizione deluxe di FDG, chiamata LELO e le Storie Tese, è il versatile vibromassaggiatore Siri 2 di LELO, azienda svedese leader nel mercato dei sex toy di lusso. LELO Siri 2 vibromassaggia rispondendo in tempo reale al suono della Vostra playlist favorita – che confidiamo essere composta all’80-85% da brani di GEelST – così come della voce umana, Vostra o altrui.

 

LELO e le Storie Tese; e anche Voi potrete dire “Oh, diomio, io… sssìiiih” reclinando la testa all’indietro che si vede il bianco degli occhi; ma ricordando sempre, come dice Giovanardi, che il piacere connesso alla sessualità è un dono da condividere nell’ambito del matrimonio eterosessuale, quindi ognuno è responsabile di quello che fa, noi non vogliamo rogne.

E prima dell’appendice che approfondisce il di che cosa parlano le canzoni, un gigantesco bacione sul nasino dai Vostri unici amici.

Elio e le Storie Tese

Modenantiquaria: si apre lo scrigno delle meraviglie

Si apre lo scrigno modenese delle meraviglie, mai così ricco, bello e accogliente come in questa trentesima edizione di Modenantiquaria. Dal 13 al 21 febbraio, a Modena Fiere.
L’attenzione dei grandi giornali nazionali, il fermento che si è creato nel mondo degli addetti ai lavori, l’impegno mai così stringente degli espositori, sono elementi che consentono di prefigurare una edizione di successo.
“Da tempo non si avvertiva un interesse, anche internazionale, di questo livello, afferma Paolo Fantuzzi, AD di ModenaFiere. “Se il buongiorno si vede dal mattino, si può già dire che Modenantiquaria 30 sarà una edizione da ricordare con emozione”.
Negli stand dei settanta espositori, stanno per essere collocate opere che non sfigurerebbero in alcun grande museo o nella più raffinata delle dimore. Non solo quadri (e sculture) ma mobili di preziosa fattura, di comprovato pedigree, complementi, oggettistica, ceramiche davvero superbe, argenti, gioielli. Compare per la prima volta anche il grande design.
Totalmente rinnovata Petra, la mostra mercato collaterale molto amata dai pollici verdi di tutta Europa. Proposte curiose, arredi originali, marmi e pietre d’epoca, il tutto inserito in una suggestiva brughiera inglese popolata da cavalli.
Un evidente salto di qualità lo sta vivendo anche Excelsior, l’esposizione collaterale dedicata alla pittura dell’Ottocento. Le proposte stupiranno anche i più avvezzi alle grandi fiere internazionali.
Ultimo e non ultimo, il piacere di ammirare, in esclusiva per Modenantiquaria i capolavori mai prima esposti della importantissima Collezione BPER.
Da Guido Reni a Boulanger, da Francesco Bianchi Ferrari a Ortolano, fino a Girolamo da Carpi: la trentesima edizione di Modenantiquaria ospita una selezione delle opere d’arte acquisite da BPER Banca in mezzo secolo di attenzione per il patrimonio artistico del territorio. Accanto ai capolavori di maestri emiliani saranno in mostra alcune opere inedite, mai presentate finora.
E per finire la fotografia d’autore approda per la prima volta a Modenantiquaria attraverso una preziosa selezione di capolavori tratti dalla collezione Fondazione Cassa di risparmio di Modena.
Dal 13 al 21 febbraio i padiglioni della storica manifestazione modenese accoglieranno opere di Ansel Adams, Diane Arbus, Paul Caponigro, Roy DeCarava, Robert Frank, Lee Friedlander, Ralph Eugene Meatyard, Edward Weston, Minor White. Autori amatissimi dal pubblico, che, tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta, hanno scritto alcune delle più importanti pagine della fotografia americana.


Organizzazione: ModenaFiere – info@modenantiquaria.it

Pietro Ruffo alla Puglisi Cosentino

La Fondazione Puglisi Cosentino e la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, annunciano l’apertura, dal 3 aprile al 10 luglio, a Catania, nella sede della Fondazione Puglisi Cosentino, di Breve storia del resto del mondo, l’ampia personale di Pietro Ruffo, a cura di Laura Barreca.

“La mostra, allestita in uno dei più affascinanti spazi museali in Sicilia, propone uno spaccato della realtà storica contemporanea, attraverso gli occhi e la sensibilità di un artista dalla spiccata personalità”: è l’opinione del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che aggiunge: “La forza di Ruffo consiste nell’utilizzare tutti gli elementi base propri della sua formazione di architetto – il progetto, la carta, il disegno – per dar voce, con opere anche tridimensionali, ai grandi temi della storia universale, come la libertà e la dignità dell’essere umano costantemente minacciate dalle insidie del mondo di oggi”.

Breve storia del resto del mondo
riunisce una spettacolare sequenza di opere di grandi dimensioni realizzate dall’artista romano dal 2005 ai giorni nostri.
Essa va a comporre una sorta di viaggio visivo sul concetto universale di libertà o dei principi liberali nella storia politica dei continenti, attraverso i temi della colonizzazione, delle divisioni culturali, sociali, religiose da cui scaturiscono antichi e irrisolti conflitti tra i popoli del mondo.

Conosciuto per le sue grandi mappe delle nazioni, su cui schiere di libellule intagliate a mano e fermate con migliaia di spilli rappresentano l’idea della libertà, Pietro Ruffo concepisce un percorso espositivo che guida il visitatore al riconoscimento di alcuni “padri-ispiratori” del pensiero liberale e costituzionale: tra loro il politologo inglese Isaiah Berlin, cui l’artista dedica nel 2010 la serie di grandi ritratti I sei traditori della libertà, in mostra a Catania.
Ma anche poeti come il libanese Khalil Gibran, cui è dedicata l’opera Liberty House (2011): una piccola costruzione architettonica che vuole affermare il concetto che si è davvero liberi solo se il desiderio di ricercare la libertà diventa pratica quotidiana e interiore.

Attualissima traduzione artistica di una condizione geopolitica internazionale, la mostra si offre come riflessione più ampia sulle questioni da cui sono originate le più recenti e disastrose piaghe sociali: dal colonialismo, alla primavera araba, dal fondamentalismo islamico alle rivolte per i diritti dei lavoratori in Sud Africa.
Ad apertura e chiusura della mostra, l’opera The Colours of Cultural Map (2015) commissionata da Luciano Benetton per il progetto Imago Mundi, un grande atlante dei paesi del mondo e delle differenze che uniscono i popoli; e SPADSVII, commissionato dalla Galleria nazionale d’arte Moderna di Roma, un biplano di dimensioni reali realizzato interamente in legno e carta.

Vincitore del Premio Cairo e del Premio New York all’Italian Academy for Advanced Studies at Columbia University nel 2010, Pietro Ruffo è oggi riconosciuto come uno degli artisti italiani più interessanti a livello internazionale. Tra i progetti più significativi, si segnalano: A complex istant -Moscow, Progetto speciale per la quarta biennale di Mosca, SLASH, paper under the knife, MAD Museum of Art and Design, New York; Apocalittici e Integrati, MAXXI, Museum of XXI Century Art, Roma. Nell’estate del 2015 realizza una scenografia per la sfilata di Valentino, che ha visto l’artista cimentarsi con un’opera su scala urbana costruendo un’intera piazza ispirata al concetto di stratificazioni.

“PIETRO RUFFO. Breve storia del resto del mondo”
Catania, Fondazione Puglisi Cosentino (Palazzo Valle, via Vittorio Emanuele 122) 3 aprile – 10 luglio 2016.

Orario: dal martedì alla domenica 10-13.00; 16.00-19.30.
Il sabato sino alle 21.30; chiuso il lunedì; aperture straordinarie su prenotazione.
La biglietteria chiude mezz’ora prima.
Biglietti interi: 8 euro, ridotti: 5 euro, i pomeriggi di martedì e venerdì ingresso 3 euro.

Visite guidate e laboratori didattici a cura di IDENTITAS
e-mail: mostraruffo@fondazionepuglisicosentino.it, +39 329 4571064

Mostra a cura di Laura Barreca, promossa dalla Fondazione Puglisi Cosentino con la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo

Monografia sull’artista a cura di Laura Barreca, edita da Silvana Editoriale.


Per informazioni e prenotazioni:
Fondazione Puglisi Cosentino tel. +39 095 7152118
info@fondazionepuglisicosentino.it
www.fondazionepuglisicosentino.it

I suggerimenti di Spotify per la playlist di San Valentino

A San Valentino, manda una ‘Love Note’ alla tua dolce metà
spotify-valentines.com
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‘Love Yourself’ di Justin Bieber è la canzone d’amore più amata
su Spotify in Italia e nel mondo
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Ecco le 10 “Sex Songs” più popolari in Italia e nel mondo

 

Troppo tardi per comprare il biglietto di San Valentino per quest’anno? Spotify ha la soluzione perfetta.
Si tratta di Love Notes, uno strumento che ti permette di creare la playlist perfetta per la persona che ami, con un messaggio nascosto.

Basta visitare spotify-valentines.com per iniziare. Innanzitutto, scegli il livello di romanticismo della tua playlist, da leggero e ammiccante a bollente e impegnato.

Il secondo step è scegliere tre generi di musica da inserire nella playlist e, alla fine, scrivere il messaggio da inviare (fino a 54 caratteri). A questo punto, Spotify genererà una playlist acrostica, nella quale la prima lettera di ogni traccia concorrerà a comporre un messaggio per la persona amata. La relativa playlist può contenere fino a 54 canzoni.

Per aiutare gli utenti ad immergersi ancora di più in un’atmosfera romantica, Spotify svela che è “Love Yourself” di Justin Bieber la canzone d’amore più popolare in Italia e nel mondo, seguita da vicino da “All of Me” di John Legend a livello globale.

Top Love Song nel mondo

  1. “Love Yourself” – Justin Bieber
  2. “All of Me” – John Legend
  3. “Photograph” – Ed Sheeran
  4. “Sorry” – Justin Bieber
  5. “Could You Be Loved” – Bob Marley and the Wailers
  6. “Not a Bad Thing” – Justin Timberlake
  7. “Pony” – Ginuwine
  8. “Say My Name” – Destiny’s Child
  9. “Rude” – MAGIC!
  10. “No Diggity” – Blackstreet

Top Love Song in Italia

  1. “Love yourself” – Justin Bieber
  2. “Secret Love Song” – Little Mix
  3. “Say Something” – A Great Big World, Christina Aguilera
  4. “Photograph” – Ed Sheeran
  5. “Good for you” – Selena Gomez
  6. “Run Away With Me” – Carly Rae Jepsen
  7. “Marvin Gaye (feat. Meghan Trainor)” – Charlie Puth
  8. “Fight Song” – Rachel Platten
  9. “How Long Will I Love You – Bonus track” – Ellie Goulding
  10. “Another Love” – Tom Odell

Per chi invece vuole arrivare al sodo, queste sono le canzoni più ascoltate tra le sex playlist di Spotify;

Top Sex Song nel mondo

  1. “Don’t” – Bryson Tiller
  2. “Marvins Room” – Drake
  3. “The Morning” – The Weeknd
  4. “Or Nah” (featuring the Weeknd, Wiz Khalifa and DJ Mustard) – Ty Dolla $ign
  5. “Lotus Flower Bomb” (featuring Miguel) – Wale
  6. “L$D” – A$AP Rocky
  7. “Crew Love”– Drake
  8. “Sorry” – Rick Ross
  9. “Swimming Pools” (Drank) – Kendrick Lamar
  10. “Love Yourz” – J. Cole


Top Sex Song in Italia

  1. “Marvins Room” – Drake
  2. “Don’t” – Bryson Tiller
  3. “Lotus Flower Bomb – feat. Miguel” – Wale
  4. “Sorry” – Rick Ross
  5. “Or Nah (feat. The Weeknd, Wiz Khalifa and DJ Mustard) – Remix” – Ty Dolla $ign
  6. “L$D” – A$AP Rocky
  7. “The Morning” – The Weeknd
  8. “Day ‘N’ Nite – Original” – Kid Cudi
  9. Cigarette Song – Live from Spotify NYC – Raury
  10. Sober – Childish Gambino

 

All’Isola Bella torna a splendere il ritratto di Margherita Medici

Un restauro con sorpresa, all’Isola Bella
La figura di San Carlo fanciullo non apparteneva alla
prima stesura del grande ritratto di Margherita Medici

Che nel grandioso Ritratto di Margherita Medici di Marignano con i figli Federico II, Vitaliano V e Carlo, qualcosa non quadrasse, gli storici dell’arte lo avevano capito da molto.
L’opera, bellissima, è collocata in una delle Sale più importanti di Palazzo Borromeo all’Isola Bella, sala cui dà anche il nome.
Raffigura la contessa Margherita, madre di San Carlo e sorella di Papa Pio IV e del condottiero Gian Giacomo de Medici detto il Medeghino. Margherita aveva sposato Giberto II Borromeo nel 1529 e gli aveva dato tre figli.

Nel ritratto la nobildonna indossa un abito riccamente ricamato con un grande collare a lattuga di influenza spagnola e maniche lunghe ed aperte.
Il dipinto, agli occhi degli esperti, sembrava opera di due pittori diversi, entrambi eccellenti, ma con evidenti differenze di stile e pennellata.

Il grande Ritratto si presenta come opera “prossima a Panfilo Nuvolone”, pittore manierista lombardo nato nel 1581 e vissuto sino al 1651.
In alcune zone del dipinto però, come la figura del figlio più giovane in secondo piano a destra, “la scrittura pittorica più sciolta e fluida rimanda a Carlo Francesco Nuvolone (1609-1662), figlio di Panfilo. Carlo Francesco frequentò l’accademia Ambrosiana di Cerano e si distinse come confermato in questo brano del dipinto, per la morbidezza e leggerezza del tocco”.

Il restauro cui i Principi Borromeo hanno voluto sottoporre questa grande tela ha risolto il mistero: la figura di San Carlo fanciullo non era prevista nel quadro originale ma vi è stata aggiunta in seguito. E ad aggiungerla, i Borromeo hanno chiamato verosimilmente il figlio dell’artista che aveva dipinto il Ritratto nella stesura originale.
Le riflettografie cui Carlotta Beccaria e la sua equipe di restauratori hanno sottoposto l’opera, dimostrano che là dove oggi vediamo il San Carlo fanciullo, proseguiva la raffigurazione del tendaggio che inquadra le figure.

Il restauro di questa grande tela si è dimostrato decisamente complesso. Ma il risultato, che dal 18 marzo i visitatori del Palazzo e dell’Isola Bella potranno ammirare, è veramente notevole.

info: www.isoleborromee.it

Modenantiquaria: si apre lo scrigno modenese delle meraviglie.

Si apre lo scrigno modenese delle meraviglie, mai così ricco, bello e accogliente come in questa trentesima edizione di Modenantiquaria. Dal 13 al 21 febbraio, a Modena Fiere.
L’attenzione dei grandi giornali nazionali, il fermento che si è creato nel mondo degli addetti ai lavori, l’impegno mai così stringente degli espositori, sono elementi che consentono di prefigurare una edizione di successo.
“Da tempo non si avvertiva un interesse, anche internazionale, di questo livello, afferma Paolo Fantuzzi, AD di ModenaFiere. “Se il buongiorno si vede dal mattino, si può già dire che Modenantiquaria 30 sarà una edizione da ricordare con emozione”.
Negli stand dei settanta espositori, stanno per essere collocate opere che non sfigurerebbero in alcun grande museo o nella più raffinata delle dimore. Non solo quadri (e sculture) ma mobili di preziosa fattura, di comprovato pedigree, complementi, oggettistica, ceramiche davvero superbe, argenti, gioielli. Compare per la prima volta anche il grande design.
Totalmente rinnovata Petra, la mostra mercato collaterale molto amata dai pollici verdi di tutta Europa. Proposte curiose, arredi originali, marmi e pietre d’epoca, il tutto inserito in una suggestiva brughiera inglese popolata da cavalli.
Un evidente salto di qualità lo sta vivendo anche Excelsior, l’esposizione collaterale dedicata alla pittura dell’Ottocento. Le proposte stupiranno anche i più avvezzi alle grandi fiere internazionali.
Ultimo e non ultimo, il piacere di ammirare, in esclusiva per Modenantiquaria i capolavori mai prima esposti della importantissima Collezione BPER.
Da Guido Reni a Boulanger, da Francesco Bianchi Ferrari a Ortolano, fino a Girolamo da Carpi: la trentesima edizione di Modenantiquaria ospita una selezione delle opere d’arte acquisite da BPER Banca in mezzo secolo di attenzione per il patrimonio artistico del territorio. Accanto ai capolavori di maestri emiliani saranno in mostra alcune opere inedite, mai presentate finora.
E per finire la fotografia d’autore approda per la prima volta a Modenantiquaria attraverso una preziosa selezione di capolavori tratti dalla collezione Fondazione Cassa di risparmio di Modena.
Dal 13 al 21 febbraio i padiglioni della storica manifestazione modenese accoglieranno opere di Ansel Adams, Diane Arbus, Paul Caponigro, Roy DeCarava, Robert Frank, Lee Friedlander, Ralph Eugene Meatyard, Edward Weston, Minor White. Autori amatissimi dal pubblico, che, tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta, hanno scritto alcune delle più importanti pagine della fotografia americana.

Organizzazione: ModenaFiere – info@modenantiquaria.it

Lo smoking per il pene: un’usanza scozzese rivisitata

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LELO esporta nel mondo la passione scozzese per la moda (molto) intima maschile con un approccio raffinato e moderno e annuncia oggi il lancio della sua ultima creazione: TUX™, un elegante scaldapene ispirato al classicissimo smoking.

L’abbigliamento per il pene non è una novità, ma non esiste niente di paragonabile a TUX™ sul mercato. La versione più comune è il cosiddetto ‘Willy Warmer’, molto popolare in Scozia e nel Regno Unito, mentre è relativamente sconosciuto altrove. Le sue origini risalgono addirittura al XII secolo, quando i pastori indossavano scalda pene in lana per proteggere gli attributi durante i mesi più rigidi, ma ci sono tracce del suo impiego anche nell’Europa continentale, nella regione dei Fiordi Norvegesi e in Svezia, prima che il suo uso si diffondesse in Inghilterra e Scozia, dove è ancora molto popolare.

 

Steve Thomson, Chief Marketing Officer di LELO, ha dichiarato: “Perché mai gli Scozzesi dovrebbero essere gli unici a divertirsi? Abbiamo voluto portare questa idea al grande pubblico, ma con un tocco di modernità e stile. E, a dirla tutta, è stato molto più complicato del previsto, dalla scelta dei materiali al taglio finale, e TUX™ ha attraversato svariate fasi prima di arrivare alla versione definitiva. È davvero incredibile che, nel 2016, il concetto di abbigliamento intimo maschile non sia stato esplorato in tutte le sue possibilità.”

 

Il fatto che TUX™ di LELO sia un capo unico nel suo genere evidenzia anche l’abisso che separa il modo in cui uomini e donne si esprimono a livello sessuale. Mentre per il mercato della lingerie femminile è previsto il raggiungimento di un giro di affari di 30 milioni di dollari entro il 2020, rimane un vistoso vuoto di marchi operanti nel settore dell’intimo maschile.

 

L’esperta di sesso e relazioni Tristan Taormino è convinta che TUX™ porterà un po’ di sconvolgimenti sotto le lenzuola questo San Valentino e dichiara: “Si dà grande enfasi al fatto che le donne indossano lingerie raffinata, completi osé e persino travestimenti sexy per conquistare il partner e fare scintille in camera da letto, ma a mio parere lo stesso vale per gli uomini! Le donne adorano essere sedotte e stupite dal partner. Sapere che il proprio uomo ha pensato a un outfit per il sesso è estremamente eccitante.”

 

I testatori che hanno provato TUX™ hanno reagito con entusiasmo, e un pizzico di sorpresa, soprattutto negli Stati Uniti dove alcune coppie hanno rilasciato interviste su TUX™ e sul concetto di moda per il pene in generale.

 

“Il giorno di San Valentino può trasformarsi nella peggiore delle routine e noi di LELO vogliamo aggiungere un tocco di eccitazione, sia con i nostri pluripremiati oggetti per il piacere che con il nuovissimo TUX™. Siamo convinti che i nostri clienti sceglieranno TUX™ per tenere fantasia, senso di avventura e un pizzico di umorismo sempre al centro della relazione.” Ha aggiunto Thomson.

 

TUX™ si presenta come un pezzo unico, accessoriato con un elegante papillon nero e una rosa rossa. Taglia unica, è tenuto in posizione da un elastico che abbraccia il pene adattandosi a tutte le misure e viene venduto in una lussuosa confezione regalo con le istruzioni su come indossarlo.

 

Fino al 14 febbraio TUX™ è in regalo con ordini superiori a 110 EUR, ed è venduto singolarmente in negozi selezionati e su lelo.com, al prezzo di 25.95 EUR.

TEFAF lancia due Nuove Fiere d’arte a New York

TEFAF MAASTRICHT, LA PIÙ IMPORTANTE FIERA DELL’ARTE, DELL’ANTIQUARIATO E DEL DESIGN DEL MONDO STA PER LANCIARE DUE NUOVE FIERE ANNUALI
A NEW YORK, PRESSO IL PARK AVENUE ARMORY NELL’AUTUNNO DEL 2016 E NELLA PRIMAVERA 2017

New York NY- TEFAF | Maastricht, la più importante Fiera dell’arte, dell’antiquariato e del design del mondo che si tiene ogni anno a Maastricht in Olanda, ha annunciato oggi che grazie ad una joint venture con Artvest di New York, lancerà due nuove Fiere TEFAF che si terranno annualmente a New York nel Park Avenue Armory. Forti dei 30 anni di successo e dell’esperienza di TEFAF nel mettere insieme e proporre in vendita gli oggetti migliori di 7.000 anni di storia dell’arte selezionati da esperti galleristi di tutto il pianeta e della insuperabile reputazione del Vetting, queste due Fiere consentiranno ai galleristi più importanti al mondo e ai collezionisti di incontrarsi sotto lo stesso tetto in una location di eccezione a New York e nel momento per loro più importante. La prima Fiera, TEFAF| New York| Fall debutterà nell’ottobre 2016 e si focalizzerà sull’arte dall’antichità al XX secolo. La seconda Fiera TEFAF| New York |Spring debutterà a maggio 2017 e porrà l’accento sull’arte e il design del moderno e del contemporaneo.

Le Fiere TEFAF costituiranno una vetrina a New York senza precedenti per i maggiori galleristi di tutto il mondo. Il percorso espositivo scorrerà lungo tutto il complesso monumentale dell’Armory, comprendendo la hall Wade Thompson Drill ed estendendosi al piano terra e al primo piano delle sale d’epoca dell’Armory, dando così luogo a due Fiere senza precedenti per estensione e impatto a New York City. Insieme le due Fiere saranno in grado di presentare circa 170 Gallerie. Le Gallerie partecipanti saranno accettate nelle Fiere solo dopo aver superato una rigorosa procedura di candidatura. I criteri per la selezione saranno resi noti quando la procedura di candidatura sarà aperta ufficialmente, cioè alla fine di questo mese (febbraio) per la prima edizione di TEFAF| New York| Fall che si terrà a ottobre 2016, e in giugno per la prima edizione di TEFAF| New York| Spring che si terrà a maggio 2017. E’ però possibile anticipare che ogni Fiera comprenderà da 80 a 90 gallerie provenienti da tutto il mondo.

“TEFAF rappresenta il più alto livello di qualità e di conoscenza, valori che condividiamo con i galleristi e con i collezionisti che prendono parte della nostra mostra”, osserva Willem van Rojen, Presidente di TEFAF. “La nostra Fiera, inoltre, si è posizionata come la vetrina principale per presentare nuove opere nel mercato dell’arte e si distingue di gran lunga per la rigorosa procedura di Vetting che riguarda le Gallerie che partecipano e le opere d’arte. Questi stessi principi fondamentali sono alla base delle Fiere che stiamo concependo per New York e per gli Stati Uniti”.

“In numerose occasioni i nostri espositori di Maastricht hanno espresso la necessità e il desiderio di avere una piattaforma TEFAF anche negli Stati Uniti come pure lo hanno segnalato molti collezionisti privati ed istituzionali”, afferma Patrick van Maris van Dick, CEO di TEFAF. “Tra le varie possibilità che TEFAF ha esplorato nell’ultimo paio di anni, questa partnership con Artvest a Park Avenue Armory di New York, ha decisamente brillato. È una tipica combinazione di momento ideale, luogo ideale e persone ideali. Infatti, condividono i nostri stessi valori di eccellenza, di expertise e rispettano i tempi e i servizi di cui abbiamo bisogno per il nostro Vetting di ampia portata e per l’eccezionale realizzazione degli stand. Per questo siamo stati in grado di muoverci velocemente. E’ passato meno di un anno da quando abbiamo discusso per la prima volta di questa opportunità. Rappresentava infatti una possibilità unica di essere presenti non solo una volta ma ben due volte all’anno nella miglior location della città. Inoltre costituisce una finestra perfetta su TEFAF Maastricht. Il più forte mercato mondiale dell’arte, New York, è un’abbinata ideale. Il dinamismo della Città e il suo potere culturale ed economico procurano le migliori circostanze possibili per una Fiera TEFAF al di fuori di Maastricht”.

TEFAF (The European Fine Art Foundation) è una organizzazione no profit guidata da un Comitato di importanti galleristi di tutto il mondo. Oltre ad organizzare le sue Fiere, la Fondazione commissiona e pubblica annualmente l’attesissimo Art Market Report di TEFAF. Inoltre mantiene un programma filantropico per la preservazione e la conservazione del patrimonio culturale. Ogni anno, il Comitato esecutivo della European Fine Art Foundation invita i musei che hanno visitato TEFAF Maastricht in quell’anno a candidarsi per ricevere una donazione del TEFAF Museum Restoration Fund per sostenere la conservazione di oggetti che si trovano nelle collezioni di questi musei. Attraverso la Cultural Emergency Response Program (CER) del Prince Claus Fund fornisce un primo aiuto al patrimonio culturale danneggiato dalla mano dell’uomo o dai disastri naturali. In aggiunta, negli ultimi due anni, all’incirca 20 musei americani hanno ricevuto sostegno dalla European Fine Art Foundation per un gran varietà di progetti.

Le serate di apertura delle Fiere TEFAF di New York sosterranno il famoso programma culturale realizzato da Park Avenue Armory – una organizzazione no profit per le arti- e i progetti di restauro di TEFAF e le altre attività filantropiche in America e in tutto il mondo.
La Fiera annuale TEFAF, allestita a Maastricht ogni mese di marzo, attualmente attrae oltre 270 galleristi da 20 paesi e attira 75.000 visitatori inclusi i rappresentanti di oltre 200 musei di tutto il mondo. TEFAF si distingue per il suo sistema di Vetting che non ha eguali e che coinvolge all’incirca 175 esperti in 29 diverse categorie, questi esaminano ogni singola opera d’arte che si trova in Fiera per qualità, autenticità e condizioni, assicurando così i collezionisti di poter acquistare le opere con la maggiore fiducia possibile.

Nell’esaminare le possibilità di espansione, TEFAF all’inizio del 2015 ha aperto un dialogo con Artvest Partners di New York. È stato durante gli incontri successivi che si è concretizzata l’opportunità di due fiere d’arte TEFAF annuali a New York, e, precisamente all’interno del Park Avenue Armory. Michael Plummer e Jeff Rabin di Artvest hanno una impareggiabile capacità di comprendere il mercato dell’arte in America e gli eventi e le attività ad esso collegati a New York. Artvest ha lavorato a stretto contatto con la direzione di TEFAF per portare le risorse e l’esperienza ineguagliabile di TEFAF a creare, per la prima volta, negli Stati Uniti due Fiere internazionali della più elevata statura.

Tom Postma Design, celebrato per il suo innovativo lavoro con i musei più importanti, le gallerie e le fiere d’arte svilupperà l’allestimento delle Fiere che interagirà con gli spazi spettacolari e, per la prima volta, darà luogo a una fiera che attinge e unifica insieme le sale d’epoca della Drill Hall al primo e al secondo piano dell’Armory.

“Le Fiere TEFAF colmeranno quello che noi e molti altri sentono essere stata un’opportunità senza precedenti nel mercato dell’arte americano, data la dimensione globale di capitale dell’arte mondiale. Queste due Fiere aggiungeranno una dimensione nuova alla mondo dell’arte in New York, lungamente attesa dai galleristi e dai collezionisti” ha osservato Michael Plummer responsabile di Artvest. “Avranno un incredibile impatto sulla città e sul mondo dell’arte in tutto il paese e altrove”.

“Park Avenue Armory condivide moltissimo con TEFAF Maastricht, incluso l’aspirare solo al meglio, la passione per la conservazione e il restauro e un grande interesse per l’arte contemporanea. Siamo inoltre lieti che TEFAF, grazie ai suoi profitti di apertura darà sostegno alle produzioni artistiche di prim’ordine che si tengono all’Amory”, ha dichiarato Rebecca Robertson, Presidente e Produttore Esecutivo diPark Avenue Armory. ”

Le Fiere TEFAF si terranno utilizzando le date già esistenti di Spring Masters di Artvest e di International Show che sono state di recente acquisite da TEFAF in collaborazione con Artvest. Queste acquisizioni forniscono una base fondamentale di relazioni con i collezionisti che si trovano negli Stati Uniti, e, l’esperienza di due fiere newyorchesi che faciliteranno uno sviluppo rapido delle due nuove fiere TEFAF. L’edizione del 2016 di Spring Masters di maggio si terrà come da programma con il suo originale nome e struttura.
TEFAF
Negli anni TEFAF Maastricht ha raggiunto un’insuperabile reputazione di Fiera dell’arte, dell’antiquariato e del design più importante al mondo. Essa mira a rafforzare la propria posizione concentrandosi su tre valori fondamentali: l’eccellenza, l’expertise e l’eleganza. Queste qualità mostrano e rafforzano il carattere di una Fiera che definisce l’eccellenza nell’arte e attrae collezionisti, connoisseurs, curatori e appassionati d’arte da tutto il mondo. TEFAF migliora continuamente l’ampiezza, la qualità e la presentazione degli oggetti proposti in vendita, allo stesso tempo proponendo mostre memorabili e avviando innovative iniziative che hanno cambiato il modo in cui il mondo dell’arte fa business. La Fiera offre il meglio di 7000 anni di storia dell’arte attualmente sul mercato. In aggiunta alle tradizionali aree degliold masters e delle opere antiche è possibile vedere e acquistare a TEFAF Maastricht anche un’ampia varietà di arte classica, moderna e contemporanea, fotografie come pure gioielli, design del XX secolo e opere su carta.

TEFAF Maastricht è ineguagliabile per i suoi standard di qualità e per i metodi che impiega per stabilire l’autenticità di ogni singolo dipinto e oggetto in vendita. Le gallerie che vi partecipano vengono ammesse solo dopo una rigorosa procedura di selezione. Il rivoluzionario sistema di Vetting di TEFAF coinvolge non meno di 175 esperti internazionali in 29 categorie che esaminano ogni singola opera d’arte per qualità, autenticità e condizioni. Una strumentazione altamente sofisticata come l’avanzato microscopio digitale Hirox e lo spettrometro portatile a raggi X, danno supporto alla personale expertise dei membri del Vetting. TEFAF è stata, inoltre, la prima a introdurre in fiera nel 2000, L’Art Loss Register. Si tratta del più grande database privato di opere rubate che fornisce informazioni sulle opere d’arte rubate registrate.

L’annuale Art Market Report di TEFAF ha fornito una impagabile visione dell’andamento del mercato e di come questo sia influenzato dalla globalizzazione e da altre questioni. Dal 2000 a oggi, sono stati pubblicati 15 report relativi ad una varietà di differenti argomenti.

Anche l’arte moderna e quella contemporanea sono sottoposte al Vetting, una procedura che non è assolutamente comune ad altre fiere generaliste o specializzate. E’ inutile sottolineare che ogni oggetto rubato viene rimosso dalla fiera immediatamente.

La prossima edizione di TEFAF Maastricht (11-20 marzo 2016) presenta 270 dei più importanti galleristi provenienti da 20 paesi. TEFAF Maastricht 2016, MEEC Maastricht, Olanda. www.tefaf.com.

Artvest
Artvest Partners LLC è una società indipendente di consulenza d’arte che fornisce assistenza a clienti privati, musei, fondazioni, proiezioni di mercato, acquisizioni, strategie di business legate al mercato dell’arte. Oltre a ciò, Artvest pianifica finanziamenti d’arte per collezionisti privati e galleristi. Sin dalla sua fondazione, nel 2009, a opera di Michael Plummer e Jeff Rabin, Artvest ha guidato clienti di tutto il mondo su progetti da miliardi di dollari. Nel 2014 Artvest è stata chiamata in qualità di “testimone esperto” per il Detroit Institute of Arts e per la Città di Detroit nel processo per bancarotta della Città (capitolo 9). Dal 2014 Artvest possedeva e gestiva una fiera d’arte che si teneva annualmente nel mese di maggio nella storica sede di Park Avenue Armory, chiamata Spring Masters New York. www.artvest.com

Park Avenue Armory
In parte palazzo in parte capannone industriale, Park Avenue Armory colma un vuoto critico nella cultura ecologica di New York permettendo agli artisti di creare, agli studenti di esplorare e al pubblico di sperimentare un lavoro non convenzionale che non può essere allestito nelle tradizionali sale e nei musei. Con i suoi oltre 5000 metri quadri la Wade Thompson Drill hall – reminiscenza delle stazioni europee dei treni del XIX secolo ­– e una varietà di sale storiche, l’Armory offre una nuova piattaforma per la creatività attraverso tutte le forme d’arte.
In concomitanza con lo sviluppo del suo programma artistico, l’Armory ha intrapreso una ristrutturazione del suo edificio storico da 210 milioni di dollari realizzata dagli architetti Herzog & de Meuron. www.armoryonpark.org

L’iconico Honor 5X è ora disponibile in Europa

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L’attesa è finita per i nativi digitali esperti di tecnologia che aspettavano uno smartphone costruito per adattarsi al loro stile di vita. Honor, brand dinamico e presente principalmente online, ha lanciato Honor 5X sul mercato europeo con un evento a Monaco di Baviera, in Germania. Honor 5X possiede tutte le caratteristiche che i giovani consumatori, attenti ai nuovi trend e desiderosi di nuove avventure stanno cercando: una struttura in metallo di alta qualità per proteggere sempre e ovunque i ricordi. Un’innovativa tecnologia ad impronta digitale per consentire di connettersi in un instante. E uno stupendo design che cattura l’attenzione. Honor 5X è disponibile in tre colori – oro, argento e grigio – all’incredibile prezzo di €229,99, acquistabile dal 4 febbraio su vMall, lo store online Honor, su Amazon, Media World, Conrad e infine Unieuro, che a differenza degli altri punti vendita metterà a disposizione gli smartphone Honor sia online sia in negozio.

“Honor 5X è uno smartphone che noi definiamo ‘no-nonsense’, perché ha tutte le caratteristiche essenziali che i nativi digitali cercano e di cui hanno bisogno in un device” ha affermato George Zhao, presidente di Honor. “Abbiamo immaginato Honor 5X perché fosse un’estensione della personalità di chi lo usa – innovativo, alla moda e iconico – e abbiamo aggiunto una tecnologia senza precedenti per offrire un’esperienza di connessione superiore, il tutto ad un prezzo conveniente”.

“Sin dalla sua fondazione avvenuta due anni fa, Honor ha sperimentato una crescita straordinaria focalizzandosi sul mercato online e offrendo ai nativi digitali dei dispositivi che fossero adatti al loro stile di vita digitale”, ha continuato Zhao. “Questo successo ci ha portato ad espanderci fuori dalla Cina e siamo entusiasti dal fatto che Honor 5X sarà disponibile in Europa, nel continente americano e Asia/Oceania”.

Premium design in metallo

Il famoso museo Guggenheim di Bilbao, in Spagna, ha ispirato i progettisti di Honor 5X che hanno unito design e principi ergonomici in un corpo in lega di alluminio. Il sensore per la rilevazione dell’impronta digitale, i tasti power e volume sono situati esattamente dove gli utilizzatori posizionano intuitivamente le dita. Grazie alla fresatura a diamante dei bordi laterali e alla sabbiatura a ceramica, Honor 5X è pronto per mettersi in mostra.

Innovativa tecnologia per il rilevamento dell’impronta digitale

Honor 5X è dotato di un sensore per il rilevamento dell’impronta digitale rapidissimo e senza bordi. È possibile sbloccare il telefono in soli 0,5 secondi, anche con le mani sporche, perché il sensore di impronta digitale diventa sempre più accurato con il passare del tempo. È possibile rispondere a una chiamata, scattare foto, controllare la barra delle notifiche e silenziare una sveglia semplicemente con il tocco di un dito. Con Honor 5X è possibile persino collegare diverse azioni alle diverse dita della mano.

Un nuovo livello di flessibilità grazie a tre card slot

Con Honor 5X entrare in contatto sempre e ovunque con gli amici e la famiglia non è mai stato così semplice. Con i tre slot per card – una nano-SIM, una micro-SIM e una microSD – Honor 5X porta la flessibilità ad un nuovo livello. È possibile scegliere la migliore offerta per navigare sul web da mobile, gestire diversi profili e combinare in un unico dispositivo i contatti lavorativi e quelli personali, evitare i costi di roaming quando si viaggia all’estero usando una SIM card locale, archiviare film, canzoni e immagini su microSD con capacità fino a 128 GB.

Ulteriori specifiche tecniche

  • Processore Octa-Core (4 x 1,7GHz + 4 x 1,2GHz) Qualcomm® Snapdragon™ 616
  • 2GB di memoria RAM e memoria interna da 16GB
  • Batteria da 3000 mAh
  • Display IPS Full HD da 5,5 pollici
  • Fotocamera posteriore da 13MP con apertura F2.0 e lente grandangolare da 28mm
  • Fotocamera anteriore da 5MP con angolo di visione a 88 gradi per selfie perfetti

Honor 7 Premium

Honor pensa ai propri fan e ascolta le loro richieste. Anche stavolta siamo andati incontro alle loro esigenze creando una versione premium di Honor 7 con maggiore memoria interna. Le caratteristiche di questo dispositivo veloce, affidabile e attraente rimangono invariate, facendo leva su un processore octa-core senza pari. Inoltre, il dispositivo offre un sensore super-preciso per il rilevamento delle impronte digitali, una fotocamera da 20 MP che garantisce foto eccezionali e una batteria che dura per più di un giorno anche con un uso intensivo dello smartphone. Incluso nella confezione si trova anche un caricatore rapido in grado di ricaricare la batteria per il 50% in soli 30 minuti. Honor 7 Premium sarà in vendita a partire da marzo 2016 nei colori oro e grigio.

Ulteriori specifiche tecniche

  • Processore Octa-Core con tecnologia big.LITTLE (4 x 2,2GHz + 4 x 1,5GHz) HiSilicon Kirin 935
  • 3GB di memoria RAM
  • Memoria interna da 32 GB
  • Batteria da 3100 mAh
  • Display TFT Full-HD da 5,2 pollici
  • Fotocamera posterior da 20 MP con flash a doppia temperatura di colore
  • Fotocamera anteriore da 8 MP con flash frontale
  • Caricatore rapido incluso

Auricolari AM175

Per offrire un’esperienza completa ai nativi digitali, Honor ha presentato anche gli auricolari ibridi Honor AM175. Gli auricolari uniscono perfettamente design e comfort e integrano una tecnologia ibrida e driver ad armatura bilanciata forniti da Knowles. Un driver ad armatura bilanciata garantisce una maggiore sensibilità e minore impedenza, fornendo un suono straordinariamente chiaro e preciso. È ora possibile sentire in maniera chiara le corde di una chitarra che vengono sfiorate, la nota emessa da un cantante e la pressione imposta sui tasti da un pianista. Gli auricolari AM175 sono forniti di controlli inline per riprodurre la musica, per alzare e abbassare il volume o per rispondere alle chiamate in entrata. Gli auricolari sono compatibili con una vasta gamma di telefoni Android o sono il complemento perfetto per gli smartphone Honor, incluso Honor 5X. Gli auricolari AM175 saranno disponibili a partire da marzo 2016 nei colori nero e bianco.

Ulteriori specifiche tecniche

  • Driver dinamico da 10 mm e driver ad armatura bilanciata
  • Intervallo di frequenza da 20 Hz a 20 kHz
  • Potenza 5 mW
  • Controlli In-line a tre pulsanti
  • 3,5 mm, 4 pin, placcati in oro, resistenti alla corrosione
  • Cavo piatto, anti-groviglio

We made a comparison between #honor5x and #honor7 The problem is: we like both! #nononsense #honor5xlive #fothebrave

A photo posted by Francesca Fiorini Mattei (@frannola) on

A proposito di Honor

Honor è un internet brand di smartphone e fa parte del gruppo Huawei. È nato per realizzare prodotti ottimizzati per l’uso di internet con prestazioni notevoli per soddisfare le esigenze dei nativi digitali e risvegliare la voglia di azione, stimolare la creatività e permettere ai giovani di realizzare i loro sogni. Honor non ha paura ed è un brand che si differenzia portando una ventata di cambiamento, offrendo agli utenti l’accesso alla migliore e più innovativa tecnologia ad un prezzo estremamente competitivo. Honor, for the brave.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.hihonor.com/it o seguire Honor su Twitter (@HonorEU), Instagram (@Honor_EU) o Facebook (www.facebook.com/HonorIT).

Le Meraviglie dello Stato di CHU in arrivo in Italia

MERAVIGLIE DELLO STATO DI CHU
· IL DRAGO E LA FENICE. Museo Nazionale Atestino di Este (PD)
· L’ARTE DELLA GUERRA. Museo Archeologico Nazionale di Adria (RO)
12 marzo – 25 settembre 2016

Per la prima volta in Europa le testimonianze e la storia dell’antica civiltà dello Stato di Chu.

Due storie parallele nel tempo ma che si avverano a più di 8 mila chilometri di distanza: nelle antiche terre dei Veneti, tra Po e Adige, e lungo le sponde del Fiume Azzurro, in quella che poi sarà la Cina.

In questi fertili territori, nel millennio che precede l’era cristiana, si affacciano alla storia due grandi civiltà, capaci di proporre manufatti di straordinaria raffinatezza e di accogliere il meglio della cultura locale e dei popoli contemporanei.
Civiltà che diventeranno parte integrante e costituente di realtà molto più potenti: l’Impero Romano nel caso dei Veneti, il regno di Qin per il futuro Celeste Impero.

Un accordo tra Italia e Cina, e più precisamente tra Veneto e la Provincia cinese del Hubei, consente per la prima volta in Europa di scoprire le testimonianze, davvero magnifiche, della civiltà dell’antico Regno. Come, successivamente, una Mostra allestita al Museo Provinciale del Hubei, consentirà ai cinesi di avvicinarsi alla grande storia che precedette di secoli la nascita di Venezia.

A rendere del tutto eccezionale questo progetto (promosso, per parte italiana, dai Comuni di Este e di Adria, dalla Soprintendenza Archeologia del Veneto, dal Polo Museale del Veneto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Regione del Veneto) è l’esposizione dei “reperti ospiti” dal Museo Provinciale del Hubei accanto alle coeve testimonianze territoriali esposte nei Musei Nazionali Archeologici di Este e di Adria, sedi delle mostre.

Nato come piccolo regno militare, Chu si espanse al punto da diventare, sul finire del Periodo delle Primavere e degli Autunni (770 – 454 a.C.), una vera e propria potenza e visse il suo momento di massimo splendore nel successivo Periodo degli Stati Combattenti (453 – 221 a.C.).

L’impressionante qualità e stato di conservazione di reperti archeologici rinvenuti nella provincia di Hubei, cuore dello stato di Chu, in uno straordinario contesto archeologico di recente scoperta, testimonia come la supremazia del regno fosse culturale, prima ancora che militare.
Armi e giade che rappresentano i due punti estremi dello Stato di Chu: la supremazia terrena attraverso la guerra e il consenso celeste attraverso l’offerta del bene più prezioso.
Bronzi rituali ding e dui, indicatori della ricchezza e del prestigio della classe nobile. La loro forma, le fantasiose cesellature e le iscrizioni votive sottolineano la grande abilità degli artigiani di Chu, in continuità con la gloriosa tradizione dei bronzi Cinesi fin dalla più profonda antichità.
Lacche straordinarie sono tra gli oggetti più sorprendenti, solo se si pensa che esse sono di legno e che grazie alla laccatura ci sono giunte pressoché intatte dopo oltre due millenni e mezzo.
Persino strumenti musicali, parte di vere e proprie orchestre, sono segno di una padronanza dell’arte musicale senza eguali al mondo nel V secolo a.C. Le campane di bronzo niuzhong e yongzhong costituiscono senza dubbio i reperti più identificati con la cultura dell’epoca. La loro forma del tutto originale e la  speciale lavorazione oltre a farne  oggetti d’arte in sé sono espressione di  eccezionali sperimentate conoscenze nel campo della musica.

Dai corredi funerari di alcune tombe nobiliari, la direzione del Museo provinciale del Hubei nella città di Wuhan, ha scelto reperti di particolare interesse e bellezza che vanno a formare il “corpo” di questa Mostra, suddivisa in due sedi, ma di concezione unica. Con l’organizzazione di Cultour Active, per la prima volta una Mostra di tesori archeologici sarà completamente rivisitata integrando l’allestimento espositivo in modo dinamico, multimediale e coinvolgendo il pubblico in un’esperienza multisensoriale.

Ideazione e organizzazione: Cultour Active
Coordinamento: Vincenzo Tinè, Daniele Ferrara, Simonetta Bonomi (MiBACT)
Curatori: Adriano Madaro e Wang Jichao
Promotori del progetto:
Comune di Este, Comune di Adria
Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo – Polo Museale del Veneto e Soprintendenza Archeologia del Veneto
Finanziatori del progetto: Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro e Regione del Veneto